Sistemi Giuridici Comparati
Definizione di Comparare Il diritto di comparare è quella parte di
scienza che si propone di sottoporre a confronto critico e ragionato più
sistemi o gruppi di sistemi giuridici nazionali (macrocomparazione) più
istituti (microcomparazione).
Il diritto comparato odierno nasce nel 1900, quando si svolge a Parigi,
sotto l’impulso dei giuristi Saleilles e Lambert, Il Congresso Internazionale
di diritto comparato con l’obiettivo unico di creare un diritto comune per
l’umanità come ricerca di regole uniformi e registrazione di
uniformità/difformità.
Perché si Compara? Finalità pratiche del comparatista definite su 3
livelli:
1. Undestanding and Knowledge :
l’importanza del fattore culturale;
gli strumenti del comparatista e la comprensione del diritto (la
teoria dei formanti);
radici comuni e tolleranza;
ricerca di principi comuni (giustizia e tradizione).
2. Uso pratico sul piano interno:
Regulatory Competition;
Legal Transplants e Judicial Comparative Law; (serve nel caso in
cui il giudice nazionale applica il diritto straniero, a specificare i
significati di quest’ultimo. Diritto comparato giurisprudenziale)
International business. 1
3. Uso pratico sul piano internazionale:
Unificazione e trattati internazionali
il soft law;
no formal unification e “transnational governance”;
l’ approccio idealista
Gli interessi del Comparatista
Il metodo. (individuazione delle norme e criteri affinché la
comparazione non porti a significati errati.
Met. 1 Vedere com’è scritta la norma in un ordinamento
Met. 2 L’insegnamento universitario può portare significati
diversi dalla norma, come la Gurisprudenza stessa.)
La microcomparazione e la macrocomparazione (ordinamenti;
famiglie\sistemi\modelli e idealtipo(è un modello che si
avvicina modelli ideali.))(Gli ordinamenti che hanno caratteri
simili possono essere inseriti nei sistemi giuridici e modelli.)
La comparazione diacronica e la comparazione sincronica
Rapporti tra Diritto Comparato e altri rami della Scienza
Giuridica il diritto comparato ha stretti rapporti con altre discipline
non positive:
La teoria generale del diritto: per elevarsi sui particolarismi propri
dei diritti locali ha bisogno della comparazione giuridica;
La storia del diritto. Lo storico del diritto è comparatista: valuta il
diritto storico oggetto del suo studio alla luce della propria
formazione di giurista nazionale moderno; egli sa che il diritto
straniero è comprensibili solo alla luce della sua storia; 2
La sociologia del diritto. Il sociologo del diritto per dare valore alle
sue ipotesi,deve abbracciare un orizzonte più ampio di una singola
società o un singolo diritto.
Egli sa che l’analisi sulla law in action richiede conoscenza dei meccanismi
sociali, quindi deve tener conto delle condizioni economiche e sociali
presenti
nell’ordinamento interessato.
L’etnologia giuridica. L’etnogiurista osservando valori e diritti
prevalentemente spontanei e non verbalizzati delle società
tradizionali, deve operare attraverso una comparazione.
Diritto comparato e comunicazione Il diritto comparato deve:
1. Far comunicare: giuristi appartenenti a tradizioni diverse
2. fornire gli strumenti: per tradurre correttamente i testi giuridici.
Interdisciplinarietà e «profondità dell’approccio
Il Metodo Funzionale L’analisi del comparatista si può basare su tre
direttrici: 3
1. Amplia il suo interesse geografico a seconda dell’esperienza interna.
2. Si amplia a mano a mano che i suoi interessi ampliano, l’attività del
comparatista è interdisciplinare.
3. Ampliano l’interesse del comparatista gli strumenti economici di
massa (Cinema e Storia)
Metodo Funzionale norme esigenza dei cittadini
Comparatista elemento condiviso
Questo metodo non pone a confronto due norme perché le norme
vengono applicate in maniera diverse in due diverse nazioni. Nella
realtà giuridica essa è formata da : Formanti + Formanti non
verbalizzati.
I Formanti sono di tre tipi: Dottrinale, Giurisprudenziale e legale.
come la norma viene studiata come viene applicata come viene costituita
Formanti non verbalizzati sono tutti gli aspetti che influiscono
sull’interpretazione della norma.
Per questo motivo non è possibile una comparazione positiva,
quindi è necessario individuare un elemento in comune, ossia
Terzium Comparationis.
Ogni norma ha una funzione: assecondare un bisogno del cittadino.
Affinchè si possa giungere ad una comparazione è necessario
riconoscere l’esigenza perseguita dalla norma, si parte quindi
dall’individuazione delle esigenze e si arriva a comprendere come
esse sono tutelate; per il metodo funzionale l’esigenza di tutela è il
tertium comparationis, oggetto della comparazione quindi sarà 4
l’esigenza e non la norma in sé. Il metodo funzionale limita gli
interessi del comparatista in quanto le esigenze di tutela sono
diverse tra i vari ordinamenti, e quindi sono pochi gli ordinamenti
che si possono comparare a seconda delle esigenze individuate;
restringe l'interesse del comparatista a società omogenee. Bisogna
sottolineare anche che questo è un metodo collegato
all’universalismo giuridico, tutti gli ordinamenti regolano esigenze
simili, in questo caso la comparazione serve capire in che modo i
vari interessi sono assecondati da norme differenti. Poiché i bisogni
delle società sono simili anche i modi per tutelarli saranno simili,
questo porta all’universalismo giuridico, le leggi secondo questa
teoria hanno un fondamento razionale che non differisce tra i vari
stati. Il metodo funzionale quindi sostiene la teoria della
praesumptio similitudinis in virtù della quale le risposte alle esigenze
di assecondare interessi dei cittadini tra i vari ordinamenti sono
simili.
Principi Europei dei Contratti Sono stati redatti con metodo
comparatistico ma individuati attraverso una valutazione politica.
Sono scritte come regole vincolanti e molto simili alle nostre in
ambito privato. È un soft law, ossia è un diritto non sancito da
un’autorità che ha il potere di farlo rispettare, infatti sono opere di
diritto scientifico. Si applicano quando le parti contraenti fanno
riferimento alla Lex Mercatoria, oppure fanno riferimento a tali
principi.
Sono a disposizione dei legislatori, dei giudici e alle parti per
contratti internazionali. Nei contratti internazionali le parti hanno la
possibilità di scegliere a quale diritto sottoporsi (anche un diritto
noto da organizzazione internazionali UNIDROIT).
Possono essere utilizzati nel diritto interno nel momento
interpretativo, o nel diritto esterno per la contrattazione dei
contratti interni. Quando sono in discussione e vanno in contrasto 5
con diritti inderogabili, non possono essere utilizzati: Soft law,
Diritto scientifico, Lex Mercatoria*, Contratti Internazionali, Policy
Valutation.
*Lex Mercatoria = Regole di commercio internazionale
Distinzione tra diritto comparato, diritto internazionale e diritto
internazionale privato.
Natura ed efficacia dei PECL
1. Il diritto scientifico; il soft law; la lex mercatoria;
2. La scelta dei Principles: metodo quantitativo vs Policy Evaluation;
3. (i limiti alla) efficacia dei Principles: nel diritto interno e nel diritto
internazionale privato
4. Principles e norme inderogabili
Metodo funzionale e Positivismo
Le critiche al funzionalismo
1. Le stesse critiche mosse per l’universalismo, sostengono
che non sia vero che tutte le esperienze giuridiche siano
legate tra loro dagli stessi principi.
2. Il tertium Comparationis non deve essere soltanto il bisogno
della società, ma anche ad esempio i Valori o anche dal
modo di ragionare. 6
3. Omogeneità e dismogeneità dei bisogni: non vero che i
bisogni in tutte le società sono gli stessi, non è possibile
quindi, per via di tale disomogeneità, applicare tale metodo.
4. Esistono norme in alcune ordinamenti non funzionale
5. L’approccio top/down e i suoi limiti
I problemi della traduzione
1. Significante e
(parola veicolo attraverso il quale si trasmette il significato)
Significato in lingue diverse
(concetto che si vuole alludere)
ovviamente a cambiare è il significante.
2. L’espressione del concetto SINEDDOCHE ( figura retorica inserita
nella correlazione parola/significato. Consente di identificare una
determinata fattispecie mediante un solo costituente di essa.)
3. Fenotipo (+ definito Genotipo
caratteristica diversa del medesimo concetto)
(- definito)
4. Le possibili soluzioni: Utilizzo del nelogismo, non tradurre e l’utilizzo
del concetto del proprio ordinamento.
I SISTEMI aggregazioni di ordinamenti che hanno caratteri comuni,
possono essere trattati unitariamente.
La sistematizzazione di tali sistemi può avvenire in maniera differente:
- La distinzione di Adhémar Esmein (sistema romanistico;
germanistico; anglosassone; islamico: criterio storico);
- La distinzione di Henri Lévi-Ullmann (gruppo continentale;
anglosassone; islamico: criterio fonti);
- La distinzione di George Sause-Halle (famiglia Indoeuropea;
semitica; mongola; popoli primitivi: criterio razza) 7
- La distinzione di Rène David (sistema romano germanico; common
Law; sistema socialista ; altri sistemi: criterio
[mancanza di codice civile]
ideologico e giuridico)
La crisi della sistematologia tale sistematizzazione è stata posta
a critiche:
1. Principio di relatività per materie: sconta un limite in quanto non
considera che due ordinamenti possono essere comparati per
uno specifico elemento che può cambiare nel corso del tempo e
quindi a sua volta deve cambiare l’elemento di comparazione,
devono essere comparati in modo differente.
(Arminjon\Nolde\Wolff)
2. Principio di relatività temporale e la mutazione giuridica: è un’
analisi storica cambiamento dell’ordinamento. (Zweigert-
Kotz)
Gli elementi distintivi di un sistema che aiutava a catalogare i vari
sistemi sono:
1. il sistema delle fonti; (fonti legali e giudiziali)
2. sistema costituzionale; (dipende se esiste o NO, se è
vincolante o formale)
3. formazione dei giuristi; (scuole di diritto presso le corti, es.
corti inglesi)
4. selezione dei giudici; (concorso pubblico o elezione popolare)
5. principali istituti; (istituti privatistici, es. trust)
6. stile e crittotipi. (stile dei giuristi legal reason(modo di
ragionare))
Ci sono altri elementi che fanno capo soltanto ai diritti non
europei (asiatici): 8
1. Presenza o assenza dei giuristi (diritti senza stato es. diritto
islamico)
2. Dal sistema al modello
Civil Law vs Common Law (il problema definitorio)
Common Law = diritto di origine anglosassone (Conquista normanna 1066)
Common Law ≠ Local Law (che vengono a formarsi a livello locali)
*Common Law ≠ *Equity legge ma anche
diritto
Common Law (Case Law) ≠ Statute law
(diritto giurisprudenziale) (parte scritta)
Civil Law: diritto di trad. romanistica (Learned Law)
Civil Law ≠ Criminal Law
*
Traggono la loro origine nelle form of action e quindi nei writs, nelle decisioni dei giudici di
common law
*
sono nati accogliendo le suppliche di coloro i quali ritenevano che un applicazione di common
law potessero produrre degli effetti non ragionevoli (CONTRARI ALLA COSCIENZA) invocavano
l’intervento del re, il quale delegava, per la valutazione sull’opportunità di accogliere queste
suppliche, a cancellieri che normalmente aveva una cultura religiosa e che quindi gestivano il
processo con delle forme inquisitorie e alla fine concedeva un rimedio correttivo del common law.
Civil Law vs Common Law (il problema definitorio)
CIVIL LAW: 9
- è un diritto di tradizione romanistica (a partire dei glossatori)
esperienza europea e continentale
- È un Learn Law = diritto colto
Diritto proposto dagli studiosi medievali
- È un diritto trasformato in codici
Paesi di Civil Law = paesi di diritto civile
Il Diritto civile si oppone al diritto criminale.
Common Law, Civil Law e EAL
Analisi economica del diritto: Smith, Pigau, Coase, Posner, Calabresi
criterio di investigazione della comparazione.
È una scienza che usa un metodo economico nella valutazione delle
norme, per verificare la capacità di favorire o svantaggiare la produzione
della ricchezza. efficienza di una norma.
Una norma alloca una risorsa (distribuisce diritti). Studia quale allocazione
di diritti possa stabilire la massima produzione di ricchezza.
Efficienza economica dei diritti: è in funzione della capacità di allocazione
della produzione della ricchezza che essa determina.
ADAM SMITH
(fondatore della tesi ALLOCAZIONE OTTIMALE trasferire le risorse a chi le
Per questa teoria il mercato ha una capacità autonoma di
valuta di più) .
creare ricchezza. 10
Pigou e l’economica del benessere(elimina fallimenti) Pone un
problema di equità e di intervento del legislatore sui fallimenti del
mercato.
Pigou critica Smith affermando che: Il mercato di Smith è astratto in
quanto il mercato è pieno di difetti e suddetti difetti impediscono di
operare in tal modo, è l’ordinamento giuridico che può aiutare il mercato
ad operare.
Il mercato presenta 4 tipologie di fallimenti che possono essere superati
con l’intervento del legislatore concetto dell’analisi economica del
diritto.
I fallimenti del Mercato:
1. MONOPOLIO l’allocazione non sarà ottimale, non basta l’offerta
e richiesta, il prezzo non sarà determinato dalle parti contraenti, ma
solo dal monopolista.
2. ASSIMETRIA INFORMATIVA ogni soggetto può valutare il prezzo
di un determinato bene solo se è a conoscenza di tutte le
informazioni del bene. Si presuppone che l’idea del mercato
efficiente si basi sulla distribuzione completa e pratica di tutte le
informazioni.
3. COSTI TRANSATIVI lo scambio di un bene può essere più o meno
efficiente a seconda del costo che le parti devono affrontare per
acquistarlo: prezzo + costi ulteriori (costi transativi).
4. BENI PUBBLICI esternalità positiva, conseguenza positiva per
soggetti terzi nell’esercizio dell’attività altrui 11
COASE : Teoria neoliberista La norma di non è in grado di incidere
sull’efficienza economica del mercato, in quanto la norma rispetto
all’economia è assolutamente irrilevante.
ES. teoria di Coase: C (costi) + X (acquisto risorsa) > R (ricavi)
Le critiche: L’unico fallimento del mercato per Coase è il fallimento
costituito dai costi transativi. Le critiche alla tesi si basano sulla mancata
attenzione del problema distributivo e la razionalità limitata.
È stata sposata da un filone di analisi economico/giuridico (teoria di
Posner)
POSNER: sostiene che il common law tradizionale sia la regolamentazione
più efficiente sul piano economico.
Il common law americano dopo gli anni 30 subisce una variazione (New
Deal – Roosvelt). Intervento pubblico nell’economia. Tale common law si
distingue da quello tradizionale.
L’ analisi economica del diritto deve quindi solo effettuare una
descrizione delle consuetudini del common law.
Guido Calabresi e la EAL prescrittiva il legislatore deve intervenire
a correggere le norme di common law inefficienti. Gli incidenti
determinano dei costi:
- Costi primari e responsabilità oggettiva (perdita della risorsa)
- Costi secondari (costi del danno subito al proprietario della risorsa)
Ioss Spending e deep pocket 12
All’imprenditore viene internalizzato il danno, cioè prodotto all’interno è
risarcito, ma il danno alla fine viene pagato tramite l’aumento del prodotto.
Viene quindi esteso a tutti i clienti.
Nel contenere tali costi è necessario imporre una responsabilità oggettiva
e non colpa.
La responsabilità oggettiva non è una figura del common law tradizionale,
ma è una modifica a quest’ultimo.
Regime di negazione delle risorse:
1. La risorsa non può essere alienata INABILITY ( il bene non circola)
2. Regole di proprietà (restituzione del bene che il proprietario ha
perso) Azione di rivendicazione, il bene non circola se non con la
volontà del proprietario.
3. Responsabilità il bene circola anche contro la volontà del
proprietario ( consente al danneggiante di appropriarsi del bene
pagando soltanto il danno prodotto) circolazione di risorse
forzate.
Le tragic choises: In calabresi assumono un problema importante. Ci sono
alcune risorse scarse ma allo stesso tempo importanti, le quali non
possono essere allocate con i metodi del mercato.
Le risorse non sono infinte. Le risorse scarse devono essere assegnate a
individui ben precisi.
Criteri distintivi tra Common Law e Civil Law: le origini
La dimensione geografica: 13
La common law (rimedi del giudice riconosciuti alla richiesta di tutela)
affonda le sue radici nel diritto inglese e comprende molti ordinamenti a
causa dell’estesa circolazione del modello avvenuta per motivi politici,
seguendo l’espansione del governo britannico e grazie alle campagne
militari penetrando più o meno profondamente a seconda del rapporto
che si instaurava tra la colonia e la madre patria, della durata della
presenza inglese e de
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