Macroeconomia lezione 10/10/2017
Strategie macroeconomiche del primo ministro inglese
L'attuale primo ministro inglese ha utilizzato determinate strategie macroeconomiche, soprattutto nella sanità. Teresa May fa politiche micro-macro economiche. Cosa potrà mai aver fatto?
Differenze tra economisti
Una personalità di Chicago, oltre ad appartenere a una scuola comportamentale, ha lavorato in un campo che gli ha permesso di vedere le due coste: o la costa atlantica (Albany, Princeton, Yale, Brown) o la costa pacifica (Stanford, Berkeley, UCLA, UCESD). La differenza fra gli economisti di acqua salata e di acqua dolce è che quelli di acqua salata sono Keynesiani.
La propensione marginale al consumo
Serve tradurre un ragionamento economico in una forma matematica. La traduzione nel linguaggio matematico, nella formalizzazione, è essenziale. La matematica contiene al suo interno la geometria, l’analisi, l’analisi dei vettori. La funzione del consumo (C) è una funzione del reddito. Il consumo, infatti, dipende dal reddito. Viene poi fatto un assunto: il principio di Keynes. La relazione fra il consumo e il reddito è tale che all’aumentare del reddito (o del prodotto o dell’output), il consumo aumenta, ma di meno. Per ogni incremento unitario, il consumo aumenta meno di uno. Il consumo aumenta meno del reddito. Questa è chiamata la propensione marginale al consumo.
Co+C1y → questa non è altro che l’equazione di una retta tradizionale in matematica. Osservazione che dovrei già avere assimilato. All’aumentare del prezzo, la quantità offerta aumenta, fino a che non si giunge all’equilibrio (il mercato è clear). Abbiamo a che fare con quantità, per il momento, non con prezzi. Co= consumo autonomo. Se il reddito è zero, comunque sia i soggetti consumano (altrimenti sarebbero morti).
A questo punto, si dice che c’è ed è positivo il consumo… Inoltre: ad aumentare del reddito aumenta il consumo. All’aumentare del reddito, aumenta la propensione al consumo. In teoria, non si consuma mai tutto il reddito. Una parte del reddito non viene mai consumata, e questa parte si chiama risparmio.
Variazione del reddito
Dal punto di vista geometrico, traccio una semiretta che parte dal punto zero con inclinazione a 45°. Ciò serve a tradurre qualsiasi punto che poggi su questa semiretta, sia da una parte che dall’altra. Variazione del reddito → delta yC ci permette di avere il rapporto incrementale (ovvero la pendenza della curva). Il quadrato che vediamo ha tutti i lati uguali, delta c sarebbe uguale a delta y.
Esercizio da fare su come si arriva all’equilibrio in modi diversi: con l’uguaglianza della domanda e offerta aggregata e con l’equazione del consumo e risparmio. Per il momento lasceremo stare la parte dell’investimento. L’importante è che comunque ci sia il ragionamento economico.
Relazioni tra risparmio e investimento
Vediamo ora il rapporto incrementale: lo si vede nella figura, nel grafico. Un economista è una persona che si perde a Londra, dove era facilissimo perdersi. Incontra un’altra persona alla quale chiede indicazioni e la persona gli risponde ‘lei si trova ad 1 metro e 32 cm dal mio naso’. Viene definito economista: che fornisce una risposta veramente corretta ma inutile.
La macroeconomia: interazione e interdipendenza fra i grandi mercati (beni capitali, lavoro, moneta, finanziari, titoli, ecc). Finora siamo stati nel mercato dei beni. Ora facciamo un passo avanti nello studio del mercato dei beni. Se qualcosa non funziona, l’economia riprende a un ritmo più basso. Se invece funziona bene, l’economia attraversa un periodo di sviluppo. Le due grandezze risparmio e investimento devono essere uguali. C+I può essere visto come PIL, ma anche come domanda aggregata. S e I (Risparmio e investimento)
Le famiglie hanno un reddito, il reddito in parte viene consumato e in parte investito. Se queste due parti sono uguali, l’uguaglianza fra S e I viene soddisfatta. Il punto centrale di tutto ciò è che S e I diventano uguali attraverso un meccanismo economico.
Modelli economici
Macroeconomia tempo: 25.05 parte due. I investimento è una funzione di y. Secondo la teoria neoclassica, risparmio e investimento dipendono dalla medesima variabile, cioè dal tasso di interesse (i o r). Per ora facciamo l’ipotesi che il livello generale dei prezzi sia pari a 1. Per la teoria Keynesiana, S è una funzione del reddito (y) e l’investimento è esogeno (dato, quindi non è una funzione) - oppure in parte esogeno (una delle componenti) e una parte non esogena.
Qui abbiamo il mercato dei beni nel quale viene determinato S, e i mercati finanziari nei quali viene determinato I. Frase famosa: “la grande differenza fra queste due teorie è che Keynes e la sua rivoluzione è consistita nel sostituire un cane che ha una testa e un corpo che si chiama risparmio, e la coda investimento con un cane che ha il corpo investimento e la coda risparmio”. Il risparmio per la teoria Keynesiana è un residuo, non è la colonna portante.
Il modello IS-LM
Iscriviti a PROVA INTERMEDIA. Finito il cap.3 la produzione va su asse orizzontale. (solo in equilibrio posso mettere la produzione sull’asse verticale) Paragrafo 4 - pag 97 - importantissimo. In economia moderna certe decisioni di investimento spettano alle imprese. L’investimento è però anche delle famiglie, attraverso l’investimento finanziario. L’investimento delle imprese è invece in beni capitali. La funzione del risparmio è da conoscere.
Pag 94 -48.24 minuto. Vediamo da subito, partendo dalla base di ciò che abbiamo fatto, trattiamo il modello IS-LM. Questo modello non è altro che l’estensione del modello reddito-spesa. Per fare questa estensione, dobbiamo aggiungere al mercato dei beni il mercato della moneta. I mercati monetari sono una cosa totalmente distinta dal mercato della moneta. → capitolo 4. La moneta risulta essere un argomento difficile e misterioso. Buona parte degli economisti non hanno le idee chiare in merito.
Adesso l’investimento diventa endogeno e non più esogeno come prima. Come si ricava la curva IS dal modello reddito spesa? (non si trova nel libro) L’equilibrio del modello reddito spesa, lo troviamo nel punto in cui domanda e offerta aggregata sono uguali. Il punto di cui stiamo parlando è il punto di equilibrio, è il punto d’incontro. Non è detto comunque che l’equilibrio che troviamo sia quello di piena occupazione. L’output di piena occupazione è chiamato… ?
Per qualche ragione che si vedrà in seguito, gli imprenditori decidono di aumentare gli investimenti (I). Cosa accade se aumenta I nel grafico? Accade che tutta la curva (retta) della domanda aggregata si trasla parallelamente verso l’alto. L’equilibrio si sposta verso dx e quindi verso l’alto. Avremo un nuovo punto di domanda effettiva più alto → cose già conosciute.
Investimenti e tassi di interesse
Il punto interessante è: perché gli investimenti dovrebbero aumentare? Da cosa è dipeso l’aumento dell’investimento? È dipeso dal tasso di interesse. Dal punto di vista delle imprese, il tasso di interesse risulta essere un costo. Prendere capitale a prestito dalle banche rappresenta un costo. Ciò vuol dire che l’aumento degli investimenti, simultaneamente alla traslazione in alto della domanda aggregata, è dovuto da un abbassamento del tasso di interesse.
Ad ogni differente livello del tasso di interesse, corrisponde un diverso livello degli investimenti, e quindi un diverso livello di reddito. In sostanza, questa è la curva IS.
Lezione 17/10/2017: La curva IS e il mercato dei beni
La curva IS (che a tutti gli effetti è una retta), se vedo equilibrio nel mercato dei beni fra domanda e offerta sull’asse delle ordinate ho la domanda aggregata. Se invece lo vedo come equilibrio fra livello di investimento (acquisto di nuovi beni capitali) e risparmio, allora sull’asse delle ordinate ho il risparmio.
L'investimento e la sua determinazione
Si è dimenticato di fare un terzo grafico importante. La scala è diversa, i primi due grafici misurano la spesa grafica e nel terzo grafico si misura il livello di investimento. L’ipotesi fatta all’inizio di tutto è che prima l’investimento fosse esogeno, cioè un numero dato. Ci chiediamo: perché l’investimento ha un certo livello piuttosto di un altro? Chi decide il livello di investimento? A decidere quanto investire sono le imprese.
(NON LO DECIDONO SOLO SULLA BASE DEL TASSO DI INTERESSE, NON LO DIRE COSÌ ALL’ESAME) E lo decidono sulla base di numerosi fattori: una delle teorie spiega come gli imprenditori decidono il livello degli investimenti in base al tasso di interesse. Altra teoria spiega che vi è una relazione fra il livello dell’investimento e il livello del reddito, il livello di investimento è funzione del tasso di interesse ma anche del reddito (Y). Al crescere dell’output e al crescere del reddito, l’investimento cresce (visione data dal Blanchard).
Abbiamo costruito la IS con diversi livelli di investimento, corrispondenti a diversi livelli di interesse. La curva IS pone sull’asse delle ascisse investimento=risparmio (questo perché si suppone di essere in equilibrio), e sull’asse delle ordinate abbiamo i.
LA RISPOSTA CHE LUI VUOLE ALL’ESAME: dipende dal confronto fra tasso di interesse (i) - il tasso di interesse di mercato - cioè al tasso che è disposta a lasciare la banca. L’investimento è quindi deciso dagli imprenditori sulla base di un confronto che avviene fra tasso di riferimento e reddito. L’obbiettivo dell’impresa è il profitto → generare il profitto massimo possibile. Quando l’imprenditore decide di prendere a prestito una certa somma per effettuare un investimento deve prendere in considerazione quale sarà il suo profitto futuro atteso fra t anni, perché l’imprenditore sulla somma presa a prestito paga gli interessi.
Esempi e valutazioni economiche
Prendere come esempio Apple. Apple è la numero uno per capitalizzazione, cioè per il valore che l’azienda ha sul mercato. Il valore di una singola azione moltiplicato per il numero totale di tutte le azioni, ottengo il valore dell’impresa. Apple è quotata a Wall Street, al Nasdaq. Ci sono sicuramente imprese che rispetto alla Apple hanno più dipendenti, ma non hanno una capitalizzazione simile. Com’è possibile allo stesso tempo che aziende con meno dipendenti e una capitalizzazione minore abbiano comunque profitti maggiori.
Confrontare i profitti futuri attesi con il tasso di interesse è un modo per calcolare il tasso di profitto o saggio di profitto. Dire tasso o saggio è la stessa cosa? Si, è la stessa cosa. Quando un tempo si svolgevano gli esami, lui professor appena nominato a Pisa, era parte di una commissione per ogni esame (3 professori a commissione) → il titolare del corso, e altri due (uno ordinario e un altro assistente). Capitava, di avere come collega in commissione una persona molto più anziano, e capitava che provenisse dalla Cattolica. Scena tipica: studente che fa l’esame e che riceve la domanda da ranchetti, al quale veniva chiesto che cosa fosse il tasso di interesse.
Prima cosa: distinzione fra tasso di interesse e saggio di interesse (cavolata!). Il collega, sadico, voleva comunque ascoltarlo per vedere se ci fosse comunque una differenza. NO, attenzione. Ricordiamoci che è la stessa cosa.
Riprendendo il concetto: il tasso di profitto futuro atteso (fra tot anni) sarà un certo e il processo che porta a stimare questo tasso è una congettura, si tratta di un’ipotesi. Da cosa dipende questo? Dipende tutto dall’andamento futuro. Cioè dall’andamento di mercato, cioè dalla domanda futura che potrebbe esserci o non esserci per il bene che andiamo a produrre.
Se l’imprenditore si aspetta il 10% del saggio di interesse futuro e in banca gli danno un tasso di interesse al 3% lui allora farà l’investimento, perché vedrà la convenienza economica e il guadagno che può trarre dall’investimento. (→ qui abbiamo ipotizzato che esso vada in banca a chiedere il capitale, capitale nel senso di money da investire).
Se l’imprenditore il capitale ce l’ha e non ha bisogno di recarsi in banca per ottenere un prestito, impiega il proprio capitale che gli frutterà il 10%? Non sarebbe un comportamento razionale, perché dovrebbe andare dalla banca, depositarli e guadagnare interessi attivi al 17% perché ha depositato la somma. → questo non è altro che il costo opportunità. Il nostro imprenditore è ricco e fiuta l’opportunità di guadagnare facendo sì che siano i soldi a ‘farsi da soli’. Questa si chiama una valutazione del costo opportunità, si sceglie razionalmente la migliore, la più redditizia.
Concetti di macroeconomia e mercati finanziari
Vedere slides sulla IS, della inclinazione e della sua traslazione. In politica economica, attraverso il modello IS-LM vedremo che, come abbiamo sempre detto, possiamo ritornare al modello reddito-spesa → attraverso un caso particolare: IS perfettamente verticale e siamo nel modello reddito-spesa.
Endogenizzare l’investimento: anziché assumerlo come dato ex-novo, adesso l’investimento dipende dal confronto di tasso di rendimento atteso e tasso di interesse. Il tasso di interesse è dato oppure no?
Arriva il secondo passo: endogenizzare il tasso di interesse. Questo ci serve per il modello IS-LM, in particolare per LM. I mercati finanziari → LM.
Cosa sono i mercati finanziari? Si sanno tante cose a riguardo: chi opera in borsa a volte non sa nemmeno quale sia la differenza fra PIL reale o PIL nominale, ciò non toglie che comunque possano fare un sacco di soldi. I mercati finanziari non definiscono in modo preciso la moneta. Nel libro c’è un box fondamentale: moneta, reddito e ricchezza → per non confonderci fra i diversi concetti. Sappiamo dare una definizione comprensibile sul cosa sia la moneta?
È difficilissimo stabilire quanta sia la moneta in circolazione, forse è possibile definire il circolante, ma non il resto. La definizione di moneta che richiede il prof è una definizione precisa, e molto complicata. La moneta viene definita non in base a ciò che è, viene definita in base alle sue funzioni, cioè a cosa serve la moneta. 3 funzioni:
- Mezzo di scambio
- Misura i valori o i prezzi dei beni (ha la funzione di numerario)
- Riserva di valore (o fondo di ricchezza) → uno dei modi possibili per detenere la ricchezza
La ricchezza si può detenere in modo reale, cioè attraverso beni reali, oppure attraverso moneta in forma finanziaria=monetaria. Sono modi diversi, ma equivalenti. Il valore della ricchezza monetaria può essere depositato. Da sempre, la moneta è in forma metallica, cartacea o elettronica.
Min. 1.15 Un tempo, qualsiasi cosa poteva fungere da moneta. Caratteristica fondamentale di una moneta, è la L ovvero la liquidità. La liquidità è la velocità con cui una determinata cosa può essere trasformata in altro o accettata come mezzo di pagamento. È evidente dalla nostra esperienza comune, che i soldi che si hanno in mano sono immediatamente liquidi, perché comprando qualcosa ottengo direttamente quello che sto comprando (e pagando). Ci sono dei beni che non sono immediatamente utilizzabili per fare acquisti ma potrebbero esserlo. Ci sono beni più liquidi, beni meno liquidi. Il bene più liquido di tutti è la moneta. La gente vuole la moneta perché è comoda, e ha la massima liquidità.
Osservazione fondamentale da sapere pena LA BOCCIATURA: la moneta, qualsiasi essa sia, perché viene accettata? Chi sono gli azionisti delle banche centrali? Chi garantisce in ultim...
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