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LA POLITICA DEL LAVORO

La politica del lavoro riguarda un insieme complesso di interventi pubblici volti al raggiungimento e al mantenimento di un elevato e stabile livello occupazionale.

Una distinzione è tra "INTERVENTI PASSIVI" di mera tutela del reddito della persona in cerca di occupazione (es. disoccupazione) ed "INTERVENTI ATTIVI" volti a rendere più efficiente il funzionamento del mercato del lavoro (es. formazione e servizi di collocamento).

Si distinguono poi 3 principali sottogruppi di politiche del lavoro sulla base dei principali compiti che si prefiggono di assolvere:

  • le misure indirizzate alla regolazione dei rapporti di lavoro;
  • le misure volte al sostegno e al mantenimento del reddito a fronte della disoccupazione involontaria e temporanea;
  • le misure volte alla rimozione degli ostacoli non legislativi all'ingresso e permanenza nel mondo del lavoro (MISURE PROATTIVE).

Partendo dal primo sottogruppo, i Paesi europei si differenziano per la presenza di una diversa combinazione di forme contrattuali e un diverso insieme di vincoli relativi all'utilizzazione e eliminazione dei rapporti di lavoro. I lavoratori "atipici" (assunti con contratto diverso da quello a tempo pieno e indeterminato) sono comunque cresciuti negli ultimi 15 anni in quasi tutti i Paesi europei, perlomeno fino alla crisi del 2008. Per quanto riguarda il livello di tutela dell'occupazione, è prevalsa una strategia a due livelli (Two-Tier reform strategy) cioè l'adozione di riforme marginali che hanno interessato prevalentemente i rapporti a termine, lasciando quasi invariato il livello di tutela dei lavoratori a tempo indeterminato (insiders).

Il secondo sottogruppo si riferisce alla protezione monetaria erogata in caso di disoccupazione chelliosa e temporanea. In tutti i Paesi...

LA POLITICA DEL LAVORO

La politica del lavoro riguarda un insieme composito di interventi pubblici volti al raggiungimento e al mantenimento di un elevato e stabile livello occupazionale.

Una distinzione è tra "INTERVENTI PASSIVI" di mera tutela del reddito della persona in cerca di occupazione (es. disoccupazione) ed "INTERVENTI ATTIVI", volti a rendere più efficiente il funzionamento del mercato del lavoro (es. formazione e servizi di collocamento).

Si distinguono per 3 principali sottogruppi le politiche del lavoro sulla base dei principali compiti che si prefiggono di assolvere:

  • Le misure indirizzate alla regolazione dei rapporti di lavoro;
  • Le misure volte al sostegno e al mantenimento del reddito a fronte della disoccupazione involontaria e temporanea;
  • Le misure volte alla rimozione degli ostacoli non legislativi all'ingresso e permanenza nel mondo del lavoro (MISURE PROATTIVE).

Facendo del primo sottogruppo, i Paesi europei si differenziano per la presenza di una diversa combinazione di forme contrattuali e un diverso insieme di vincoli relativi all'utilizzazione e al termine dei rapporti di lavoro. I lavoratori "atipici" (assunti con contratto diverso da quello a tempo pieno e indeterminato) sono comunque esiguiti negli ultimi 15 anni in quasi tutti i Paesi europei e perlomeno fino alla crisi del 2008. Per quanto riguarda il livello di tutela dell'occupazione è prevalsa una strategia a due livelli (Two-Tier reform strategy), cioè l'adozione di riforme al margine che hanno interessato prevalentemente i rapporti a termine lasciando quasi invariato il livello di tutela dei lavoratori a tempo indeterminato (insiders).

Il secondo sottogruppo si riferimano alle prestazioni monetarie erogate in caso di disoccupazione giulliva o temporanea. In tutti i Paesi...

europei sono presenti strumenti questi gli ammortizzatori sociali.

L'articolazione tipica di tale sistema è a 3 pilastri:

  • 1o pilastro assicurativo: le prestazioni, sotto forma di indennità di disoccupazione, sono erogate per una durata definita, a fronte del versamento di una determinata quota di contributi;
  • 2o pilastro assistenziale dedicato: prevede l'erogazione di sussidi di disoccupazione, sulla base di requisiti di reddito nei casi di impossibilità di accesso al primo pilastro e di esaurimento delle spettanze e copertura dell'evento assicurato;
  • 3o pilastro assistenziale generale: non è specificatamente rivolto ai lavoratori, dove le prestazioni forniscono in base a stringenti requisiti di reddito e patrimonio, un reddito minimo garantito a chi si trova in condizioni di indigenza.

Le indennità offerte dalle assicurazioni contro la disoccupazione riguardano la generalità, il finanziamento e i requisiti d'accesso.

Il livello di generosità delle prestazioni è definito dal suo importo e dalla durata di erogazione. L'ammontare delle indennità consiste nello stabilire delle retribuzioni di un dato periodo. Il rapporto fra l'ammontare dell'indennità di disoccupazione e la retribuzione precedentemente percepita costituisce

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

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