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Psicologia dell'apprendimento

Prof. Lancioni

Lezione del 15.10.2007

Impostazione comportamentale

  • Principi così come espressi da vari autori
  • Applicazioni di tali principi in contesti di valutazione, insegnamento, riabilitazione, attività clinica generale

L'apprendimento

L'apprendimento è un cambiamento non transitorio nel comportamento (o potenzialità comportamentale) che avviene come risultato di una pratica rinforzata. (Se imparo a fare determinate operazioni aritmetiche vuol dire che ho un cambiamento non transitorio nella mia capacità di gestire una serie di numeri a prescindere dal contesto che mi circonda.) Potenzialità comportamentale vuol dire un cambiamento avvenuto anche se non è trasferito e documentato. Pratica rinforzata significa che l'apprendimento avviene attraverso ripetizioni o esercizi i quali hanno esito positivo e conseguenze positive.

Autori da trattare

  • Pavlov
  • Thorndike
  • Hull
  • Skinner
  • Watson

I modelli dell'apprendimento

Nel mondo dell'apprendimento abbiamo bisogno almeno di fare una distinzione tra due modi di procedere:

  • Apprendimento di tipo classico (Pavlov)
  • Apprendimento operante (Thorndike, Skinner, ...)

Il modello classico nell'apprendimento di Pavlov

Stimoli incondizionali

Sono quegli stimoli che destano sempre lo stesso tipo di risposta indipendentemente dalle condizioni in cui vengono presentati. (Es.: cibo, soffio d'aria, rumori improvvisi e forti). Questi stimoli hanno un potere proprio.

Risposte incondizionate

Sono quelle prodotte dagli stimoli incondizionali. (Es.: salivazione, chiusura degli occhi, risposta di difesa).

Stimoli neutri

A differenza degli stimoli incondizionali sono quelli che non hanno una forza propria. (Sono ad esempio un suono di intensità modica, oppure la vista di un oggetto o di una persona.) Essi non sono stimoli specifici che possano portare ad una risposta specifica.

Stimoli condizionati

Stimolo neutro + stimolo incondizionale. (Un suono di intensità modica, la vista di un oggetto o una persona).

Risposte condizionate

Uno stimolo neutro a forza di essere associato ad uno stimolo incondizionale, produce una risposta uguale a quella incondizionata. (Salivazione, chiusura occhi, rumori improvvisi e forti).

L'essenza dell'apprendimento nel contesto di Pavlov è l'ASSOCIAZIONE DELLO STIMOLO NEUTRO CON LO STIMOLO INCONDIZIONALE e la SUCCESSIVA SOSTITUZIONE DEL PRIMO AL SECONDO.

Le condizioni di presentazione dello stimolo neutro e dello stimolo incondizionale

Possono variare e dare adito a processi diversi:

  • Paradigma Delayed (Dilazionato) [è il più conveniente perché ci permette di individuare la risposta dell'apprendimento senza prove test.
  • Paradigma Simultaneo
  • Paradigma Trace (traccia)

Non sono tre alternative di importanza identica, ma hanno implicazioni differenti.

Un procedimento di insegnamento di tipo Trace (traccia)

Il procedimento presuppone che:

  • Lo stimolo incondizionale inizi dopo che lo stimolo neutro è terminato.
  • Lo stimolo neutro non si interrompa mai prima dello stimolo incondizionale.

I due stimoli hanno un tempo di sovrapposizione e spesso terminano simultaneamente. Quindi c'è un gap temporale tra i due stimoli, gap che può variare in termini di lunghezza (da 0.1 secondi a tot secondi).

Questo modello ci introduce al processo di apprendimento su scheda temporale. Esempio: supponiamo che lo stimolo neutro sia il campanello e lo stimolo incondizionale è il cibo. Se dovessimo adoperare il sistema a traccia, prima suoneremo il campanello, poi faremo una pausa di un tot di secondi, e in seguito faremo vedere il cibo. Il concetto di traccia è che lo stimolo neutro inizia e finisce sempre prima dello stimolo incondizionale.

Disagi: in quel gap temporale tra lo stimolo neutro e lo stimolo incondizionale, può incorrere un altro stimolo, che probabilmente, essendo lo stimolo più vicino alla presentazione dello stimolo incondizionale (cibo), verrà associato ad esso al posto dello stimolo neutro (campanello) presentato in principio.

Un procedimento di insegnamento di tipo simultaneo

Il procedimento presuppone che:

  • Lo stimolo incondizionale inizi contemporaneamente allo stimolo neutro e termini contemporaneamente o dopo lo stimolo neutro.

Probabilmente non presenta nessuno dei problemi presenti nella procedura di tipo trace. L'unica questione è di tipo pratico.

Un procedimento di insegnamento di tipo delayed (dilazionato)

Il procedimento presuppone che:

  • Lo stimolo incondizionale inizi dopo lo stimolo neutro; lo stimolo neutro non si interrompa prima dello stimolo incondizionale.

I due stimoli normalmente hanno un tempo di sovrapposizione. Spesso i due stimoli terminano simultaneamente. Esempio: la campanella inizia a suonare e dopo due secondi viene presentato il cibo; i due stimoli continuano ad esserci contemporaneamente per due secondi e successivamente i due stimoli terminano insieme. Quindi in totale abbiamo una presentazione di 4 secondi dello stimolo neutro, ma dopo due secondi dall'inizio della campanella vi è la presentazione del cibo. Entrambi terminano insieme.

Vantaggi: nel caso in cui un apprendimento avviene nel contesto del sistema delayed noi lo capiamo perché:

  • Comincia il suono e non accade nulla;
  • Si aggiunge il cibo e la salivazione aumenta. Ma questo non ci dice nulla perché la salivazione è una risposta incondizionale dovuta alla risposta del cibo.
  • Nel momento in cui si ripete questo schema ad un certo punto ci accorgeremo che nel momento in cui inizia il suono il cane saliverà indipendentemente dalla presentazione del cibo. Questa risposta incondizionale anticipata è la verifica ovvia che l'apprendimento è avvenuto.

Questo sistema ci permette di verificare l'apprendimento senza interrompere l'abbinamento degli stimoli.

Se usiamo invece un sistema simultaneo:

  • Vedremo il cane salivare sempre, e ciò non ci fa capire se possa salivare anche a prescindere dalla presentazione del cibo. Per verificare ciò dovremmo fare prove di test, cioè dovremmo presentare solo il suono:
  • Se l'animale non saliva allora l'apprendimento non è avvenuto;
  • Se invece il cane alla presentazione del solo stimolo neutro, saliva, allora verifichiamo che l'apprendimento è avvenuto.

Prove di test: Perdita di tempo e non solo.

Estinzione

Quando lo stimolo incondizionale è omesso sistematicamente (cioè quando lo stimolo condizionato appare da solo), la possibilità che lo stimolo incondizionale possa causare la risposta si affievolisce e quindi scompare. [Nel momento in cui io ometto nelle prove di test lo stimolo incondizionale, inavvertitamente metto in atto un processo di affievolimento del rapporto che sto cercando di costruire, perché per stabilire un rapporto ho bisogno di cementare quell'assiduità. Se ogni tanto però io lo ometto vuol dire che l'obiettivo per il quale sto lavorando lo demolisco di tanto in tanto.

Ecco perché un tipo di procedura dilazionata ci aiuta perché mi evita l'omissione dello stimolo incondizionale.]

Generalizzazione

Uno stimolo che si differenzia dallo stimolo condizionato non eccessivamente, può generare la risposta stessa dello stimolo condizionato.

Discriminazione

È il processo attraverso cui stimoli vengono riconosciuti come identici/simili o diversi da quello condizionato.

Lezione del 16.10.2007

Applicazione diagnostica del processo di apprendimento di Pavlov

Diagnosi comportamentale delle capacità uditive di bambini con o senza difficoltà evolutive nel processo educativo-riabilitativo. La diagnosi comportamentale è importante nonostante la valutazione elettrofisiologica BERA (Brainstern Evoked Response Audiometry). La diagnosi comportamentale, qualora si serva di una risposta massiccia, può rappresentare un’occasione unica di individuare la coscienza del suono da parte del bambino.

Procedure per la diagnosi sensoriale

  • Risposta evocata dal tronco encefalico (BERA); non è sempre chiarissima, ma sappiamo se si ha coscienza dello stimolo.

Procedure per la diagnosi comportamentale: BOA (Behaviour Observation Audiometry)

Sistemi comportamentali basati sulla collaborazione del bambino: produzione di suoni, reazioni che ci fanno capire la ricezione. Non è un test, ma uno screening diagnostico (modo approssimativo).

3a Procedura

Ritorno all'apprendimento classico: non richiede stimoli particolarmente attrattivi.

Esempio:

  • Stimolo incondizionale: soffio d’aria
  • Risposta incondizionale: ammiccamento e difesa
  • Stimolo neutro: suono

L’intensità dello stimolo incondizionale e dello stimolo neutro sono molto importanti. L’intensità dello stimolo incondizionale è importante ai fini dell’apprendimento e ai fini della registrazione della risposta.

Supponiamo che l’intensità del soffio d’aria sia minimale: succede che il bambino può avere un leggero ammiccamento che è assolutamente identico allo normale che un individuo ha di tanto in tanto così come la natura conviene che si abbia. A quel punto dire che la risposta che il bambino fa è in funzione dell’apprendimento meno è difficile, perché essa sarebbe sovrapponibile all’azione naturale. Allora per far ciò si prolunga uno stimolo incondizionale per non far confondere la risposta incondizionale con lo balbettamento semplice e naturale. Questo proprio per creare una risposta incondizionale più massiccia.

Quale stimolo acustico si deve scegliere per iniziare?

Lo stimolo acustico sarebbe lo stimolo neutro. Bisogna sceglierlo bene. Per definizione lo stimolo neutro dovrebbe non determinare risposte, ma al tempo stesso dovrebbe essere comunque percepibile. Quindi laddove noi dovessimo cercar di iniziare una valutazione in un bambino per il quale si paventa una perdita uditiva dovremmo cercare di individuare uno stimolo neutro che sia percepibile dal bambino indipendentemente dai dubbi che esistono circa il suo udito ma nel frattempo non tale da creare delle reazioni perché altrimenti la sua neutralità sarebbe dubbia.

La frequenza e l'intensità degli stimoli acustici

  • La frequenza si misura in Hz (cicli al secondo). Il linguaggio umano cade nel range fra 500 e 2000 Hz. Le frequenza più basse (250 e 500 Hz) sono più facili da sentire anche per persone con deficit uditivi.
  • L’intensità si misura in dB (decibel). Le scale di intensità possono variare. Ma per praticità si può dire che il range varia da 0 a 120 dB. (Anche in bambini che hanno deficit uditivi, il loro DU è minimo a frequenze basse e poi eventualmente cresce.)

Allora si verifica la situazione del bambino attraverso la famiglia o altre persone rilevanti per scegliere il suono adeguato.

  • Ci sono indicazioni che il bambino abbia problemi di udito particolari: in questo caso ci orientiamo ad usare stimolo di alta intensità e bassa frequenza
  • Non ci sono indicazioni che il bambino abbia problemi di udito particolari: In questo caso ci orientiamo ad usare stimoli di media intensità e bassa o media frequenza (componente vibrotattile: cioè stimoli a bassa frequenza vengono percepiti anche in maniera tattile).

Dopo quanto detto dovremmo essere nella condizione di selezionare gli stimoli acustici con cui fare una valutazione iniziale (detta BASELINE). Essa ci serve per appurare che gli stimoli acustici che pensiamo di utilizzare all’inizio della procedura di insegnamento sono stimoli neutri.

A questo punto è bene anche ricordare che: stimoli più salienti sono preferibili ai fini dell’insegnamento. (Quindi tra uno stimolo di 60dB e uno di 70dB scelgo il secondo.) Completata la Baseline a livello di stimoli acustici dobbiamo iniziare la valutazione dello stimolo incondizionale.

Nel nostro caso è imperativo:

  • Non disturbare il bambino rendendolo insicuro e instabile emotivamente;
  • Rassicurare i genitori sulla totale innocenza della procedura.

Quindi non cominceremo con dei soffi d’aria intensi e improvvisi sul viso del bambino, ma solo gradualmente, quando il bambino si è tranquillamente adattato allo stimolo inizieremo a testare la direzione e l’intensità desiderate dello stimolo stesso.

Le due regole a tal proposito sono che:

  1. Lo stimolo produca una reazione chiara (non confondibile con reazioni naturali);
  2. Lo stimolo non disturbi lo stato generale di tranquillità e partecipazione dello stimolo.

Da ricordarsi che l’intensità dello stimolo incondizionale può essere sempre riaggiustata durante lo svolgimento della procedura.

In vista di quanto detto sopra dovremo essere in grado di iniziare la procedura di insegnamento. Scegliamo una procedura del tipo di delayed in cui il suono comincia prima del soffio d’aria e finisce insieme ad esso. Questa procedura dovrebbe metterci nella condizione di osservare l’apprendimento (risposta condizionata) come anticipazione del soffio.

In questa procedura il rinforzo negativo può avere un ruolo importante. (Tempo ideale di sovrapposizione stimolo neutro con stimolo incondizionale: 3 secondi.).

La procedura di insegnamento prevede che si proceda attraverso sessioni definite che comprendono un numero di prove non eccessivo, per esempio 20 prove. Le sessioni non possono prescindere dallo stato generale del bambino. Laddove non ci fossero problemi gravi né dal punto di vista sensoriale. Né dal punto di vista dell’apprendimento dobbiamo arrivare alla possibilità di apprendimento entro un tot di prove da stabilire come limite massimo di insegnamento. Di solito questo limite è posto a 100 prove con 20/30 secondi di intervallo tra una prova e l’altra.

Se il bambino impara nel limite si passa a valutare diverse frequenze ed intensità. Se invece il bambino non impara prima del limite si passa ad una procedura di insegnamento di controllo. (Ad esempio sostituendo allo stimolo uditivo uno stimolo visivo).

Lezione del 17.10.2007

In questo tipo di procedura è bene non utilizzare mai il campanello come stimolo uditivo. Per poter dire che l'apprendimento è avvenuto l'individuo deve rispondere in maniera consecutiva (esempio: il bimbo apprende con lo stimolo visivo per il soffio d'aria e a questo punto si aumenta l'intensità di quello acustico se non sente c'è una perdita uditiva profonda; questa la preparazione che serve per creare l'apprendimento).

Se il bambino apprende con la procedura di controllo si ripassa alla procedura originaria con stimolo neutro acustico per un numero supplementare di prove. Se malgrado queste prove il bambino non dimostra segni di apprendimento si possono avanzare seri dubbi sulla sua funzionalità acustica. Se invece il bambino dimostra apprendimento si vanno a valutare diverse frequenze ed intensità di suoni.

Ritornando a Pavlov, quale sarà la nuova frequenza da valutare? Supponiamo di aver effettuato l'insegnamento:

  1. Con 250-500 Hz
  2. Con 1000 Hz

Si definisce soglia il livello intermedio tra la zona in cui la risposta è coerente e quella in cui è assente. Ritornando all'esperimento di prima la prossima frequenza è di 500 Hz e l'intensità di almeno 90 dB. Se il bambino non risponde si abbassano i dB. Nel caso in cui la prova fallisca possiamo affermare che il suono non è abbastanza saliente rispetto al precedente. In questo caso gli si propone nuovamente il primo stimolo. Una domanda potrebbe riguardare l'uso del soffio d'aria, ovvero dello stimolo incondizionale. Innanzitutto, uno stimolo incondizionale per essere adeguato deve:

  1. Permettere l'apprendimento
  2. Assicurare risposte chiare e attendibili

Un'alternativa al getto d'aria potrebbe essere un cambiamento di illuminazione. La gestione di questo stimolo può richiedere degli accorgimenti particolari: l'illuminazione deve essere curata in modo tale da costituire un fenomeno accentuato e repentino. L'intervallo fra stimolo neutro e stimolo incondizionale deve essere meno lungo di quello preventivato nella procedura basata sul getto d'aria. L’intervallo tra le prove di apprendimento deve essere molto maggiore rispetto a quanto previsto nella precedente procedura per consentire un totale recupero dello stato originale dell’occhio. La registrazione delle risposte si serve di una strumentazione tecnica.

Lezione del 22 ottobre 2007

Uno stimolo incondizionale che potrebbe tentativamente essere usato è il biberon con latte, ma potrebbe presentare problemi di:

  • Indizi irrilevanti;
  • Registrazione di risposte;
  • Procedimento di insegnamento

Per cercare di attutire i suddetti problemi si potrebbe ricorrere:

  • All’uso di un biberon sempre presente;
  • Alla registrazione di un aumento nella frequenza e/o intensità della suzione;
  • All’utilizzo di intervalli di delay di alcuni secondi in maniera da poter registrare le possibili variazioni comportamentali (risposte)

Se il bambino reagisce allo stimolo visivo, lo stimolo uditivo precedente diventa inefficace. In funzione del suono possiamo combinare nel biberon acqua e/o latte (DOPO IL SUONO): se il bambino impara si aumentano intensità e frequenza di suzione.

Tutto il processo diagnostico si esaurisce al punto di vista uditivo? La possibilità di un processo

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annie_13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'apprendimento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Lancioni Giulio.
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