DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA LEZIONE 1
L’UNIONE EUROPEA E IL SUO DIRITTO
Premessa: Che cos’è l’Unione europea?
“creare una unione sempre più stretta fra i popoli”
L’idea originaria è quella di
(è da tanto infatti che non ci sono guerre) e poi ha assunto un significato
sempre più tecnico sino alla formalizzazione dell’espressione Unione europea
nell’Atto unico europeo del 1986 ed alla sua istituzione con il Trattato di
Maastricht nel 1992 che istituisce una UE fondata sulla Comunità europea e
sulle altre forme di cooperazione.
Con il Trattato di Lisbona del 2009 l’Unione europea si sostituisce e succede
alla Comunità europea (art. 1.3 TUE).
L’unione europea è … una “originale costruzione” …
L’unione europea è … “meravigliosamente ambigua”, in quanto non è un
• “super-Stato federale”, ma piuttosto un “ininterrotto esercizio di
ingegneria costituzionale”, volto ad assicurare la convivenza fra Stati che
hanno rinunciato a parte della propria sovranità e, al tempo stesso, non
vogliono perdere la propria identità.
Si tratta dunque di una scelta di “libertà dai modelli”.
•
Cosa è allora l’Ue?
Si realizza attraverso un processo di integrazione che ha subito le più
• profonde evoluzioni mantenendo una condizione di almeno apparente
continuità.
In origine abbiamo 3 Comunità: la CECA 1951 e la CEE e la CEEA del
• 1957 …
Poi nasce l’UE nel 1992, con il Trattato di Maastricht, che coesiste con le
• tre Comunità
Poi nel 2009 l’Ue assorbe le originarie Comunità.
•
L’UE non è un super Stato federale, perché ognuno mantiene la propria
sovranità, l’Unione Europea è unica come costruzione giuridica, è un processo
di integrazione giuridico di CECA, CEE e CEEA.
L’Unione europea oggi
oggi c’è in sostanza un solo trattato (Lisbona), anche se formalmente
• articolato in due testi: il TUE (55 articoli) e il TFUE (357 articoli che
integrano il TUE). Sono accompagnati da un preambolo, sorta di
introduzione dove sono anticipati gli obiettivi che gli Stati si prefiggono di
realizzare.
Potremmo parlare di una “autentica mutazione genetica”, ma in realtà,
• come testimoniato dal tenore letterale dell’art. 1.2 TUE si tratta di un
processo dinamico e di una evoluzione continua verso un
traguardo tuttora indefinito
Il diritto dell’Unione europea
In origine era il diritto delle Comunità europee o diritto comunitario …
• con Lisbona si parla invece esclusivamente di diritto dell’Unione europea,
• per le ragioni innanzi esposte
1 Il diritto dell’Unione europea è “autonomo” rispetto al diritto degli Stati
• membri, ma interferisce con i diritti nazionali, al punto che si parla ormai
di “europeizzazione” di alcune branche dei diritti nazionali e più in
generale le legislazioni statali dei Paesi membri sono ormai un mix di
regole europee e regole di diritto interno.
Ma allora cosa è l’Unione europea?
“presenta tratti assai più simili a quelli di una entità statale che di una
• organizzazione internazionale e tende a fondarsi su principi e regole più
vicini a quelli del diritto interno che del diritto internazionale”,
confrontandosi maggiormente con situazioni di carattere interindividuale
“vocazione a superare lo
piuttosto che interstatale, si può parlare di una
schermo degli Stati membri” (cfr. art 1.2 TUE)
Certo il collegamento con il diritto internazionale è rimasto, dal momento
• che la Ue ha origine da un trattato internazionale concluso dai suoi Paesi
membri.
Fonti principali di informazione sul diritto dell’Unione europea
La Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea (GUUE) pubblicati tutti gli atti di
diritto europeo privato
La Raccolta della giurisprudenza della Corte di Giustizia e del Tribunale
dell’Unione giudice che controlla i comportamenti degli Stati membri e delle
istituzioni dell’unione. LEZIONE 2
ORIGINIE SVILUPPI DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA
1. Dalle origini all’adozione dell’atto unico europeo
OGGI: L’istituzionalizzazione del processo di integrazione fra Stati europei si
identifica con l’Unione europea, così come strutturata in base al Trattato di
Lisbona.
IN ORIGINE: Il processo di integrazione europea ha avuto origine con l’entrata
in vigore, il 23 luglio 1952, del Trattato istitutivo della Comunità europea
del carbone e dell’acciaio (CECA) fra Belgio, Francia, Germania, Italia,
Lussemburgo e Paesi Bassi, (la cd. prima Comunità).
Gli stessi 6 Stati nei successivi 6 anni hanno concluso altre due accordi: il
Trattato istitutivo della Comunità economica europea (CEE) e il Trattato
istitutivo della Comunità europea per l’energia atomica (CEEA o Euratom),
entrambi entrati in vigore il 1° gennaio 1957.
N.b. sin dalle origini si è trattato di un disegno unitario, seppure basato su 3
distinti trattati – CECA, CEE (trasversale, ha più obiettivi, gli altri due ne hanno
solo uno), CEEA o Euratom e dunque su 3 comunità.
L’unitarietà del disegno: l’apparato istituzionale originario
Ciascuno dei tre trattati CECA, CEE, Euratom crea 4 istituzioni principali:
2 istituzioni di “governo”: che si chiamano:
-
i) Alta autorità (esecutivo) e Consiglio dei ministri (legislativo) per
quanto riguarda il Trattato CECA;
2 ii) Commissione (legislativo e rappresenta l’interesse dell’Unione) e
Consiglio dei Ministri per gli altri due Trattati (CEE, Euratom)
2 istituzioni di controllo (Assemblea Parlamentare e Corte di Giustizia)
-
… e la progressiva unificazione delle originarie istituzioni
Il 1° gennaio 1957 (oltre ai Trattati CEE ed EURATOM entra in vigore una
«Convenzione relativa a talune istituzioni comuni» (ad essi allegata) con
cui vengono unificati ed operano quindi per le tre Comunità:
1) il Parlamento europeo (allora denominato Assemblea parlamentare
N.b. le prime elezioni europee a suffragio universale e diretto di
(consultiva),
questa istituzione si svolgeranno nel 1979)),
2) le Corte di Giustizia .
Dieci anni dopo, il 1° luglio 1967 (entra in vigore il Trattato sulla
• fusione degli esecutivi) sono istituiti un Consiglio ed una Commissione
unici per le tre Comunità. Controllo di carattere giurisdizionale.
LA PRIMA REVISIONE DEI TRATTATI: L’AUE
La prima revisione significativa dei tre Trattati originari: l’Atto unico
europeo (AUE), entrato in vigore il 1°luglio 1987
Le novità più rilevanti riguardano:
1) L’adozione delle deliberazioni del Consiglio dei ministri: la maggioranza
qualificata come regola di voto per l’adozione di atti normativi (anziché
l’unanimità). Vuol dire aumentare l’autonomia dell’Unione rispetto ai
Paesi che la compongono. È dotata di indipendenza giuridica;
2) La rilevanza del ruolo del Parlamento europeo nell’adozione degli atti
normativi: viene introdotta, in relazione ad alcune deliberazioni del
Consiglio dei ministri, la procedura di cooperazione con il PE;
3) all’art. 2 AUE, la formalizzazione, con la denominazione di Consiglio
europeo, la prassi dei vertici semestrali tra i capi di Stato o di governo
dei Paesi membri accompagnati dai ministri degli affari esteri (iniziata nel
1974, con il vertice di Parigi).
LA SECONDA REVISIONE DEI TRATTATI: LA CREAZIONE DELL’UE
Il Trattato di Maastricht (TUE), entrato in vigore il 1° novembre 1993:
la creazione dell’Unione europea (UE)
L'Unione è fondata sulle Comunità europee (CECA, CEE, Euratom), integrate
dalle politiche e forme di cooperazione instaurate dal TUE:
la cooperazione in materia di politica estera e sicurezza comune (PESC)
• la collaborazione in quella in materia di giustizia e affari interni (GAI)
•
Abbiamo di fatto un unico testo, anche se formalmente articolato in
due trattati distinti: il TUE ed il TCE (che contiene le tre comunità CECA,
CEE, Euratom)
Non si parla più di comunità economica europea, ma di comunità europea.
Principali novità TUE
1) Viene inserita per la prima volta nei trattati la nozione di cittadinanza
dell’Unione. È riconosciuta solo ai cittadini dei Pasi membri, perché l’anno
deciso i fondatori;
2) Viene creata (e collocata all’interno del TCE), l’Unione economica e
monetaria
3
LA TERZA REVISIONE DEI TRATTATI: IL TRATTATO DI AMSTERDAM
1° maggio 1999: entra in vigore il Trattato di Amsterdam
L’architettura è invariata rispetto al TUE 1993. Abbiamo ancora i 3 pilastri
riuniti sotto un unico frontone: primo pilastro TCE=CEE+CECA+CEEA metodo
dell’integrazione europea in cui c’è massima intensità delle relazioni giuridiche
tra le parti che lo compongono, secondo pilastro PESC e il terzo GAI.
Qui il cittadino dell’unione viene preso come soggetto titolare di diritti
fondamentali e non solo come soggetto economico.
I principi di libertà, democrazia e di rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali, oltre che dello stato di diritto vengono consacrati nel TUE come
valori fondanti dell’Unione (art. 6, par. 1 TUE), una cui violazione «grave e
persistente» da parte di uno Stato membro può aprire la strada a sanzioni nei
suoi confronti da parte del Consiglio dei ministri (art. 7 TUE).
In origine avevamo i 3 trattati poi riuniti in un unico pilastro TCE (il trattato
CECA in realtà si era estinto perché aveva scadenza in 50 anni), poi si è
aggiunto il trattato sull’unione TUE. Con Amsterdam trattato sull’unione +
trattato TCE, ma si dà importanza a questi diritti fondamentali. Con l’Art. 7 la
possibilità per l’UE di dare sanzioni a un Paese che non rispetta questi diritti
fondamentali.
LA QUARTA REVISIONE DEI TRATTATI: IL TRATTATO DI NIZZA
1° febbraio 2003: entra in vigore il Trattato di Nizza
L’architettura è invariata. TUE+TCE
• Se si esclude la riforma del sistema giurisdizionale, essa reca poche
• modifiche. Vengono apportate modifiche sul sistema giurisdizionale
(Corte di Giustizia).
Una Dichiarazione relativa al futuro dell’Unione approvata dalla stessa
• Conferenza di Nizza pone le basi per una ulteriore conferenza
intergovernativa di revisione del Trattato.
IL TENTATIVO (FALLITO) DI UNA QUINTA REVISIONE DEI TRATTATI NEL
2004
Il fallimento del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa,
firmato a Roma il 29 ottobre 2004
L’obiettivo è creare un nuovo e unico trattato ed eliminare la politica
comunitaria contenuta in 2 trattati distinti. Si doveva chiamare Trattato
Costituzionale.
L’entrata in vigore del Trattato costituzionale viene bloccata da due referendum
negativi in Francia e nei Paesi Bassi che ne bocciano la ratifica da parte di
questi due Paesi.
Dopo due anni di incertezza il progetto di Trattato costituzionale è formalmente
abbandonato, ma i suoi contenuti diventano la base di partenza di una nuova
Conferenza intergovernativa che, apertasi nel luglio 2007, conduce
rapidamente alla redazione ed alla firma, il successivo 13 dicembre a Lisbona,
di un nuovo trattato di revisione, intitolato «Trattato di riforma» ma ormai
universalmente noto come Trattato di Lisbona.
La firma del trattato e la ratifica sono 2 operazioni che fanno parte del
procedimento di conclusione di un trattato.
Concludere un trattato
4 1- Concludere la negoziazione: i rappresentanti degli Stati si riuniscono
(anche con mandato a pieni poteri documento con cui diventi il
rappresentante di quel Paese), si mettono d’accordo e arrivano ad un
testo che va bene a tutti:
adozione per consensus con cui approvano il contenuto del testo.
2- Tutti gli Stati che firmano accettano quel trattato.
3- Per essere vincolante non basta la firma ma serve la ratifica del trattato
che è una procedura che serve a vincolare lo Stato sul fronte
internazionale, lo Stato si impegna a rispettare il trattato con tutti gli
Stati che lo hanno sottoscritto.
In Italia è il presidente della repubblica a ratificarlo e deve essere
controfirmato dal ministro proponente. La ratifica in Italia avviene con
l’adozione della legge ordinaria che autorizza la notifica, in altri Stati
come per esempio in Francia e in Olanda la ratifica avviene con un
referendum.
4- Entrata in vigore, prevista nell’ambito del trattato e può essere una data
o una condizione che deve essere verificata (es. entra in vigore dopo la
ratifica di 6 Stati)
2009: LA QUINTA REVISIONE DEI TRATTATI
1°dicembre 2009: entra in vigore il Trattato di Lisbona
La prospettiva di una sua entrata in vigore il 1° gennaio 2009, viene vanificata
dal risultato negativo, il 12 giugno 2008, di un nuovo referendum, questa volta
nella Repubblica d’Irlanda. Nonostante il no irlandese, la procedura di ratifica
prosegue nella maggior parte degli altri Stati, mentre si cerca di trovare una
soluzione che consenta al Governo irlandese di riconvocare gli elettori per un
secondo referendum.
La soluzione viene trovata con l’approvazione da parte dei Capi di Stato e di
governo degli Stati membri, il 18 e 19 giugno 2009, di una serie di garanzie
giuridiche intese a rispondere alle preoccupazioni del popolo irlandese, creando
così le premesse per una nuova loro consultazione sul trattato.
Il nuovo referendum, svoltosi il 2 ottobre 2009, ha esito positivo e sblocca
definitivamente il processo di ratifica del Trattato di Lisbona.
IL PROGRESSO DI ALLARGAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA
ATTRAVERSO L’ADESIONE DI NUOVI PAESI MEMBRI
Intanto l’Unione europea si allarga…
Il 1° gennaio del 1973 hanno aderito Regno Unito, Irlanda e Danimarca 12,
seguiti il 1° gennaio 1981 dalla Grecia 13, il 1° gennaio 1986 da Spagna e
Portogallo 14 ed il 1° gennaio 1995 da Austria, Finlandia e Svezia.
Il 1° maggio 2004 si ha l’adesione all’Unione di Cipro, Estonia, Lettonia,
Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovenia, Slovacchia e
Ungheria, il 1° gennaio 2007 aderiscono Bulgaria e Romania e il 1° luglio
2013 la Croazia. LEZIONE 3
L’ORDINAMENTO GIURIDICO DELL’UE: PROFILI GENERALI
Struttura e contenuti del trattato di Lisbona
5
- Non crea un unico trattato, limitandosi a modificare la precedente struttura
giuridica composta da TUE + TCE, con un “nuovo” TUE, che contiene i valori e
gli obiettivi dell’Unione europea + un Trattato sul Funzionamento dell’Unione
(TFUE) che sostituisce il precedente TCE, completando e integrando il nuovo
TUE (cfr. l’art. 1 di entrambi) Articolo 1 TUE
Con il presente trattato, le istituiscono tra loro un' ,
ALTE PARTI CONTRAENTI UNIONE EUROPEA
in appresso denominata «Unione», alla quale gli Stati membri attribuiscono
competenze per conseguire i loro obiettivi comuni.
Il presente trattato segna una nuova tappa nel processo di creazione di un'unione
sempre più stretta tra i popoli dell'Europa, in cui le decisioni siano prese nel modo più
trasparente possibile e il più vicino possibile ai cittadini.
L'Unione si fonda sul presente trattato e sul trattato sul funzionamento dell'Unione
europea (in appresso denominati «i trattati»). I due trattati hanno lo stesso valore
giuridico. L'Unione sostituisce e succede alla Comunità europea.
Articolo 1 TFUE
1. Il presente trattato organizza il funzionamento dell'Unione e determina i settori, la
delimita zione e le modalità d'esercizio delle sue competenze.
2. Il presente trattato e il trattato sull'Unione europea costituiscono i trattati su cui è
fondata l'Unione. I due trattati, che hanno lo stesso valore giuridico, sono denominati
«i trattati».
Si instaura così una relazione fra i due Trattati di tipo “strumentale”, perché le
norme contenute nel TFUE sono strumentali per realizzare le politiche
contenute nel TUE.
Il trattato di Lisbona prevale sulle altre fonti del diritto dell’UE, è fonte di diritto
primario.
1º posto: trattati
2º posto: regolamenti (fonte di diritto secondario o derivato)
-Art. 47 TUE: soppressione struttura a tre pilastri [CEE e EURATOM (mentre la
CECA è venuta meno il 23 luglio 2002 a seguito dello scadere dei 50 anni dalla
sua creazione), PESC e cooperazione giudiziaria in materia penale GAI] e
riconoscimento della personalità giuridica direttamente in capo all’Unione
europea, concluso per una durata illimitata (art. 55 TUE). L’unione ha
personalità giuridica, prima di Lisbona la personalità giuridica era della
comunità europea (unico soggetto del diritto internazionale).
Con Lisbona l’autonomia giuridica va a ricoprire tutti gli aspetti che prima
erano suddivisi in due trattati. È tutto integrazione e non più cooperazione.
Articolo 47 TUE
L’Unione ha personalità giuridica
Il (nuovo) TUE
Si compone di 55 articoli, in cui sono tracciate le linee del nuovo assetto
• europeo.
L’art. 5 TUE sancisce il principio delle competenze di attribuzione.
• Iniziamo a incontrare 3 principi che sono il principio di attribuzione che va
a riguardare i rapporti tra unione e Stati membri (delimita le competenze
fra l’unione e gli Stati; l’unione non può esercitare competenze non
attribuitegli dagli Stati membri, ma quelle competenze rimarranno in
6 capo agli Stati stessi), principio di sussi
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Appunti presi a lezione diritto dell'Unione Europea - secondo parziale
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Appunti presi a lezione per l'esame di Diritto dell'Unione Europea ed integrati con il manuale Diritto dell'Unione …
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Appunti di Diritto dell'Unione Europea
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