Estratto del documento

Pedagogia speciale

Lo scopo della Pedagogia Speciale è quello di rendere autonome le persone

‘’speciali’’ .

Campo d’indagine: intero ciclo di vita.

La P. Speciale riprende i termini dell’Attivismo pedagogico e della Pedagogia

Generale e adotta una prospettiva sistemica, infatti:

Immagina i bambini in un’ottica evolutiva

 Considera la scuola come un tassello di co – educazione

 Afferma che tutto deve essere concordato e deciso con la famiglia e con

 gli specialisti

La disabilità è un misto di unità e contraddittorietà: la sua presenza è il segno

evidente di un va e vieni permanente tra la norma e il fuori norma, l’equilibrio e

il disequilibrio, la salute e la malattia e confonde i riferimenti simmetrici, le

nostre visioni standardizzate e le nostre certezze prestabilite.

c. Gardou (antropologo dell’educazione) 2006

il sordo è normale finchè non ha bisogno di comunicare.

L’autismo non si nota finchè il b. non ha degli atteggiamenti strani.

La disabilità è malattia? No, non lo è. Altrimenti la si potrebbe curare. È

disturbo, anomalia.

Una persona con disabilità a volte esprime comportamenti di equilibrio altre

volte di disequilibrio. Ad esempio il cieco può svolgere tante professioni, può

avere una famiglia ecc (equilibrio); ma gli manca un organo di senso

(disequilibrio).

NO DISABILI → PERSONE IN CONDIZIONI DI DISABILITA’

Ogni evoluzione è frutto di una devianza riuscita, il cui sviluppo trasforma il

sistema nel quale essa è nata: la devianza disorganizza il sistema mentre lo

riorganizza. Le grandi trasformazioni sono creatrici di nuove forme, che

possono costituire vere metamorfosi.

Edgar Morin.

Un sistema quindi può andare in contro a delle divergenze, è normale

(turbamenti). Con l’arrivo di un bambino ‘’speciale’’ bisogna trovare un nuovo

ordine, equilibrio.

Disabilità → particolare condizione di salute / modo particolare di essere. Può

essere ereditaria o può intervenire in qualsiasi momento della vita: gravidanza,

momento del parto, per eventi traumatici …

EVOLUZIONI NEL MODO DI INTENDERE LA PEDAGOGIA SPECIALE NEL

XX SECOLO 1

PEDAGOGIA EMENDATIVA: emendare vuol dire ‘’cancellare qualche

 colpa’’. Quindi il progetto educativo mira a correggere il soggetto

considerato ‘’anormale’’ (danno morale prima che fisico)

PEDAGOGIA CURATIVA: focus: il progetto educativo per il soggetto

 considerato malato e da curare

ORTOPEDAGOGIA: deve prevenire e curare le devianze del soggetto per

 portarlo a comportarsi in modo conforme alle regole

PEDAGOGIA SPECIALE: offre rispose specifiche ai bisogni educativi

 speciali (1964 prima cattedra di pedagogia speciale con il prof. Zavalloni

all’università di Roma)

Dunque nella prima 1 metà del ‘900 era chiamata diversamente ed era poco

‘’pedagogica’’ e molto medica.

Zavalloni (1986): la Pedagogia S. è la scienza delle difficoltà psichiche, ritardi ,

turbe dello sviluppo bio – psico -sociale del minore, in prospettiva educativo –

didattica. Il disadattamento ambientale è effetto del disadattamento familiare e

personale.

Unesco (1968) : la P. S. è una forma arricchita di P. Generale che , attraverso

metodi e materiali tecnici, intende porre rimedio a certi tipi di deficienze,

prevenendo il disadattamento e l’handicap di chi ne soffre. (oggi non è più una

concezione valida, le cose sono cambiate intorno al 1995)

13/2

Zavalloni primo prof universitario della P. Speciale. La P Speciale ha un proprio

linguaggio

La costituzione del ’48 li chiama minorati, la legge che apre le porte alla scuola

del 71 parla di minorati invalidi

Evoluzioni nel linguaggio riferito alla disabilità

- Dagli anni 80, espressioni quali: handicappato (in situazione di handicap,

portatore di handicap), menomato, disabile.

- Oggi alcune associazioni propongono: diversamente abile, diversabile.

- Dal 2006 adottiamo l’espressione: persone con disabilità (Convenzione

ONU sui diritti delle persone con disabilità)

Handicap espressione introdotta dalla sanità (in Italia non si usa, in altri paesi si

ad esempio Francia), termine sopravvissuto per una 20 di anni

Legge di tutela dei diritti dei disabili, legge del 1992 che li identifica come

handicappati e tutela i loro diritti

Termine poi modificato con persone in situazione di handicap o portatori

di handicap

Il secondo termine pone in evidenzia il fatto che sia una persona PERSONA-

VISSUTO (passaggio importante)

Se dico handicappato è lui prima handicappato e poi anche persona 2

Poi questa nuova espressione non piaceva comunque allora le persone

‘’speciali’’ riuniti in associazioni hanno proposto DIVERSAMENTE ABILE o

DIVERSABILE

Anni 90 diversabile, queste perone hanno un diverso modo di esistere e

abilità diverse dalle nostre

Sordi ad esempio hanno la capacità di usare la lingua dei segni

Dal 2006 L’Onu HA MESSO d’accordo i paesi aderenti PERSONE CON

DISABILITA’

Termine HANDICAPPATO convenzione della Sanità la cultura italiana ha

ripreso questo termine con la legge 104 del 1992

PEDAGOGIA SPECIALE

Si colloca all’interno della Pedagogia Generale, dividendone il nucleo più

 sensibile e attento, orientato alla ricerca nell’ambito della diversità

Denominatore comune pensare all’educabilità

Ricerca e osserva i problemi connessi alla diversità personali e sociali, e

 progetta i migliori interventi possibili, anche in relazione con gli altri

È disciplina di confine, a vocazione interdisciplinare, nell’ambito

 della Pedagogia Generale, in quanto intensifica il dialogo con altre

discipline umanistiche (psicologia, sociologia, filosofia) e non umanistiche

(neuropsichiatria, medicina, biologia ecc)

Ha la necessità di dialogare con altre materie. In età evolutiva collabora con la

Psicologia, utile perchè il pedagogista ha bisogno di conoscere le

caratteristiche dello sviluppo

Pedagogia Speciale dialogo fondamentale e necessario con PSICOLOGIA (anche

della riabilitazione, clinica oltre che dello sviluppo), SOCIOLOGIA ( ci aiuta a

capire quanti sono e quale rapporto tra popolazione con disabilità e

popolazione tipica, quanti sono gli autistici rispetto ai disabili) OCULISTICA

,NEUROPSICHIATRIA LOGOPEDIA

Numero allievi con DSA maggiore rispetto a quelli con disabilità

La Pedagogia Speciale deve essere più raffinata, più specifica, più tecnica

perché deve declinare progetto educati per persone portatori di diversità legate

a dei disturbi, a delle anomalie (hanno dei vincoli, incontrano delle barriere per

diverse cause)

RAPPORTO TRA Pedagogia Speciale E Pedagogia Generale

La categoria comune è l’educabilità intesa come apertura alla possibilità di

essere, indipendentemente dalle condizioni personali ed esistenziali, all’interno

della comunità. 3

IL focus del suo studio è il rapporto educativo riferito a soggetti con bisogni

educativi speciali

È raro che una persona con disabilità possa cancellare la propria disabilità

Progetto educativo con traguardi individualizzati (ovvero adeguati alla

situazione di partenza, sono misurati sulla condizione da cui parte il bambino)

piccoli miglioramenti proporzionali alle possibilità.

L’educabilità per un disabile significa possibilità di orientarsi e avere dei

traguardi compatibili con le proprie mete, non sono normative, non fanno

riferimento ai criteri della norma, normalità.

Gli obiettivi dei disabili possono avere traguardi comuni con gli altri b ad

esempio scuola dell’infanzia

Es. un b sordo potrà apprendere con i suoi compagni molti insegnamenti

(matematica, attività motorie, ma potrà avere problemi nella comunicazione)

PEDAGOGIA SPECIALE :

sapere, materia di studio teorica con teorie, modelli, metodi ( di

individualizzazione), pratiche relative all’educazione del soggetto in età

evolutiva (ci interessa una parte) adulta e anziana, necessitano di strategie e

tecniche educative particolari per sviluppare a pieno le proprie potenzialità.

Fra i padri della Pedagogia Speciale:

I primi pedagogisti medici fra cui Itard, Maria Montessori, De Sanctis, Giuseppe

Montesano, Sèguin e altri come , Decroly, Claparède

Ai giorni nostri: Feuerstein (ha elaborato la teoria della modificabilità

dell’intelligenza), Montuschi, Trisciuzzi, Canevaro

Pedagogia SPECIALE

Pedagogia della complessità, perchè sono multiformi i bisogni delle

 persone diverse (diversità legate alla minorazione, al comportamento,

alle problematiche socio-familiari, ai problemi di apprendimento ecc)

Complessità per i genitori, per lo sviluppo che risulta atipico, che non si

può paragonare, complessità nel progetto di vita

Disciplina di ricerca teorico-pratica (riflessione per l’azione), perché ogni

 ‘’caso’’ è originale e irripetibile

Ricerca e osserva i problemi connessi alle diversità personali e sociali, e

 progetta i migliori interventi possibili (anche in relazione con altre

discipline)

Il suo campo di indagine oggi riguarda il progetto di vita della persona

 4

Vincoli non solo personali, possono anche essere amplificati dal contesto

PROSPETTIVE DI SVILUPPO- CHI SONO I SOGGETTI?

- Ampliamento della popolazione di riferimento (per età) e per tipologia di

bisogni (BES)

Si occupata per prima dei soggetti in età evolutiva dalla scuola dell’obbligo,

dall’infanzia alle medie

Dagli anni 70, il primo target è stato incontrarli nelle scuole ‘’normali’’

Questo ci differenzia dagli altri paesi, l’Italia per prima ha inserito i bambini

speciali nei curriculi scolastici normali; negli altri paesi anche se si parla di

inclusione non sono nelle scuole normali, ma in quelle ‘’speciali’’ (Francia,

Germania, nord Europa)

Nell’integrazione lavorativa invece siamo più in dietro, abbiamo trascurato le

altre difficoltà di apprendimento DSA e DISADATTAMENTO LINGUISTICO,

COMPORTAMENTALE (li abbiamo recuperati da 5-6 anni)

Adesso la Pedagogia s si occupa di tutti i minori con difficoltà

nell’apprendimento

Il target della p speciale si è amplificato sia a comprendere altre persone oltre

ai disabili ma c’è stato anche un cambiamento per quanto riguarda i focus (si

occupa del progetto di vita di individui minori, adulti e anziani con bisogni

educativi speciali)

come mai anche gli anziani?? perchè oggi i disabili sopravvivono più a

lungo, le aspettative di vita sono più elevate anche alla nascita grazie allo

sviluppo della medicina

prima un down viveva 40-50 anni, oggi 65 anni circa. Anche per la popolazione

‘’normale’’ è aumentata l’aspettativa di vita e ciò comporta che

sopraggiungono delle disabilità infatti con la vecchiaia la popolazione tipica si

avvicina alla popolazione ‘’speciale’’

- Le trasformazioni indotte dall’impatto con l’universo delle tecnologie

Varie forme di autismo (oggi sindrome dello spettro autistico) non erano

conosciute

Tecnologie supporto importante

Impianto clocleare impianto trapiantato nella testa dei b. sordi e gli consente

di sentire

Casa domotica = adatta alle persone disabili

PEDAGOGIA SPECIALE PER INCLUSIONE DOVE OPERA? 5

La prospettiva dell’inclusione non può essere intesa come eliminazione delle

differenze contrario alcune diversità richiedono interventi tecnici molto

al

qualificati

Oggetto della Pedagogia Speciale = risposta ai bisogni complessi nei

contesti normali

La Pedagogia speciale in Italia non opera in sedi speciali; per adulti e anziani

invece ci sono istituti speciali

MICROSTORIE nella grande Storia

Le microstorie dei disabili sono intrecciate alle architetture e ai modelli

 culturali socialmente rilevanti

Pensieri, pratiche e atteggiamenti verso la disabilità vanno compresi

 all’interno di un ‘’episteme’’ (norme, valori, significati e organizzazioni

delle varie epoche) - M. Foucault

2 autori hanno lasciati idee importanti (libro) -> i disabili non hanno storie, ma

microstorie

L’attenzione ai disabili e alla loro educazione è recente e risale alla fine del 700

ma era un’attenzione medica

Altra idea per comprendere come le società hanno trattato le disabilità

bisogna entrare nelle categorie politiche amministrative ecc di quelle società

Dobbiamo entrare nell’insieme di regole delle antiche società

Oggi siamo nell’epoca dei diritti della disabilità (EPOCA DEI DIRITTI)

consideriamo i disabili come cittadini attivi infatti cominciamo a vederli

ovunque (Pala olimpiadi ecc)

Nei paesi in via di sviluppo non è così

IL ‘’DIVERSO’’, NELLA CULTURA OCCIDENTALE HA GENERATO ANSIA, DISAGIO

La ricerca dell’omogeneità, pur rappresentando l’humus per un indiscutibile

progresso civile, ha portato all’espulsione, alla repressione, alla reclusione,

all’eliminazione fisica di interi gruppi umani dotati di caratteristiche tali da

poter portare

- Un contributo diretto al miglioramento della qualità della vita

Provocano disagio poiché le società tendono all’omogeneità, quindi tendendo

all’eccellenza di tendere ad emarginare il diverso

La diversità disorganizza (Morin)

14/02/2018 6

La Pedagogia Speciale è un Sapere che interviene negli ambienti della

normalità, dov’è possibile

Nel nostro paese ciò avviene più difficilmente nel caso degli anziani (situazioni

di ripiego, in cui non si riesce ad intervenire negli ambienti ‘’normali’’ )

Soluzioni comunità

Il passato ci serve per comprendere che gli atteggiamenti verso le persone con

disabilità dipendono dalle categorie dei valori considerati molto importanti e

alle regole adottate nelle varie società, di conseguenza ci sono gli

atteggiamenti nei confronti dei disabili.

Ancora oggi gli approcci con la disabilità possono non essere liberi per la nostra

tradizione di esclusione che appartiene alla filogenesi (nel corso della scuola) e

alla ontogenesi (atteggiamenti e difficoltà che ognuno di noi può portare con

sé).

Il problema non è sentirsi a disagio

La filogenesi ci aiuta a comprendere atteggiamenti odierni di esclusione

Distinguiamo 4 fasi (periodi storici). (riferimento allo studio di Leonardo

Trisciuzzi, prof di p speciale uni Firenze)

Antichità (fino al medioevo):

- Domina il bisogno di sopravvivenza e il pregiudizio (mito della forza fisica

e dell’armonia del corpo)

- Eliminazione dei figli deformi

- Il deforme è la testimonianza della collera divina

- La condizione particolare dei sordi e dei cechi (sorte particolare)

Soggetti più fragili sono fuori dai canoni sociali condivisi. Le conoscenze

scientifiche erano un po' debole. Si pensava che il responsabile

dell’esistenza di queste persone fossero le divinità e a loro veniva mandata

la loro esistenza. La loro esistenza era competenza diretta degli dei, se

sopravvivono è grazie a loro in caso contrario no. esistenza dei mostrum

(diverso) è un segnale, nella famiglia è successo qualcosa che ha irritato gli

dei, senso di rappresentare la collera degli dei. Infanticidio giustificato nei

loro confronti. Oppure venivano abbandonati. Alcuni sopravvivevano: se la

diversità non è visibile e crescevano, vivevano nel privato sociale e non

avevano vita sociale.

Platone, Seneca dicevano che non è la rabbia, ma la ragione che ci porta a

sopprimere questi individui la cui esistenza non ha giustificazione.

2 guerra mondiale: i primi a fare esperienza delle camere a gas furono i

disabili, poiché la loro esistenza non hanno un ‘’significato’’. C’è ancora il

disprezzo nei loro confronti

Periodo umanitario (inizia con il medioevo- prima metà XVIII secolo ‘700): 7

umanitario perché in questa fase storica la religione cristiana è prevalente, e

l’atteggiamento divino nei confronti dei disabili sia di cura.

- Il sistema della ‘’carità’’ (comportamento caritatevole e della elemosina;

pietas nei confronti di questi soggetti si traduce nell’avere dei meriti

personali. Se sono caritatevole e ti accolgo mantenendo ai margini,

acquisisco dei ‘’crediti’’ verso l’aldilà)

- Domina la pietà cristiana; il disabile tollerato, ai margini

- Assistenzialismo filantropico e/o sanitario

- Ospizi/ ospedali e case di internamento (luoghi di raccolta, assistenza,

ma anche di marginalizzazione

In un primo tempo erano dei luoghi aperti (si poteva entrare e uscire –

luoghi temporanei- con il passare dei secoli, questi ISTITUTI diventano

chiusi, avevano la funzione di raccogliere gente marginale (senza

distinzione, si poteva trovare ladri, prostituti, cechi ecc)

Vantaggio: avevano delle cure

Svantaggio: esclusione della società

San Francesco assume un atteggiamento diverso rispetto a Sant’Agostino.

Atteggiamento ugualitario: valgono quanto le persone normali.

Entrambi hanno ammorbidito l’atteggiamento generale, ma non l’ha modificato

Atteggiamento assistenziale attraverso la marginalizzazione

A Parigi viene aperto il più grande istituto 1656 di ricovero (ospedale

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 74
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 1 Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Pedagogia speciale Pag. 41
1 su 74
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mary.ris di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Pavone Marisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community