Estratto del documento

Come è stata percepita la scoperta dell'energia atomica

Le ricerche e le conseguenti scoperte scientifiche svolte in ambito di fisica nucleare risalgono tutte allo stesso periodo. Gli scienziati che se ne occuparono erano tedeschi, inglesi, italiani e in parte anche americani, questi ultimi giocarono un ruolo fondamentale nell’investimento economico riguardante il progetto. Questa comunità di scienziati era abituata a lavorare insieme senza barriere.

Nella seconda metà degli anni ’30 (dopo la scoperta di Enrico Fermi nel 1934) gli scienziati che lavorano a Berlino, a causa del nazismo e della necessità di lasciare la Germania nazista, si trasferirono in Paesi diversi. Scienziati come Fritz Strassman e Otto Hahn furono i primi a capire l'entità dell'energia rilasciata a causa della fissione del nucleo.

Scoperta del processo di reazione a catena

Si tratta di una scoperta molto importante in quanto una reazione a catena ha probabilità nettamente maggiori di rilascio di energia e di conseguenza ha potenzialità inaudite anche dal punto di vista militare e dunque non più solamente civile. Il processo viene meglio quantificato in un periodo immediatamente successivo da altri due scienziati (anche questi originariamente lavoravano in Germania e poi, poiché ebrei, in Svezia) Lise Meitner e Otto Frisch.

Alla vigilia del 1939 lo scienziato danese Niels Bohr lascia il proprio Paese per raggiungere gli USA, durante il viaggio fa una tappa in Svezia, dove ottiene preziose informazioni riguardanti il processo di reazione a catena che poi rivelerà agli scienziati americani una volta arrivato negli USA. Comunicherà una novità importante: la possibilità di utilizzare anche in campo militare l’energia atomica proprio per la sua potenzialità.

Ottobre 1939

Per iniziativa di Leó Szilard (scienziato di origine ungherese) e Einstein viene scritta una lettera indirizzata al Presidente Roosevelt per sollecitare lo stesso a fare ulteriori indagini in campo di fisica nucleare e per favorire e finanziare la ricerca sullo sfruttamento delle potenzialità dell’uranio. È in questa fase che viene creato l’Advisory Committee on Uranium, si tratta di un comitato presieduto da un importante personaggio che è Vannevar Bush (Presidente della Carnegie Foundation). Questo sostanzialmente è il primo embrione di quello che poi diventerà il progetto americano sulla bomba.

L’Advisory Committee è stato creato perché una volta compresa la grande potenzialità dello sfruttamento dell’uranio, quindi della fissione, si doveva trovare un modo per facilitare il lavoro degli scienziati. Contemporaneamente queste ricerche stavano andando avanti anche in GB e in Germania. Il progetto britannico si chiama Tube Alloys. In questa fase la GB, proprio perché è stato il Paese che ha raccolto la stragrande maggioranza degli scienziati che arrivano dall’altra parte dall’Europa continentale, è quella che ha un progetto più avanzato.

Giugno 1940

Vannevar Bush (quando la Francia sta per uscire di scena) diventa il capo di un nuovo comitato: il National Defence and Research Committee. Questo comitato ingloba al suo interno l’Advisory Committee on Uranium e ha il compito di facilitare la ricerca sull’uranio, quindi di finanziare. In questa fase primordiale (Fermi sta ancora lavorando sulla pila e sulla riuscita del processo a catena) il principale problema è capire a quanto ammonta la massa critica – materiale fissile – che serve per l’eventuale effetto di esplosione prodotto dal processo a catena.

Giugno 1941

Il passaggio decisivo che porta gli USA ad intensificare ed accelerare il loro sforzo finanziario per la ricerca sulla fissione arriva il 28 giugno 1941. In questa data nasce un ulteriore organo nel governo americano (non a caso nasce l’indomani dell’attacco tedesco all’URSS) l’Office of Scientific Research and Development a capo del quale viene posto nuovamente Vannevar Bush, che a sua volta chiama Arthur Compton a dirigere il National Defence and Research Committee. L’Office of Scientific Research and Development ingloba a sua volta il National Defence and Research Committee, e l’Advisory Committee on Uranium diventa la sezione prima (S1), ovvero quella sezione che si occuperà in maniera specifica di quel tipo di ricerca.

A questo punto siamo in un momento di grande svolta: da una parte in varie università americane la ricerca va avanti, dall’altra è proprio in questo momento che sulla scrivania di Bush arriva un importante rapporto dalla GB, il c.d. MAUD Report. Il MAUD Report prende il nome dalla Commissione che lo ha prodotto, è un documento che ha un’importanza strategica in quanto grazie ad esso si può finalmente stabilire che il quantitativo di materiale fissile necessario per un’esplosione è un quantitativo ragionevole, non sono necessarie tonnellate di materiale fissile come è stato precedentemente immaginato, ma la quantità di massa critica ai fini di un’esplosione è praticamente ottenibile in un breve lasso di tempo (qualche anno). Questa è una delle informazioni più importanti contenute nel MAUD Report. Il MAUD Report rappresenta dunque la svolta, con esso si prende atto della reale fattibilità della bomba.

Vannevar Bush sottopone il Rapporto ad una verifica scientifica e la verifica arriva al risultato. Gli americani a questo punto confermano la veridicità del Rapporto, affermando che esso ha un senso ed indica la strada per poter procedere con la massima urgenza.

Novembre 1941

Gli scienziati americani danno la loro controprova positiva ai risultati raggiunti in GB. Siamo alla vigilia dell’ingresso in guerra degli stessi Stati Uniti. Bush grazie alla positiva controprova americana del rapporto riesce ad ottenere da Roosevelt un interessamento maggiore rispetto a quello che fino a quel momento lo stesso Presidente ha dato.

Gennaio 1942

Il Presidente americano dà il via ad un forte investimento per il progetto di sviluppo di una bomba basata sull’uso dell’uranio. Il progetto, che poi prenderà il nome di Progetto Manhattan, nasce con questa approvazione da parte di Roosevelt.

Il 1942 sarà un anno cruciale per una serie di motivi:

  • Nasce il vero e proprio progetto e comincia a vedere luce lo stesso sito di Los Alamos (dove nascerà la bomba atomica americana).
  • Nascono le prime difficoltà nello stabilire che cosa si vuol fare con la segretezza dei dati che si hanno a disposizione. Da qui nasce la prima diatriba che riguarda il ruolo da attribuire, o meno, alla GB.
  • Inizia ad emergere il significato politico che queste conoscenze cominciano ad acquisire prima ancora di arrivare al risultato vero e proprio dell’ordigno. [Propensione degli scienziati legata ad un libero scambio delle informazioni su cui poi si basa la possibilità di progredire nelle ricerche.]
  • Comunicherà una novità importante: la possibilità di utilizzare anche in campo militare l’energia atomica proprio per la sua potenzialità.

Siamo in una fase della guerra particolarmente difficile: gli USA sono stati attaccati in maniera inaspettata dal Giappone, nello scenario europeo le forze dell’Asse prevalgono decisamente grazie alla Germania.

Il MAUD Report mette in guardia la GB sul fatto che tutte queste scoperte su cui sta relazionando sono partite tutte da scienziati tedeschi, e che se si vuole arrivare al risultato prima dei tedeschi bisogna fare pressione per arrivare al risultato nel minor tempo possibile e con la maggiore efficienza possibile. Insieme a questo, si pone il problema di come trattare questo dato di conoscenze che si stanno accumulando, e che sono evidentemente preziosissime data la situazione di guerra: devono essere tenute segrete? Con chi? Fino a che punto devono essere tenute segrete? In particolare, gli USA si riferiscono alla GB, loro importante alleato in guerra, lavorarci insieme? Fino a che punto collaborarci? Con quali criteri dovrà essere salvaguardata un’eventuale segretezza? Quindi, quali sono i limiti da dare all’approccio con la ricerca e la messa a punto del progetto? Vanno prese diverse decisioni.

Si decide di andare avanti sui vari piani della ricerca per quanto riguarda la separazione dell’uranio (ancora non si è in grado di fare una vera scelta sulla base di dati oggettivi, si tratta ancora di tentativi).

  • Sul piano della collaborazione con la GB sorgono dei problemi.

Giugno 1942

Churchill cerca di ottenere da Roosevelt un impegno più chiaro su come questi due Paesi lavorano insieme sul piano della ricerca. Il rapporto tra i due si basa su una conoscenza abbastanza approfondita, si tratta di due leader politici fra i quali c’è una facile intesa e, grazie a questa caratteristica del loro rapporto, molto spesso hanno la tendenza a intendersi senza il bisogno di mettere nero su bianco l’oggetto dei loro discorsi. Questo è un atteggiamento che inizialmente pone diverse difficoltà nel rapporto tra Churchill e il resto dell’amministrazione americana.

Nel mese in corso avviene un incontro tra Churchill e Roosevelt ad High Park (casa newyorkese di Roosevelt), fra le varie cose di cui i due discutono c’è anche la questione della ricerca sull’atomo. Si discute, quindi, della collaborazione, e quello che Churchill capisce dalla discussione è che ci sarà piena cooperazione fra i due Paesi. (Nel frattempo vari scienziati britannici si sono trasferiti nelle università americane per continuare la ricerca sulla fisica nucleare).

Luglio 1942

In questa fase, una parte del laboratorio già presente in territorio britannico viene trasferita in Canada. (Poi vedremo quanta parte ha il Canada nella successiva proliferazione delle conoscenze dello sfruttamento dell’energia atomica per fini pacifici, anche se noi sappiamo che è facile passare da uno sfruttamento pacifico ad uno sfruttamento per fini militari). Il progetto comincia ad essere definito come Progetto Manhattan alla fine della Primavera del 1942, quando cioè si prendono le decisioni su dove far portare avanti i progetti di separazione isotopica e si mette anche a punto l’idea di dare una grande prevalenza di coordinamento a quello che è il laboratorio presente alla Columbia University. Da qui il Progetto prende il nome del luogo in cui il laboratorio si trova.

Il tipo di accordo che vorrebbe la GB (Churchill), e che a partire da luglio Churchill comincia a sollecitare, è un accordo che espliciti chiaramente la piena collaborazione tra i due Paesi una volta che il risultato sarà raggiunto, egli vuole assicurarsi il pieno utilizzo dell’eventuale ordigno, e a riguardo si rivolge a Henry L. Stimson (Segretario alla guerra degli USA) senza ottenere una risposta decisa e definitiva per molti mesi. Quello che fanno gli americani in buona sostanza è la seguente: rispondono a Churchill dicendo “Noi non abbiamo un documento scritto di quello che è stato l’accordo fra Lei e il Presidente Roosevelt, se ci favorisce il documento saremo in grado di far funzionare meglio questo coordinamento fra i nostri Paesi”. Ovviamente questo è un gioco ambiguo condotto dagli americani nei confronti di Churchill, l’amministrazione americana sa benissimo qual è il modus operandi di Roosevelt.

Perché l’amministrazione americana si comporta in maniera ambigua? Ci sono varie letture:

  • Preoccupazione nell’avallare uno scambio aperto di informazioni per paura dello spionaggio.
  • Attribuire la colpa di questa ritrosia al fatto che in questa fase, essendoci un accordo fra GB e USA sull’apertura del Secondo fronte, gli USA fanno una sorta di pressione indiretta sulla GB: fanno notare a quest’ultima la differenza di posizioni sull’apertura di un secondo fronte, mettendo in relazione a questo discorso il fatto della piena collaborazione per lo sfruttamento dell’energia atomica (gli USA non erano d’accordo sul secondo fronte da aprire, idea sulla quale ribattevano invece i britannici).

Come si risolve questa diatriba? Si risolve nell’agosto del 1943, quando c’è un altro incontro importante tra Roosevelt e Churchill con la Conferenza di Quebeq. In questa circostanza viene messo nero su bianco riguardo la faccenda atomica, i due si mettono d’accordo sui punti ritenuti fondamentali e si raggiunge, dunque un impegno sottoscritto:

  • I due Paesi si impegnano allo scambio reciproco delle informazioni;
  • Si impegnano a consultarsi nel caso in cui si dovesse decidere di lanciare un eventuale ordigno ottenuto: se e su quale Paese lanciarlo;
  • Si impegnano a non usare mai l’ordigno l’uno contro l’altro;
  • Si impegnano a non fornire informazioni ad un terzo Stato senza il consenso dell’altro partner;
  • Churchill concede a Roosevelt di poter prendere delle decisioni autonomamente in merito allo sfruttamento commerciale delle scoperte fatte, visti gli investimenti che gli USA hanno fatto sul piano tecnologico.

Da questi punti fondamentali traiamo la conseguenza che quello che ha ottenuto Churchill è un impegno a una piena consultazione e cooperazione. (Accordo che ad un certo punto verrà abbandonato dagli USA.)

Come va avanti intanto il Progetto Manhattan?

Dicembre 1942

Un passo importante dal punto di vista scientifico è stato quello della scoperta di Fermi riguardo l’autoalimentazione della reazione a catena, quindi a questo punto si sa come far funzionare un reattore nucleare e di conseguenza si sa come produrre il plutonio.

Il 1942 si conclude con un altro paio di passi avanti verso la creazione della bomba:

  • Grazie all’intervento di Vannevar Bush l’esercito interviene nel Progetto, il motivo di questa decisione deriva dal fatto che se si vuol far accelerare il programma di ricerca, e bisogna accelerarlo, è necessario anche cominciare a costruire una serie di siti (siti destinati ai grandissimi impianti) in cui facendo la separazione isotopica si potrà poi procedere alla sperimentazione della bomba (primavera-estate). Questi impianti vengono affidati al c.d. Engineer Corp, dunque all’esercito. Questa è una questione importante perché nel settembre del 1942 verrà deciso chi sarà il responsabile del Progetto Manhattan in termini di organizzazione e produzione della bomba: il Generale dell’esercito militare americano Leslie Richard Groves. Il responsabile scientifico sarà invece individuato in Robert Oppenheimer.
  • Entro la fine del 1942 L. Groves individua dove costruire il laboratorio che metterà insieme tutti gli scienziati che stanno lavorando al progetto per arrivare alla produzione vera e propria della bomba. Il luogo si trova in una zona isolata del New Mexico: Los Alamos.

Marzo 1943

Inizio costruzione dei laboratori di Los Alamos. In questi laboratori, nel giro di due anni si arriverà al risultato di 2 tipi di bomba, una all’uranio e una al plutonio.

Aspetto politico

Un problema molto più spinoso rispetto a quello con la GB, riguarda il comportamento da tenere con l’Unione Sovietica. Che cosa sanno i sovietici del Progetto Manhattan? I sovietici hanno una certa idea del progetto, sanno che gli USA e la GB stanno collaborando a qualcosa di molto interessante sull’uranio. Anche gli scienziati sovietici sanno che cos’è la fissione, lo sanno già dal 1942, cioè quando lo spionaggio sovietico ha cominciato a dare importanti informazioni su che cosa sta succedendo negli USA. Dal 1943 gli USA sospettano fortemente di essere spiati dai sovietici (c’è già una certa consapevolezza di quello che sta avvenendo).

In questa fase, nel governo americano, ma soprattutto tra gli scienziati, comincia a maturare l’idea che forse non è una buona posizione e una buona politica tenere i sovietici all’oscuro di quello che si sta facendo con il Progetto Manhattan. Praticamente, comincia a circolare l’idea che la strategia che si sta portando avanti è una “strategia di self-defeating”, cioè che continuare a mantenere questo assoluto segreto è una strategia che porta a un risultato sicuramente negativo.

La logica di questa considerazione è una logica che Niels Bohr cerca di spiegare sia a Roosevelt che a Churchill. Sostanzialmente Bohr dice questo: se noi continuiamo a mantenere il segreto su scoperte di una tale importanza portiamo avanti un’operazione che ha un senso nel breve periodo, perché questi segreti non rimarranno a lungo dei segreti, neanche per le altre comunità scientifiche. Quindi, partendo da questa considerazione, perché non approfittare di questo momento per dare all’altro Paese dell’alleanza la consapevolezza che può fidarsi degli USA e della GB come alleati mettendola a conoscenza di questo progetto? Così facendo, una volta finita la guerra, si potrebbe creare un clima internazionale che porti davvero ad un sistema internazionale che lavora secondo regole un po’ diverse rispetto al passato.

Panorama storico: siamo agli inizi del 1944 e siamo in una fase in cui ormai è chiaro che la Germania sarà sconfitta. Le democrazie che stanno combattendo le forze dell’Asse stanno pensando a come riformare il sistema internazionale per dare a quest’ultimo una maggiore capacità, rispetto a quella dimostrata nel passato, di resistere alle crisi e, quindi, di riuscire a creare in qualche maniera una modalità di funzionamento che sia più plausibilmente capace di evitare i disastri delle guerre e che sia capace di creare un clima di sicurezza e di pace. Lo stesso Roosevelt si sta interrogando su questi punti, non va dimenticato che il progetto delle UN è un passo fondamentale in questo processo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 48
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 1 Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti potere nucleare nel sistema internazionale Pag. 46
1 su 48
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davide0712 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Potere nucleare nel sistema internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Gala Marilena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community