Il public speaking: l'arte di parlare in pubblico
Il latino è stato sostituito dall’inglese, per l’oratoria classica si parla di public speaking. Public speaking è un’espressione inglese che designa una serie di attività trasversali soft skills. Nessuno ci ha mai insegnato a parlare in pubblico. Nella scuola dell’infanzia vi era un’attenzione alle differenze nel modo di insegnare le cose. Nella scuola primaria l’attenzione si sposta sui contenuti. Anche il metodo di studio ognuno lo impara da sé, quello ideale è quello che funziona.
Tutto è concentrato sul messaggio, sui singoli oggetti. Saper parlare in pubblico non è parlare con grandi parole, ma vuol dire mettere in comune quello che sto dicendo io; catturare l’interesse di chi ascolta. Se non si riesce a fare questo, il compito è fallito. Per farsi trovare pronti bisogna cogliere tutte le occasioni che capitano nella vita per parlare in pubblico.
Le maestre dell'oratoria
Le due più grandi maestre dell’oratoria sono l’abitudine e l’esperienza. Creano una serie di elementi per migliorarsi ed essere sempre più bravi che non possono essere dati da nessun maestro. Riuscire ad imparare a parlare in pubblico è normale: non si può imparare a parlare in pubblico leggendo solo un libro, in questo modo si migliora il rapporto con noi stessi e con gli altri per far capire le proprie idee.
Un albero alto 20-30 metri che cade nella foresta all’improvviso con tutto il suo peso, farà rumore se nessuno lo sente? Non vi è una risposta, è un paradosso molto importante per capire il senso dell’oratoria. Uno può avere con i suoi 20-30 metri molte cose da dire, ma anche se le ha, se non sa farsi ascoltare è come se non avesse parlato. È come se quell’albero nessuno lo sente. Se chi parla non sa farsi capire e non viene capito, l’unico colpevole è lui perché non ha utilizzato le armi che l’oratoria gli poteva mettere a disposizione.
Per fare questo bisogna seguire molti elementi che fanno parte dell’oratoria. In questo caso sono due le opzioni: la rinuncia o l’aggressività; uno può rifiutare e via oppure diventa un dibattito, un duello. Vi sono delle strategie specifiche per migliorare ed avere successo nei dibattiti. Nessuno ha mai insegnato a nessuno a parlare in pubblico. La lettura è monotona. Se io guardo davanti la persona che ho davanti è tutta un’altra cosa.
L'importanza del contatto visivo
Quando uno parla, anche in un colloquio a due, non riesce a trovare il tempo, la capacità di guardare negli occhi le persone con cui parla e guarda da tutt’altra parte. Non c’è rapporto. Gli occhi possono essere messaggi di significati positivi o negativi. È molto importante parlare con le persone guardandole negli occhi. L’imitazione è un grande sistema di apprendimento.
Oggi comunichiamo molto di più a distanza, tramite la tecnologia; un rapporto di non presenza. Ciò non formerà mai un buon oratore, bisogna buttarsi ed approfittare di tutte le occasioni che si presentano. Imparare a parlare in pubblico è un mix di elementi che somiglia a quando si impara a guidare: dopo un po’ viene automatico, è grazie all’abitudine e all’esperienza. Non basta impararsi a memoria quello che dovete dire. Bisogna non solo imparare ciò che si deve dire, ma bisogna anche saperlo dire.
Comunicazione verbale e non verbale
È stato dimostrato da uno psicologo americano che quando si comunica, l’importanza del messaggio, cioè di quello che si comunica, ha un’importanza relativamente bassa per il successo di quell’intervento. Il successo di un intervento dipende, secondo questo studio, solo per il 7% da ciò che si dice. Per il 38% dall’uso della voce. Una voce è in grado di comunicare lo stesso messaggio in un modo o in un altro, potrà cambiare il successo di quell’intervento.
Il 55% del successo dipende dalla comunicazione non verbale: la postura, il modo di stare, usare la gestualità, il modo in cui ci si muove. Questo lo si vede anche nei bambini, negli animali. Fra esseri umani possiamo essere suggestionati da chi abbiamo davanti, da come è vestito, da come si pone.
Carisma e oratoria
Già 2’000 anni fa, Quintiliano, un oratore romano e maestro di retorica, nell’"Institutio Oratoria" dedica una parte chiamata “actio”, quell’arte che era considerata molto importante. Non conta solo quello che dico, ma conta di più come lo dico. Per parlare in pubblico bisogna dotarsi di una serie di strumenti utili per l’arte e si tratta di integrarli insieme in un giusto equilibrio.
Per fare questo bisogna partire dagli elementi:
- Carisma: Magnetismo, capacità di attirare le persone a sé, di farsi seguire. Persone che risultano particolarmente apprezzate per una loro qualità e per questo sono seguite, ascoltate.
Qualcuno nasce avvantaggiato, per risultare carismatici contano degli aspetti per il quale uno può essere già dotato per natura. Ognuno nasce con un suo proprio carisma: carisma era la purezza, la grazia data dal battesimo. La misura del suo carisma molto spesso non la sanno, alcuni di noi hanno certe doti ma non le sfrutta. Non si è mai preoccupato di coltivarle. Ognuno dovrebbe andare alla ricerca del suo carisma e migliorarlo. Per iniziare a sviluppare il proprio carisma bisogna iniziare ad approfittare delle occasioni.
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