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Storia delle dottrine politiche

Il corso avrà come argomento la democrazia. Il programma avrà come obiettivo quello di indagare il rapporto tra le idee politiche e la realtà storica ad esse contemporanea e l’applicazione di queste idee. In più l’influsso che la prassi ha sulle idee. Si parte dal presupposto che tra idee e applicazione delle stesse nella realtà vi è un rapporto di reciproca influenza. Il corso non sarà né idealista, né materialista, ma entrambi.

Il testo scelto come manuale, pur non essendo un vero manuale, gli si avvicina nei punti positivi, in più presenta una serie di riflessioni concettuali che riguardano problemi contemporanei. Il testo è “Democrazie” di Petrucciani.

Confronto tra democrazia antica e moderna

Nel primo capitolo, l’autore compie un paragone tra la democrazia antica, sostanzialmente nella Grecia e Roma antica, e la democrazia moderna, soprattutto dalle due rivoluzioni, americana e francese, fino ai giorni nostri. L’autore parte dalle radici della democrazia, analizzandone i principali istituti, mettendone in luce le caratteristiche economiche e sociali. L’autore mette inoltre in confronto varie scuole di pensiero, per esempio, Aristotele e Platone. I due pensatori possono essere definiti antidemocratici, ma bisogna andare oltre i soliti schemi mentali.

Evoluzione della democrazia

La democrazia, dopo l’esperienza greca e in parte romana, si eclissa, successivamente torna parzialmente in auge nell’esperienza prerinascimentale nell’Italia dei comuni, con la partecipazione dei cittadini alla vita politica. Si analizzerà il pensiero di Machiavelli, rispetto alla concezione dello stato moderno. Andando avanti, si passerà al confronto tra Hobbes, pensatore assolutista, e Locke, pensatore proto-liberale. Altri punti di riferimento saranno Montesquieu, come teorico delle monarchie costituzionali, e il primo controverso campione della democrazia: Rousseau. Con lui, si entra nel confronto tra democrazia diretta e rappresentativa; il suddetto considera vera democrazia solo quella diretta.

Rivoluzioni e avanzata della democrazia

Si analizzeranno gli episodi storici della rivoluzione americana e ancor più francese, dove si scontrano, per la prima volta nella prassi, le varie scuole di pensiero sul miglior tipo di ordinamento. Si passerà ad analizzare l’Ottocento, dove lentamente si farà strada la democrazia, criticata sia dai liberali, che dai marxisti e dai vari socialisti. Si vedrà l’avanzata dei principi di uguaglianza. Nel 1848 si avrà il sorgere della coscienza di classe del movimento operaio, organizzato in sindacati e partiti che hanno una visione classista. Il suddetto movimento avrà al suo interno varie correnti, con diversi obiettivi. In generale, alla fine dell’Ottocento, nel panorama politico, sarà centrale la questione dell’allargamento della democrazia ai proletari.

Difficoltà del XX secolo

La democrazia sarà stritolata dai regimi fascisti e nazisti nel periodo della “guerra civile europea”, cioè le due guerre mondiali. I suddetti regimi totalitari si proporranno come matrici di ordine pubblico. La prima guerra mondiale come eredità avrà la spinta a maggiore uguaglianza, reclamata dagli operai reduci di guerra. Tutto questo sarà accompagnato dall’obiettivo di creare uno stato capace di governare le masse. Per molti, la soluzione sarà uno stato gerarchico, totalitario come il nazismo, il fascismo, lo stalinismo, con valori opposti a quelli democratici.

Libertà, uguaglianza e democrazia

Nella seconda parte si analizzeranno le problematiche di libertà e uguaglianza e il loro rapporto con la democrazia. Inoltre, si analizzerà la problematica dei gruppi con vari interessi e la democrazia. Ci si chiederà cosa sia la democrazia, perché essa dovrebbe essere la migliore forma di governo, come essa si legittima.

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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

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