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Semiotica

La semiotica studia tutti i tipi di linguaggio. A lezione si partirà dal concetto di spazialità. La semiotica considera i luoghi, gli aspetti della città, in quanto luogo di comunicazione ed espressione di significato (non per forza verbali). Nei luoghi abbiamo spesso un sincretismo, cioè la presenza di più linguaggi.

Approcci semiotici

Sono due gli approcci semiotici:

  • Da una parte abbiamo le espressioni (significanti) in cui ricerchiamo i significati.
  • Dall’altra parte possiamo partire dal contenuto (effetto di senso globale) prodotto da un certo ambiente. L’approccio che useremo per studiare gli spazi è il secondo.

In semiotica, per ottenere l’oggetto di senso di oggettività, c’è un debrayage. È la cancellazione, dall’enunciato, degli elementi che fanno riferimento all’“io qui ora”. È quindi la negazione dell’istanza dell’enunciazione (cioè della situazione dell’enunciazione). Si ottiene costruendo l’enunciato attorno al “non io non qui non ora”.

Il Quadrato Semiotico

La comunicazione è composta da un intreccio di linguaggi, quindi per studiarla, invece di partire da una fenomenologia dei segni, bisogna partire dal contenuto (senso). Il Quadrato Semiotico si inserisce nel percorso generativo di senso. Esso si può definire uno Strato Profondo. Secondo l’ipotesi di Strato Profondo in ogni manifestazione empirica socio-culturale (testo) esistono logiche soggiacenti e regole di combinazione di pochi elementi stabili rispetto a molti variabili.

I linguaggi si costituiscono attraverso due piani:

  • Espressione (evidenza empirica: bottiglia, canzone, tutto ciò che puoi percepire con i sensi)
  • Contenuto (significato che noi diamo all’evidenza empirica)

Il Quadrato Semiotico è un modello di stampo aristotelico che organizza logicamente una categoria semiotica e ne definisce i termini; tramite questo modello possiamo rappresentare le condizioni minime di produzione di senso. Il QS costituisce e articola i valori all'interno di un testo, di un discorso, di una cultura. Possiamo distinguere:

  • Relazioni (attraverso cui si costruiscono dei significanti e dei valori sociali)
  • Operazioni (negazione/affermazione)

Attraverso questi due possiamo individuare gli schemi della narratività. Nella narratività troviamo alcuni elementi che sono fissi in tutti i racconti e altri che sono variabili. Attraverso di essa possiamo analizzare un testo, infatti la narratività è vista come ipotesi interpretativa che descrive la struttura profonda di ogni manifestazione testuale.

Narratività e narrazione

  • Narratività: Riguarda caratteristiche costanti, astratte, essenziali di un racconto; è l’ipotesi interpretativa che descrive la struttura profonda di ogni manifestazione testuale.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher clau_miu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica della città e dei luoghi di consumo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Pezzini Isabella.
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