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Appunti, sintesi - Storia e istituzioni dei paesi afroasiatici Appunti scolastici Premium

Appunti storia dei paesi afroasiatici basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Mosca dell’università degli Studi di Napoli Federico II - Unina, Facoltà di Scienze politiche, Corso di Laurea in scienze politiche dell'amministrazione e dell'organizzazione. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dei paesi afro-asiatici docente Prof. L. Mosca

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Per i greci ogni barbaro(Individuo non civilizzato) poteva essere ridotto in schiavitù .I greci schiavizzavano

altri greci,i romani invece ebbero come schiavi i greci. La maggior parte degli schiavi era allora costituita da

bianchi dell'Europa settentrionale. Un barbaro era schiavo per natura,perche si supponeva che fosse meno

adatto all'esercizio della libertà. Anche fra gli arabi musulmano ogni pagano, cioè ogni non musulmano poteva

essere ridotto in schiavitù. L'inizio della tratta dei neri risalirebbe al baqt,trattato concluso dal conquistatore

arabo Sayd con i nubiani nel 652.Sayd avrebbe imposto loro un tributo di 360 schiavi l'anno,infatti a partire

dal X o XI secolo milioni di neri furono deportati verso il mondo Mediterraneo e verso l'oceano Indiano. I

musulmani non consideravano i neri solo pagani,ma anche una razza inferiore,la letteratura araba mediterranea

associava alla pelle nera alcune caratteristiche cattive:cattivo odore,fisionomia repellente aspetto selvaggio.

Gli schiavi erano impiegati nel lavoro della terra o in miniera. Le donne diventavano concubine o serve. La

discendenza dei neri finì per fondersi con la popolazione al punto che le mescolanze dei popoli furono

trascurate nella storia fino a un'epoca recente. L'Atlante catalano proponeva una carta dell'Africa su cui

figurava una serie di tipi umani accompagnati da alcune avvertenze. Fra questi ,nel Sahara occidentale,un

tuareg velato conduceva un cammello ed un re nero .E con il 500 che ha inizio la tratta atlantica a opera dei

portoghesi. Essa si sviluppò in 2 forme. Nell'Atlantico settentrionale il commercio triangolare praticato dai

francesi britannici e portoghesi. Dall'Europa salpavano neri dirette alle coste africane cariche di

paccottiglia,tessuti,armi quelle merci venivano scambiate con schiavi. Le navi tornavano in Europa cariche di

melassa ricavate dalla canna da zucchero e destinata a a essere trasformata in zucchero e alcool. La canna da

zucchero arrivò in Africa attraverso il Mediterraneo orientale. La prima rivolta degli schiavi neri fu segnalata

nelle piantagioni dell'Arabia,la piu importante si verificò in bassa Mesopotamia dove vi furono numerose

vittime. Per acquistare i primi schiavi sulla costa africana i portoghesi pagavano con l'oro che avevano

rastrellato. In seguito i portoghesi spostarono le piantagioni di canna da zucchero in Brasile,dove la schiavitù

si estese a dismisura. All'inizio del 700 furono create nuove piantagioni nella Antille britanniche,Santo

Domingo che diventò il vero e proprio gioiello della produzione zuccheriera. Cuba subentrò nella coltivazione

della canna da zucchero e diventò il principale centro di produzione con il maggio numero di piantagioni

schiaviste. All'inizio dell'800,gli Stati Uniti diventati indipendenti,impiantarono campi di cotone negli stati del

sud. Tale materia prima era molto ricercata a causa della rivoluzione industriale britannica. Lo schiavismo

occidentale diventò parte essenziale del capitalismo industriale emergente nell'800. Mentre nel mondo

musulmano gli schiavi potevano avere qualsiasi colore di pelle,la schiavitù atlantica fu prettamente nera.;al

punto che ben presto la parola negro divenne sinonimo di schiavo. Fu Colbert a redigere il codice noto in

seguito come Codice Nero fissando la sorte degli schiavi. Il matrimonio bandito era proibito e il concubinato

tra bianchi e neri o trafficanti di schiavi era punto con un'ammenda. I bambini nati dalle unioni di schiavi

restavano tali e appartenevano al padrone e alla madre. Le assemblee di schiavi erano vietate. Gli schiavi non

avevano diritto di vendere o possedere alcunché, potevano muoversi solo con l'autorizzazione e il padrone

aveva il dovere di nutrirli,di fornire loro due vestiti l'anno e di assistere vecchi e malati. Lo schiavo era

soltanto un bene,una cosa, poteva essere incatenato,frustato con corde. La volontà britannica di mettere fine

alla tratta negriera si spiega sia con lo sviluppo del capitalismo britannico,sia con la crescita del movimento

umanitario. E’ pero nel'800 che si sviluppò il razzismo biologico. Da quel momento i neri furono considerati

una razza inferiore e diventarono vittime degli abusi fatti dai bianchi. Gli effetti demografici furono

consistenti. Il calcolo è difficile da stabilire. Furono deportati in America e nei Caraibi 11 milioni di sciavi fra

il 1760 e il 1840. Alla fine dell'800 quasi la metà degli africani erano schiavi.

Capitolo ottavo – “L'indipendenza africana nel XIX secolo”

Nell'Africa subsahariana,l'800 fu un secolo di grandi sconvolgimenti,che derivavano solo in parte dai disordini

legati al progresso coloniale. Lungo tutta la costa occidentale africana,dal Senegal alla Namibia, le

popolazioni erano presto in contatto con gli stranieri arrivati dall'Atlantico. I portoghesi e gli olandesi crearono

lungo le coste numerosi empori commerciali fortificati gia nel 600 e 700.I francesi e i britannici li imitarono a

partire dal 600. Al loro arrivo i portoghesi scoprirono alcune capitali di piccoli regni bene organizzati che

suscitarono loro ammirazione:fu il caso del Benin. Benin City è famosa per i suoi bassorilievi e le statue di

bronzo. Anche il regno del Congo fece loro una notevole impressione. Uno dei suoi sovrani si convertì al

cattolicesimo. Con la diffusione della tratta atlantica le precedenti formazioni politiche, si dimostrarono

incapaci di far fronte e tramontarono. Poi,nell'800,finirono per vedere i sudditi come schiavi,il che rese ancora

più precaria la loro stessa esistenza. In compenso,gli altri capirono la situazione e riuscirono ad adattarsi. E

così che alla fine del 600 sorsero alcuni regni negrieri. Essi toccarono l’ apice nell'800 e conobbero un

successivo declino,quando gli europei misero fine a ciò che era ormai chiamato"commercio vergognoso".Si

trattava di piccoli stati-nazione la cui nascita e declino coincidono con la parallela evoluzione della tratta

atlantica degli schiavi,che si stava sviluppando di pari passo con l'estensione delle piantagioni di canna da

zucchero,dal Brasile ai Caraibi. Nel regno di Abomey,che costituiva una forte comunità politica,di lingua e

cultura fon,organizzata da un sistema che sposava la guerra al commercio:a ogni stagione secca ,l'esercito,agli

ordini del sovrano partiva dai confine della propria zona di influenza per fare prigionieri destinati a

incrementare il commercio degli schiavi. Il ritorno dei soldati era accolto con grandi feste. Le feste

permettevano loro di ridistribuire ai sudditi parte del bottino,ma erano anche occasioni di cerimonie religiose.

Una volta arrivata la stagione delle piogge, i fon tornavano ad essere contadini dediti a un'agricoltura di

sussistenza in una regione fertile e popolata. Il lungo regno di re Ghezo fu positivo per il paese,la tratta era

fondamentale nel suo sistema politico,perche la guerra era possibile solo grazie ai fucili che il re riceveva in

cambio degli schiavi. Ghezo seppe conservare quella risorsa al suo potere,pur adattandosi alle nuove richieste

del mercato occidentale: la produzione di olio di palma,il cui commercio,lungi dal sostituire la tratta

negriera,le fu complementare. I grandi sfruttatori utilizzavano gli schiavi nei palmeti e costituirono cosi un

patrimonio rimasto intatto fino al 900. Il sistema politico era piramidale,con a capo il re e la corte,circondati

da un aristocrazia costituita da dignitari locali uomini d'affare. Lo stato ashanti,la sua prosperità era garantita

dalla presenza dell'oro, che costituiva sotto forma di polvere,la base monetaria dello stato,e la cui esportazione

compensò il declino della tratta degli schiavi. Nell'Africa centro-occidentale gli insediamenti erano dispersi e

l'intenso commercio transcontinentale si praticava sopratutto di scalo in scalo fra comunità diverse sempre

pronte a depredarsi reciprocamente. Ciononostante si svilupparono alcune formazioni politiche solide. Quanto

all'entroterra sahelo-sudanese dell'Africa occidentale,esso conobbe un esplosione di conversioni all'islam,che

si moltiplicarono tra i fulani,allevatori nelle campagne del sahel. Si trattava di movimenti ideologici

d'ispirazione conservatrice;il modello di riferimento era il tempo dei Giusti dell'origine dell'islam,una reazione

religiosa che promuoveva il ritorno alla fede pura. La prima rivolta dei fulani ebbe luogo dove nascono i fiumi

Nigel,Senegal,Gambia.Il 18°secolo fu un periodo di forti rivalità finche quel popolo di pastori ebbe la meglio

sui coltivatori locali animisti. Verso il 1770 i fulani avevano creato una confederazione di 9 province,che

controllavano le piste commerciali. Ne conseguì una prosperità fondata su un sistema interno gerarchizzato e

schiavista. La produzione di riso e l'allevamento del bestiame erano favoriti dall'altitudine. Al tempo stesso la

supremazia musulmana favorì la nascita e lo sviluppo di una notevole cultura poetica. Ne 1804 Osman a

partire alla conquista del paese haussa che intendeva riportare la fede ortodossa dei primi secoli in Egitto.Nel

1810 rinunciò al potere personale per dedicarsi alla religione e divise l'impero tra il fratello e uno dei figli.

Diede un'educazione anche alla figlia che diventò una poetessa. Un altro grande conquistatore fu Omar Tal il

quale estese il proprio dominio dal 1840-1850. La guerra gli permise di realizzare in pochi anni ciò che la

predicazione non era riuscita a ottenere in molti secoli. Costituì il suo stato facendo numerosi adepti ma finì

verso la metà del secolo per trasformare la sua avventura religiosa in un impero di violenza e conquiste. Il

ruolo centrale dell'economia schiavista nelle formazioni statali dell'Africa orientale è evidente. L'epopea di

Rabah è importante,egli era in origine uno schiavo e aveva imparato il mestiere del soldato nell'esercito

egiziano. Tra 1880-90 aveva conquistato a poco a poco tutto il bacino del Ciad, insediando la capitale. La

storia coloniale francese lo presenta come un tiranno sanguinario,che i francesi sconfissero nel 1900,ma a

modo suo era un uomo politico moderno:fece scavare pozzi,piantare frutteti,costruire una fattoria e impiegò

l'artiglieria occidentale. Rabah intendeva governare l'impero a modo suo e rifiutò di portare avanti i contatti

con l'Egitto e la Nigeria. A Zanzibar l'economia di piantagione schiavista e la proletarizzazione del personale

tra cui portatori,cacciatori di elefanti e soldati mercenari avevano creato nuove condizioni di lavoro finanziate

dai capitali indiani. Gli schiavi erano più numerosi che mai,ma la loro situazione era varia. La

monetarizzazione dell'economia diventò la regola con l'introduzione dei talleri di Maria Teresa.Anche se

l'agricoltura di sussistenza restava dominante,tutti producevano quel tanto che era sufficiente per il mercato

locale :vettovaglie peri i cittadini e le carovane,le donne producevano la birra, tingevano le tele di cotone e

vendevano stuoie con le materie prime coltivate nei campi o acquistate nei mercati. I fabbri usavano il ferro

importato dall'Europa,tutto ciò era incoraggiato dall'aumento del prezzo dell'avorio garantito dalla domanda

occidentale. Lo stato coloniale dello Zanzibar era troppo gerarchizzato per dare vita ad una nazione. Ma esso

accelerò quanto meno l'adozione di una lingua comune e la diffusone di una cultura aristocratica meticcia

musulmana. Più a sud fu il crescente potere di un piccolo stato il cui sovrano zulu Shaka trasformò in uno

stato centralizzato e autoritario. Shaka si preoccupava di salvaguardare la propria reputazione di invincibilità,il

che finì per fare di lui un tiranno. Nel 1824 egli accolse i primi commercianti britannici a cui fu contento di

vendere l'avorio,fu un riformatore e anche un grande capo militare. Nell'800 la sua influenza raggiunse lo

Zimbabwe occidentale,egli seppe rispondere alle minacce europee. L'unità culturale degli zulu resistette a

lungo alla conquista nonostante il loro territorio fosse ridotto a una piccola riserva a nord del Natal.

Capitolo nono – “L'età coloniale e le trasformazioni sociali di lunga durata”

La colonizzazione europea iniziò molto prima dell'800,ma in maniera discreta ,tranne nel Sud Africa dove fu

subito brutale. Altrove le spedizioni occidentali erano in portata limitata e i pochi commercianti non avevano

alcun interesse di minacciare gli abitanti. Anzi,procuravano loro invitanti paccottiglie e in cambio

negoziavano con il capo locale il diritto di insediare empori commerciali. Solo i portoghesi avevano ricevuto il

permesso di evangelizzare l'Africa ma furono ostacolati da alcune compagnie non ufficiali danesi,britanniche.

Nel Sudafrica gli olandesi vi sbarcarono alcuni coloni col compito di approvvigionare le navi. Quei piccoli

coltivatori boeri s insediarono scacciando a fucilate gli africani nomadi. Un secolo e mezzo più tardi in

occasione delle guerre di successione della rivoluzione francese,a sbarcare su quelle coste furono gli inglesi.

Siccome l'accesso ai nativi continuò a essere vietato,il Capo restò una colonia bianca sino a fine 800. Le sue

frontiere non cessarono di espandersi in seguito alle guerre incessanti contro gli africani .Lungo le coste

dell'oceano Indiano gli inglesi crearono la colonia del Natal.La decisione degli inglesi di proibire la schiavitù

nelle colonie determinò l'anno successivo lo spostamento a nord dei boeri,essi chiamarono questa piccola

migrazione trek che significa "il grande viaggio".La scoperta dei diamanti,del'oro incrementarono l'equilibrio

tra i bianchi fino allo scoppio della guerra anglo-boera che durò 3 anni. I britannici salvaguardarono i loro

interessi finanziari. L'economia sudafricana bianca,finanziata dall'eccezionale ricchezza di oro,si sviluppò in

modo superiore al resto del continente. Le miniere sudafricane attirarono numerosi lavoratori provenienti da

altre zone dell'Africa. Costoro avevano il diritto di circolare solo se muniti di permesso e senza le famiglie ,si

diffuse il sindacalismo. In seguito scoppiarono disordini in occasione di scioperi a cui i nazionalisti bianche

risposero istaurando una politica razziale,che avrebbe portato nel 1947 all’ introduzione di un regime politico

violentemente repressivo contro i neri L'apartheid. Interi quartieri furono rasi a suolo e gli abitanti sfrattati

furono raggruppati in base alla razza. Solo con l'uscita di prigione di Mandela nel 1990 avrebbe posto fine a

quel regime. Altrove l'ingerenza coloniale fu molto meno modernizzante. In un primo momento sembrava

discreta,ma gli africani capirono troppo tardi di essersi fatti prendere in trappola. Nell'africa occidentale i

britannici si trovarono di fronte ad un problema:che fare degli schiavi liberati a bordo?Era escluso riportarli a

casa,allora subentrarono i missionari i quali si impegnavano di evangelizzare il continente. Nel corso dell'800

molti furono i missionari olandesi,francesi e britannici che volevano espandere la religione cristiana e

esplorare territori ancora sconosciuti. L'Europa cercava sempre di contenere la resistenza africana. La nascita

nel 1870 di 2 nuovi stati l'Italia e la Germania aumentò la concorrenza. Si dovette organizzare una conferenza

con tutti gli stati che erano interessati agli stati africani. Ciò garantiva 3 condizioni:1)quella di gestire gli

interessi economici di ciascuna potenza europea,salvaguardando la libertà di commercio sui fiumi Niger e

Congo;2)adottare una comune regola di colonizzazione; 3)il re belga Leopoldo 3 voleva un piccolo stato

africano x se per risolvere i problemi del suo piccolo stato. Il parlamento belga aveva rifiutato questa sua

richiesta ma egli decise di continuare da solo sfruttando la raccolta del caucciù che permetteva la

fabbricazione di pneumatici per auto. Nel 1905 fu denunciato a tutta la stampa europea e costretto a cedere il

suo stato indipendente al Belgio.La prima fase coloniale non ha una precisa periodizzazione. L'epoca della

Grande depressione dimostrò il fallimento dell'economia di rapina e la necessita di investimenti infrastrutturali

diversi da quelli riguardanti le vie di evacuazione. Almeno fino alla 1 guerra mondiale la giustificazione

coloniale,quella di espandere il cristianesimo sembrava un fatto ovvio. Non furono mai presi in considerazione

finanziamenti per gli stati africani perche l'oltremare doveva essere redditizio per la madrepatria e non per la

colonia. Nel 1900 fu votata a Parigi un'autonomia finanziaria delle colonie che pero non si dimostrò efficace e

portò solamente i paesi africani a indebitarsi con gli stati europei. Il risultato fu solamente uno sfruttamento

brutale e di rapina,che assunse due forme:

1)L'economia mineraria che riguardava i pochi paesi ricchi di minerali utili all'economia internazionale. I

capitali provenivano dall'occidente e i minatori erano reclutati quasi con la forza nelle vicine colonie. I

minatori venivano parcheggiati nei compounds minerari poi rispediti nelle riserve dove erano accampati donne

e bambini.

2)L'economia di tratta dei prodotti agricoli,si basava sullo scambio di beni manifatturieri importati in cambio

di beni agricoli di esportazione di prima necessità. La rarità,la lontananza facevano si che per ottenere quelle

merci i contadini fossero disposti a lavorare ininterrottamente. Il commercio import-export restò in mano alle

ditte europee,il trattante africano fu ridotto al ruolo di venditore ambulante o salariato mentre le ditte europee

si ingrandivano. Una fase di rapina accelerata si caratterizzò in Africa centrale,alcune società privilegiate si

specializzarono nel commercio di prodotti di raccolta che permise loro di ridurre le spese di insediamento.

Importante fu il genocidio da parte dei tedeschi degli herero,il metodo era brutale,provocò abusi ovunque. Gli

agenti coloniali erano pochissimi e in più delle volte abusavano del loro potere sfruttando al massimo gli


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Franiov

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di Laurea in scienze politiche dell'amministrazione e dell'organizzazione
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Franiov di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dei paesi afro-asiatici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Mosca Liliana.

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