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Psicologia dello sviluppo

Capitolo 1

Per sviluppo di un individuo si intende quella fase che comincia con il concepimento e si dipana per tutto l’arco della vita ed è costituita da periodi di crescita e involuzione. Prima del 1600 i bambini venivano considerati adulti in miniatura. In periodi più recenti si adottarono tre approcci filosofici all’infanzia:

  • Prospettiva del peccato originale: I bambini erano considerati creature malvagie e il fine dell’educazione era dare loro la salvezza.
  • Prospettiva della tabula rasa: I bambini erano visti come fogli bianchi da riempire.
  • Prospettiva della bontà innata: I bambini erano considerati innatamente buoni.

Oggi l’infanzia è considerata un periodo ricco di avvenimenti che pone le basi della vita adulta. Nel 1800 si avvia un dibattito sull’uso di esperimenti e osservazione scientifiche sui bambini. Binet e Hall furono i pionieri di questi tentativi. Intorno al 1920 sorgono i primi centri di ricerca sullo sviluppo infantile. Nasce ARSI (Associazione per la Ricerca dello Sviluppo Infantile).

Punti cardine dello sviluppo

  • Salute e benessere: Questioni relative alla salute e al benessere.
  • Parenting: Modi attraverso i quali il bambino viene trattato dai genitori.
  • Educazione
  • Contesti socio-culturali e diversità: Il contesto si riferisce al setting (luoghi nei quali avviene lo sviluppo).
    • Cultura: Tipi di comportamento e credenze trasmesse da una generazione all’altra.
    • Studi cross-culturali: Confronto fra diverse culture.
    • Etnicità: Eredità della propria etnia.
    • Status socioeconomico: Caratteristiche occupazionali ed economiche.
    • Genere: Caratteristiche delle persone in base al sesso.

I meccanismi dello sviluppo sono creati dall’interazione di tre processi:

  • Processi biologici: Producono cambiamenti nel corpo dell’individuo.
  • Processi cognitivi: Producono cambiamenti nel pensiero e nell’intelligenza dell’individuo.
  • Processi socio-emotivi: Producono cambiamenti nelle relazioni dell’individuo con gli altri.

Il prodotto dell’interazione di questi processi sono i periodi evolutivi:

  • Periodo prenatale: Dal concepimento alla nascita.
  • Prima infanzia: Dalla nascita ai 24 mesi (inizio attività psicologiche: imitazione, linguaggio, movimento).
  • Seconda infanzia: Fino ai 5-6 anni.
  • Fanciullezza: Dai 6 agli 11 anni.
  • Adolescenza: Dagli 11 ai 22 anni.

Dibattiti relativi allo sviluppo

  • Dibattito natura-cultura: Lo sviluppo è influenzato in maniera preponderante dalla natura (eredità biologica) o dalla cultura (esperienze)?
  • Dibattito continuità-discontinuità: Lo sviluppo è costituito da cambiamenti graduali e continuativi o da fasi distinte fra loro?
  • Dibattito prime esperienze – esperienze successive: Prime esperienze o esperienze successive sono fattori chiave nello sviluppo infantile? Le prime esperienze sono più importanti delle seconde?

Per gli studiosi è poco saggio mantenere una posizione estremista, queste componenti giocano tutte un ruolo importante nello sviluppo dell’individuo.

Teorie psicoanalitiche

Descrive lo sviluppo come prevalentemente inconscio e influenzato dalla sfera emotiva.

La teoria di Freud

Secondo Freud, i problemi dei pazienti erano il risultato di esperienze nei primi anni di vita. Per Freud, noi passiamo attraverso cinque fasi psico-sessuali dello sviluppo:

  • Fase orale
  • Fase anale
  • Fase fallica
  • Fase di latenza
  • Fase genitale

La nostra personalità è determinata dal modo in cui risolviamo i conflitti tra queste diverse fonti di piacere.

La teoria psico-sociale di Erikson

Per Erikson esistono otto fasi di sviluppo psico-sociale:

  • Fiducia/sfiducia di base (Primo anno): Fiducia e convinzione che il mondo sia piacevole.
  • Autonomia/vergogna e dubbio (1-3): Iniziare a far valere la propria indipendenza, emerge la volontà.
  • Iniziativa/senso di colpa (3-5): Sviluppo senso di responsabilità e iniziativa.
  • Industriosità/senso di inferiorità (6-pubertà): Nuove esperienze, sviluppo intelletto.
  • Identità/confusione di identità (10-20): Cosa vogliamo fare nella vita.
  • Intimità/isolamento (20-30): Individui che stabiliscono relazioni intime fra di loro.
  • Generatività/stagnazione (40-50): Desiderio di aiutare le generazioni successive a maturare.
  • Integrità/disperazione (60…): Riflessione sul passato.

Freud ed Erikson hanno differenti visioni:

  • L’individuo si sviluppa attraverso fasi psico-sessuali (Freud) e psico-sociali (Erikson).
  • Comportamento umano di natura sessuale (Freud) e sociale (Erikson).
  • Personalità di base nei primi cinque anni (Freud) e attraverso tutto l’arco vitale (Erikson).

Contributi processi psicoanalitici

  • Enfasi ruolo prime esperienze
  • Relazioni familiari
  • Modello evolutivo della personalità
  • Inconscio

Teorie cognitive

Teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo

Secondo la teoria di Piaget, i bambini costruiscono attivamente la loro visione del mondo attraverso quattro fasi. I processi alla base della costruzione cognitiva del mondo sono due: organizzazione e adattamento.

  • Lo stadio sensomotorio (0-2): Costruisce la sua visione del mondo tramite esperienze motorie e sensoriali.
  • Lo stadio preoperatorio (2-7): Costruisce la visione del mondo rappresentandolo attraverso parole e disegni.
  • Lo stadio operatorio concreto (7-11): Capacità di ragionamenti logici e operazionali.
  • Lo stadio operatorio formale (11…): Oltre alle esperienze concrete, pensano in maniera più astratta e logica.

La teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij

I bambini costruiscono attivamente le loro conoscenze. Hanno un ruolo rilevante le interazioni sociali e le attività culturali. La conoscenza è costruita attraverso le altre persone e con gli oggetti della cultura.

La teoria dell’elaborazione delle informazioni

Le operazioni svolte dai computer possono rivelarci i meccanismi della mente umana. Gli individui manipolano le informazioni, le controllano e fanno scelte strategiche a partire da esse. Secondo questa teoria, gli individui non attraversano tappe della conoscenza ma sviluppano una crescente abilità nell’elaborazione delle informazioni, che consente loro di acquisire conoscenze e capacità sempre più complesse.

Contributi teorie cognitive

  • Immagine positiva dello sviluppo
  • Enfasi costruzione attiva conoscenza

Teorie comportamentiste e socio-cognitive

Studiano solo ciò che possiamo osservare e misurare scientificamente.

Il condizionamento classico di Pavlov

Quello dei cani e della saliva. Se uno stimolo neutro viene associato a uno stimolo che produce una reazione automatica, quella reazione sarà causata anche solo dallo stimolo che in precedenza era neutro. Ciò spiega perché sviluppiamo molte reazioni involontarie.

Il condizionamento operante di Skinner

Le conseguenze di un comportamento producono cambiamenti nella probabilità che esso si ripeta. Comportamento + Gratificazione = Maggiore probabilità che si ripeta. Comportamento + Punizione = Minore probabilità che si ripeta. Per il condizionamento operante, la chiave dello sviluppo è il comportamento.

La teoria socio-cognitiva di Bandura

Comportamento, ambiente e cognizione sono i fattori più importanti nello sviluppo. L’apprendimento osservativo, cioè l’imitazione, è la fonte del comportamento. Le persone creano una rappresentazione cognitiva del comportamento altrui e accade che adottino tali comportamenti a loro volta.

Contributi teorie comportamentiste

  • Enfasi ricerca scientifica
  • Determinanti ambientali del comportamento

La teoria etologica

Sostiene che il comportamento è fortemente influenzato dalla biologia e legato all’evoluzione ed è anche caratterizzato da periodi critici o sensibili. Secondo la teoria etologica, il primo anno di vita è un periodo sensibile per lo sviluppo delle relazioni sociali.

La teoria ecologica di Bronfenbrenner

Si concentra sui contesti ambientali. Secondo questa teoria esistono cinque sistemi ambientali:

  • Microsistema: Famiglia, vicinato, scuola, lavoro; interazioni più dirette.
  • Mesosistema: Relazioni fra microsistemi.
  • Esosistema: Esperienze vissute in altri contesti sociali. L’individuo non ha un ruolo attivo.
  • Macrosistema: Cultura in cui l’individuo vive e tutte le credenze che si tramandano di generazione in generazione.
  • Cronosistema: Include cambiamenti ambientali e transizioni nel corso della vita.

Approccio teorico eclettico

Bisogna adottare con tutte queste teorie un orientamento che non segue un unico approccio teorico, ma sceglie da ogni teoria gli elementi che ritiene più convincenti.

Capitolo 3 (3.1 – 3.2)

La psicologia evoluzionistica dello sviluppo

Un periodo prolungato di “gioventù” negli esseri umani si è evoluto in conseguenza della necessità di sviluppare un cervello di grandi dimensioni e per comprendere meglio i complessi meccanismi della società umana. Molti meccanismi psicologici evolutivi sono dominio-specifici. Ad ogni dominio corrisponde un particolare problema affrontato dai nostri antenati. Molto spesso i meccanismi evolutivi non favoriscono l’adattamento nella società contemporanea, perché il processo tecnologico sociale è più veloce di quello evolutivo.

Dibattito natura-cultura

La genetica comportamentale

La genetica comportamentale cerca di determinare l’influenza dei fattori ereditari sulle differenze individuali nelle caratteristiche umane e nello sviluppo. Gli studiosi della genetica sfruttano due tipi di soggetti per gli studi:

  • Studi sui gemelli (Monozigoti-Dizigoti): Similitudini e differenze fra monozigoti e dizigoti in base alle caratteristiche genetiche. Dimostra il ruolo fondamentale dei fattori ereditari nei problemi comportamentali.
  • Studi sui figli adottivi: Si studiano le caratteristiche e le similitudini dei figli adottati in base al comportamento dei genitori. Correlazioni fra fattori ereditari e ambiente.

Sandra Scarr individua tre modi in cui i fattori ereditari e l’ambiente sono correlati:

  • Correlazioni passive genotipo-ambiente (Esempio: genitori portati per la lettura offrono al figlio un ambiente che facilita l’avvicinamento alla lettura): Genitori biologici costruiscono un ambiente educativo per il bambino.
  • Correlazioni evocative genotipo-ambiente (Un bambino sorridente avrà più stimolazioni sociali): Le caratteristiche del bambino provocano intorno a lui un tipo di ambiente fisico e sociale.
  • Correlazioni oggettive genotipo-ambiente (Trovare la propria nicchia): Il bambino cerca l’ambiente più stimolante e compatibile con le proprie attitudini.

Esperienze ambientali condivise e non condivise

Per comprendere il ruolo dell’ambiente nel determinare le differenze fra le persone si fa una distinzione fra:

  • Esperienze ambientali condivise: Esperienze in comune fra fratelli.
  • Esperienze ambientali non condivise: Esperienze proprie del singolo bambino.

La prospettiva epigenetica

Per la prospettiva epigenetica, lo sviluppo è il risultato di uno scambio continuo e bidirezionale fra fattori ereditari e ambiente.

L’interazione geni X e ambiente (GXA): Alcuni fattori del DNA connessi a quelli ambientali portano ad alcune patologie.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FabioC di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Vecchini Aurora.
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