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La competitività regionale secondo la Commissione Europea

La competitività regionale, secondo la definizione della Commissione Europea, è la capacità di una regione di offrire un ambiente attraente e sostenibile alle imprese e ai suoi cittadini per vivere e lavorare. La Commissione pubblica oggi l'indice di competitività regionale 2019 e un Eurobarometro sulla politica regionale. Si tratta di strumenti di cui le autorità degli Stati membri incaricate della definizione dei futuri programmi della politica di coesione per il periodo di bilancio dell'UE 2021-2027 potranno avvalersi per valutare le posizioni dell'opinione pubblica, individuare i punti di forza delle regioni e indirizzare meglio gli investimenti.

Proposte per il bilancio UE 2021-2027

Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027), la Commissione propone di rendere moderna la politica di coesione, vale a dire la principale politica di investimento dell'UE e una delle sue più concrete espressioni di solidarietà. L'economia dell'UE è in ripresa, ma per rimediare agli squilibri che persistono tra gli Stati membri e al loro interno è necessario un ulteriore impegno in termini di investimenti. Gli investimenti a titolo della futura politica di coesione, forte di una dotazione di 373 miliardi di € in impegni per il periodo 2021-2027, possono contribuire a ridurre tali squilibri. Le risorse continueranno ad essere indirizzate verso le regioni che più necessitano di mettersi alla pari con il resto dell'UE e contemporaneamente la politica di coesione sarà ancora l'emblema di un collegamento forte e diretto tra l'UE e le sue regioni e città.

Indicatori alternativi di sviluppo

Volontà di ricercare indicatori che possano superare il PIL o integrarlo come base per le scelte strategiche di sviluppo. Quars è un indice di qualità regionale dello sviluppo. Il suo fine primario è fotografare con cadenza annuale la qualità della vita e dello sviluppo nelle regioni italiane a partire dalla misurazione (attraverso l'utilizzo di 41 indicatori), delle più importanti dimensioni – dall'ambiente al lavoro, dalle pari opportunità alla partecipazione, dalla salute alla cultura – del benessere e del progresso.

Un lavoro che ha visto Sbilanciamoci! affrontare anche approfondimenti specifici (con indagini ad hoc) su realtà locali come la Provincia di Roma e la Provincia di Trento, la Regione Lazio e la Regione Piemonte. Alla base degli studi del Quars vi è la convinzione che la correlazione tra ricchezza economica, da un lato, e benessere sociale e sostenibilità ambientale, dall'altro, non sia affatto scontata e che sia invece urgente e necessario un approccio scientifico e culturale diverso per misurare la qualità dello sviluppo nelle nostre regioni.

L'Italia negli indicatori alternativi di sviluppo

Anche per quest'anno (2011), l'obiettivo di Sbilanciamoci! è di porre all'attenzione dell'opinione pubblica e dei policy maker i punti di forza e di debolezza delle regioni italiane attraverso un confronto in termini di qualità dello sviluppo. Il fine ultimo, infatti, è quello, oltre che di promuovere un’idea di benessere e qualità della vita che vada oltre il reddito e il prodotto interno lordo, di fornire uno strumento conoscitivo del livello di vita della popolazione delle regioni italiane, al fine di delineare possibili scelte diverse nella spesa e nelle politiche pubbliche.

Come detto nell'introduzione, negli ultimi anni il dibattito sul benessere e sulla qualità dello sviluppo appare al centro del dibattito internazionale, e riguarda studiosi, società civile, governi ed enti pubblici di ricerca. Di conseguenza, si è assistito a un proliferare di indicatori integrativi, alternativi e correttivi del PIL, il cui intento, al di là della metodologia di misurazione, è promuovere un modello di sviluppo alternativo a quello basato esclusivamente sulla crescita economica.

Chiaramente, considerando il valore simbolico che c'è dietro ogni indicatore, il modo in cui essi sono costruiti rivela il sistema di valori sottostante, ovvero i valori e gli standard condivisi per declinare l’idea di benessere nei diversi paesi. Tra gli indicatori degni di nota c'è sicuramente il Gender Equity Index (Gei, indice della parità di genere), sviluppato dalla rete internazionale Social Watch.

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MartiiiB di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politiche europee per lo sviluppo locale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Messina Patrizia.
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