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Psicologia delle attività motorie

Psicologia

Psicologia = studio scientifico dei comportamenti e dei processi mentali.

Attributi

  • Empirica → si basa sulla misurazione e osservazione della realtà (la scienza)
  • Obbiettiva → la scienza è obbiettiva, ma non vuol dire infallibile perché è opera di esseri umani e quindi vi è la possibilità di errore
  • Falsificabile → Popper: lo scopo dello scienziato non è cercare dati a favore della sua teoria, ma sottoporre la sua teoria a prove di falsificazione; conseguenza: nella scienza le teorie non sono mai incontrovertibili, ma sono vere quando non sono stati trovati ancora dati che la falsificano
  • Cumulativa → la scienza è in continuo progresso

Metodi della psicologia applicata allo sport

  • Osservazione
  • Metodo sperimentale
  • Inchiesta

Osservazione

L'osservazione è scientifica quando:

  • Ciò che voglio ottenere e le modalità usate per raggiungere lo scopo prefissato sono programmati in modo sistematico. È usata per:
  • Verifica delle ipotesi e per descrivere i comportamenti. È importante stabilire:
  • Come registrare i comportamenti da osservare, il numero degli osservatori e i comportamenti osservati.

Metodo sperimentale

Consiste in:

  • Intervento dello psicologo che crea le condizioni opportune per verificare come un certo fenomeno (variabile indipendente → manipolata dallo sperimentatore) possa influire su un altro fenomeno (variabile dipendente → in quanto è conseguenza dell'azione svolta dalla variabile indipendente).

Creazione dei gruppi

Per verificare l'ipotesi il ricercatore deve servirsi di 2 gruppi in cui mette a confronto:

  • Il gruppo sperimentale → a cui somministra la variabile indipendente
  • Il gruppo di controllo → a cui non somministra la variabile

Metodo dell'inchiesta

È possibile ottenere:

  • Conoscere opinioni, tendenze, comportamenti relativi a gruppi di persone
  • Consiste nel somministrare un certo numero di domande (questionari,...) nello stesso momento a dei gruppi di persone (campione rappresentativo di una popolazione)

Psicologia generale applicata allo sport

Studiare l'attività mentale dell'atleta in relazione alla sua prestazione motoria, per delineare progetti di intervento rivolti agli atleti. NB: studiare un atleta vuol dire studiare un uomo! È importante conoscere l'esperienza vissuta dell'atleta.

Psicologo dello sport

  • È uno psicologo che lavora sul campo con lo scopo di gestire le difficoltà sportive degli atleti.
  • È un esperto di mental-training che svolge attività di preparazione mentale, allenando la componente “psicologica” dell'atleta tramite tecniche specifiche per il controllo delle proprie abilità mentali.

Lezione slide 2: percezione-attenzione-azione

Obiettivi: analizzare le risorse cognitive dell'atleta al fine di migliorare la sua organizzazione psico-motoria, in riferimento (soprattutto) al timing dell'azione. Fine: usare le risorse mentali e fisiche per ottimizzare il rendimento agonistico.

Sensazione e percezione + attenzione → azione

Sensazione = attivazione degli organi di senso, stimolati da energia fisica.

Percezione = processo costruttivo attraverso il quale elaboriamo gli stimoli. (stimolazione fisica (stimolo distale) + stimolazione prossimale (risposta fisiologica dei recettori) = percezione. Le sensazioni raccolte dagli organi di senso vengono: codificate, organizzate, riconosciute, interpretate.

La vista

Due tipi di recettori sensibili alla luce nella retina:

  • Coni → messa a fuoco e colori
  • Bastoncelli

Cellule dell'occhio:

  • Cellule bipolari → raccolgono le informazioni provenienti da coni e bastoncelli e le comunicano alle cellule del ganglion
  • Cellule del ganglion → raccolgono le info e le inviano al cervello attraverso il nervo ottico

Due sistemi di vista per il riconoscimento e l'azione:

  1. Via visiva dorsale: analizza la posizione dell'oggetto nello spazio (dov'è un oggetto)
  2. Via visiva ventrale: percezione degli attributi di un oggetto (forma, dimensione, orientamento = cos'è un oggetto)
  3. Agnosia visiva → danno via visiva ventrale
  4. Atassia ottica → danno via dorsale

Udito

  1. Suono = movimento di molecole dell'aria provocato da una fonte di vibrazione
  2. Timpano = vibra ogni volta che viene colpito da un suono
  3. Orecchio medio = cavità che racchiude al suo interno 3 ossa (incudine, martello, staffa) che trasmettono le vibrazioni alla finestra ovale
  4. Coclea = contiene un fluido capace di vibrare in risposta al suono
  5. Membrana Basilare = attraversa la coclea e la divide in 2 cavità: superiore ed inferiore
  6. Cellule Pelose = se mosse dalle vibrazioni che entrano nella coclea, mandano un messaggio nervoso al cervello

Aspetti fisici del suono

  • Frequenza = numero di vibrazioni in 1''
  • Pitch (tono) = caratteristica che rende un suono alto o basso
  • Ampiezza = caratteristica delle forme d'onda
  • Decibel = misurazione dell'intensità del suono

Equilibrio

  1. Canali semicircolari → segnalano al cervello un movimento rotatorio o angolare della testa
  2. Otoliti → cristalli sensibili al movimento, segnalano movimenti: avanti, indietro, su, giù, insieme alla forza di gravità

Olfatto

  1. Cellule olfattive → neuroni ricettivi del naso (via diretta con il cervello)
  2. Ferormoni → sostanze chimiche secrete nell'ambiente dai soggetti in grado di provocare reazioni in altri membri della stessa specie

Gusto

  1. Cellule recettive distribuite su tutta la lingua
  2. Papille gustative

Tatto

3 tipi di sensibilità somatiche:

  1. Meccanocettive
  2. Termiche
  3. Dolorifiche

Dolore

Dolore = risposta ad una varietà di stimoli, può essere acuto o cronico.

Teoria del gate control (Melzack e Wall) sulla percezione del dolore (slide n° 18)

Soglia assoluta

Minore intensità necessaria affinché questa sia replicabile, varia da soggetto a soggetto, dipende dalle condizioni fisiche del soggetto.

Soglia differenziale

Legge di Weber: più forte è il valore dello stimolo iniziale e più grande dev'essere la quantità addizionale di stimolazione affinché questa venga percepita.

I fattori soggettivi

  1. L'adattamento sensoriale → serie di processi che possono riguardare sia le cellule sensoriali che i neuroni preposti all'elaborazione degli stimoli sensoriali (es. soggetti e stimoli ripetitivi i neuroni smettono di reagire allo stesso modo).

Scopo dell'adattamento sensoriale: identificare e cancellare stimoli irrilevanti affinché possiamo percepire e concentrarci sulle info importanti che ci provengono dal mondo attorno.

Teoria della detenzione del segnale (TDS)

Sensibilità = valore di intensità del segnale sotto il quale non siamo più in grado di distinguere uno stimolo dal rumore di fondo, la sensibilità limita il potere dei nostri sistemi sensoriali. La TDS sottolinea le tipologie di errori causate da errori percettivi (es. errori del giudice di linea nel tennis o pallavolo...).

Studiare i processi sensoriali e percettivi è il 1° passo per affrontare il tema dell'attenzione.

Realtà fisica vs realtà fenomenica

  1. Si può verificare il fenomeno dell'assenza dell'oggetto fenomenico: quello che esiste nel mondo fisico non compare a livello percettivo (figure mascherate o nascoste: mimetismo)
  2. Si può verificare il fenomeno dall'assenza dell'oggetto fisico: quello che percepiamo sul piano fenomenico non esiste sul piano fisico (figure anomale)
  3. Si può verificare una discrepanza fra oggetto fisico e oggetto fenomenico (illusioni ottiche)

La catena psicofisica

  1. Stimolo distale (lo stimolo fisico, così come nella realtà)
  2. Stimolo prossimale (la risposta dei nostri recettori sensoriali)
  3. Percetto (l'energia fisica viene trasformata in energia nervosa (trasduzione) e trasmessa a specifiche aree cerebrali (aree di proiezione) di elaborazione → a queste aree corrisponde la percezione = riconoscimento immediato dei fenomeni della realtà)

L'indeterminazione

  • L'elaborazione percettiva non avviene direttamente sullo stimolo fisico o distale, ma si basa sulle successive mediazioni fisiologiche da stimolazione prossimale.
  • Problema: l'info filtrata dai nostri recettori è parzialmente indeterminata → il cervello deve avere dei criteri di organizzazione che consentano di ricostruire una rappresentazione il più possibile vicino al vero.

La costanza

  • Costanza percettiva = è il processo per cui gli oggetti vengono percepiti come invariabili e stabili, nonostante lo stimolo prossimale cambi continuamente → relazione stabile tra percetto e stimolo distale
  • Ipotesi di costanza = suppone una relazione stabile tra percetto e stimolo prossimale
  • Costanza di grandezza
  • Costanza di forma
  • Costanza cromatica

Organizzazione percettiva

Percezione = segmentazione e organizzazione del flusso di info sensoriali in unità dotate di senso.

In che modo avviene la segmentazione e l'organizzazione?

  • Leggi di segmentazione del campo visivo → quei fattori che favoriscono il raggruppamento o l'unificazione degli elementi percettivi in un assieme unitario.
  • Articolazione figura sfondo → rispetto allo sfondo, la figura ha: forma, contorno, estensione definita, appare in risalto.

NB: esistono casi in cui il nostro sistema visivo ha difficoltà nel decidere cosa è figura e cosa è sfondo = figure reversibili.

Percezione di profondità

Come passiamo da un'immagine 2D ad una 3D?

  • Indizi fisiologici (mono e binoculari):
    • Accomodazione = ci dice la distanza degli oggetti
    • Convergenza
    • Disparità binoculare = differenza tra l'immagine che vede l'occhio destro e quella vista dall'occhio sinistro
  • Indizi cinetici:
    • Parallasse di movimento → la diversa velocità con cui gli oggetti sembrano muoversi, ci dà la misura della loro distanza da noi (es. quando vado in treno e guardo dal finestrino)
  • Indizi pittorici:
    • Interposizione
    • Prospettiva lineare
    • Gradiente di tessitura
    • Ombreggiatura

Elaborazione

  • Top-Down = percezione guidata da un livello più alto di conoscenze, esperienze, aspettative e motivazioni (ruolo anche della cultura)
  • Bottom-Up = percezione che implica il riconoscimento e l'elaborazione dell'informazione e che segue i processi di organizzazione percettiva

Attenzione

È un processo che opera una selezione di tutte le informazioni che in un dato istante colpiscono i nostri sensi e/o i nostri ricordi consentendo solo ad alcune di accedere ai successivi stadi di elaborazione → capacità di dirigere le risorse psichiche del soggetto, in un determinato momento, su determinati aspetti della realtà.

Ma, non sempre l'elaborazione di uno stimolo richiede l'attivazione dei processi di attenzione! Alcune caratteristiche elementari dello stimolo (forma, colore, movimento...) vengono processate senza far intervenire l'attenzione → vengono elaborate a livello pre-attentivo.

Fenomeno del pop-out

A livello pre-attivo, alcune caratteristiche della configurazione emergono spontaneamente, imponendosi al nostro sistema visivo, per effetto di differenza rispetto al resto del contesto (es. un pallino rosso in mezzo a tanti pallini blu viene immediatamente individuato in maniera automatica).

Quando lo stimolo è diverso per una sola caratteristica dai distrattori, il TR (tempo di reazione) non varia all'aumentare del numero dei distrattori. Viceversa, quando varia per 2 o più caratteristiche: combinarle in un oggetto richiede che l'attenzione si focalizzi sulla posizione occupata dall'oggetto. L'attenzione può essere focalizzata solo su una posizione alla volta → teoria di integrazione delle caratteristiche (Treisman).

Elaborazione controllata ed automatica (Schneider e Shiffrin)

  • Processi automatici → avvengono al di fuori della consapevolezza e non richiedono l'impiego di risorse attentive.
  • Processi controllati → richiedono l'impiego di risorse attentive, vengono messi in atto uno dopo l'altro secondo modalità seriale, hanno un tempo di esecuzione più lento.

Attenzione spaziale

Rappresenta la capacità di selezionare aspetti particolari dell'ambiente. Paradigma di Posner → l'aspettativa del soggetto influenza il processo attentivo, la selezione dell'attenzione può verificarsi prima del completamento dell'analisi dello stimolo.

Applicazione nello sport: questo paradigma ha evidenziato che atleti esperti, rispetto ai non atleti, sono maggiormente efficaci nell'orientare l'attenzione nel campo visivo e che tale abilità dipende da specifiche caratteristiche dello sport praticato. Gli atleti esperti utilizzano strategie di orientamento attentivo più efficaci e sembrano avere un'aumentata capacità di non lasciarsi fuorviare da informazioni spaziali devianti.

Attenzione selettiva visiva

Effetto Stroop: I tempi di risposta sono più rapidi per stimoli congruenti rispetto agli incongruenti (interferenza da incongruenza).

Attenzione focalizzata e divisa

  1. Se siamo concentrati su una fonte informativa escludiamo le altre
  2. Possiamo prestare attenzione a due stimoli contemporaneamente, la loro elaborazione è parziale e mediocre

Alcune info possono interferire con le altre, influenzando il sistema attentivo. Es. leggere un libro e fare un conversazione? Non siamo in grado contemporaneamente. Es. guidare e fare una conversazione? Sì, siamo in grado contemporaneamente.

Il problema è: l'interferenza fra compiti, che può essere:

  • Interferenza strutturale → se due compiti usano lo stesso canale (Es. guardo un film e guido)
  • Interferenza di risorse → quando le operazioni mentali sono impegnative (Es. se sto imparando a guidare non avrò attenzione per guardare negozi e parlare..)

Possiamo effettuare più operazioni, purché queste non interferiscano una con l'altra. Quando si parla di risorse: metafora del serbatoio → compito che ci impegna di più è detto: primario, e l'altro secondario.

Modello TOTE (Test-Operate-Test-Exit)

Dalla percezione e attenzione, all'azione: ogni momento...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Villani Daniela.
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