Che materia stai cercando?

Appunti Scienza delle finanze

A) caratteristiche e strumenti dell’intervento pubblico;
B) l’economia del benessere;
C) le entrate pubbliche;
D) le spese pubbliche;
E) il bilancio dello Stato;
F) i servizi sociali: il sistema sanitario, il sistema pensionistico, l’assistenza, gli
ammortizzatori sociali e l’istruzione;
G) le principali imposte dirette del sistema tributario italiano:... Vedi di più

Esame di Scienze delle finanze docente Prof. G. Mattia

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

la famiglia riveste in modo significativo il ruolo di ammortizzatore sociale. Il ruolo centrale della

famiglia è anche riconosciuto dal legislatore con l’obbligo di mantenimento dei figli che si

trovino in condizioni di bisogno anche se adulti.

La redistribuzione del reddito:

Si verifica un aumento della diseguaglianza nella distribuzione dei redditi in quasi tutti i paesi

industrializzati anche se non vi è una tendenza comune in tutti i paesi.

Le politiche redistributive del reddito hanno la funzione di ridurre la diseguaglianza e sono

attuate:

- direttamente ossia procedendo a trasferimenti di reddito fra individui diversi e in questa

attività rientra la politica fiscale.

- indirettamente ossia attraverso la fornitura di beni e servizi a individui che pagheranno

in cambio corrispettivi diversi.

La disciplina del sistema sanitario:

L’intervento pubblico nel settore sanitario è dovuto ai fallimenti del mercato fra cui

principalmente quello assicurativo e nei principi di equità distributiva.

Le spese sanitarie sono destinate alle cure mediche di base, alla diagnostica, alle visite

specialistiche, ai ricoveri ospedalieri e ai farmaci.

La domanda e l’offerta del servizio sanitario si concretizzano nel rapporto paziente – medico

dove il primo, ritenendo di essere malato, si rivolge al secondo che suggerisce la soluzione più

opportuna fra la somministrazione di farmaci, l’indagine diagnostica, ecc. Lo strumento

assicurativo non si rivela il più efficace perché l’evento malattia è certamente saltuario ma vi

possono essere epidemie e il rischio può essere vicino all’unità nel caso di malattie ereditarie o

congenite.

Un’offerta adeguata di servizi sanitari deve essere diffusa sul territorio e sarebbe insostenibile

economicamente per un soggetto privato erogatore con riguardo ad alcuni tipi di servizi

sanitari di pronto intervento, rianimazione, ecc.

modello pubblico > finanziato attraverso il pagamento di imposte e contributi da parte di tutti i

cittadini che hanno indistintamente il diritto di usufruire dei servizi sanitari.

modello privato > ciascuno opera liberamente ricorrendo, se vuole, ad assicurazioni private.

modello misto > lo Stato definisce il livello di libertà del cittadino nella scelta dei servizi

pensando nel contempo a forme di organizzazione che assicurino livelli adeguati di efficienza

con il controllo dei costi.

La disciplina del sistema pensionistico:

Il sistema pensionistico è pensato per assicurare una funzione assistenziale quando garantisce

un reddito adeguato per condurre un’esistenza dignitosa.

Svolge una funzione previdenziale quando garantisce all’individuo la conservazione di un

tenore di vita simile a quello raggiunto negli ultimi anni di vita lavorativa , ma è necessario che

il soggetto abbia contribuito adeguatamente al finanziamento del sistema.

Sistemi pensionistici a ripartizione e a capitalizzazione:

Sistema a ripartizione: È un meccanismo di bilancio dove i contributi dei lavoratori in attività

vengono utilizzati per pagare le pensioni ai lavoratori a riposo. È il sistema più utilizzato nei

modelli pubblici e obbligatori perché garantisce il flusso continuo dei contributi.

Sistema a capitalizzazione: prevede che i contributi versati dal lavoratore vengano accantonati

e investiti per poi essere utilizzati per pagare la rendita dello stesso lavoratore quando sarà in

pensione. Viene utilizzato in italia nelle pensioni complementari.

La curva di Lorenz: descrive il grado di diseguaglianza nella distribuzione del reddito. È stata

ideata nel 1905 e serve per misurare la disuguaglianza della distribuzione della ricchezza. Se vi

è una distribuzione del reddito in parti uguali la curva è un diagonale , mentre se un individuo

ha tutto il reddito e gli altri nulla, la curva sarà un angolo retto.

Gli ammortizzatori sociali :

è un istituto del Welfare. Sono misure a sostegno dei lavoratori dipendenti quando rimangono

privi di retribuzione perché i datori di lavoro per motivi legittimi non possono ricevere la

prestazione lavorativa con la conseguenza che non hanno più l’obbligo di corrispondere la

retribuzione. Le forme più significative sono il sussidio contro la disoccupazione e la cassa

integrazione. 7

L’istruzione in Italia:

è regolata dal ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con modalità

diverse secondo la forma giuridica (scuole pubbliche, scuole paritarie e scuole private). La

formazione professionale dipende invece dalle regioni. Il sistema scolastico italiano è

strutturato in 3 cicli di istruzione:

- Istruzione primaria (elementari di 5 anni – riforma Moratti)

- Istruzione secondaria che comprende la scuola secondaria di primo grado (di durata

triennale – ex medie inferiori) e la scuola secondaria di secondo grado (ex medie

superiori ) (di durata di 5 anni)

- Istruzione superiore che comprende l’Università, l’Alta formazione Artistica, Musicale e

Coreutica e la formazione professionale ( a sua volta laurea triennale , magistrale ex

specialistica (2 anni) e Dottorato 3 anni o scuola di specializzazione dai 2 ai 5 anni)

L’irpef:

è L’IMPOSTA sul reddito delle persone fisiche. Progressiva e a scaglioni.

Il presupposto dell’IRPEF è il possesso di determinati redditi; ovviamente il “possesso” va

accertati in funzione della specifica categoria di reddito.

Bisogna verificare se i redditi percepiti devono essere tassati al momento in cui sono percepiti

(principio di cassa) o in base alla competenza.

Oneri deducibili e detrazione di imposta:

Gli oneri "deducibili", sono le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare

l'imposta da pagare; (CONTRIBUTI INPS, riscatto di laurea, contributi versati a pensioni

integrative)

Le spese "detraibili", possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare,

diminuendone così l'importo sono detraibili in misura pari al 19% del loro importo e sono le

spese mediche e veterinarie, assicurazioni sulla vita rischio morte, spese di ristrutturazione o di

riqualificazione energetica. Si detrae un fisso di 129,11 euro da ciascuna categoria sia per le

spese mediche che per quelle veterinarie.

I redditi fondiari:

sono quei redditi che derivano da terreni e fabbricati ubicati nel territorio dello Stato e ai quali

è attribuita (a catasto) una rispettiva rendita. Producono redditi fondiari solo i terreni atti alla

produzione agricola e non quindi quelli che costituiscono pertinenza di fabbricati urbani oppure

quelli dati in affitto per usi non agricoli. I reddito dei terreni si divide in dominicale e agrario.

I redditi di capitale:

E’ possibile suddivide i redditi di capitale in due macro categorie, gli interessi ed i proventi

derivanti dalla partecipazione in società o enti. Entrambi ovviamente sono tassati in quanto

frutto della rendita del capitale e questo perché l’eventuale differenza tra l’acquisto e la

vendita del titolo rappresenta invece un reddito che rientra nella categoria dei redditi diversi.

Sono redditi di capitale gli interessi derivanti da mutui, per i quali è prevista la ritenuta a titolo

d’acconto del 12,5%, gli interessi derivanti da depositi e conti correnti soggetti alla ritenta a

titolo di imposta nella misura del 27%, gli interessi e gli altri proventi derivanti dalle

obbligazioni, dai titoli similari alle obbligazioni e dagli altri titoli diversi dalle azioni nonché dei

certificati di massa. Rientrano inoltre in questa categoria i proventi derivanti da riporti e pronti

contro termine su titoli e valute, le rendite perpetue ed infine gli interessi e gli altri proventi

derivanti da altri rapporti aventi per oggetto l’impiego di capitale, con esclusione di quelli

derivanti da eventi incerti (es. interessi moratori). Solo gli interessi che costituiscono il

corrispettivo di un accordo economico rappresentano redditi di capitale, mentre quelli percepiti

a fronte di una dilazione di pagamento attengono alla sfera reddituale da cui prendono origine

(es. lavoro autonomo).

L’altro importante gruppo di redditi di capitale è rappresentato dai proventi derivanti dalla

partecipazione in società soggette ad Imposta sul Reddito delle Società – Ires (cosiddetti

dividendi). Il meccanismo di tassazione di tali redditi in base al principio che la tassazione

dell’utile deve avvenire presso il soggetto che lo ha prodotto. L’attuale sistema prevede la

quasi totale esenzione qualora gli utili siano percepiti da società ed enti commerciali soggetti

ad Ires, infatti gli utili percepiti concorreranno alla formazione del reddito di impresa nella sola 8

misura del 5 per cento. Un trattamento meno favorevole è previsto qualora i percettori siano

delle persone fisiche, è infatti previsto un doppio binario di tassazione.

I redditi di lavoro dipendente:

I redditi di lavoro dipendente sono quelli derivanti da prestazioni lavorative svolte alle

dipendenze di altri. Ciò che dunque caratterizza tale reddito e lo distingue da quello di lavoro

autonomo è il vincolo di subordinazione tra prestatore e datore di lavoro, pur tuttavia vi

rientrano anche le pensioni a prescindere dal tipo di attività lavorativa da cui esse hanno tratto

origine. Vi sono inoltre una serie di tipologie reddituali che solo parzialmente presentano le

peculiarità del lavoro dipendente. Trattasi dei cosiddetti redditi assimilati a quelli di lavoro

dipendente che sono tassativamente previsti dalla normativa fiscale e che come detto

presentano solo alcuni tratti del lavoro dipendente.

I redditi di lavoro autonomo:

Il reddito di lavoro autonomo è quello che deriva dall’esercizio per professione abituale

ancorché non esclusiva di arti o professioni e più in generale da attività di lavoro autonomo

diverse da quelle da cui traggono origine i redditi di impresa. Volendo riassumere quelle che

sono le caratteristiche essenziali, notiamo l’autonomia nello svolgimento di tale attività,

l’abitualità della stessa e la non imprenditorialità.

I redditi di impresa:

il reddito di impresa interessa sia gli imprenditori individuali che le società e gli entri e quindi

abbraccia sia l’imposta sul reddito delle persone fisiche IRPEF sia l’imposta sul reddito delle

società IRES.

Sono redditi di impresa quelli che derivano dall’esercizio di imprese commerciali come

espressamente indicato dall’art. 55 dalle attività indicate nell’art 2195 del codice civile e delle

attività indicate nelle lettere b e c del comma 2 dell’art 32 che eccedono i limiti stabiliti anche

se non organizzate in forma di impresa.

I redditi diversi:

i redditi diversi sono una categoria residuale di reddito in quanto confluiscono tutte quelle

tipologie di reddito non riconducibili alle macro categorie come redditi di impresa, di lavoro

dipendente ecc…

Quindi non hanno particolari caratteristiche da renderli inquadrabili in una categoria ben

precisa.

Possono essere ad esempio le plusvalenze immobiliari (catalogabili come redditi straordinari)

ottenute dalla cessione di immobili entro i 5 anni dall’acquisto. Fanno parte di questa categoria

anche i capital gains (guadagni di capitale) che sono i frutti percepiti dal possesso di titoli

azionari o obbligazionari.

L’IRES: Imposta sui redditi delle società

L'IRES, ha sostituito l'imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG) ed è entrata

effettivamente in vigore il primo gennaio 2004. Il legislatore ha voluto modernizzare il regime

fiscale dei capitali e delle imprese facendo riferimento al modello prevalente nei Paesi

dell'Unione europea.

Il testo unico al titolo II disciplina attualmente la determinazione del reddito delle società

attraverso il calcolo dell’ imponibile, il tutto attraverso norme specificamente previste per le

società e per gli enti commerciali e non, per il tramite del combinato disposto tra titolo II e

titolo primo per le disposizioni comuni come peraltro avveniva in passato. Non vi è analogo

riscontro per gli enti non commerciali la cui disciplina è a tutt’oggi ancorata all’Irpef con la sola

eccezione di alcune normative speciali previste per le organizzazioni non lucrative, quelle di

volontariato, le cooperative sociali, gli enti lirici e le associazioni sportive dilettantistiche.

L’art. 73 del Testo unico suddivide i soggetti passivi dell’Ires in quattro categorie, in particolare:

Le società di capitali, quali le società per azioni, le società a responsabilità limitata, le società in

9

accomandita per azioni e poi le società cooperative ed infine quelle di mutua assicurazione

residenti nel territorio dello Stato; gli enti pubblici e privati diversi dalle società nonché i trust

residenti nel territorio dello Stato che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di

attività commerciali; gli enti pubblici e privati diversi dalle società nonché i trust residenti nel

territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività

commerciali; le società e gli enti di ogni tipo compresi i trust, con o senza personalità giuridica,

non residenti nel territorio dello Stato.

Gli studi di settore:

è uno strumento utilizzato dall’amministrazione finanziaria per determinare i ricavi su base

annua analizzando gli elementi di natura contabile ed extracontabile e attraverso una formula

matematica.

I dati vengono raccolti attraverso le dichiarazioni dei redditi.

Lo studio di settore è approvato con decreto dal ministero dell’economia e delle finanze e

pubblicato su gazzetta ufficiale.

Gli studi di settore permettono di determinare l’ammontare dei ricavi previsti in situazione di

normalità economica entro un livello di confidenza parametrale (minimo e massimo).

Se l’ammontare dei ricavi rientra nell’ambito della confidenza parametrale risulterà congruo.

Ci sono altresì indicatori economici che esprimono la coerenza rispetto all’attività produttiva

svolta relativamente alla produttività per addetto e il tasso di rotazione delle scorte di

magazzino.

La congruità quindi attiene alla rilevazione di eventuali anomalie sul piano dei ricavi mentre la

coerenza attiene alla valutazione degli schemi organizzativi.

Se l’ammontare dei ricavi dichiarato è inferiore al livello fissato dagli studi di settore il

contribuente può decidere se adeguarsi al livello minimo (o massimo).

Operazioni imponibili, non imponibili, esenti ed escluse ai fini IVA:

operazioni esenti

Le si caratterizzano per il fatto che non comportano l’applicazione dell’iva,

però da esse discendono comunque gli obblighi formali di fatturazione e dichiarazione.

L’effettuazione di operazioni esenti determina, come conseguenza, un limite alla detraibilità

sugli acquisti, comportando necessariamente un minor vantaggio rispetto alle ipotesi di non

imponibilità. non imponibili

Sono considerate le cessioni di beni ed alcune prestazioni di servizi per le quali,

pur in presenza di tutti i requisiti per considerarle imponibili ai fini iva, la legge prevede

espressamente che non siano sottoposte a tale regime definendole appunto “non imponibili”.

Per queste operazioni a differenza delle operazioni esenti non ci sono limiti per la detrazione

dell’iva sugli acquisti.

Per tali operazioni sono previsti gli stessi obblighi e le stesse formalità previsti per le operazioni

imponibili.

Al pari delle operazioni esenti non fanno sorgere il debito di imposta, ma sono soggette agli

stessi adempimenti formali delle operazioni imponibili (fatturazione, registrazione) e rientrano

nel volume di affari.

imponibili

Le operazioni generano il debito di imposta e gli adempimenti formali connessi.

esclusioni

Le di alcune operazioni dalla sfera applicativa dell’Iva prendono vita da ragioni

diverse. Possono infatti derivare dalla natura propria del tributo e quindi essere emanazione

delle regole generali di esclusione, altre volte invece hanno funzione di tipo agevolativo, facenti

parte quindi di un disegno di politica economica.

Le esclusioni più rilevanti sono quelle relative alle cessioni di denaro o crediti in denaro e

ancora quelle che riguardano l’impresa non nella sua naturale attività, ma al momento del

verificarsi di eventi straordinari. Sono infatti escluse le cessioni ed i conferimenti di azienda o di

rami di azienda, nonché i passaggi di beni dipendenti da scissioni, fusioni o trasformazioni di

società.

Presupposto soggettivo, oggettivo e territoriale dell’IVA:

Affinché una certa operazioni sia rilevante ai fini Iva è necessario che possieda i seguenti

requisiti:

- Oggettivo nel senso che deve trattarsi di cessioni di beni o prestazioni di servizi. 10


PAGINE

11

PESO

50.37 KB

AUTORE

Crikia95

PUBBLICATO

7 mesi fa


DESCRIZIONE APPUNTO

A) caratteristiche e strumenti dell’intervento pubblico;
B) l’economia del benessere;
C) le entrate pubbliche;
D) le spese pubbliche;
E) il bilancio dello Stato;
F) i servizi sociali: il sistema sanitario, il sistema pensionistico, l’assistenza, gli
ammortizzatori sociali e l’istruzione;
G) le principali imposte dirette del sistema tributario italiano: Irpef, Ires, ecc.
H) l’Iva e le altre imposte indirette;
I) i tributi locali.


DETTAGLI
Corso di laurea: corso di Laurea in Economia e Commercio
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Crikia95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ecampus - Uniecampus o del prof Mattia Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Scienze delle finanze

Domande principali esame scienza delle finanze
Appunto
Scienze delle finanze: appunti vari
Appunto
Domande esame microeconomia
Appunto
Domande esame Macroeconomia
Appunto