Estratto del documento

Opere e autori fondamentali

- Freud, S. Totem e tabù, Bollati Boringhieri, 2011 (o questo)

- Psicologia delle masse e analisi dell'Io, Bollati Boringhieri Ed., 2011. (12 cap.) (SI) (o questo)

- Bion, W.R. Esperienze nei gruppi. Armando, 1997. (7 cap.) (SI)

- Area traumatica e campo istituzionale, Borla, 2006, pp.1-131 (SI)

Opzione a scelta

Uno a scelta tra:

  • Anzieu, D. (1975). L'inconscio e il gruppo, parte II: La vita fantasmatica dei gruppi, p.143-363. Borla, 1986. (8 cap.) (SI)
  • Bleger, J. Psicoigiene e Psicologia Istituzionale: psicoanalisi applicata agli individui, ai gruppi e alle istituzioni, La Meridiana, Molfetta (Bari), 2011 -> solo la parte I (SI)
  • Kaes, R., Il malessere, Borla, 2013 -> più "corposo", non semplicissimo da leggere, parla della contemporaneità

Esame e incontri

Esame: orale + compitino a fine corso di 1h/1h15' 5 domande aperte, dobbiamo sceglierne 3, cercare di collegare gli autori tra loro.

Incontri: sui gruppi terapeutici, coi genitori e la genitorialità e sui gruppi a termine.

Il gruppo

Sua maestà: il gruppo!

Psicodinamica dei fenomeni gruppali.

I gruppi sono paradigmatici, rappresentano uno strumento straordinario. Il gruppo prevede la possibilità di parlare.

Dobbiamo pensare al gruppo come un'entità, un organismo.

“Gli uomini in quanto vivono, si muovono e agiscono in questo mondo, possono fare esperienze significative solo quando possono parlare e attribuire un senso alle loro parole” (Arendt, 1958).

“Il gruppo può essere considerato come un apparato pluripsichico organizzato dal processo di gruppo e come un apparato intersoggettivo cui ha luogo l'elaborazione terapeutica di contenuti e processi ospitati e metabolizzati nella psiche degli altri” (Kaes, 1993).

Sentimenti e paure nel gruppo

  • Paura del gruppo, sentimenti di estraneità, la molteplicità come pericolo.
  • Il gruppo come rifugio rispetto alla paura di sentire, pensare (ideologia come rifugio).
  • Ululare con i lupi: il conformismo come pericolo (Ambrosiano, 2003) eludere il progetto di individuazione.

Il gruppo come oggetto d'indagine

Per studiare lo psichismo che nasce e si sviluppa nello stare insieme (psicologia sociale, antropologia, storia, filosofia, storia delle religioni...).

Il gruppo come apparato di trasformazione

  • Piccolo gruppo
  • Grande gruppo

Freud (1922) “la psicoanalisi è il nome di: un procedimento per l'indagine dei processi psichici cui altrimenti sarebbe impossibile accedere, di un metodo terapeutico per il trattamento dei disturbi nevrotici e di una serie di conoscenze psicologiche acquisite per questa via che gradualmente si sommano e convergono in una nuova “disciplina scientifica”.

Pilastri dello psichismo umano

Lo psichismo umano si fonda su 3 pilastri: la sessualità infantile, il linguaggio e i legami intersoggettivi. Quest'ultimo aspetto si situa nella sessualità e nella parola e tutti concorrono alla costituzione dell'inconscio del soggetto e del suo Io.

Il gruppo come sistema di apprendimento

Il gruppo è un sistema per apprendere: come funzionano i legami tra gli esseri umani (oggetto d'indagine), esperienza di trasformazione (gruppi come strumento, strumento di lavoro - gruppi istituzionali).

Contributi storici e sviluppi

Tra la Prima Guerra Mondiale e 1961 (50 anni). Il tema delle masse, delle folle venne affrontato da Freud durante la Prima Guerra Mondiale. Negli anni '40 e '50 Bion e Foulkes erano interessati al piccolo gruppo. Secondo Bion erano importanti i processi primitivi mentali, non il complesso di Edipo, come credeva Freud. Non tutti i pazienti possono usare la psicoanalisi, quelli molto gravi non ci riescono. Inizialmente il gruppo era un'applicazione della psicoanalisi per coloro che non potevano beneficiare di un trattamento individuale, adatto a pazienti gravi, borderline e psicotici. Bion usò il gruppo per trattare sofferenze psichiche dovute ai traumi da guerra.

Gruppo come forma di apprendimento

Il gruppo è usato anche come forma di apprendimento (supervisione di casi clinici, gruppi Balint per i medici di medicina generale). In Argentina (anni '50-'60) Pichon-Rivière usò il gruppo come strumento di formazione e di terapia, negli ospedali psichiatrici. Inventò il gruppo operativo centrato sul compito, la finalità è imparare a pensare in termini di risoluzione delle difficoltà nel campo gruppale e non nei singoli membri.

Psicologia sociale e metodi terapeutici

Era molto attento alla psicologia sociale. Negli anni '50 dava il Tofradil (un antidepressivo) a tutti i membri della famiglia, perché pensava che il paziente fosse il portavoce dei problemi nel contesto della famiglia. In Inghilterra, Foulkes-Rckman-Ezriel, negli anni '40 fondano la gruppoanalisi: una tecnica psicoterapeutica di gruppo ed un dispositivo di esperienza psicoanalitica dell'inconscio in situazione di gruppo. Nell'ospedale di Northfield, Bion fonda una teoria secondo cui il gruppo di lavoro estrae delle reazioni difensive contro le angosce psicotiche.

Contributi di Bleger e Anzieu

In Argentina, Bleger (1970) sostenne che la socialità sincretica si basa sull'immobilizzazione di parti indifferenziate e simbiotiche della personalità (si depositano nel setting). Si caratterizza per il nucleo agglutinato, depositato per primo nella relazione con la madre (1967). In Francia, Anzieu (1958-1968) sostenne che il gruppo sia il luogo di una realtà psichica propria, introdusse il concetto di illusione e involucro gruppale.

Il gruppo come luogo di cura

Negli ultimi 30 anni il gruppo è stato inteso come luogo di cura (esperienze di comunità terapeutiche, ospedale psichiatrico come istituzione totale). Il sintomo è espressione di malessere personale, ma anche di contesto (famiglia): è questa l'istituzione negata di Basaglia. La malattia mentale non è avulsa dal contesto in cui si trova.

I gruppi di lavoro

I gruppi di lavoro: gli operatori al lavoro con gli strumenti gruppali, ci sono degli investimenti emotivi da parte dei pazienti-famiglie sugli operatori, sul gruppo dei curanti, sull'istituzione (transfert). 29/11/2015 [Compitino a fine corso, come quello della Lauro-Grotto]

Freud: Totem e tabù e Psicologia delle masse e analisi dell'Io

Bisogna guardare la vita dell'altro come un bambino guarda il mondo, in modo disincantato. Tema del periodo storico in cui visse Charcot era l'isteria. Si ricercava nel cervello le cause delle malattie mentali. Col caso di Anna O., attorno al 1980, Freud si accorge che l'ipnosi, tanto usata da Charcot, non curava in realtà l'isteria. Inoltre capitava spesso che le pazienti si innamorassero del loro terapauta.

Freud si rese conto dell'uso della suggestione, tra l'ipnotista e il paziente. Scoprendo man mano cose nuove, cambiò completamente metodologia, introducendo la psicoanalisi. Ci si chiese, in primis gli antropologi, come mai alcune culture rimanessero primitive e altre no. Ci si iniziò a interessare quindi delle masse, ovvero l'emergere del popolo, con la Rivoluzione Industriale. In “Totem e tabù” Freud si “avventurò” dalla psicoanalisi alla psicologia dei popoli.

Capitoli di Totem e tabù

  • 1° capitolo: “L'orrore dell'incesto”
  • 2° capitolo: “Il tabù e l'ambivalenza emotiva” il primo rapporto incestuoso si ha con la madre. Il paziente nevrotico è come se non riuscisse ad uscire da questa relazione incestuosa, per liberarsene bisogna cerca di uscire da questa relazione incestuosa dice Jung. Freud notò che l'ossessione era simile al tabù e individuò il tema del contatto. Freud notò che anche le persone “normali” hanno sogni, pensieri e ossessioni ma non sono disgregati come nei pazienti nevrotici. Anche noi abbiamo delle ossessioni, eventi cerimoniali, ma non dobbiamo spaventarci (gli ossessivi sono molto cerimoniosi, fanno molti complimenti, ecc.). I caratteri ossessivi provano un'ambivalenza verso un oggetto: toccano l'oggetto e al contempo ne hanno orrore e lo evitano. Perché i primitivi erano presi dalle cose molto violente? Freud ipotizzò l'esistenza di una coscienza morale. Gli ossessivi hanno una meticolosità della coscienza. Il tema della rimozione: vogliamo bene a una persona ma a volte la odiamo, nel nevrotico l'impulso malvagio contro una persona cara deve essere rimosso mediante un divieto e lo sostituisce dall'angoscia che questo muoia. La coscienza morale è il nostro Super Io.
  • 3° capitolo: “animismo, magia e onnipotenza dei pensieri” L'animismo è un sistema di pensiero che permette di concepire il mondo come una totalità. Nei secoli l'umanità ha dato origine a 3 forme di pensiero: quella animistica, religiosa e scientifica.
  • 4° capitolo: “il ritorno del totenismo nei bambini” La posizione patriarcale impediva di avere una propria sessualità. La tribù del Sinai: sgozzano il cammello e lo mangiano vivo. Il pasto totemico: viene ucciso il padre e i fratelli si mettono insieme per prendere il potere, mangiando il pasto. Perché l'umanità ha bisogno di feste? Non c'è più una società gerarchica, nasce un patto tra fratelli, quindi nascono le organizzazioni sociali, le restrizioni morali e la religione.

Psicologia delle masse e analisi dell'Io (1921)

Il periodo è quello di un mondo in grande cambiamento. Le Bon fece uno studio sulle masse: è una creatura provvisoria, composta di elementi eterogenei saldati assieme per un istante. Ci si chiede come nascono le organizzazioni sociali, la Società? Che cosa lega gli esseri umani? Il sentimento di potenza invincibile, contagio mentale, fenomeni ipnotici, suggestionabilità. L'anima delle masse è simile a quella dei primitivi. Viene tenuta insieme dall'eros, per la forza libidica che guida l'individuo di stare in armonia con gli altri anziché contrapporsi.

Metafora dei porcospini (Schopenauer): hanno gli aculei, d'inverno devono farsi caldo, perché vanno in letargo, ma se si avvicinano troppo si pungono. Gli esseri umani per natura sono sempre ambivalenti: amiamo ma allo stesso tempo odiamo la folla (abbiamo paura di essere risucchiati dentro). Il mondo si deve aprire all'esterno, non si conclude nella coppia padre-figlio. Il padre deve istituire una legge che disimpasti il figlio dalla madre. C'è un investimento sessuale nei confronti della madre, il tutto coesiste finché non arriva il complesso di Edipo. Nell'identificazione l'Io copia ora la persona amata o no, vengono copiati gli aspetti parziali (un po' come agiscono i neuroni specchio).

Identificazione e suggestione

Gli esseri umani si comportano con le persone amate in maniera ambivalente: vogliamo e non vogliamo. L'immedesimazione è importante ed avviene nelle masse, è un'identificazione nell'altro, qualcosa che però ci portiamo dietro. Per Freud, l'innamoramento è uno stato ipnotico, perde un po' il contatto con la realtà. Lo stesso avviene nelle masse col capo: si identificano gli uni con gli altri nel loro io. L'ipnotizzatore ha un potere misterioso sull'altro, “a me gli occhi”. La suggestione è un fenomeno importante, perché è un convincimento basato su un legame erotico.

Teorie sui gruppi terapeutici

Le teorie sui gruppi terapeutici fiorirono attorno alla Seconda Guerra Mondiale. Pichon-Rivière ha inventato il gruppo come strumento, perché lavorava in ospedali psichiatrici e fare colloqui individuali non era possibile. Inventa il concetto di gruppo operativo centrato sul compito, con la finalità di imparare a pensare in termini di risoluzione delle difficoltà nel campo gruppale e non nei singoli membri.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher VenoricaL di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicodinamica dei gruppi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Ieri Cecilia.
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