Ml schemi anatomia tessuto osseo
Ossificazione endocondrale: ossificazione ossa lunghe
1. Osso ricoperto da cartilagine ialina (2 settimana interuterina). Inizia evento di ossificazione di tipo membranoso.
2. Cartilagine va in apoptosi.
3. Si forma l'osso che avanza in ambiente vascolarizzato.
A livello della diafisi ci sono i centri di ossificazione primaria, a livello delle epifisi centri di ossificazione secondaria.
Come si allunga l'osso
Tra la diafisi e l'epifisi non si consuma mai tutta la cartilagine che continua a proliferare competendo con l'ossificazione. La cartilagine continua a proliferare e depositare matrice, l'osso si allunga perché è in competizione con la cartilagine (cartilagine di accrescimento o epifisaria). Al termine della pubertà l'osso ha "la meglio" sulla cartilagine che va a scomparire. La crescita dell'osso si arresta.
Tessuto adiposo
Si definisce anche organo adiposo. Non è localizzato, ma diffuso. Varia in massa a seconda di quelle che sono le nostre abitudini. Ruolo immunitario e ormonale. È causa di malattie molto studiate. Studiato insieme al microbiota.
Tipi
- Bianco
- Bruno
- Beige
Bianco
Funzioni:
- Riserva di energia (deposito di trigliceridi)
- Isolamento termico
- Funzione strutturale: avvolge e protegge alcuni organi
- Secrezione ormoni
- Immunitaria
- Protezione dai tumori
Funzioni fisiologiche
Funzione ormonale:
- Partecipa all'attivazione di ormoni steroidei
- Rilascia leptina -> riduce il senso di fame
- Rilascia citochine -> pro/anti infiammatorie, regolando la risposta immunitaria
Diffusione
Localizzato sotto la cute (pannicolo adiposo sottocutaneo); Nel tessuto osseo; Concentrato nella cavità addominale, in torno al cuore e ai reni, tra le fibre muscolari scheletriche; Riveste i vasi sanguigni dove ha struttura a cerchi (membrane cellulari); cellule dette adipociti, citoplasma ridotto al minimo, formate da un'unica grande goccia di grasso; molto vascolarizzato.
Condizioni patologiche tessuto adiposo
Aumento eccessivo volume adiposo: il tessuto adiposo ha un'attività proliferativa poco importante. Aumentare non è il numero di cellule, ma il volume delle singole cellule.
Quando aumenta il volume delle cellule (obesità):
- Alcuni adipociti vanno incontro ad apoptosi -> richiamano macrofagi;
- Di conseguenza aumentano le citochine pro infiammatorie (meccanismo che si autoalimenta) => organo adiposo diventa infiammato prevalentemente nella zona addominale.
Tutto ciò porta all'infiammazione del tubo digerente, problemi a livello cardiaco, pancreatico, ormonale, problemi di assorbimento ecc.
La regolazione del peso avviene per opera dell'asse cervello-tubo digerente-tessuto adiposo. -> Regolazione a breve termine: grelina: stimolatore di appetito (epitelio gastrico), PYY: soppressore di appetito (epitelio intestino tenue). -> Regolazione a lungo termine: leptina: fattore di sazietà (negli obesi gli adipociti sono resistenti a questo), insulina: accumulazione di tessuto adiposo.
Bruno
Formato da cellule poliedriche. Il colore è dovuto ai numerosi mitocondri contenenti citocromi. La matrice extracellulare è più abbondante che nel tessuto adiposo bianco. Sono presenti capillari e fibre del sistema nervoso simpatico.
Funzione: produzione di calore tramite termogenesi. Negli individui obesi viene prodotto tessuto adiposo bianco e non bruno anche quando viene esposto al freddo.
Diffusione
È particolarmente diffuso nel neonato per proteggerlo dal freddo. Nell'adulto rimane a livello delle aree interscapolare, ascellare, cervicale profonda, mediastinica, intercostale, perirenale.
Beige
Adipociti beige dispersi in quelli bianchi. Simili a quelli bruni. Detto tessuto adiposo inducibile perché si forma in risposta all'esposizione al freddo.
Tessuto muscolare
Ha la funzione di permettere i movimenti, contraendosi. Non è in grado di estendersi.
Tipi
- Liscio o viscerale (presente nei visceri)
- Striato perché presenta bandeggio, muscolo volontario e scheletrico perché fa parte dell'apparato locomotore. Si trova anche in alcune visceri.
- Tessuto cardiaco o miocardio. Tessuto striato ma involontario.
È formato da fibre muscolari. Struttura cilindrica allungata che nasce dalla fusione di singole cellule (mioblasti). La fibra muscolare è polinucleata perché contiene i nuclei dei singoli mioblasti. Diametro di 150 micron e lunghezza che varia a seconda del muscolo che vanno a formare. Cellule satelliti: intervengono in caso di piccole lesioni differenziandosi in mioblasti.
Ogni singola fibra è avvolta nell'endomisio. Fasci di fibre sono avvolti nel perimisio. Gruppi di fibre formano il muscolo avvolto nell'epimisio. I nuclei stanno sempre al margine della fibra.
La fibra
Forma cilindrica fusata alle estremità. Membrana citoplasmatica: sarcolemma. Citoplasma: sarcoplasma. Reticolo endoplasmatico liscio: reticolo sarcoplasmatico liscio. Dentro la fibra:
- Mitocondri
- Glicogeno (no singole molecole di glucosio perché richiamerebbero acqua -> lisi cellulare)
- Mioglobina necessaria per portare ossigeno ai mitocondri
- Miofibrille: strutture cilindriche
Attorno alle miofibrille c'è il reticolo sarcoplasmatico e forma struttura a rete, ai lati ci sono due strutture dette cisterne. Nel reticolo troviamo ioni calcio -> 1000 volte più concentrato che nel sarcoplasma. Tubuli a T: invaginazioni della membrana sarcoplasmatica che portano alle cisterne. Miofibrille: formate da proteine. Lunghi filamenti orientati lungo l'asse della miofibrilla.
Miofilamenti: formati da filamenti di proteine. Due tipi: -> sottili (actina) -> spessi (miosina). Actina ha ruolo fondamentale nella contrazione. Unità funzionale o contrattile della fibra: sarcomero.
Sarcomero:
- Delimitato lateralmente da due addensamenti proteici di alfa actinina (bande Z). Lo spazio tra due bande Z è il sarcomero. Filamenti di actina alternati a filamenti di miosina, proteina filamentosa alle cui estremità si trovano delle teste.
- Banda Z-Banda I (actina)-Banda A (Banda H-Linea M-Banda H)-Banda I-Banda Z
- Attorno ai filamenti di actina sono presenti altre strutture proteiche -> complesso troponinico (troponina I, T e C). C lega il calcio, T tiene complesso troponinico legato all'actina mediante tropomiosina. Troponina I inibisce il legame dell'actina alla miosina.
Contrazione: Bande Z si avvicinano, filamento di actina scivola su filamenti di miosina. Quando gli ioni calcio escono dal reticolo sarcoplasmatico, si legano alla troponina C. Questo legame fa sì che la troponina I si sposti e lasci libera la testa della miosina di legarsi all'actina. L'actina scivola sulla miosina. Legame miosina-actina forte. Si deve staccare. ATP si lega alla miosina e si scinde in ADP e Pi fornendo l'energia per far staccare la testa della miosina dall'actina.
All'esame: Per descrivere la fibra: si parte dall'esterno e poi si entra nel dettaglio.
Tipi di fibre
- Tipo 1 (fibre rosse a contrazione lenta): piccole dimensioni caratterizzate da tantissimi mitocondri e mioglobina. Sfrutta il metabolismo ossidativo. Utilizza zucchero e ossigeno per produrre energia. Ha poca potenza, ma capacità di contrarsi per un tempo prolungato senza affaticarsi.
- Tipo 2b (fibre bianche o contrazione rapida): grandi dimensioni è più prona al metabolismo anaerobico. Si stanca facilmente ma ha una forza elevata. Utilizza la glicolisi anaerobia che porta alla produzione di acido lattico -> abbassamento pH -> crampi.
- Tipo 2a: caratteristiche intermedie.
Organizzazione del corpo
- Cellule
- Tessuti
- Organi
- Sistemi
Organi:
- Impari (singole unità)
- Pari (duplice unità es reni)
Organi cavi
Parete organizzata in 4 tonache:
- Mucosa: Ricoperta da tessuto epiteliale di rivestimento; sottostante tessuto connettivo lasso (lamina propria); talvolta muscolaris mucosae.
- Sottomucosa: Strato di connettivo lasso con funzioni trofiche e secretorie.
- Muscolare: Tessuto muscolare liscio; movimenti peristolici (adattamento dell'organo in base al contenuto) e peristaltici (favoriscono avanzamento contenuto).
- Avventizia o sierosa: Avventizia: connettivale, mette in comunicazione organi con quelli vicini; sierosa: organi interperitoneali, formata dal foglietto peritoneale; mesotelio (tessuto epiteliale monostratificato), strato sottomesoteliale (connettivo).
Strato sottoperitoneale: tessuto adiposo
Organi pieni
- Capsula: Tessuto connettivo denso che avvolge l'organo; diviso internamente in lobi e lobuli; presenta ilo: regione di entrata/uscita vasi sanguigni e linfatici.
- Stroma: Capsula si dirama internamente formando stroma; rete in cui passano vasi sanguigni e nervi con funzioni trofiche e sostegno.
- Parenchima: Cellule all'interno dello stroma con funzioni caratteristiche di ogni organo.
Apparato circolatorio
Quinto spazio intercostale, mediastino; faccia posteriore (diaframmatica), vertebre T5-T8; faccia anteriore (sternocostale) sterno, cartilagini costali; solchi interventricolari in cui passano le coronarie; auricole a livello degli atri.
Pericardio
- Fibroso: Connettivo denso.
- Sieroso: Parietale (fuso con pericardio fibroso), viscerale detto anche epicardio.
Tra i due foglietti c'è liquido per diminuire attrito.
Cavità cardiache
Atri
- Forma ovoidale
- Divisi da setto interatriale che presenta fossa ovale (forame ovale)
- Confluiscono atrio dx vena cava superiore, seno coronario, vena cava inferiore
- Atrio sx 4 vene polmonari
- Superficie liscia, muscoli pettinati
- Funzione ricezione sangue
Ventricoli
- Forma conica
- Parete più spessa
- Funzione di pompare il sangue
- Setto interventricolare -> porzione fibrosa + porzione muscolare
- Ventricolo sx origina aorta, ventricolo dx tronco polmonare
- Superficie irregolare, muscoli papillari collegati alle corde tendinee e trabecole carne
- Ventricolo dx trabecola settomarginale dove è presente una parte del sistema di conduzione
- Parte venosa (afflusso), parte arteriosa (cono arterioso dx, canale aortico sx) deflusso.
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