Esame di psicologia: dettagli e riflessioni sul cambiamento
Esame e orari
06/03/2017 Esame: scritto a scelta multipla e "vignette" con domande aperte o a riempimento +orale
Orari:
- Lunedì 13.30-15.00
- Martedì 13.30-15.45
- Mercoledì 11.15-12.45
Il cambiamento: positivo e negativo
Quanto possiamo essere spinti a cambiare? Ci sono effetti positivi e negativi dello status quo. In psicologia, questo è un tema centrale e rilevante sia sul piano teorico che applicativo:
- Modalità di cambiamento
- Bisogni sottostanti
- Resistenze
- Effetti
Fattori individuali e socio-culturali come volizione e automatismo possono influenzare il cambiamento. Le domande chiave sono: Che cosa?, Perché?, Come? Come attivare il cambiamento e quali sono i determinanti del comportamento? Sono modificabili?
Determinanti del comportamento e modelli teorici
La relazione tra natura e cultura, condizioni socio-economiche, condizioni di vita e lavoro, influenze di gruppo e sociali, stili di vita individuali rimanda al modello bio-psico-sociale. Fattori biologici, psicologici e sociali contribuiscono a determinare salute e malattia (Engel). Il comportamento non è determinato solo da fattori personali, ma anche da fattori sociali e dalla struttura dell'ambiente. Comprendere il comportamento all'interno di questo contesto è fondamentale.
Interventi per il cambiamento
Interventi per il cambiamento includono:
- Agire sugli stili di vita (cambiamento o mantenimento)
- Ottenere modifiche su larga scala
- Riferimento prevalentemente a strategie comunicative
- Si basano su processi di modifica degli atteggiamenti e comportamenti
Il concetto chiave è il cambiamento e mantenimento. Come si caratterizzano e quali fattori li influenzano o determinano? Gli stili di vita sono altamente influenzati da atteggiamenti e credenze sottostanti.
Domande di approfondimento
07/03/2017 Sulla base delle conoscenze acquisite durante il vostro percorso di studi:
- Cercate di definire il cambiamento
- Evidenziare in quali modi, in quali contesti e con quali strumenti è possibile favorire il cambiamento
- A quali modelli teorici si potrebbe far riferimento?
- Il cambiamento è sempre possibile? Indicare possibili ostacoli al cambiamento
Definizione del cambiamento
Il cambiamento è un processo dinamico, determinato da fattori sia interni che esterni all'individuo. Può essere positivo o negativo, il cui risultato è necessariamente diverso dalla situazione di partenza. Il cambiamento negativo è un processo inconsapevole, che si attiva in seguito a stressors esterni e che comporta la compromissione del livello generale di funzionalità del soggetto. Il cambiamento positivo è un processo che presuppone aspetti motivazionali intrinsechi alla persona, che direzionano le proprie risorse verso l'obiettivo finale. Ciò che spinge l'individuo al cambiamento è una sensazione di disagio emersa da un'autovalutazione degli aspetti negativi e positivi: mettendoli a confronto, il soggetto attua o meno un cambiamento, in maniera attiva.
Strumenti e contesti per favorire il cambiamento
Nel contesto clinico, individuale o di gruppo, attraverso la relazione tra cliente e professionista si può utilizzare lo strumento del colloquio. Modi: diagnosi, prevenzione, attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno. Contesti: clinico individuale e di gruppo, comunitario, di coppia, familiare. Strumenti:
- Colloquio (per tutti i contesti)
- Role playing (per il clinico individuale, clinico di gruppo, di coppia e familiare)
- Ristrutturazione cognitiva (per il clinico individuale e di gruppo)
- Interpretazione di transfert e controtransfert (per il clinico individuale, clinico di gruppo, di coppia e familiare)
- Questionari e interviste (per tutti i contesti)
- Problem solving (per tutti i contesti)
- Pubblicità progresso (comunitario)
- Desensibilizzazione sistemica (per il clinico individuale e di gruppo)
Modelli teorici di riferimento
Modelli teorici di riferimento includono:
- Il Modello Transteoretico (Prochaska e Di Clemente) con 5 stadi: pre-contemplazione, contemplazione, determinazione, azione e mantenimento
- Modello della Probabilità di Elaborazione (Petty e Cacioppo)
- Modello Integrativo (Fishbein)
Ostacoli al cambiamento
Fattori genetici/ereditari, fattori biologici, fattori culturali, religiosi, sociali, economici, fattori psicologici (cognitivi, emotivi), eventi traumatici, mancanza di motivazione e consapevolezza, mancanza di risorse individuali (cognitive, familiari, sociali, culturali, psicologiche, ecc.) sono considerati ostacoli al cambiamento. Per risorse individuali si intende una serie di caratteristiche psicologiche e non che facilitano l'adattamento e lo sviluppo dell'individuo nel proprio ambiente. A livello psicologico si può parlare di auto-efficacia, autostima, autocontrollo, auto-regolazione emotiva e autoconsapevolezza; a livello sociale-familiare si può parlare di condivisione economica, supporto familiare, comunicazione, credenze e stereotipi.
Atteggiamenti e loro funzioni
14/03/2017 Atteggiamenti: Che cosa sono? A cosa servono? Come si cambiano?
Secondo Fazio ('89), gli atteggiamenti sono dati da un'associazione tra un dato oggetto e una certa valutazione. Tra i modelli, il Mode affronta la mediatezza, qualcosa quindi che viene agito senza un'attenzione particolare. Eagly & Chaiken ('93) sono ricordate per il Modello Euristico-Sistematico: una tendenza psicologica espressa valutando una particolare entità con un certo grado di favore o sfavore. Fishbein & Aizen ('75) ritengono che sia una predisposizione appresa a rispondere in maniera prevedibilmente favorevole o sfavorevole nei confronti di un oggetto, una persona o una situazione. Perloff ritiene che sia una valutazione appresa, globale di un oggetto, che influenza il pensiero e l'azione. Distingue tra valutazione appresa (non si nasce con gli atteggiamenti), globale (coinvolge sentimenti ed emozioni, valutazioni complessive di credenze, sensazioni, intenzioni) e che influenzano pensiero e azione (giudizi circa persona, oggetti, problemi, comportamenti verso gli altri, alcuni più forti, alcuni più deboli).
Caratteristiche degli atteggiamenti
Alcune caratteristiche degli atteggiamenti sono: si apprendono, sono funzionali, possono essere modificati, sono valutazioni globali, hanno più componenti (affettivo, tendenza all'azione), una direzione, diversa intensità, una struttura, possono essere più o meno forti, più o meno ambivalenti, più o meno accessibili, individuali (ma possono essere condivisi), espliciti o impliciti, legati al comportamento. Il pregiudizio è l'atteggiamento più difficile da modificare: parte emozionale estremamente caricata in contrasto col comportamento.
Valori e credenze
I valori sono ideali, "principi guida della propria vita", obiettivi generali che le persone si sforzano di ottenere. Secondo Schwartz & Bilsky ('87), sono "auspicabili stati finali o comportamenti che trascendono da situazioni specifiche, guidano la selezione o la valutazione del comportamento e di eventi, e sono ordinati per importanza relativa". Sono più globali e astratti degli atteggiamenti (libertà, sicurezza, uguaglianza, potere, ecc.). Le persone hanno centinaia di atteggiamenti ma decine di valori.
Le credenze sono cognizioni riguardo al mondo, probabilità soggettive che un oggetto abbia un particolare attributo o che un'azione porterà ad un determinato risultato (Fishbein & Ajzen, 1975). Sono più specifiche e cognitive degli atteggiamenti (gli studenti di college bevono troppo; le ragazze parlano più dei ragazzi delle relazioni sentimentali), ma non sempre sono vere o verificabili e spesso si confondono le credenze coi fatti (i cosiddetti fake). Sono dei potenziali ostacoli al cambiamento.
Credenze e valori sono concetti interessanti e importanti, ma sono stati il focus della ricerca empirica molto meno degli atteggiamenti.
Funzioni degli atteggiamenti
Perché storicamente il concetto di atteggiamento: ha aiutato a collegare gli approcci comportamentale e cognitivo, ha spiegato come le persone possano essere influenzate dalla società, ma anche interiorizzare ciò che hanno appreso, ha chiarito il processo attraverso il quale le influenze sociali possono influenzare il comportamento.
Funzioni (A cosa possono servire gli atteggiamenti?)
- Spiegano perché le persone hanno atteggiamenti
- Atteggiamenti come un modo per affrontare la vita
- L'attenzione è sui benefici derivanti da vari atteggiamenti
- Le persone diverse possono avere atteggiamenti differenti
- Sono una finestra sugli stati psicologici delle persone, che hanno degli atteggiamenti.
Una classe di atteggiamenti al riguardo è l'immagine (concetto) di sé = atteggiamento verso il sé (auto-efficacia, autostima, autoschema, automonitoraggio, autoconsapevolezza). Il concetto di sé ha forte impatto su come l'individuo elabora le informazioni e comunica con gli altri.
Quindi cosa ci spinge ad avere un determinato atteggiamento? Si formano perché ci sono utili, perché ci consentono di soddisfare dei bisogni. Lo stesso atteggiamento può svolgere funzioni diverse per persone diverse. Alcune persone possono condividere un determinato atteggiamento per ragioni completamente differenti.
-
Appunti Cambiamento organizzativo e progettazione dei processi aziendali
-
Cambiamento, contesto e organizzazioni: Appunti di Psicologia delle organizzazioni
-
Psicologia dei processi cognitivi - Appunti
-
Psicologia generale - Appunti