Estratto del documento

04-05-2020

CONVERSAZIONI IN SICILIA – ELIO VITTORINI

1936-37

Venne scritto intorno al e appare in una prima pubblicazione sulla rivista

1941

“Letteratura” ed esce in 10 puntate, da aprile del ’38 a marzo del ’39. Nel viene in

Parenti

seguito pubblicato dall’editore sotto forma di unico romanzo in cui l’editore

“Nome e lagrime”,

decide di mettete il titolo titolo diverso da quello pensato da Vittorini

1941 Bompiani

ed è una scelta attuata per mimetizzare il contenuto. Sempre nel decide

di ristampare il romanzo che, nel frattempo, aveva riscosso un grande successo di critica

“Conversazioni in Sicilia”.

con il titolo scelto da Vittorini, Il romanzo si diffonde

rapidamente, ha subito un grande successo, viene tradotto in altre lingue, vengono fatte

edizioni particolarmente curate con le illustrazioni anche di Renato Guttuso. Dopo

qualche anno, però, l’editoria italiana lo mette da parte. Il romanzo nasce in un periodo

Guerra Civile Spagnola (1936-39)

storico particolare: anni della che si definisce una

“prova generale” della Seconda Guerra Mondiale a cui partecipano fascisti e antifascisti

si arruolano volontari a servizio del generale Franco che deve

da tutta Europa,

instaurare il suo regime fascista in Spagna sostegno degli antifascisti che

e a

cercano di ostacolare l’avanzata. Anche Vittorini aveva cercato di arruolarsi per questa

guerra, partendo clandestinamente per la Spagna, ma questa sua impresa fallì. Egli

aveva inizialmente aderito al fascismo di sinistra un po’ moderato ma inizia ad

allontanarsene, afferma lui stesso in un’intervista di iniziare a provare sdegno per il

fascismo con la Guerra d’Etiopia e si conferma con la Guerra di Spagna tanto da

allontanarsi dal partito fino ad autoescludersi. Come conseguenza letteraria di questa

situazione, Vittorini scrive Conversazioni in Sicilia, romanzo che ha al centro la

Silvestro, il protagonista,

conversazione perché all’età di 30 anni decide di ritornare da

madre Concezione.

Milano, dove attualmente vive, in Sicilia dove vive la Infatti, decide

lettera ricevuta

di ritornare dietro una dal padre che lo invita ad andare a trovare la

madre che è da sola. Questo viaggio dal nord al sud si configura come un viaggio di

ritorno alle origini, il viaggio di ritorno verso le madri (struttura allegorica) viaggio per

comprendere meglio la propria situazione esistenziale e il periodo storico in cui

Silvestro è un uomo maturo, sposato con figli,

l’autore/personaggio vive. che,

viaggio di ritorno al sud coincide con

attraverso questo viaggio, ritorna alle origini e il

la riappropriazione della propria infanzia. Il nome Silvestro indica il legame con la

selva, con la natura, il nome della madre Concezione indica un ritorno alle origini, al

Avviene una sovrapposizione tra madre e natura e il viaggio si

concepimento.

presuppone come ritorno alla Madre Natura oscura come una selva. Questo viaggio si

configura anche come una necessità di riscatto dalle ombre perché è un viaggio che

l’opposizione

Silvestro fa verso la madre nel sole della Sicilia. È molto frequente, infatti,

tra il buio e la luce, non molti riferimenti cromatici ai colori della Sicilia ma la

tra luce ed ombre. viaggio che si svolge su due binari:

contrapposizione È un è un

indicazioni spazio – temporali

viaggio in cui il protagonista ha vissuto e abbiamo delle percorso interno alla

(luoghi, nomi dei paesi, coordinate temporali) ma anche un

propria psiche dimensione fantastica e irreale e ciò spiega in

e da qui deriva una

parte il valore simbolico del romanzo. È lo stesso Silvestro che, quando arriva nel suo

paesino natio di montagna, commenta così: “Pareva solo un sogno e che l’essere là fosse

un effetto d’un movimento della mia memoria non del mio corpo. Credevo di essere

la dimensione reale e irreale procedono

entrato a viaggiare in una quarta dimensione”,

parallelamente. L’elemento simbolico è molto forte nel romanzo e viene spiegato anche

la necessità da parte di Vittorini di eludere la censura

attraverso altri due elementi:

fascista in quanto esso è un romanzo dichiaratamente antifascista, Vittorini non

poteva esprimersi liberamente come avrebbe voluto e fa riferimento a simboli che

possano nascondere le sue idee per non far censurare il romanzo. Un altro motivo è

linguaggio nuovo

l’esigenza di far trovare un nella tradizione letteraria italiana, qualcosa

di genuino, un nuovo realismo. Il realismo di Vittorini è tutto particolare intriso da un

Dall’incipit

profondo lirismo. ci viene detto che Silvestro vive a Milano ed è in preda di

astratti furori; richiamo agli Eroici Furori di Giordano Bruno

essi indicano un ma c’è

i furori di Vittorini sono astratti, non vivi ed e

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Appunti presi a Lezione su Conversazioni in Sicilia Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariateresa.pata di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Calabria o del prof Pupo Ivan.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community