Psicologia sociale dei gruppi
Facilitazione e inibizione sociale di Triplett e Zajonc
Per facilitazione sociale si intende un fenomeno in cui la risoluzione di un compito, in presenza di un gruppo, è facilitato per un individuo qualora esso sia particolarmente facile e l’individuo sia competente. Il gruppo funge quindi da agente motivante per lo svolgimento del compito. Secondo Zajonc, è possibile che questo effetto sia capovolto, qualora l’individuo dovrà svolgere un compito in cui non è competente e che considera difficile. Il gruppo, in questo caso, rende il compito più difficile. Questo effetto prende il nome di inibizione sociale.
Il comportamento sociale come articolazione tra dimensione individuale e collettiva secondo Tajfel
Secondo Tajfel, il comportamento sociale si sposta lungo un continuum che va da individuale a collettivo; ciò significa dunque che un individuo si troverà, a seconda delle circostanze, a posizionarsi lungo questo continuum. Quando l’uomo è considerato singolarmente, prevale un modello razionale di uomo, che usa le proprie competenze e conoscenze per adattarsi all’ambiente, mentre quando si trova in gruppo prevale un modello istintivo-viscerale di uomo, come se nella vita collettiva gli individui perdessero le proprie capacità razionali e fossero guidati da istinti radicati nel loro passato filogenetico o da tendenze inconsce.
Il comportamento sociale come articolazione tra dimensione individuale e collettiva secondo Turner
Secondo Turner, un individuo si determina socialmente categorizzandosi su vari livelli e, in linea con la teoria dell’identità sociale, aumenta le differenze con l’outgroup e le diminuisce con l’ingroup. Può categorizzarsi come membro della “specie umana”, come membro del suo gruppo o come individuo.
Storia e vicende della psicologia dei gruppi
L’interesse per la psicologia nei gruppi è stato variabile nel corso della storia. Esso è nato negli anni ‘30, durante il periodo del New Deal di Roosevelt, e mentre in Europa nascevano i totalitarismi (nazismo, fascismo, comunismo). Vi fu uno spostamento dall’interesse per la misurazione degli atteggiamenti allo studio dei processi di gruppo quando, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, emersero le crudeltà dei nazisti, in quanto diventava fondamentale comprendere come fosse possibile che le persone arrivassero a comportarsi come durante quel periodo. Lo studio dei processi di gruppo proseguì fino agli anni '50 in USA. Poi si spostò in EU (sempre sotto la pressione americana) e negli anni ‘60 la psicologia dei gruppi EU provò a differenziarsi da quella USA, compiendo soprattutto studi intraindividuali. Negli anni '70 e '80 ci fu un declino delle tematiche di gruppo, concentrandosi sulla diade, mentre negli anni '90 ci fu la ripresa dell’interesse per i gruppi in un’ottica individualistica.
Eventi scientifici che favorirono la nascita della psicologia dei gruppi
Vi sono anche studiosi che fondarono la psicologia sociale dei gruppi, tra cui:
- Mayo, che nella Western Electric Company valutò per primo l’importanza del fattore umano nella produttività, il quale dipendeva dai rapporti interni al gruppo di lavoro;
- Lewin, con i suoi interessi per i fenomeni di interdipendenza dei gruppi, per lo studio dei gruppi di formazione e per la partecipazione attiva al fine di cambiare l’opinione delle persone; nonché la fondazione del Research Centre for Group Dynamics nel 1945, che diventa il cuore di una serie di ricerche e di elaborazioni teoriche sul gruppo.
Definizione di gruppo di Merton
Il gruppo è un insieme di individui che si trovano in diretto e immediato rapporto, sviluppando sentimenti di contiguità e somiglianza. Essi esercitano reciproche azioni di influenza, sperimentano sensazioni di appartenenza che le fa sentire parte del gruppo stesso sulla spinta sia dell’autoinclusione che del riconoscimento esterno.
Le diverse aggregazioni sociali secondo McGrath
- Aggregazioni artificiali, ossia persone che hanno caratteristiche in comune ma che non hanno necessariamente una relazione;
- Aggregazioni non organizzate, ossia insiemi di individui che si trovano nello stesso luogo allo stesso tempo senza alcun legame;
- Unità sociali con modelli di relazione, insiemi di individui differenziati che condividono dei valori e abitudini, come parentele e subculture;
- Unità sociali strutturate, in cui emerge il carattere di interdipendenza dei membri del gruppo, come società, comunità e famiglie;
- Unità sociali intenzionalmente progettate, come le organizzazioni o i gruppi di lavoro.
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Appunti Psicologia sociale dei gruppi
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Appunti Psicologia sociale
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Appunti per il sostenimento dell'esame di psicologia dei gruppi
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