Pedagogia speciale
La pedagogia speciale ci aiuterà ad occuparci di soggetti atipici, soggetti che nel loro percorso evolutivo non funzionano come la media della popolazione. La parola pedagogia era indicata come la disciplina che educava l'uomo, adesso invece intende più il primo percorso di vita, quindi dell'evoluzione del bambino. Con l'allungarsi della vita aumenteranno anche le persone che si occuperanno degli adulti.
Malattie e conseguenze
Le malattie di cui ci occuperemo saranno quelle che lasciano delle conseguenze e deficit. Alcune sono in grado di essere diagnosticate subito, altre invece non riusciamo a coglierle all'istante ma col passare del tempo, con manifestazioni più visibili.
La disabilità è la conseguenza funzionale del deficit. L'handicap è uno svantaggio sociale della disabilità, lo combattiamo occupandoci del bambino facendo sì che non diventi un handicap. Dobbiamo fare in modo che questo non accada. Ci sono casi in cui parliamo di handicap ma non c'è una disabilità, come ad esempio gli immigrati.
Un altro termine usato al posto di disabilità da pochi anni è "diversabilità".
Classificazioni delle malattie
Faremo una classificazione delle malattie in base alla causa, non sempre è possibile fare questo tipo di classificazione. Un'altra classificazione di tipo CF, cioè in base alle capacità che il soggetto ha.
Quando mi occupo dell'individuo non devo far riferimento a ciò che lui è in quel momento ma devo tener conto di una sua prospettiva futura, come il bambino deve essere visto nella figura dell'adulto, devo indirizzarlo in quelle che saranno le sue capacità o difficoltà. Dove c'è un soggetto disabile, la famiglia stessa è abituata a trattarlo come eterno bambino (vestirlo male, come un bambino o non adatto alla situazione, ecc.), invece bisogna promuovere la sua crescita. La famiglia tiene il bambino isolato e anche lei stessa si isola, quindi questo bambino è ulteriormente penalizzato; deve sempre esserci una mediazione da parte dell'insegnante. Già dal 72 esiste la sostenibilità del bambino disabile alle elementari.
Il disabile fisico viene molto più compatito e aiutato, mentre il disabile psichico ha difficoltà di integrarsi e viene emarginato. Nell'età più avanzata il disabile psichico avrà delle perdite di tipo fisico, cerebrale molto prima rispetto ad un anziano normale.
Diagnosi e intervento
La diagnosi clinica deve precedere ogni tipo di intervento, il decorso delle malattie può variare. La diagnosi non può essere sempre eziologica.
- PEI: progetto educativo individualizzato
- PEP: progetto educativo personalizzato
Lo status prevede che la persona abbia dei ruoli, compiti concreti che ci si aspetta da una persona che ha un determinato ruolo.
Patologie nei primi anni di vita
Le difficoltà di apprendimento non derivano sempre da problemi psicologici ma soprattutto socio-culturali. Una ricerca dimostra che il 15% dei bambini che iniziano la scuola hanno problemi di apprendimento. Questo 15% si divide in problemi socio-culturali, organici e affettivi: bambini stranieri, bambini che hanno gravi condizioni affettive, la mancanza della famiglia, o bambini maleducati, maltrattati, bambini con psicosi simbiotica, cioè iperprotezione quindi il bambino non riesce a staccarsi dalla madre. Ci sono anche condizioni di disturbo dello spettro evolutivo; sono patologie riconosciute in tempi molto recenti (guardare le varie sindrome dello spettro autistico, si manifestano nei bimbi intorno ai 3 anni di vita). Importanti queste tre forme di difficoltà di apprendimento: socio-culturale, organico e affettivo.
Malformazioni derivate da patologie cerebropatie che può prendere la madre in gravidanza. Altre patologie derivate dalla rosolia. Incompatibilità tra feto e madre che porta a grosse patologie. Adesso i bimbi, rispetto alla grande mortalità di una volta, sopravvivono al parto prematuro, anche al 5 mese pesando mezzo chilo; questa evoluzione positiva può però avere delle brutte conseguenze perché corrono il rischio di avere dei deficit, c'è quindi l'aumento di bambini che crescono con conseguenze per la riuscita nascita. Malattie infettive nel decorso dei primi anni di vita possono portare problemi nella crescita.
Deficit sensoriali e organici
Nel caso dei deficit sensoriali a volte si può curare e capire il motivo per cui si è manifestato. Deficit di carattere organico possono riferirsi a problemi cerebrali o fisici, come le patologie muscolari.
Autismo e insufficienza mentale
- Due gravi forme principali di autismo: una con gravi problemi evolutivi, non si sviluppa il linguaggio e sono aggressivi, ma hanno un quoziente intellettivo più alto.
- Un'altra con lievi forme di autismo.
Forme di insufficienza mentale: un caso di patologia poligofrenia fenilpirubica che con la dieta giusta di aminoacidi si può combattere questa insufficienza mentale. Insufficiente funzionamento della tiroide si può combattere con una dieta povera di iodio, si chiama ipotiroidismo.
Patologie nei primi anni di vita
Abbiamo presentato alcune patologie che si manifestano nei primi anni di vita o sono già presenti nel periodo di maternità. La schizofrenia che si manifesta negli anni scolastici ma con poca frequenza, un esempio può essere la schizofrenia ebefrebica cioè che si manifesta nella tarda adolescenza. (cercare definizione) Reazioni nevrotiche, legate al precdown evolutivo che potrebbe portare a psicosi, disturbi del comportamento alimentare. Nelle forme di psicosi la componente genetica è presente.
Classificazione dell'adulto
Il più importante pedagogista d'Italia, Ca..., ci dice: il deficit si può curare ma non azzerare, si può migliorare il quoziente intellettivo ma non eliminare la patologia, si può migliorare anche in casi che sono gravissimi si può comunque migliorare.
Intervento educativo
Ci sono altri ambiti in cui si occupa la pedagogia speciale come le malattie: l'intervento educativo sarà quindi migliorare un comportamento che può essere inadeguato, intervento riabilitativo che chiamiamo prevenzione terziaria. Per prevenzione primaria: prevenzioni che possono evitare che un dato deficit si manifesti quindi agire prima, cioè seguire la madre in gravidanza cure fatte al bambino adeguate, il bambino ha determinati bisogni non solo primarie cioè pulizie, cure ma anche affettivi.
Tipi di prevenzione
- Prevenzione secondaria: non più cure del bambino e la vicinanza affettiva, questa con la cura che possono essere malattie acute e curandole si evita che si prolifichino.
- Prevenzione terziaria consiste nel prendersi cura cioè ricorrere anche ma medicine ma soprattutto alla relazione nel rapportarsi con la persona che già ha un deficit per portarla ad avere una socializzazione come la riabilitazione.
Gli ambiti che coincidono con la riabilitazione: per chi ha già manifestato il deficit nell'età adulta può essere legata al medico o nell'età senile un'altra patologia di cui ci si occupa sono le demenze che può essere anche chi ha avuto un trauma che non gli permette di riacquistare il materiale cerebrale. Il morbo d'Alzheimer quando una cellula è morta non si può recuperare però si può rallentare il decorso, fondamentale è tenere il cervello attivo.
Struttura della personalità
Struttura della personalità: a volte non dà luogo alle manifestazioni cliniche, perché la persona applica dei compensi. Come si organizza questa struttura: una interazione una relazione che avviene tra il bambino e la madre, il bambino non è una tabula rasa...
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