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Appunti rielaborati esame diritto pubblico (cap 10) sui principi fondamentali e sui diritti del cittadino

Appunti rielaborati, semplificati e riscritti ordinatamente per preparazione all'esame di diritto pubblico (cap 10) basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Atripaldi, dell'università degli Studi di Roma Tre - Uniroma3.

Esame di Diritto pubblico docente Prof. M. Atripaldi

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pari diritti dei genitori, 31 sulla maternità, 37 sulla donna lavoratrice, 48 sulla

parità tra uomo e donna nell’elettorato, 51 per l’uguaglianza nell’accesso ai

pubblici uffici)

Razza: per evitare distinzioni come quelle verificatesi nel passato in base

all’etnia di appartenenza.

Lingua :

tutela per le minoranze linguistiche di competenza dello Stato(art. 6 Cost.) e

necessità di discipline ad hoc per la presenza di una lingua maggioritaria. Lo

Statuto della Regione Trentino-Alto Adige prevede apposite norme sulla

parificazione della lingua tedesca a quella italiana.

Religione :

> garantita dall’art. 7 (rapporti Stato e Chiesa cattolica), art. 8

(parità tra le confessioni religiose), art. 20 (parità tra associazioni e istituzioni

di culto), art. 19 (libertà di professare la propria fede).

Opinioni politiche :

> vieta che possano adottarsi discipline diverse nei

confronti di cittadini che abbiano una loro opinione politica rispetto ad altri.

L’art. 21 sancisce la libertà di manifestare la propria opinione politica per

tutti.

Condizioni personali : divieto di distinzione in base ai caratteri che

riguardano la persona nell’aspetto fisico o psichico. Non significa che non si

possano adottare discipline che prendano in considerazione elementi fisici o

psichici per i fenomeni che consentono di tener conto di tali elementi per

l’esercizio di alcune attività.

Condizioni sociali : determinate dall’attività svolta, dal grado di

istruzione, dalla famiglia, dai beni posseduti. Non devono essere oggetto di

discriminazioni dei cittadini. Si collegano alle discipline in materia di rapporti

sociali ed economici (art. 31 famiglia, art. 32 istruzione superiore, art. 35

lavoro, art. 53 sistema tributario)

Libertà costituzionali :nella società la libertà di ognuno incontra il limite nella

libertà degli altri. La Costituzione all’art. 2 ha riconosciuto in via generale i

diritti inviolabili dell’uomo, ma ha poi garantito tale tutela con riferimento a

specifiche libertà. Libertà personale: art. 13 Cost. , è assicurata a tutti come

diritto inviolabile. Vieta ogni forma di detenzione, ispezione o perquisizione

personale e protegge la persona umana da ogni violenza fisica o morale. La

libertà personale incontra dei limiti consentiti dalla Costituzione, nei soli casi

previsti dalla legge e con provvedimento dell’autorità giudiziaria. (riserva di

legge assoluta e di giurisdizione) Le misure restrittive disposte dal giudice

sono diverse (custodia in carcere, arresti domiciliari…).

In casi eccezionali di necessità e di urgenza indicati tassativamente dalla

legge l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti restrittivi e

provvisori:

• flagranza di reato

• pericolo di fuga

• inquinamento delle prove

In tali casi la polizia giudiziaria deve dare notizia dell’arresto o del fermo al

pubblico ministero entro le 24 ore. Il pubblico ministero entro le 48 ore

dall’arresto chiede la convalida al giudice delle indagini preliminari, il quale

fissa l’udienza entro le 48 ore successive. L’art. 13 prescrive anche che la

legge stabilisce i limiti massimi della <b>carcerazione preventiva, disposta

agli imputati di reati prima della condanna definitiva, a seguito della quale

possono essere considerati colpevoli.

Libertà di domicilio : art. 14 Cost. , garantisce l’inviolabilità del

domicilio quale luogo in cui si svolgono attività da cui il soggetto escluda

ingerenze altrui e la libertà di scegliere tale luogo, di impedire a chiunque di

violarlo.Non si possono eseguire ispezioni, perquisizioni o sequestri nel

domicilio, se non nei casi e nei modi previsti dalla legge e con le stesse

garanzie della libertà personale. L’atto motivato dell’autorità giudiziaria non è

richiesto però per gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità o

incolumità pubblica, e sono regolati con leggi speciali.

Libertà e segretezza delle comunicazioni: art. 15 Cost. , garantisce

l’inviolabilità della libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni forma di

comunicazione a tutti gli individui. Non si riferisce solo alle interferenze di

soggetti privati, ma anche della pubblica autorità (concretano entrambe un

reato).

Limitazioni : a tale libertà possono avvenire solo con atto motivato

dell’autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla legge (riserva di legge

più limitata perché non stabilisce i casi specifici) L’art. 68 Cost. richiede

peraltro l’autorizzazione della Camera di appartenenza per sottoporre i

membri del Parlamento ad intercettazioni.

Libertà di circolazione e soggiorno: art. 16 Cost. , garantisce la

libertà ad ogni <b>cittadino di soggiornare e circolare in qualsiasi parte del

territorio nazionale, nonché di uscire e di rientrare dallo stesso. Differisce

dall’art. 13</b> perché attiene specificatamente al rapporto tra l’individuo e

il territorio nazionale ed è assicurata solo ai cittadini. Nell’UE ormai è

riconosciuta la libera circolazione per tutti i cittadini membri. Limiti a tale

libertà si possono attuare <b>con legge e solo in via generale, per motivi di

sicurezza e sanità . La riserva di legge è statale, perché l’art. 120 Cost.

esclude che le Regioni possano intervenire in materia. “in via generale”

significa che la legge non può prevedere misure ad personam , ma i

provvedimenti applicativi possono essere rivolti ai singoli. La norma consente

la possibilità di applicare misure individuali di sicurezza anche senza

l’intervento dell’autorità giudiziaria.

Libertà di riunione: art. 17 Cost. , garantisce la libertà di riunione ai

cittadini. Limiti</b> a tale libertà sono riunioni pacifiche e senz’armi. Per i

non cittadini non c’è tutela costituzionale, ma ciò non esclude che essi

possano riunirsi ugualmente (salvo disposizioni diverse di legge). Non

prevede autorizzazioni, neanche in luogo pubblico, ma in questo caso

particolare è richiesto solo il preavviso (escluso per le riunioni elettorali) da

presentare al questore almeno 3 giorni prima della riunione. Il mancato

preavviso non comporta il divieto di svolgere la riunione, ma solo

responsabilità penali dei promotori. La riunione può essere vietata per

comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. Non costituiscono

riunioni i meri assembramenti di persone, perché essi sono casuali. Serve un

concorso organizzato di più persone che si stabiliscono temporaneamente in

un luogo. Anche i cortei sono equiparati alle riunioni, secondo la

giurisprudenza.

Libertà di associazione: art. 18 Cost. , garantisce la libertà di associarsi

ai cittadini. Altre norme della Costituzione affermano il diritto, anche a tutti,

di costituire associazioni tipiche. Le associazioni sono diverse dalle riunioni

perché sono organizzazioni stabili e prevedono vincoli per gli associati (come

quote associative). La Costituzione vieta le associazioni segrete e quelle che

perseguono scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. Non

vieta quindi associazioni militari, ma solo quelle che partecipano alla vita

politica. La libertà di associazione comporta sia il pluralismo delle

associazioni sia la libertà di non associarsi. In realtà spesso è <b>necessaria

la partecipazione ad un’associazione per l’esercizio di determinate attività,

come gli ordini professionali . La Corte costituzionale non ha ritenuto

illegittima l’imposizione di obblighi di appartenenza perché <i>assicura lo

strumento meglio idoneo all’attuazione di finalità pubbliche.

Libertà di fede religiosa: art. 19 Cost. , garantisce a tutti il diritto di

manifestare liberamente la propria fede religiosa, di farne propaganda e di

esercitarne il culto. Differisce dall’art. 8, poiché tale articolo si riferisce alle

confessioni religiose, mentre l’art. 19 si rivolge ai singoli. Limite alla libertà di

fede religiosa è che i riti non siano contrari al buon costume.

Libertà di manifestazione del pensiero: art. 21 Cost. , diritto di

manifestare liberamente il proprio pensiero mediante qualsiasi mezzo di

diffusione. Differisce dall’art. 15 che riguarda forme di comunicazione tra

soggetti determinati.

Limiti alla libertà di manifestazione del pensiero sono:

• il buon costume , che comprende i principi etici validi nella società e

comprende anche il pudore e la decenza attinente alla sfera sessuale. Non

possono costituirsi contrarie al buon costume manifestazioni artistiche o

scientifiche perché la Costituzione tutela l’arte e la scienza (art. 33) e la

cultura (art. 9).

tutela della dignità della persona umana: la manifestazione del pensiero non

può ledere l’onore, il prestigio, la reputazione e la privacy della persona. Tali

valori sono tutelati dal diritto penale e in quello privato. Sono puniti i reati di

diffamazione, ingiuria, oltraggio e vilipendio.

tutela del segreto : vietate diffusioni di notizie concernenti segreti di

Stato, segreti giudiziari…

tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico : vietata la diffusione

di notizie false e tendenziose e l’apologia di reati. L’art. 21 prescrive che la

stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o a censure. Può esserne

disposto il sequestro in caso di delitti per i quali la legge sulla stampa

espressamente lo autorizzi oppure nel caso di violazione delle norme che la

legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. Può essere disposto

solo per atto motivato dell’autorità giudiziaria . In casi di urgenza il sequestro

può essere eseguito dalla polizia giudiziaria e poi denunciato all’autorità

giudiziaria…. (riserva di legge assoluta e di giurisdizione)La censura è

possibile per gli spettacoli e le manifestazioni.

Confessioni religiose : l’Italia è uno Stato laico. Il rapporto tra Stato e

Chiesa cattolica è regolato dai Patti lateranensi dal 1929. Tali patti prevedono

un Trattato che riconosce la sovranità interna della Santa Sede sulla Città del

Vaticano, una Convenzione finanziaria che ha regolato le pendenze finanziarie

successive alla presa di Roma e da un Concordato che ha regolato i rapporti

tra Stato e Chiesa. I Patti lateranensi sono tutelati dall’art. 7 Cost. ma, pur

essendo stati costituzionalizzati, l’articolo stabilisce che le loro modifiche non

richiedono un procedimento di revisione costituzionale. Si è stabilito che con

legge ordinaria è possibile modificare i Patti purché ci sia consenso della

Chiesa. In caso di mancato accordo, si procede con revisione costituzionale.

L’art. 8 Cost. ha stabilito che le confessioni diverse da quella cattolica

possono organizzarsi secondo i loro statuti, purché non contrastino con

l’ordinamento giuridico italiano. I rapporti tra confessioni e Stato possono

essere regolati con legge statale, sulla base di intese. Il riconoscimento della


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Matteo.0101 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Atripaldi Mariangela.

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