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PSICOLOGIA

CAPITOLO 1 - Cenni Storici:

Psicologia​​ → studio scientifico del comportamento e dei processi mentali

diverse discipline sono considerate precursori della psicologia: filosofia, biologia, medicina…

Il suo riconoscimento come scienza avviene con la fondazione del primo laboratorio nel 1979 a Lipsia.

Inizialmente si affrontava lo studio dell’esperienza diretta ed immediata durante la presentazione di uno stimolo.

​ ​

Metodo cardine → Introspezione (non era propriamente un metodo scientifico)

Limiti del metodo introspettivo:

1. Necessità di addestramento (sperimentatori sono anche i soggetti)

2. Influenze soggettive (la sensazione derivata da uno stimolo è del tutto personale)

3. Impossibilità di studiare bambini, malati mentali o animali

Dall’800 si sviluppano le diverse scuole di pensiero:

Strutturalismo​​

1) :

Studio della struttura della mente (ampio uso del metodo introspettivo)

somministrazione stimolo → resoconto del soggetto → manipolazione di parametri → nuovo resoconto

Le sensazioni erano caratterizzate da 4 dimensioni: qualità, intensità, durata, chiarezza.

Funzionalismo​​

2) :

Studio delle attività mentali di immagazzinamento, organizzazione e utilizzo delle esperienze.

Studio dell’organismo nel suo processo di adattamento all’ambiente.

La psicologia diventa una scienza biologica nella misura (osservazione e metodo comparativo)

Comportamentismo​​

3) :

Studio di quali stimoli provocano risposte osservabili. (psicologia stimolo-risposta)

Prime forme di studio sistematico con una metodologia sperimentale.

Legge dell’effetto → tendenza a ripetere comportamenti che producono effetti positivi e ad abbandonare

comportamenti inutili o che producono effetti negativi

Legge dell’esercizio → le associazioni stimolo-risposta sono rafforzate dall’uso ed indebolite dal disuso

Apprendimento per prove ed errori (Thorndike) - Condizionamento classico (Pavlov)

Limiti: non tutti i comportamenti possono essere spiegati dall’associazione S-R (intervengono delle variabili)

Gestalt​​

4) Scuola della :

Studio dei fenomeni dell’esperienza cosciente in termini globali, senza scomporre l’esperienza nelle singole parti

che la compongono (Gestalt → “struttura organizzata”). Studio particolare di pensiero e percezione.

Il tutto precede le parti e le parti a loro volta assumono un valore diverso a seconda del tutto che vanno a formare

Metodo utilizzato → Metodo fenomenologico (approccio bottom-up, nessun influenza delle esperienze passate)

Percezione (Wertheimer), non esiste una corrispondenza perfetta tra realtà fisica e realtà percepita.

(Non vediamo combinazioni di stimoli ma oggetti costruiti grazie a principi di organizzazione)

Pensiero (Kohler), concetto di insight e pensiero produttivo.

5) Cognitivismo:

Metafora del computer → la mente umana è paragonabile ad un computer che elabora le informazioni attraverso

delle operazioni e ritorna il prodotto di queste elaborazioni (il comportamento). Mente = Software

La mente umana registra, immagazzina, recupera ed usa informazioni. Queste funzioni sono scomponibili in

gruppi di operazioni distinte, dette stadi di elaborazione, che avvengono in successione (misurabili nel tempo)

La psicologia cognitiva ha dato vita a ulteriori campi di ricerca come:

● Neuropsicologia cognitiva (studio delle prestazioni cognitive di individui con lesioni cerebrali)

● Neuroscienze cognitive (studio della relazione tra strutture cerebrali, attività neurologica e processi)

● Scienza cognitiva

Cronometria mentale

Misurazione della durata di esecuzione delle operazioni mentali attraverso la misura dei tempi di reazione

Tempo di reazione → tempo che intercorre tra la presentazione della stimolazione sensoriale e la prima reazione

osservabile da parte dell’individuo. Diviso in:

1. Fase centrale-cognitiva: elaborazione dell’input e selezione della risposta da emettere

2. Fase periferico-motoria: esecuzione della risposta selezionata

Metodo sottrattivo di Donders:

L’esecuzione di un determinato compito richiede una serie di processi (sequenziali e non sovrapponibili).

Il tempo totale impiegato per svolgere il compito corrisponde alla somma dei tempi di ogni singolo processo che lo

basterà̀

compone. Per misurare il tempo richiesto da una di queste operazioni sottrarre al tempo totale il tempo

richiesto da un compito che non comprende l'operazione in oggetto. (TRc = TRabc - TRab)

Ci sono tre tipi di tempi di reazione:

1. TR semplice: uno stimolo, una risposta (input → output)

2. TR di scelta: due stimoli, due risposte (input → discriminazione stimolo → selezione risposta → output)

3. TR go/no-go: due stimoli, una risposta (input → discriminazione stimolo → output)

(TR semplice < TR go/no-go < TR di scelta)

Critiche → l’aggiunta/sottrazione di uno stimolo può alterare la struttura di elaborazione.

La nostra mente a volte può lavorare in parallelo (non sequenzialmente)

CAPITOLO 2 - Metodi di ricerca in psicologia

Il principale metodo di controllo utilizzato dalla scienza(compresa quella psicologica) è il metodo sperimentale

Distinzione tra : ingenua​​

● Psicologia : insieme di convinzioni che possono derivare da dati di realtà generali e condivisi

(senso comune), da elaborazioni o da apprendimenti di specifici gruppi o di singoli individui.

Fondata sull’esperienza e sulle opinioni personali.

scientifica​​

● Psicologia : scienza che cerca di capire, spiegare, e prevedere, partendo da approcci tra

loro molto diversi, il comportamento ed i processi mentali degli individui. Fondata su dati empirici,

permette di fare delle predizioni empiriche (falsificabili)

Variabili → possibili variazioni misurabili di un certo fenomeno sotto indagine. Possono essere:

● quantitative: variano in grandezza (es. età) ● indipendenti: manipolate dallo sperimentatore

● dipendenti: misurate dallo sperimentatore

● qualitative: cambiano genere (es. genere)

Esperimento → procedura con cui il ricercatore manipola sistematicamente una o più variabili indipendenti per

osservare se e come queste fanno variare la variabile dipendente.

​ fasi​​

Nel condurre un esperimento si procede seguendo diverse :

1. Individuazione del problema, formulazione delle ipotesi e operazionalizzazione delle variabili

2. Pianificazione dell’esperimento

3. Esecuzione dell’esperimento

4. Analisi dei dati

5. Interpretazione dei dati

ricerca​​

Ipotesi di lavoro o di (ripetibile e verificabile da altri) → previsione delle relazioni tra due o più variabili

alternativa​​

Ipotesi nulla o → negazione dell'ipotesi di lavoro. Si formula con il proposito di respingerla

falsificazionista​​

Approccio → Per dimostrare che l'ipotesi di ricerca è vera, si deve dimostrare che l'ipotesi nulla

o alternativa è falsa (Raccogliere anche i dati che possono falsificare le nostre ipotesi).

Introduzione di due gruppi di analisi:

sperimentale​​

● Gruppo : gruppo che riceve la cura o un livello attivo della variabile indipendente

controllo​​

● Gruppo di : riceve la variabile indipendente a livello 0 (confronto con il gruppo sperimentale)

Effetto placebo:

Le persone che si sottopongono ad una cura presentano un cambiamento di comportamento a causa delle loro

aspettative e non perché la cura ha prodotto un beneficio specifico (minaccia alla validità interna).

Analisi dei dati → tramite due tipologie:

descrittiva​​

● Statistica : descrizione dei risultati allo scopo di riassumerne le caratteristiche essenziali

Tramite delle misure di tendenza centrale → media, mediana, moda

inferenziale​​

● Statistica : ci permette di trarre inferenze dai dati forniti da un campione

Significatività statistica → quando la probabilità di sbagliare è inferiore o uguale al 5%

(quindi 95% di probabilità che la variazione sia stata causata dalla manipolazione della variabile)

L’esperimento in laboratorio crea una realtà semplificata e controllata che non è sempre realizzabile.

Possono essere messi in atto dei metodi non sperimentali:

Quasi-esperimenti​​

● : quando non è possibile manipolare le variabili, assegnare i soggetti in modo

casuale o lo sperimentatore non riesce ad effettuare un controllo adeguato. Tipologie:

○ Esperimenti sul campo: l’attività viene studiata così come viene svolta abitualmente.

descrittivi​​

● Metodi : si limitano alla sola descrizione dei fenomeni in osservazione

○ Osservazione naturalistica: osservazione del comportamento in un ambiente naturale, senza

interferire con l’attività del soggetto.

○ Osservazione partecipante: il ricercatore si inserisce direttamente nel gruppo sperimentale

○ Studio di casi singoli: analisi limitata ad un solo soggetto/gruppo specifico (es. neuropsicologia)

dell’inchiesta​​ ​ ​

● Metodo : sondaggio creato sulla base delle informazioni ottenute su un argomento

(opinioni, stili di vita, ecc.) somministrando un questionario o intervistando le persone.

correlazionale​​

● Metodo : per individuare associazioni naturali tra due variabili (esperimenti naturali)

Non prevede la manipolazione delle variabili ma solo la loro misurazione.

Viene misurato il Coefficiente di correlazione → indica la forza e la direzione del rapporto tra variabili

la correlazione può essere:

○ Positiva → quando al crescere di una variabile anche l’altra tende a crescere

○ Negativa → quando al crescere di una variabile l’altra variabile tende a diminuire

○ Nessuna correlazione → quando non ci sono rapporti di crescita/diminuzione tra le variabili

CAPITOLO 3 - Il sistema nervoso

Sistema nervoso → alla base della nostra capacità di percepire, adattarci ed interagire con il mondo. Funzioni:

● integrazione delle informazioni sensoriali provenienti dal mondo esterno ed organi interni

● coordinazione delle attività volontarie ed involontarie

Suddiviso in: ​ ​

● Sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale)

​ ​

● Sistema nervoso periferico (sistema somatico e sistema autonomo)

Il tessuto nervoso è composto da:

Neuroni → Unità di base del sistema. Specializzati nella generazione, ricezione, conduzione e trasmissione delle

informazioni all’interno del sistema nervoso. Non hanno capacità di rigenerarsi (dividersi o moltiplicarsi)

gliali​​

Cellule → Sostengono e dirigono la crescita del neurone, svolgono funzioni metaboliche e di smaltimento.

Struttura dei neuroni:

● Soma (corpo cellulare) → contiene il nucleo, responsabile delle funzioni vitali del neurone

● Dendriti → ramificazioni che ricevono informazioni dalle altre cellule (input)

● Assone → prolungamento lungo e sottile che permette l’invio delle informazioni alle altre cellule (output)

è ricoperto dalla mielina, una guaina lipidica isolante

sinaptiche​​

● Terminazioni → Rilasciano i neurotrasmettitori, sostanze chimiche usate per comunicare

​ nervose​​

A seconda del numero delle terminazioni i neuroni possono essere classificati in:

Unipolari​​ : un assone e tanti dendriti che si ramificano dalla sua parte terminale. Il soma non presenta dendriti.

​ pseudounipolari​​

(sottoclasse → : corpo cellulare unico si divide in due, assoni e dendriti)

Bipolari​​ : un assone ed un dendrite che hanno origine dal corpo cellulare.

Multipolari​​ : un assone e tanti dendriti.

​ funzione​​

A seconda della i neuroni possono essere classificati in:

sensoriali​​

Neuroni (afferenti): portano le informazioni dai recettori sensoriali al Sistema Nervoso Centrale

motori​​

Neuroni (efferenti): portano le informazioni dal Sistema Nervoso Centrale agli effettori (muscoli/ghiandole)

Interneuroni (associativi) : ricevono e trasmettono segnali da un neurone all’altro.

neuroni​​

Connessione tra : ​ Golgi​​

Le cellule del tessuto nervoso sono visibili tramite il metodo (tecnica di microscopia ottica).

Questa tecnica ha mostrato che i neuroni sono connessi tra loro ma non si toccano.

​ Sinapsi​​

La comunicazione tra neuroni avviene tramite le , ovvero lo spazio di comunicazione tra assoni e dendriti

in cui avviene lo scambio di messaggi chimici (neurotrasmettitori).

Trasmissione dell’informazione nel sistema nervoso:

La trasmissione è di tipo elettro-chimica.

In un neurone a riposo (in assenza di stimolazione) l’interno è carico negativamente mentre l’esterno è carico

riposo​​

positivamente. La differenza tra interno ed esterno è di -70 mV (​ Potenziale di )

La stimolazione di un neurone provoca il cambiamento della sua permeabilità. I canali ionici si aprono e

​ depolarizzazione​​

diminuiscono la negatività interna del neurone. Questo fenomeno è chiamato .

L’interno della cellula diventa quindi positivo rispetto all’esterno e il neurone produce quindi un impulso elettrico,

​ d’azione​​

chiamato potenziale . (il potenziale passa da -70 a 30 mV per poi tornare al livello iniziale)

L’intensità dell’impulso elettrico è sempre uguale ed è indipendente dalla natura o intensità dello stimolo.

La velocità di trasmissione varia a seconda del diametro dell’assone, della presenza e dello spessore della

guaina mielinica (impedisce che l’intensità dell’impulso nervoso venga dissipata durante il trasporto)

Il sistema nervoso periferico:

Assicura le connessioni tra il sistema nervoso centrale ed il resto del corpo.

(Collega cervello/midollo spinale a: muscoli, organi di senso, organi del sistema digerente, sistema respiratorio,

cuore, vene, arterie e ghiandole)

Suddiviso in: ​

● Sistema somatico → responsabile del controllo dei movimenti volontari e della comunicazione da e per

gli organi di senso (interazione con il mondo esterno)

● Sistema autonomo → regola il funzionamento delle parti del corpo involontarie (muscoli lisci, cuore,

sistema respiratorio..). Partecipa inoltre al mantenimento di un equilibrio interno stabile (omeostasi),

regolando: digestione, temperatura corporea, pressione sanguigna e comportamento emotivo. Diviso in:

Simpatico​​

○ : Agisce per preparare il corpo alle situazioni di emergenza mobilitando le risorse.

(aumento battito/frequenza cardiaca, dilatazione pupilla → reazione combatti o fuggi)

Localizzato in → alcuni tratti del tronco toracico e lombare del midollo.

Neurotrasmettitori usati → acetilcolina e noradrenalina

Parasimpatico​​

○ : Attivo in situazioni di riposo, mantiene la normale funzionalità dell’organismo, e

ristabilisce uno stato di equilibrio (omeostasi).

Localizzato in → tronco dell’encefalo e nella regione sacrale del midollo.

Neurotrasmettitori usati → acetilcolina

Il sistema nervoso centrale:

Responsabile dell’integrazione , analisi e coordinazione dei dati sensoriali e dei comandi motori. Sede di funzioni

superiori come: percezione, memoria, linguaggio, ragionamento, immaginazione e conoscenza.

Costituito da: spinale​​

● Midollo → Riceve e trasmette l’informazione da (tratti discendenti o efferenti) e per il cervello

(tratti ascendenti o afferenti) ed integra le risposte automatiche a certi tipi di stimoli (archi riflessi)

Encefalo​​

● → Effettua il controllo dell’organismo nel funzionamento volontario e involontario. Comprende

Talamo​​

○ : sede di transito per tutte le informazioni che raggiungono la corteccia

cerebrali​​

○ Emisferi : sede delle funzioni cognitive. La superficie esterna degli emisferi è

​ cerebrale​​

costituita dalla corteccia contente le cellule nervose. La corteccia presenta diverse

scissure​​ ​ solchi​​ ​

pieghe più o meno profonde (​ e ). Gli emisferi sono separati dalla scissura

longitudinale​​ ​ calloso​​

in superfice ma tenuti in collegamento tra loro dal corpo .

Le scissure centrali e laterali dividono l’emisfero nei quattro lobi:

frontale​​

■ Lobo​ → movimenti intenzionali, soluzione di problemi e funzioni di controllo

​ parietale​​

■ Lobo → sensazione e percezione

temporale​​

■ Lobo​ → percezione uditiva, gustativa e comprensione del linguaggio

​ occipitale​​

■ Lobo → visione

La corteccia cerebrale contiene:

primarie​​

■ Aree : Cortecce sensoriali primarie (uditiva, visiva e gustativa) ,corteccia

somatosensoriale primaria e la corteccia motoria primaria (invia i comandi motori)

superiore​​

■ Aree secondarie e di ordine : Sensoriali e motorie (integrano ulteriormente

l’informazione delle aree primarie sensoriali e motorie)

associative​​

■ Aree : Integrano informazioni diverse producendo comportamenti

finalizzati

Localizzazione delle funzioni cognitive:

Dalla frenologia (Gall) → funzioni mentali localizzate a livello celebrale

(la corteccia non è divisibile in aree separate predisposte ad una funzione → Flourens)

● Area del linguaggio:

Le lesioni all’emisfero sinistro provocano disturbi linguistici (Dax)

Area di Broca → parte posteriore del lobo frontale di sinistra (produzione del linguaggio)

Area di Wernicke → parte posteriore del lobo temporale (comprensione del linguaggio)

(Emisfero sinistro specializzato in funzioni linguistiche → 95% dei destrimani e 70% dei mancini)

Specializzazione Emisferica:

​ emisferica​​

Concetto di Dominanza (Jackson) → gli emisferi sono equivalenti dal punto di vista anatomico ma

svolgono funzioni diverse nell’uomo. Entrambi svolgono funzioni sensoriali e motorie ma l’emisfero sinistro svolge

anche tutte le funzioni cognitive e di ordine superiore, è quindi chiamato emisfero dominante.

I mancin

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SumioZ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Iani Cristina.
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