Evoluzione storica delle ADV
Una prima definizione viene data nella legge quadro del 1983 dove veniva data una prima definizione come imprese che esercitavano un’attività di produzione organizzazione di viaggi e soggiorni e intermediazione nei predetti servizi. Successivamente però nel 2001 è intervenuta la legge sulla riforma del turismo rendendo più attuale e semplice l’individuazione della loro attività definendole imprese turistiche: quelle attività di T.O e di ADV che esercitano congiuntamente o disgiuntamente attività di produzione, organizzazione di viaggi e ogni altra prestazione turistica a servizio dei clienti. Solamente nel 2005 con il codice del consumo si è riusciti a riepilogare la loro attività tra attività tipica (vendita di biglietteria, package, escursioni e visite) ed altri servizi (assicurazioni, visti, spedizione bagagli).
Attività delle ADV
L’attività delle ADV può suddividersi in 3 aree che riguardano la vendita di:
-
Pacchetti turistici: pacchetti prodotti da altri soggetti. In questo caso il suo compito è di intermediazione e da un punto di vista giuridico può assumere la figura di:
- Mandatario con rappresentanza: agisce in nome e per conto del T.O e può concludere i contratti senza avere un’espressa autorizzazione da essi. ADV emette fattura al T.O per provvigioni.
- Mandatario senza rappresentanza: agisce per conto del T.O stipulando contratti a nome dell’agenzia ma nell’interesse del mandante. Il T.O emette fattura ad ADV per le provvigioni.
- Venditore a proprio nome di un pacchetto precedentemente acquistato da un T.O. ADV emette la fattura a proprio nome e il corrispettivo pagato dal cliente corrisponde al suo ricavo.
-
Servizi alberghieri: è dovuto principalmente a:
- Alta domanda da parte dei consumatori
- Mercato molto segmentato e facile da soddisfare
- Assenza di cauzioni da versare per esercitare l’attività
- Trasporti: tutto ciò che riguarda la vendita di biglietteria aerea, marittima e ferroviaria.
Servizi supplementari
Incoming: pacchetti completi da offrire sul mercato esterno per viaggi e soggiorni da effettuare all’interno del proprio paese. L'ADV fornisce un supporto logistico e un punto di riferimento, occupandosi fin da subito del cliente accogliendolo. In questo pacchetto l’ADV ha la possibilità di concordare anche convenzioni con soggetti pubblici e privati offrendo al turista a prezzi particolari la fruizione di più servizi.
Pacchetti su misura: l’ADV diventa un tour organizer. La creazione avviene secondo le seguenti fasi:
- Raccolta delle info
- Predisposizione del progetto di viaggio
- Proposta di preventivo
- Conferma del viaggio
Viaggio incentive: viaggi organizzati su misura per aziende che vogliono premiare i loro dipendenti. Esso deve tener conto di elementi particolari in quanto deve coinvolgere tutti i partecipanti, creando non solo un'opportunità di svago ma anche un momento di coesione aziendale e di miglioramento e aggiornamento professionale attraverso meeting e convegni. È inoltre importante la programmazione ben definita di tutti i servizi soprattutto dei momenti conviviali. Questi viaggi possono essere un aiuto della destagionalizzazione delle destinazioni in quanto, vengono solitamente proposti in periodo di bassa stagione.
Costi e ricavi delle ADV
I ricavi di un ADV possono essere divisi in 3 grandi categorie:
- Commissioni dalle vendite di intermediazione: riguardano la commercializzazione di pacchetti di T.O e biglietti (ora non pagano le commissioni).
- Margine sui viaggi organizzati dall’ADV: trattasi di un’attività di produzione, per tanto comprenderanno sia i costi sostenuti dall’ADV per organizzare e attuare il viaggio sia il ricavo complessivo ottenuto dal cliente.
- Diritti d’agenzia: rappresentano una componente importante dei proventi agenziali.
I costi che deve sostenere un’ADV sono:
- Stipendi e oneri sociali per il personale dipendente:
- Retribuzione ordinaria: retribuzione minima che deve essere corrisposta al lavoratore.
- Retribuzione straordinaria: gli straordinari.
- Contributi sociali.
- Fondo TFR: contributo che verrà versato al dipendente alla cessazione del rapporto di lavoro.
- Costi per godimento beni di terzi: costi che devono essere corrisposti per l’utilizzo e quindi il godimento di beni di terzi come l’affitto dei locali, il leasing.
- Costi per la produzione diretta di servizi: ossia i costi sostenuti dall’agenzia per l’organizzazione dei pacchetti su misura.
- Costi per viaggi e trasferte.
- Costi per servizi come le spese d’ufficio e di pubblicità.
- Oneri finanziari: interessi passivi e commissioni corrisposte alla banca.
Struttura delle ADV
Elementare: piccole medie dimensioni che presuppone una divisione del lavoro ridotta in quanto i compiti sono affidati a mansioni scritte e non sono presenti figure specializzate in settori particolari. Al proprietario è affidata la direzione generale.
Funzionale: medie dimensioni, sono presenti figure specializzate come il product manager che ha il compito di sorvegliare l’elaborazione del pacchetto turistico. L’attività di incoming si occupa di:
- Accoglienza
- Transfer
- Altri
- Reparti prodotto da terzi: vendita dei pacchetti turistici dei T.O
- Reparto aziende: viaggi incentive o comunque servizi che soddisfano le esigenze aziendali
- Area commerciale: marketing
- Funzione di vendita
Struttura mista: ADV che svolge attività di tour organizer, con una specifica area funzionale dedicata alla creazione di pacchetti turistici su misura, viaggi individuali, d’affari o di gruppo.
Struttura diversificata: sono presenti specifici centri decisionali e di profitto dotati di una spiccata autonomia.
ADV multiunit: grandi dimensioni tende ad organizzarsi con diffusione territoriale aprendo svariati punti vendita. L’organizzazione può essere affrontata secondo due modalità:
- In ogni filiale l’attività e le caratteristiche sono standardizzate.
- Accentramento delle funzioni lasciando alle singole unità un’attività operativa legata alla vendita e ai rapporti con la clientela.
Catena volontaria: acquisizione di tipo equity di una ADV di proprietà con la funzione di indirizzo strategico, a livello amministrativo e legale.
Attività congressuale
Offerta
È possibile individuare alcune grandi categorie di impresa coinvolte nell’ambito dell’offerta congressuale:
- Enti che posseggono o gestiscono la struttura fisica dove si svolgono i congressi
- Imprese di servizi congressuali
- Imprese alberghiere e di ristorazione
- Imprese di servizi turistici e di trasporto
- Imprese dedite all’intrattenimento
- Enti pubblici
- Realtà che finanziano l’evento
Domanda
Nell’ambito congressuale la domanda non spetta al singolo turista ma ai promotori degli eventi in quanto il soggetto diventa un vero e proprio turista solo quando partecipa allo specifico evento organizzato dall’ente in cui il congressista appartiene. È possibile distinguere alcune grandi aree di domanda rappresentate da:
- Organizzazioni internazionali governative
- Organizzazioni internazionali non governative
- Imprese nazionali e multinazionali
- Associazioni di vario tipo in ambito nazionale
- Università
Attori nei congressi
I principali attori sono:
- Convention bureau: strutture operative a carattere pubblico e privato con la finalità di promuovere i flussi congressuali verso una certa destinazione.
- Centri congressi: centri fieristici – congressuali, ossia il luogo vero e proprio dove si svolge il congresso. I servizi offerti da un centro congressi sono:
- Servizio essenziale, rappresentato dalla struttura congressuale utilizzata in maniera ottimale
- Servizi ausiliari, ossia quei servizi proposti per aumentare il valore e la qualità percepiti dal turista congressuale e per differenziarne l’offerta
- Servizi di facilitazione
Costi, ricavi e prezzi
In questo settore si possono verificare due realtà: la prima è la prevalenza di costi fissi su quelli variabili, quando l’azienda congressuale è proprietaria della struttura immobiliare, nella seconda realtà invece si ha una prevalenza di quelli variabili sui costi fissi nelle imprese di servizi congressuali. Per questo motivo è importante definire l’entità della quota di partecipazione al fine di comprendere il prezzo adeguato per rendere l’evento profittevole.
Tra i ricavi congressuali possiamo ricordare:
- Quote di iscrizione
- Sovvenzioni e contributi da parte di enti pubblici
- Sponsorizzazioni
- Pubblicità
- Introiti sussidiari
- Proventi relativi ad esposizioni connesse all’evento
Aziende alberghiere
L’offerta ricettiva
Nella realtà italiana le aziende alberghiere si possono dividere in 3 grandi gruppi:
- Piccola impresa single unit familiare: caratterizzata da un’unica struttura produttiva con livelli medio bassi, il personale è composto dal nucleo familiare proprietario della struttura.
- Impresa single unit manageriale: caratterizzata da un aumento dimensionale della struttura e da precise deleghe gestionali e organizzative.
-
Catene: dove è possibile distinguere in:
- Piccole catene: catene concentrate in una stessa località oppure presenti in luoghi non correlabili fra loro.
- Alberghiere: comprende sia alberghi afferenti la medesima impresa e quindi collegati con capitale di rischio comune, sia alberghi indipendenti ma fra loro collegati da ben definiti vincoli contrattuali.
Le catene alberghiere possono essere di tipo equity, con la presenza di vincoli proprietari come il possesso di partecipazioni in altre società alberghiere oppure di tipo contrattuale. Le aggregazioni di tipo equity si possono suddividere in monocatene: che punta su un insieme di alberghi aventi analoghe caratteristiche; o pluricatene che tende a suddividere i propri alberghi in sub – catene con le stesse caratteristiche al fine di ampliare il proprio segmento di mercato.
Strategia di marca
Le aziende alberghiere possono seguire le seguenti strategie di marchio:
- Marca unica: unico nome di marca utilizzato in più mercati e prodotti.
- Marca principale e sotto marca specifica.
- Marche garantite: in cui la marca garante identifica il prodotto e la seconda catena ha lo scopo di aumentare la fiducia e la credibilità nei confronti della marca garante.
- Marche multiple differenziate e indipendenti: marche per le singole subcatene non immediatamente riconducibili alla grande catena proprietaria.
Le soluzioni organizzative
Per struttura organizzativa si intende la divisione dei compiti e delle responsabilità all’interno dell’azienda alberghiera. Nelle imprese alberghiere di piccole dimensioni il modello è di tipo elementare o funzionale, in quanto la direzione è esercitata direttamente dal proprietario che gestisce, con l’aiuto dei familiari l’impresa. Il modello si può dividere in:
- Modello elementare tuttofare dove i vari componenti della famiglia eseguono i compiti a seconda delle esigenze che si manifestano.
- Famiglia stabile, che è caratterizzato da una struttura organizzativa semplice ma ben definita.
Negli alberghi di medie dimensioni invece c’è una tradizionale divisione integrazione del lavoro secondo criteri orizzontali. Nei grandi alberghi si può notare differenti figure professionali che dirigono un personale specializzato e formato per ogni diversa mansione. Questo genere di struttura viene adottato da quelle strutture che vogliono ricevere un determinato tipo di certificazione.
I costi delle aziende
Una prima differenziazione avviene tra i costi fissi, costi derivanti dalla struttura alberghiera e costi variabili, che comprendono quei costi che possono variare col tempo. Oltre a questa classificazione generale però è possibile individuare alcuni costi tipici:
- Ammortamento degli stabili e degli altri beni: costi che riguardano la struttura immobiliare, come per esempio il canone di locazione.
- Costi di manutenzione e rinnovamento: costi che vengono sostenuti per la manutenzione di impianti ed attrezzature efficienti. Nel settore alberghiero nei costi di rinnovamento rientrano anche i cambiamenti estetici o tecnici richieste dalla domanda.
- Costi del personale: i costi sono fissi e possono variare se gli alberghi sono stagionali o annuali.
- Turni di lavoro tali da mantenere un grado di efficienza nelle prestazioni.
- Impossibilità di aumentare le ore di lavoro giornaliere.
- Esigenza dell’avvicendamento.
- Grado di occupazione espresso in letti.
- Costi generali ed amministrativi: costi di differente natura che possono gravare sull’impresa indipendentemente dalla maggiore o minore operatività.
- Costi di pubblicità e di intermediazione: intermediazione, sono costi variabili che riguardano le provvigioni alle ADV o intermediari connessi, invece pubblicità sono le attività promozionali dell’impresa per incrementare le presenze.
- Costi di cucina, cantina e bar.
- Oneri finanziari e tributari che rappresentano la caratteristica della variabilità per quanto concerne le imposte sul reddito, mentre la componente fissa è propria delle tasse.
Aziende crocieristiche
Offerta
L’offerta può essere indirizzata a specifici segmenti tematici come le destinazioni culturali o naturalistiche. È possibile però definire delle macro – regioni:
- Area caraibica
- Mar mediterraneo
- Europa atlantica e baltici
- Area asiatica
- Alaska e pacifico
Nella scelta delle rotte sono importanti però 3 fattori:
- Le condizioni marittime favorevoli durante il percorso programmato.
- L’accessibilità degli scali intermedi e le relative dotazioni portuali.
- Attrattiva turistica dell’entroterra degli scali intermedi.
Il package comprende due aspetti: il “core” costituito dal viaggio a bordo della nave che comprende i servizi turistici alberghieri e l’aspetto “non core” costituito dall’itinerario prescelto, le escursioni a terra e l’intrattenimento a bordo. L’offerta è possibile anche classificarla in base alle caratteristiche specifiche del prodotto:
- Tipo di specchio d’acqua percorso
- Area geografica attraversata durante l’itinerario
- Caratteristiche della nave
- Durata del viaggio
- Servizio alberghiero
- Servizio di intrattenimento
- Escursioni
Ultimamente si stanno sempre più diffondendo le crociere tematiche.
Aspetto organizzativo
La struttura organizzativa può seguire le classiche impostazioni delle catene alberghiere e dei T.O in quanto ricerca aree di destinazioni e predispone dei pacchetti. Un ultimo aspetto organizzativo simile alle aziende turistiche come i villaggi, è l’attività dell’intrattenimento a bordo. Relativamente alla struttura centrale, sono presenti altre funzioni tipiche di qualsiasi grande azienda. Analizzando la struttura di ogni singola nave sotto il capitano, il personale si occupa dell’area conduzione nave, ossia l’area macchine e di coperta; dell’area ricettiva e di quella dell’intrattenimento.
Filiera produttiva
Elemento strategico della filiera produttiva è l’attività portuale, in particolar modo l’agenzia marittima: entità che rappresenta presso il porto la compagnia stessa. Essa svolge un importante ruolo di supporto all’attività crocieristica occupandosi della prenotazione della banchina per l’ormeggio de suo rimorchio, del pilotaggio all’interno del porto delle attività legate all’imbarco dei passeggeri dei rifornimenti e dei trasferimenti a terra. Sono presenti anche aziende che attraverso accordi cooperativi o vere e proprie acquisizioni, come società di catering o aziende di bunkeraggio sono specializzate nella gestione di alcune fasi dell’attività offerta.
Catene volontarie
Modalità di attuazione
Le principali modalità di attuazione sono:
- Franchising: accordo fra una grossa società che ha creato un’immagine e un modello aziendale e altre imprese, di dimensioni ridotte, che possono utilizzare la formula concesse dal franchising.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Economia e gestione delle imprese turistiche
-
Appunti e schemi Gestione e Marketing delle aziende turistiche
-
Appunti di Economia e gestione delle imprese turistiche
-
Economia e gestione delle imprese turistiche - appunti completi per l'esame