Capitolo 1: Calore e competenza
I processi di giudizio sociale sono quei processi che conducono le persone ad emettere giudizi tanto su sé quanto sugli altri. Le valutazioni che le persone fanno su sé stesse o sugli altri si fondano su due dimensioni.
Calore
Il calore è legato all’autostima e al modo in cui l’individuo si relaziona con le altre persone. Esso comprende due sotto-dimensioni:
- Moralità – Associata a specifiche caratteristiche come affidabilità e onestà. La moralità è legata al suo potere inferenziale, poiché senza informazioni circa l’affidabilità, non potremmo avere un’idea precisa di moralità.
- Socievolezza – Associata alla cooperazione e all’entrare in contatto con gli altri.
Competenza
La competenza è legata all’intelligenza ed è il principale indicatore di successo, in grado di elevare ad uno status sociale dominante.
Filosofia
Per i filosofi, la moralità di un individuo era interpretata in base alla vicinanza delle sue azioni a quelle dell’uomo morale.
Funzioni sociali regolatrici della moralità
I gruppi sociali rappresentano un riferimento per comprendere le dinamiche della moralità. La moralità non è un costrutto individuale. Ciò che è da considerarsi morale all’interno di un gruppo (base condivisa) garantisce che i suoi membri abbiano una conoscenza del codice morale.
Nella psicologia evoluzionistica si dà risalto alla reciprocità all’interno della comunità. I comportamenti altruisti vengono ripagati con altrettanti comportamenti altruisti. Darwin disse che la tendenza reciproca ad aiutare è funzionale nelle relazioni a lunga durata.
Nella psicologia dello sviluppo si è espresso il parere che agire moralmente servirebbe a sopprimere comportamenti di natura egoistica. L’agire in maniera morale all’interno del gruppo servirebbe a garantire la cooperazione.
Ellemers e Van Den Bos
Distinguono tre funzioni sociali dei giudizi morali:
- Funzione di definizione dell’identità. È la definizione degli obiettivi e delle caratteristiche delle persone nei termini delle loro implicazioni morali che può aiutare a definire meglio chi sono e a quali gruppi desiderano appartenere.
- Funzione legata alle dinamiche del gruppo. La moralità riveste una funzione determinante nei processi di regolazione intragruppo. Questi processi garantiscono la coordinazione dei membri all’interno dei gruppi, l’adesione alle norme e la gestione della devianza.
- Funzione sulle relazioni intergruppi. Le persone fanno riferimento ai giudizi morali nelle interazioni con i membri di gruppi diversi dai propri, che hanno standard morali differenti.
Capitolo 2: Percezione sociale
Solomon Asch – Modello configurazionale
Solomon Asch cercò di comprendere come si arrivasse attraverso la combinazione delle informazioni presenti nel contesto sociale, a formare un’immagine globale di una persona sconosciuta. L’esperimento che propose era quello di presentare una lista di caratteristiche. Sulla base di queste caratteristiche ha chiesto ai partecipanti di formarsi un’impressione sulla persona. Ai partecipanti venivano presentate liste di tratti che differivano per una sola caratteristica (caldo/freddo). I risultati furono che la sostituzione di un singolo elemento produceva risposte molto differenti. Per gli individui, alcune caratteristiche rappresentano tratti centrali che sono in grado di formare l’impressione globale su una persona. Altri tratti invece sono periferici ed influiscono in maniera meno marcata.
Effetto precedenza – L’ordine di presentazione delle caratteristiche porta ad impressioni differenti.
Teorie implicite di personalità – Gli individui, dato che possiedono schemi mentali, riescono a capire quali caratteristiche sono associate tra di loro. Quindi riescono a prevedere che, ad esempio, una persona simpatica sarà anche gentile.
Anderson – Modello algebrico
La somma dei diversi pezzi di informazione determina l’impressione formata.
Fiske e Neuberg – Modello del continuum
Cercano di integrare...
-
Appunti Psicologia sociale
-
Appunti Psicologia Sociale Parte 2
-
Appunti Psicologia Sociale Parte 1
-
Appunti Psicologia sociale