Mod 1
Psicologia delle relazioni
Leggere la complessità della realtà umana e relazionale, e generare risposte specifiche e coerenti.
- Capire innanzitutto chi ci vuole essere dentro i contesti che abitiamo così da mettere più facilmente in equilibrio le nostre attese/desideri con le nostre azioni
Individuo - Soggetto - Agente - Attore - Autore
- Chi voglio essere vs. la mia organizzazione chi vuole che io sia. Flessibilità
- Tensione: attore contraddittorio
- Ameliorazione: voglio/non voglio
- Opposizione: non vedo chiaro chi voglio essere/io non mi viene chiaro chi posso essere
Permanenza e somiglianza: essere e rimanere se stessi
Identità
- Differenziazione e individuazione: tratti distintivi da altri
- La nostra identità è strettamente collegata all'alterità, e cioè a tutto ciò che l'altro e gli altri fanno, pensano e muovono attorno a noi. E' proprio nell'appartenenza e nello scambio continuo mio e con comunità di persone (colleghi, amici) che siamo in grado di definire chi siamo, che significato ha quello che facciamo, e come possiamo sviluppare la ricerca della nostra identità.
- Costruire il proprio progetto
- Esistenziale: passato, oggi, futuro
- Professionale: dinamismo, cercare un senso
- Ascoltare i nostri desideri, rileggere la nostra storia e la nostra identità presente, collegando questi aspetti nel contesto in cui abitiamo
- Strumenti per conoscere se e gli altri presentano limiti e opportunità e costruiamo interpretazione per una comprensione articolata della soggettività
- Descrittivo | Narrativo
- Meditativo (calibrazione)
MOD 1
PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI: leggere la complessità della realtà umana e relazionale, e generare risposte specifiche e coerenti.
- Capire innanzitutto chi si vuole essere dentro i contesti che abitiamo così da mettere più facilmente in equilibrio le nostre attese/tendenze con le nostre azioni.
- Chi voglio essere vs. la mia organizzazione chi vuole che io sia. FLESSIBILITÀ
- Tensione: attese contraddetto e/o
- Ammirazione: voglio/non voglio
- Oppositori: non zendo chiaro chi voglio essere/non mi viene chiaro chi posso essere
IDENTITÀ
- permanenza e somiglianza: essere e rimanere se stessi
- differenziazione e individuazione: i tratti distintivi da altri
- La nostra identità è strettamente collegata all’alterità, e cioè a tutto ciò che l’altro e gli altri fanno, pensano e muovono attorno a noi. È proprio nell’appartenenza e nello scambio continuo con equivalenti le persone (colleghi, amici) che siamo in grado di definire chi siamo, che significato ha quello che facciamo, e come possiamo sviluppare la (cultura) ricerca della nostra identità.
- COSTRUIRE IL PROPRIO PROGETTO
- ESISTENZIALE: passato, oggi, futuro
- PROFESSIONALE: dinamismo, cercare un senso
- Ascoltare i nostri desideri, collegare le nostra storia e la nostra identità presente, collegando questi aspetti nel contesto in cui abitiamo
- Strumenti per conoscere se e gli altri presentano limiti e opportunità e costruiamo interpretazioni per una comprensione articolata della soggettività
- descrittivo
- narrativo
- mediativo (riflessivo)
COMUNICAZIONE INTERPERSONALE
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Comunicazione come trasmissione di contenuti: prospettiva meccanicistica.
- Modello di Shannon e Weaver
Emittente -> Canale -> Ricevente:Codifica Decodifica
- Ammigliorì della lingua concetti separati ed estremi uno dall'altro (Barriera Rumore).
- Modello cibernetico -> processo interattivo
Emittente -> Canale -> Ricevente:Codifica Decodifica
Feedback
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Comunicazione come gestione di schemi e processi: prospettiva psicosociale.
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Fisher 1978 -> uno interpreta messaggi attraverso un insieme integrato di:
- Filtri contestuali: bisogni, atteggiamenti, valori e aspettativeVisioni individuali univ non condivisi che influenzano come l'informazioneviene trattata.
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Finestra di Johari (Luft e Ingham)
Nota a sé Ignora a sé area aperta area ceca
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Appunti psicologia delle relazioni di gruppo- secondo modulo