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Metodologie II Secondo Modulo
Nel bilancio tutti i dati sono divisibili in grandi gruppi: stock e flusso. La differenza sta nel fatto
che lo stock è relativo ad un istante, mentre il flusso è relativo ad un periodo: nello stato
patrimoniale un esempio di variabile stock è il patrimonio netto (differenza tra attivo e passivo). ->
Cos’è il reddito? Il reddito è la variazione del PN per effetto della gestione, diverso dai
conferimenti, apporti di capitale e diverso dalla distribuzione dei dividendi (o riserve).
Precisazione: la conversione del debito in equity, è sempre aumento di capitale.
Il reddito, quindi, è una variabile flusso (variazione del patrimonio netto per effetto della gestione
determinata con la tecnica di valutazione d'esercizio).
Definizione di reddito di esercizio = variazione del PN per effetto della gestione calcolata con la
tecnica di valutazione di esercizio che si traduce nella produzione del C.E.
Definizione di reddito di rivalutazione = variazione del PN per effetto della gestione calcolata con
la tecnica di rivalutazione (aziende che redigono i bilanci secondo i PC italiani) che si traduce
nella variazione di PN, derivante dalla gestione (delle poste) che non sono iscritte al C.E. -> Esp:
rivalutazioni introdotte dal decreto Tremonti = azienda alberghiera con un immobile che lo ha
comprato tanti anni fa, a 2milioni. Se un perito lo rivaluta a 10milioni, il legislatore consente ad
iscrivere il valore dell’immobile al bilancio al valore di 10 in violazione del principio della
prudenza, compentenza = riserva di rivalutazione presente in tutti i bilanci. La rivalutazione in
questo caso deriva dalla gestione (in questo caso non ho chiesto soldi ai soci). La rivalutazione del
è anch’esso reddito.
PN derivante da rivalutazione
Cos’è la gestione? la gestione esclude tutti gli interventi sui mezzi propri che si stanziano
in conferimenti di denaro o natura da parte dei soci. Le decisioni competono ai titolari del
capitale di rischio, non agli amministratori. Altre operazioni che sono considerate estranee
alla gestione sono le operazioni di rivalutazione fuori esercizio che determinano saldi di
rivalutazione di valore positivo o negativo, i quali sono prodotti dalla gestione e non dalla
tecnica di valutazione d'esercizio.
In termini di prospetti, voglio capire tutto quello che succede al PN, devo basarmi su alcune cose:
1.Se voglio il PN, prendo lo Stato Patrimoniale 2. Se voglio la variazione di PN per effetto della
dell’esercizio,
gestione determinata con la tecnica prendo il C.E(reddito di esercizio) 3.Se voglio
la variazione del PN sia gestionale che non gestionale, prendo la tavola del comprehensive
income, 4.Infine mi manca il prospetto delle variazioni del PN che è un concetto più ampio
rispetto del reddito di esercizio e del comprehensive income. Esp, ho il C.E che mi dice variazione
+ 10, il comprehensive income che mi dice che oltre alla variazione + 10 del C.E, vi è una
variazione + 1, derivante dalla rivalutazione al fair value di un immb (tot =11); poi ho il prospetto
delle variazioni del PN che mi considera anche l’aumento di capitale da parte dei soci + 50, quindi
in totale ho fatto +61.
Il senso di un documento come il C.E o il rendiconto finanziario, deriva soprattutto dalla variabile
che si trova a piè di pagina; nel senso che il C.E ha a piè di pagina, il risultato di esercizio che è la
variazione del PN per effetto della gestione, evidenziata con la tecnica di esercizio.
Il rendiconto ha piè di pagina la variazione di liquidità, definendo, la liquidità come la somma di
internazionale “cash and cash equivalence”.
cassa e banche o in ambito Al fine di capire le
variazioni di cassa prodotte dall’aziena, la variabile del rendiconto finanziario ha un limite
evedinte; ovvero, rappresentando la variazione di liquidità può far percepire un aumento di
liquidità anche in presenza di un forte aumento del debito bancario dal momento che la varizione
del debito è uno degli addendi del rendiconto finanziario.
Tutto questa generà dubbi sulla significatività, non tanto del rendiconto, che in realtà spiega bene
le singole cause della variazione della liquidità, quanto della variabile risultato. Non è molto
importante la variazione di liquidità in sé, quanto la variazione liquidità che non sia stata ottenuta
tramite il debito bancario. ->Per superare questo difetto del rendiconto cosa si fa? Facciamo il
rendiconto escludendo la variazione della liquidità, generata dalla variazione dei debiti bancari e
finanziari. Costruirò il rendiconto finanziario attraverso la variabile stock PFN = posizione
finanziaria netta definita come differenza tra le passività finanziarie e le liquidità.
Dobbiamo, allora, comprendere: sia le variazioni di liquidità, di PN e di PFN. Quelle di
PN, le otterremo, con la tavola dei movimenti di PN, con la tavola del comprehensive
income e con il C.E riclassificato. Mentre, attraverso il rendiconto finanziario, possiamo
capire la variazione di liquidità e PFN. In sede di comprensione dello SP, capire queste 3
variabili, presuppone che si capisca il capitale investito = a parità di utili, con un capitale
investito maggiore, la redditivitò sarà minore, (il capitale investito è pari alla somma di
Indebitamento Finanziario Netto + PN oppure se lo vedessimo dal lato degli impieghi,
invece che da quello delle risore, il CI è pari a Immobilizzazioni Nette + CCN).
Il CI è un indicatore di efficenza, cioè, quanto più è basso al fatturato e al risultato
operativo, tanto maggiore è l’efficienza. In alcuni casi, questa riduzione del CI, arriva fino
a rendere il CI < 0, il che vuol dire che la gestione tipica genera liquidità incece che di
diminuirla.
La gestione e le altre operazioni. Quali sono le altre operazioni che non sono di gestione ? Le
operazioni di gestione sono operazioni di gestione ordinaria, ad esempio la vendita di prodotti
finiti o pagamento di debiti verso fornitori di materie prime; mentre le operazioni di
extragestione sono, per esempio, quando gli amministratori eseguono un aumento di capitale
sociale o una distribuzione di dividendi e riserve (operazioni sul PN o sui mezzi propri.).
La gestione di divide in 4 rami: gestione tipica o caratteristica, la gestione patrimoniale, la
gestione finanziaria e la gestione tributaria.
le operazioni che caratterizzano l’attività dell’azienda.
a. Tipica: riguarda
b. Patrimoniale: sono operazioni di investimento e d'investimento in beni da reddito e
rivalutazione, sono beni non impiegati nella gestione tipica.
c. Finanziaria: sono operazioni di provvista, di rimborso e di remunerazione dei mezzi di terzi
È la frazione dell’attività che scaturisce dall’impiego
acquisiti a titolo di capitale di prestito.
dell’eccedenza di liquidità.
d. Tributaria: è la parte relativa alle imposte.
A B C
Esp: se l’azienda vende uno stabilimento, dove classifichiamo l’operazione e i relativi risultati
economici finanziari ? o la vendita di un brevetto ? saremo nella gestione tipica non corrente. Nel
5C ho il comprehensive income, perchè non ho il reddito di esercizio; ma il reddito, incluso per
della rivalutazione o della rivalutazione dell’immobile al valore
esempio dell’effetto dell’effetto
del fair value. Il 7C, è invece la variazione totale della cassa o del PN.
Che cosa è il comprehensive income? Il comprehensive income è la somma algebrica tra il risultato
d'esercizio e le variazioni di fair value degli elementi attivi e passivi dello Stato patrimoniale, accantonate
in riserve di patrimonio netto. Quale è la sua finalità? Il comprehensive income ha come finalità la misura
della performance aziendale. Riclassificazione dello S.P
Obiettivi:
1. Costituire un punto di partenza per indicazioni in merito a liquidità e solidità patrimoniale.
Definizione di liquidità patrimoniale = capacità di far fronte ai propri impegni di pagamento in
modo tempestivo e conveniente. Far fronte in ritardo vuol dire non essere liquidi, e far fronte per
tempo ma non in modo conveniente, vuol dire ancora non essere liquidi.
Definizione di solidità patrimoniale = capacità di far fronte a shock esterni, oppendo una propria
forza di resistenza. Spesso a questo scopo si valuta il rapporto di indebitamento oppure il rapporto
tra patrimonio netto e immobilizzazioni.
2. Fornire una base di partenza pe ril calcolo dei flussi di cassa o dei flussi di PFN
Totale S.P riclassificato Debiti bancari a breve termine
Lo stato patrimoniale riclassificato deve evidenziare in modo chiaro il CCN = capitale circolante
netto (VIOLA + AZZURRO). –
VIOLA : saldo di tesoreria o di liquidità (+ cassa e bancac/c att banca c/c passivo e deb bancari
a breve termine).
AZZURRO : poste specifiche di capitale circolante netto, specificatamente attribuibili a singoli
rami di gestione. Mentre la liquidità (VIOLA) finisce per essere movimentato da tutti i rami di
gestione, le parti segnate in AZZURRO sono parti del capitale circolante netto che sono destinate
ad essere movimentate da un ramo solo di gestione.
I crediti v/clienti e le rimanenze dipendono dalla gestione corrente.
Il debito di materie prime e merci è da ricondurre alla gestione tipica corrente, mentre il debito
relativo ai fornitori di immobilizzazioni è da ricondurre alla frazione della gestione tipica non
corrente. Nella gestione tipica corrente possono rientrare gli anticipi dai clienti (per le aziende che
lavorano per commesse, che costruiscono impianti).
Il capitale investito è l’area azzurra più quella verde meno i debiti a medio lungo termine.
La vendita delle immobilizzazione da origine ad un credito verso cliente che viene inserito nella
gestione tipica non corrente.
Corrente e non corrente dipende dalla natura delle operazioni, da come si generano.
Nella gestione patrimoniale possiamo individuare crediti e debiti sia di gestione patrimoniale
corrente, sia di gestione patrimoniale non corrente.
Nella gestione finanziaria abbiamo solo dei debiti di gestione finanziaria corrente.
nella gestione tributaria la parte che riguarda l’IVA viene inserita nella gestione tipica,
Esempio,
che poi può essere divisa in corrente e non corrente. Mentre i debiti che si formano per il
pagamento delle imposte o i crediti che si formano per la riscossione di acconti sulle imposte sui
redditi fanno parte della gestione tributaria vera e propria.
Le operazioni non di gestione sono quelle relative agli aumenti di capitale e sui dividendi che
danno origine: a crediti per aumenti di capitale non ancora liquidati (crediti verso soci per
versamenti ancora dovuti) oppure dividendi in corso di distribuzione.
Fornire indicazioni di base per valutare l’efficienza nell’impiego del capitale investito, CI.
3.
Quando ho un capitale investito, fatto da:
1°blocco/attivo=100 2°blocco/passivo=60 Capitale investito40
Crediti Fornintori
Rimanenze TFR
Immob. Deb.Finanziari20
PN 20
Se il primo blocco vale 100, e il secondo 60, il CI è la differenza tra gli elementi attivi e passivi =
riclassificare lo SP, ho l’obiettivo quanto sono efficiente nell’impiego
40. Nel di sapere del
Capitale Investito. Quanto più sono efficiente nel investire il CI, tanto più a parità di PN, riesco a
contenere il Debito finanziario e generare liquidità.
che riesco a ridurre i crediti di 10, incasso prima. L’attivo non è 100 ma 90, il
Esp: supponiamo
capitale investito diventa 40 anziché 30, il PN rimane uguale e il Deb finanziario si riduce di 10.
Ad esempio, Apple, è riuscito a contenere le rimanenze e i crediti commerciali (riducendo il primo
all’azienda di avere un CI, negativo.
blocco) permettendo
1°blocco=90 2°blocco=60 Capitale investito30
Crediti Fornintori
rimanenze TFR
Immob. Deb.Finanziari10
PN 20
Questi dati sono dati stock, perché riferiti a un dato istante è la base per il calcolo dei
flussi.
Esempio: 01/01/2016 31/12/2016
Cap.Investito Cap.Investito
Deb Fin Deb Fin
100 50 120 69
PN 50 PN 51
Posso calcolare la colonna delle variazioni: il CI è aumentato di+ 20, il PN +1 e i Deb Fin +19.
Questa riclassificazione schematica, ci permette di arrivare a questa considerazione ->
∆ ∆
PN (1) - CI (20) =∆ Debiti Finanziari Netti (-19). Rappresentazione più schematica dei flussi
la ∆ PN (parte azzurra+viola)
di cassa, e spiega il perché: spiega la variazione di ricchezza (se non
∆
ho avuto aumenti di capitale o dividendi, ho avuto una PN perchè ho prodotto o un utile o una
La parte verde, invece, è l’indicazione della gestione del capitale investito.
perdita). = il capitale investito è uno stock / l’investimento è
Differenza tra capitale investito e investimento
un flusso che rappresenta la variazione di immobilizzazioni. Tuttavia, le immobilizzazioni,
variano per altre 4 ragioni:
Flusso Reddito di
1. + Investime /- esercizio(li
Disinvestime troviamo nel C:E)
2. - Ammortamenti
3.- Svalutazioni Reddito NON di
4.+ Recuperi di valore +Rivalutazioni esercizio
Recuperi di valore = entro i limiti di quello che ho rivalutato
Rivalutazioni = sono ∆ del valore delle immob, adottate in situazioni speciali o per i PCInternaz
Esp, ho un terreno e vale 5 milioni e dopo, per qualche evvenimeto, vale di meno, 50mila euro. Se
l’anno dopo il mercato l’immobile vale
schizza alle stelle e 30milioni; se lo porto da 50mila a 5
milioni è un recupero di valore (nei limite delle svalutazione che ho fatto); se, invece, lo porto da
50 mila euro a 30milioni di euro, valutandolo secondo il criterio di fair value, è una rivalutazione.
La rivalutazione dell’immobile genera una ∆ di PN che deriva dalle gestione, come tale è reddito,
però non è determinato con la tecnica di esercizio e di conseguenza non è reddito di esercizio;
interessa sia l’atto della rivalutazione di immob secondo i PC italiani e Pc internazionali quando le
La ∆ delle immobilizzazioni, transita solo nello SP del
immob sono espresse al faire value.
comprehensive income, non transita nei C.E.
Ripasso:
1. Bisogna fornire una base di partenza per il calcolo dei flussi di cassa o dei flussi di PFN
Un modo sintetico di
rappresentare lo SP
riclassificato è: Capitale investito Debiti finanziari netti
Patrimonio netto
Unvmodooanalitico: –
Quello in azzuro è il CCN = Attivo corrente Passivo corrente -> Il capitale operativo (o capitale
circolante ) è l'ammontare di risorse che compongono e finanziano l'attività operativa di una azienda ed è
un indicatore utilizzato allo scopo di verificare l'equilibrio finanziario dell'impresa nel breve termine.
Attivo corrente = Liquidità immediate + Crediti commerciali e diversi a breve termine + Ratei Risconti
attivi + Disponibilità - Passivo corrente = Debiti finanziari a breve + Debiti commerciali e diversi a
breve termine + Fondi rischi e oneri + Ratei Risconti passivi.
hanno prodotto ∆ nell’aerea azzurra) +
Utile + (componenti negativi che non ammortamenti +
accontanamenti = Flusso di CCN(della gestione corrente)
∆ PN,
Le rappresentate dalla colonna marrone, è la colonna che si costriuisce quando si registra la
contabilità che mi permette di determinare il Risultato di esercizio = + 23. Secondo le regole di partita
ho una ∆ = + 100 e una ∆
doppia, per i ricavi, di SP(cassa o crediti) di C.E = -100 / costi MP, ho una
∆SP(cassa) 40 e ∆C.E(costoMP)=+40. –
= - Gli ammortamenti fanno variare le immobilizzazioni di 5, a
fronte, di +5 di componente negativi di reddito. La scrittura di partita doppia degli ammortamenti, ha la
dall’area blu, quindi la ∆CCN è =0. Alla fine costruisco una ∆
controparita di C.E che esce fuori
complessiva delle poste SP che porta una ∆ di + 23, cui corrisponde una ∆ di C.E di -23. Arriviamo a un
variazione del PN per effetto della gestione calcolata
risultato netto= +23, definito come il saldo di
con la tecnica di valutazione di esercizio, che riguarda il C.E, dove il tutto viene registrato,
paradolsammente, con i segni opposti.
Cassa(SP) Costi(C.E)
40 40
Componente
)
reddito (C.E
Immob(SP) 5 5
Curiosità: un sistema più semplice per determinare la variazione di 30 nella colonna blu?
Aggiungere i componenti negativi a 23 che non hanno prodotto variazioni nell'area azzurra.
Il rendiconto finanziario tipico
–
Blu Verde = Rosso -> Il rendiconto finanziario è un documento finanziario in cui
una società riassume tutti i flussi di cassa che sono avvenuti in un determinato periodo. Il
documento, in particolare, riassume le fonti che hanno incrementato i fondi liquidi disponibili per
la società e gli impieghi che, al contrario, hanno comportato un decremento delle stesse liquidità.
Il rendiconto finanziario tipico, costruito con il metodo indiretto, si compone:
risultato d’esercizio + ammortamenti = flusso di capitale circolante netto della gestione corrente
Oppure usando il metodo diretto, riesco ad arrivare allo stesso risultato:
ricavi
- costo materie prime
- costo servizi
- costi personale
- costi lavorazione esterna
- costi godimento di beni di terzi
- costi per beni diversi dagli ammortamenti
= flusso di capitale circolante netto della gestione corrente
La gestione tipica correnti produce un certo impulso su le poste specifiche della gestione tipica
corrente e sulle poste di tesoreria, per capire il solo impatto che la gestione tipica corrente ha sulle
poste di tesoreria bisogna fare la differenza tra le poste specifiche della gestione tipica e le poste di
–
liquidità: tesoreria- crediti verso clienti rimanenze + debiti verso fornitori.
Sch
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