Estratto del documento

Capitolo primo

I concetti della psicologia sociale

Psicologia sociale

Psicologia sociale: studio scientifico di come le persone e i gruppi percepiscono gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro. La psicologia sociale è l’indagine scientifica di come pensieri, sentimenti e comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri.

La psicologia sociale è diversa dalla psicologia generale, perché si concentra sull’interazione sociale, si focalizza sul ruolo dei processi psicologici che si attivano nella mente di un individuo. La psicologia sociale è stata influenzata dall’analisi psicodinamica che Freud ha condotto sulla mente umana.

Gli psicologi sociali amano discutere di quali elementi costituiscono la psicologia sociale, di quali tipi di teorie essa dovrebbe sviluppare e a quale livello di spiegazione dovrebbe porsi.

Scienza: metodo per studiare la natura

  • Pensiero sociale: il modo in cui i nostri pensieri, le nostre emozioni e i nostri scopi guidano le nostre azioni e la nostra percezione degli altri e di noi stessi
  • Influenza sociale: i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre azioni sono influenzati dagli altri
  • Relazioni sociali: processi cognitivi e processi sociali sono strettamente correlati. Attraverso l’interazione si modificano la mia idea di realtà e l’idea di realtà degli altri

I concetti della psicologia sociale

Esiste una connessione tra individuo e realtà sociale data da:

  • Costruzione della realtà: la mia immagine della realtà che guida i miei pensieri e le mie azioni
  • Pervasività dell’influenza sociale: la realtà sociale è pervasiva, ovvero entra in tutte le sfere della vita dell’individuo

La realtà sociale influenza il singolo sin da subito.

I principi motivazionali

Le persone costruiscono la realtà e ne sono influenzate. I nostri comportamenti si riducono a 3 motivazioni fondamentali:

  • Acquisizione della padronanza: capire la situazione e il nostro ruolo in essa, fare delle previsioni, conoscere e controllare la realtà
  • Ricerca dell’affiliazione: sentirsi appartenenti a un gruppo, cercare di creare e mantenere relazioni durature con persone che concepiamo simili a noi e che amiamo
  • Valorizzazione di "me" e del "mio": mettersi in una luce positiva e percepire in una luce positiva me e ciò che mi riguarda

I principi dell’elaborazione delle informazioni

Sono il modo in cui elaboriamo le percezioni del mondo sociale (sfera cognitiva).

  • Accessibilità delle informazioni: utilizziamo più frequentemente e diamo maggiore peso alle informazioni e ai concetti che ci vengono in mente con più facilità
  • Conservatorismo: una volta formati un’impressione, un’opinione o un atteggiamento, tendiamo a mantenerli stabilmente, per le motivazioni fondamentali della padronanza e della valorizzazione del "me" e del "mio" (se cambio idea, vuol dire che mi sbagliavo, quindi non la cambio). Il conservatorismo impedisce il cambiamento. Il conservatorismo è anche una forma di risparmio della nostra energia mentale (siamo economizzatori cognitivi, cioè tendiamo a utilizzare meno energia mentale possibile).
  • Superficialità/profondità: a seconda della nostra motivazione e della disponibilità di risorse cognitive, possiamo elaborare le informazioni in modo più o meno approfondito

Conservatorismo o effetto di conferma

È la tendenza a cercare, interpretare e ricordare le informazioni in un modo che conferma le nostre aspettative o ipotesi. Può comparire in fasi diverse del processo di elaborazione delle informazioni.

Effetto primacy: la prima interpretazione che diamo di un fatto influenza tutte le interpretazioni successive

Effetto visione tunnel: tendiamo a non vedere gli elementi che disconfermano la nostra ipotesi e a vedere solamente quelli coerenti con la nostra ipotesi. Informazioni incoerenti con le ipotesi vengono esaminate attentamente e si producono controargomentazioni. Vengono ricordate meglio le informazioni coerenti con le ipotesi.

Comportamentismo

Comportamentista radicale: chi spiega il comportamento osservabile in termini di programmi di rinforzo, senza far ricorso all’intervento di alcun costrutto non osservabile.

Neocomportamentista: chi tenta di spiegare i comportamenti osservabili in termini di fattori contestuali e con l’intervento di costrutti non osservabili, come credenze, sentimenti e motivazioni.

Nella psicologia sociale, la prospettiva comportamentista produce teorie che danno enfasi al ruolo dei fattori situazionali e del rinforzo/apprendimento nel comportamento sociale. Le teorie comportamentiste considerano le persone passive destinatarie di influenze esterne.

Teorie cognitive: spiegazioni del comportamento fondate sul modo in cui le persone interpretano e rappresentano attivamente le proprie esperienze, per poi pianificare le proprie azioni.

Una delle primissime teorie cognitive della psicologia sociale fu la teoria del campo di Kurt Lewin (1951), che affrontava le modalità attraverso cui le rappresentazioni cognitive delle caratteristiche dell’ambiente sociale elaborate dalle persone producono in loro forze motivazionali che le spingono a comportarsi in maniere specifiche. Kurt Lewin è generalmente considerato il padre della psicologia sociale sperimentale.

Elaborazione superficiale o profonda

L’elaborazione delle informazioni avviene attraverso due sistemi alternativi tra loro.

  • Sistema 1: euristico, veloce, basso impegno cognitivo, automatico, concreto, contestuale, basato su analogie, intuitivo.
  • Sistema 2: sistematico, lento, elevato impegno cognitivo, volontario, astratto, generalizzabile, basato su regole, logico.

Sistema 1: superficiale elaborazione delle informazioni. Il Sistema 1 svolge la maggior parte dei compiti semplici, comuni e ripetitivi, in modo da risparmiare energie cognitive per altri compiti.

Sistema 2: profonda elaborazione delle informazioni. Per informazioni complesse e che non conosco. Per le informazioni che conosco, utilizzare il Sistema 2 è uno spreco di energia mentale.

Sistema euristico: adottare delle scorciatoie. In alcune condizioni, il Sistema 1 può portare a risultati paragonabili o migliori rispetto al Sistema 2 anche nella soluzione di alcuni problemi complessi ("Razionalità Ecologica", Gigerenzer, 2005).

Capitolo secondo

Il processo di elaborazione delle informazioni

Attenzione

MBT (memoria a breve termine): serve a elaborare le informazioni in un momento dato, che permangono per breve tempo (18-30 secondi). Contiene solo le informazioni utili a capire la situazione e il momento. La capacità della MBT è limitata: può contenere più di 7 informazioni ma raggruppate (es. numero di telefono). Per conservare le informazioni è necessario reiterarle. L’esperienza aumenta la capacità della MBT: un esperto in un argomento ha più memoria al riguardo perché ricorda i gruppi significativi dei singoli elementi.

MLT (memoria a lungo termine): ha un tempo di permanenza molto lungo e una capacità estremamente ampia. È organizzata in forma di nodi e legami tra i nodi: i nodi sono i concetti, i legami tra i nodi sono le relazioni tra i concetti. Quindi, la MLT è un sistema complesso basato su relazioni tra elementi. Le informazioni depositate nella MLT sono organizzate sotto forma di schemi. È un vantaggio perché richiamando un nodo dalla MLT vengono attivate o sono comunque attivabili altre informazioni associate al nodo. I nodi e i legami tra essi possono aumentare a dismisura. Con il passare del tempo, diminuiscono i nodi ma aumentano i legami tra essi. Si crea quindi una fitta rete di associazioni. Gli anziani hanno per questo una grande capacità di sintesi.

Teoria della scelta razionale: le scelte che le persone fanno non si basano su tutte le informazioni accessibili ma soltanto quelle salienti, ovvero quelle che in quel momento vengono in mente (MBT).

L’accessibilità di un concetto è la probabilità che esso venga richiamato dalla MLT alla MBT per codificare una nuova informazione. I concetti richiamati dalla MLT alla MBT condizionano il modo in cui si interpretano le nuove informazioni. L’accessibilità dei concetti dipende da:

  • Scopo: lo scopo che la persona persegue quando effettua la codifica sono depositati in memoria e collegati alle informazioni utili al suo conseguimento. L’attivazione di un certo scopo rende le informazioni ad esso connesse più accessibili di altre.
  • Frequenza: se un concetto viene attivato spesso, ciò fa sì che la sua accessibilità sia "cronicamente" alta e che quindi venga utilizzato per l’interpretazione di informazioni nuove.
  • Recenza: un concetto che sia stato da poco richiamato nella MBT per la codifica di una data informazione rimane per un certo tempo più accessibile di altri.

Salienti: informazioni che di per sé attirano l’attenzione.

Salienza: proprietà che distingue uno stimolo dagli altri e gli permette di attirare l’attenzione.

  • Informazioni vivide: in movimento, colori vivaci.
  • Informazioni che spiccano in un contesto monotono: nuove o eccezionali.

Codifica delle informazioni

È il processo attraverso il quale uno stimolo esterno viene trasformato in una rappresentazione interna della nostra mente. Una volta percepito, uno stimolo viene codificato: si utilizza il concetto già presente nella MLT per dare forma a una nuova informazione. Il nuovo concetto arricchisce i nodi riguardanti lo stesso argomento presenti nella MLT.

Organizzazione

Conservazione delle informazioni della MLT. Le informazioni sono organizzate sotto forma di schema.

Schema: collezione di conoscenze, depositate in memoria, che fornisce informazioni circa le caratteristiche e i comportamenti "tipici" di una persona.

Script: sequenza di azioni o situazioni collegate tra loro da nessi temporali e/o casuali. È quindi uno schema di evento. Lo script è il primo tipo di schema che noi adottiamo.

Gli script e gli schemi si automatizzano in funzione delle motivazioni fondamentali. Molte pubblicità si basano sullo script delle persone, variandolo e creando così una sorpresa. I nodi sono costituiti non solo da concetti ma anche da emozioni. In funzione dell’area che si attiva, si percepisce il nuovo oggetto in modi diversi.

Ricordo

L’informazione recuperata attraverso l’attivazione dei nodi nella MLT. Il ricordo è favorito dalla presenza di stimoli di richiamo (cue) adatti: uno stimolo che nella rete della MLT è già collegato ad altro, l’attivazione del ricordo è più facile. Più legami ci sono tra i nodi, più la rete mentale è fitta, più sarà facile l’attivazione del ricordo.

Sintesi

  • La psicologia sociale è lo studio scientifico di come le persone e i gruppi percepiscono gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro.
  • Vi sono alcuni processi psicosociali fondamentali: due assiomi, tre principi motivazionali, tre principi di elaborazione.
  • Il processo di elaborazione delle informazioni sociali ha luogo attraverso diverse fasi: codifica, organizzazione, ricordo.
  • L’accessibilità delle informazioni è influenzata dalla recenza e dalla frequenza con cui viene attivato un concetto, così come dagli obiettivi che le persone perseguono.
  • L’effetto di conferma riguarda tutte le fasi del processo di elaborazione delle informazioni. L’elaborazione delle informazioni può essere superficiale o profonda (euristica o sistematica).

Capitolo terzo

I metodi di ricerca

Teorie ed ipotesi

Metodo scientifico: risoluzione di problemi. La psicologia sociale si avvale di un metodo scientifico di ricerca. Gli psicologi sociali sviluppano delle ipotesi, o previsioni, basate sulle teorie o osservazioni precedenti, poi raccolgono i dati e li analizzano per verificare se le ipotesi sono corrette.

Teorie: insieme di concetti e principi correlati che spiegano un fenomeno. Teoria emozionale della persuasione: le persone tristi si lasciano convincere più facilmente di quelle allegre dai messaggi persuasivi basati sulla minaccia.

Una teoria scientifica soddisfa 3 requisiti:

  • È una formulazione concernente i costrutti (concetti astratti e generali)
  • Descrive rapporti causali tra i costrutti
  • È di portata generale (spiegazione di più fenomeni)

Ipotesi: previsioni verificabili empiricamente sui rapporti di relazione e di causa-effetto. Le ipotesi vengono formulate nei termini di proposizione ipotetiche del tipo: "Se A è vero, allora ne consegue B".

Metodi: procedure che permettono di raccogliere le informazioni (possono essere sperimentali o non sperimentali). Gli psicologi sociali prima sviluppano ipotesi o previsioni basate su teorie o osservazioni precedenti, poi raccolgono dati per verificare se le ipotesi sono corrette. Un vantaggio fondamentale del metodo scientifico consiste nella possibilità che qualcun altro replichi gli effetti osservati, il che protegge dagli inganni. La fiducia nella veridicità della nostra ipotesi aumenta notevolmente se l’ipotesi è stata confermata molte volte da differenti gruppi di ricerca.

Il metodo sperimentale

La sperimentazione sistematica è il più importante metodo di ricerca della psicologia sociale.

Metodo sperimentale: manipolazione intenzionale di variabili indipendenti per indagare gli effetti su una o più variabili dipendenti. Il metodo sperimentale richiede l’intervento sotto forma di manipolazione di una o più variabili indipendenti e quindi la misurazione dell’effetto della manipolazione su una o più variabili dipendenti.

È importante assicurarsi che quando si manipola una variabile non si manipoli inavvertitamente qualcos’altro che potrebbe essere causa dell’effetto prodotto. Gli sperimentatori hanno l’obiettivo di mantenere le manipolazioni a un basso livello di realismo mondano (somiglianza tra le circostanze in cui ha luogo un esperimento e le circostanze che si incontrano nella vita di tutti i giorni). Il loro scopo è ampiamente orientato al realismo sperimentale (impatto psicologico delle manipolazioni in un esperimento): la manipolazione deve avere un forte impatto psicologico ed essere pienamente dotata di significato per i partecipanti.

Altri metodi di ricerca

Quando la sperimentazione è impossibile o inappropriata, gli psicologi sociali possono scegliere tra una serie di metodi non sperimentali.

Ricerca d’archivio

Metodo non sperimentale basato sulla collezione di dati raccolti da altri. La ricerca d’archivio è utile per indagare fenomeni ampiamente diffusi su larga scala riconducibili a tempi passati. Il ricercatore deve servirsi di qualunque cosa sia già disponibile. La ricerca d’archivio può rivelarsi inattendibile, perché il ricercatore non ha il controllo sulla raccolta dei dati iniziali.

Studi di un caso

Approfondita analisi di un evento (o di un individuo). Gli studi di un caso sono particolarmente adatti allo studio di fenomeni rari o inusuali (omicidi di massa, culti bizzarri o terribili disastri). Sono utili come fonti di ipotesi, ma le scoperte possono essere compromesse dalle tendenze sistematiche di cui è portatore il ricercatore, oppure dalla paura del giudizio che le persone provano quando si trovano al centro dell’attenzione.

Analisi del discorso

Insieme di metodi usati per analizzare un testo, in particolare il linguaggio naturale, in modo da comprenderne i significati e le connotazioni. L’attenzione si concentra su quello che le persone dicono esplicitamente in una naturale conversazione e su quello che si cela dietro le mere parole. Tende alla soggettività: l’interpretazione del discorso si basa fortemente sulla prospettiva ed esperienza del ricercatore.

È molto efficace per rilevare atteggiamenti e sentimenti che le persone sono bene attente a nascondere.

Ricerca basata sull’inchiesta

Metodo in cui un ampio campione rappresentativo di persone risponde a domande dirette sui propri atteggiamenti o comportamenti. Possono essere sottoposte sotto forma di interviste (presenza del ricercatore) o di questionari (assenza del ricercatore). Le inchieste possono ottenere numerosi dati attraverso un ampio campione di partecipanti e sono in grado di valutare sentimenti e atteggiamenti autentici delle persone.

Ricerca sul campo

Raccolta di dati sul comportamento umano o animale in un ambiente naturale. Un ricercatore non intrusivo semplicemente osserva, registra e codifica in modo naturale il comportamento per come si manifesta. Sono soggette alle tendenze sistematiche dell’osservatore e alle distorsioni dovute all’involontaria influenza del ricercatore sui partecipanti monitorati.

Fare ricerca in modo etico

Nel 1972, l’Associazione degli Psicologi Americani ha stabilito principi di condotta etica. I principi sono:

  • Protezione dal danno: dipende dall’esperimento e dai singoli individui
  • Diritto alla privacy: i ricercatori devono fare del loro meglio per garantire la confidenzialità delle informazioni delle persone su cui svolgono una ricerca, in modo che dai dati non si possa risalire ai singoli individui coinvolti
  • Inganno: una minima quantità di inganno è necessaria, altrimenti i dati rifletterebbero risposte deliberate anziché reazioni automatiche; oltretutto, i partecipanti...
Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 31
Appunti Psicologia sociale Pag. 1 Appunti Psicologia sociale Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia sociale Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia sociale Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia sociale Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia sociale Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia sociale Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia sociale Pag. 31
1 su 31
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elenaxvc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Catellani Patrizia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community