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Politica comparata

Politica comparata: comparazione di proprietà, nello stesso sistema o tra più sistemi (diacronica o sincronica); strumento privilegiato di controllo (dalla maggior parte dei politologi).

  • Nel caso di un fenomeno specifico, idiosincratico; o di una semplice variazione di un train generale.
  • Variabili culturali -> difficilmente operazionalizzabili.
  • Cartello: es. partiti politici americani, per evitare l’accesso di terzi partiti.
  • Partiti, sistemi partitici, istituzioni.
  • Lijphart studia e definisce le democrazie consolidate “ininterrottamente da almeno un quarto di secolo”.
  • Ex-Iugoslavia (ergo PECO): instabili, non nelle istituzioni ma nei sistemi partitici.

Focus storico

Focus: dopoguerra - anni ottanta. Anni chiave: anni '20 (post Prima Guerra Mondiale) - anni '80.

Anni successivi alla Prima Guerra Mondiale

Estensione del suffragio universale maschile (tutte le differenze per reddito, censo, status, educazione vengono eliminate). Il principio democratico dell'uguaglianza degli uomini vince gli oppositori.

[Rivoluzione Francese 1794-5, il suffragio universale maschile corrispondeva a una tassa di 3 giorni lavorativi] non viene eliminato neanche dai totalitarismi (sebbene con brogli, i cittadini dovranno votare!).

Cambiamento sul piano dei partiti

Gli elettori (nel dopoguerra) votano per la prima volta, “colata lavica” dei nuovi voti, che trovano un solco in cui solidificarsi (determinismo “genetico”).

“Congelamento delle alternative politiche” (freezing hypothesis, Rokkan anni '60): blocchi socialista/borghese, fedeltà politiche intatte per decenni, rapporti di forza uguali dal 1920-80 (i blocchi e non i partiti).

Sebbene convenzionalmente si parli degli anni '80 come inizio dello scongelamento, effettivamente esso arriva nei primi anni del 2000.

Famiglie ideologiche tradizionali

Un modo per raggruppare i partiti in famiglie ideologiche è come tradizione: liberale, conservatrice, confessionale (democrazia-cristiana dominante), socialista, comunista (e fascista, per un breve periodo).

1980: per la prima volta emergono nuove famiglie politiche, i partiti che non si incasellano più in queste “famiglie” sono:

  • SX -> verde-ecologista (Grünen tedeschi).
  • DX -> nuova estrema destra (fronte nazionale di Le Pen, post-industrialista ≠ fascismo).

Questi nuovi partiti si installeranno ovunque, nuovi (!) ma non sconvolgono il sistema politico (raramente oltre 10%).

Innovazioni recenti

Oggi: innovazione rappresentata da Podemos/Movimento 5 Stelle, questi hanno un peso politico maggiore (capacità di resilienza e permanenza).

Democrazia

Esistono vari tipi di democrazia, es. nell’antica Grecia democrazia diretta, esiste poi la democrazia deliberativa, noi: democrazia rappresentativa.

Rappresentanza

  • Fiduciaria (“puoi fare ciò che vuoi”).
  • A mandato imperativo (“obbligato a fare ciò che ti diciamo”).

Nella costituzione italiana esiste il divieto al mandato imperativo. Principio liberale (fiduciario) si esprime nell’autonomia dell’eletto (valido in tutte le democrazie), nella lungimiranza e nella competenza, per un interesse collettivo. Tale principio sopravvive alla nascita dei partiti.

Modelli di democrazia

Held, modello/tipi ideali di democrazia:

  • Maggioritario (Westminster).
  • Consensuale (continentale, es. BE, NL, CH, AU).

Huntington e le ondate democratiche

Huntington, sviluppo delle democrazie in tre ondate, con rispettiva risacca:

  • La prima ondata si interrompe dopo la Prima guerra mondiale (anni '20); rispettivo reflusso è la rispettiva deriva totalitaria (anni '30).
  • La seconda ondata inizia dopo la Seconda guerra mondiale (1945); reflusso dato dalle democrazie dei paesi ex-coloniali, Africa e la difficile integrazione delle istituzioni militari in America Latina (anni '60).
  • La terza ondata inizia con la “Rivoluzione dei garofani” in Portogallo (1974) e tutti in Paesi dell’ex blocco sovietico, ma anche in America Latina e Asia, grazie allo sviluppo economico, ma soprattutto grazie a fattori culturali: diffusione delle informazioni sulla vita e del benessere dei Paesi occidentali e Chiesa cattolica, che dal Concilio Vaticano II, sconfessa i totalitarismi, dando supporto alla democrazie; aree problematiche sono il Medio Oriente (eccetto Israele), l’Africa e la Cina.

Democrazie illiberali

Esiste un’area grigia che si pone tra democrazia e autoritarismo/totalitarismo, “democrazie illiberali” o “democrature”:

  • Non c’è garanzia di diritti.
  • Esiste una procedura elettorale, abbastanza competitive (ma la competizione non basta se non c’è garanzia di diritti uguali per tutti).
  • Possono evolvere in democrazie o devolvere in autoritarismi o rimanere stagnanti nel loro stato.

Rapporto Parlamento-Governo

Lijphart, rapporto Parlamento-Governo (una delle 8, poi 10, caratteristiche per determinare un modello) [BE, NL, CH, AU -> specificazione del modello consensuale (dem. consociative)].

Esperienza britannica: fusione Parlamento-Governo. Parlamento GB: continuità storica con quello medievale (evoluto nel tempo, ma mai discontinuità).

Glorious Revolution (1688-89):

  • Per la prima volta il Parlamento si dichiara sovrano (capovolgimento dei rapporti di potere).
  • Carlo II, e poi Guglielmo II, divennero illegittimi (non garantivano il Commonwealth).
  • Il bene comune (= popolo-parlamento-corona) non può essere manipolato così da rompere la loro armonia (no sovrano contro il parlamento). Re illegittimo e esiliato.

Il Parlamento è l’asso centrale della politica (dottrina della supremazia del parlamento di cui per lungo tempo il britannico fu l’unico esempio).

Sviluppo della democrazia incrementale

Estensione del suffragio molto lenta (non all'improvviso come in altri paesi). Unica increspatura nel 1789: breve compressione dei diritti.

  • La politica inglese si sviluppa in contrapposizione (PARTITO DELLA CORONA e COUNTRY PARTY, TORY e WHIG, CONSERVATORI e LIBERALI).
  • Sempre scontro dialettico, divisione del parlamento è in due spalti (no emiciclo).

Politica inglese: avversariale (favorito dal sistema elettorale maggioritario); si sceglie a seconda se si è “a favore” o “contro” il governo: sostegno/opposizione.

Il Parlamento ratifica quello che fa il Governo (da qui la fusione), il primo non ha attività legislativa autonoma, solo funzione di controllo. Tradizione bipartitica, un solo partito al governo (l’altro all’opposizione), da qui il governo di partito.

Cultura politica pragmatica

Cultura politica pragmatica: cerco soluzioni a problemi, BURDEN ORIENTED (≠ cultura ideologica: individua i problemi in uno schema chiuso, IDEAL ORIENTED).

Modello più vicino a quello Westminster è la Nuova Zelanda. Il modello consensuale gli è speculare. Esso però, avendo diverse origini, non possiede alcun paradigma originario.

  • È caratterizzato dalla distinzione tra parlamento e governo.
  • Costante: maggior livello di conflittualità interna.
  • Non una, ma più linee di frattura (vedi i “cleavages” di Rokkan).
  • Cross-cutting -> società differenziata, multiforme.
  • Sistema elettorale proporzionale (tiene insieme le varie differenze).

Maggioritario: sceglie il governo.

Proporzionale: fotografa la realtà (sistema richiesto da “associazioni” operaie e confessionali; modo per dare a tutti una voce in parlamento).

Sistema diviso e polarizzato (distanza ideologica). Nel sistema britannico è implicita la dimensione consensuale (nessuno è messo fuori, le regole del gioco sono condivise).

><nel sistema continentale, in seguito a guerre civili e regimi illiberali, la costruzione delle istituzioni è la prassi per riuscire ad appiattire i conflitti -> tutti partecipano governi di coalizione: ricerca di accordi, consenso, che passa dal parlamento (dialettica Parlamento-Governo, no fusione ma distinzione).

I livelli di consensualità variano (nelle piccole democrazie è max.) ≠ GB: competizione tra gruppi di interesse, impossibilità di aggregazioni.

S. Rokkan

S. Rokkan:

  • Si occupa di due fenomeni:
    1. La costruzione dello Stato-Nazione.
    2. L'evoluzione dei partiti.

Costituzione dello Stato-Nazione

Stato, istituzioni + Nazione, popolo a loro sotteso.

  • È un’analisi di lungo periodo (non focalizzata sul '900).
  • Grazie alla sua evoluzione, spieghiamo l’evoluzione delle democrazie e dei partiti.
  • Pace di Westfalia (1648), definita come la nascita dello stato-nazione.
  • La sua formazione è possibile grazie al superamento di 4 fratture fondanti:
    1. CENTRO / PERIFERIA
    2. STATO / CHIESA
    3. CITTÀ / CAMPAGNA
    4. CAPITALE / LAVORO

Frattura (o cleavage): divisione nella società; dev'essere saliente (cioè toccare un tema drammaticamente divisivo e avere dei gruppi sociali che la rappresentino, due aggregazioni opposte); esse non si rimarginano mai completamente.

  • 1. e 2. sono “cleavages” culturali-identitari (su di esse è difficile trovare un terreno di accordo).
  • 3. e 4. sono, invece, di natura economica (più facile trovare un compromesso).

Queste fratture attraversano tutta la politica europea e sono connesse a due rivoluzioni in particolare:

  • Rivoluzione Nazionale (processo sul quale si edifica lo Stato-Nazione, formazione di confini e identità; su tali identità si scontrano lo stato e la chiesa per la fedeltà dei cittadini).
  • Rivoluzione Industriale (limitato da alcuni decenni, in GB poi IT,...).

Fratture fondamentali

(1.) Centro/periferia:

  • Il centro è propulsore, costruttore della nazione (Nation-builder).
  • La periferia è estranea a questo processo, per nulla simpatetica col centro.
  • Da cosa nasce? Tutte le competenze specifiche e locali devono essere uniformate al centro (lingua, tasse, ecc.); la lingua, come la religione, sono i temi più sensibili.

(2.) Stato/chiesa:

  • Frattura che emerge già nel '700 nei paesi europei circa un problema fondamentale: controllo sull’istruzione (es. cacciata dei Gesuiti: togliere al clero il monopolio educativo).
  • Quindi, creazione di simboli ed elementi di appartenenza alla nazione (in modo tale che i sudditi s’identifichino).
  • Azione combinata alla progressiva sottrazione del potere alla Chiesa.
  • Nei paesi protestanti il conflitto si risolve rapidamente: le chiese (riformate) sono statali, “succursali dello Stato”.

(3.) Città/campagna:

  • Aspetto economico,
    • Proprietari terrieri VS mercanti.
    • Aristocrazia agraria VS dimensione urbana.
    • Fedeltà ascrittive, stanzialità, immobilità VS circolo delle merci e delle persone.
    • La rivoluzione industriale intacca il mondo della tradizione (rappresentato dalla campagna), invece rinforzata dalla presenza della Chiesa ecclesiastica -> economia concepita come statica, circolazione limitata dai vari dazi.
    • Dinamismo CONTRO staticità.
    • Es: Corn Laws, accordo fondamentale tra i landlords britannici e la borghesia urbana-mercantile, sul costo del grano (il cleavage città/campagna è così risolto in GB, stile politico pragmatico).
  • Aspetto culturale/valoriale,
    • (Campagna) grandi famiglie allargate e patriarcali che controllano il villaggio >< (città) relativa autonomizzazione delle persone dalla tradizione.
    • L’industrializzazione non è stata ben accettata (sporcizia, rumore, vizio; Londra la “grande pustola”).
    • Valori inglesi di individualità (è l’individuo che crea!), se viene liberato dai lacci, egli può tutto potenzialmente -> città.

(4.) Capitale/lavoro:

  • Conflitto di classe (punto finale).
  • Proprietari dei mezzi di produzione VS lavoratori, operai.

Questi quattro cleavage determinano la formazione dei sistemi di partito (e NON dello stato) che rimane invariato fino agli anni '80.

1., 2. e 3. hanno tendenzialmente uno sviluppo distanziato nel tempo, c’è molta differenza (danno vita a partiti presenti in alcuni paesi, ma non in altri), determinano la differenziazione dei sistemi partitici.

Ci sono delle costanti iniziali (cioè partiti rappresentanti):

  • Il centro lo Stato, come i partiti LIBERALI e CONSERVATORI (sebbene questi ultimi più oscillanti) ≠ partiti CATTOLICI (nati in tutti i paesi europei, eccetto FR, a fine '800, in risposta alla svolta secolarizzante dell’élite liberale del tempo; la Chiesa è scettica e non li appoggia).
  • La campagna (in conflitto con la città), con i partiti AGRARI (es. Svizzera).
  • 4. Ha una diffusione omogenea e uguale dappertutto, con i partiti SOCIALISTI (fenomeno di omogeneizzazione dei partiti).

Soglie istituzionali di Rokkan

Quattro soglie istituzionali di Rokkan (spiega il processo di democratizzazione attraverso dei passaggi tipicizzati):

  • Soglia di legittimazione: momento in cui l’opposizione è consentita, il dissenso è legittimo (riconoscimento dei diritti civili e della cittadinanza civile, es. libertà di stampa, di parola, ecc.).
  • Soglia di incorporazione: ammissione di tutte le espressioni politiche alla competizione elettorale, tensioni incorporate e metabolizzate dal sistema (espansione del suffragio e della cittadinanza politica).
  • Soglia di rappresentanza: introduzione di sistemi elettorali che consentono una rappresentanza (proporzionale) non discriminata e discriminatoria (i nuovi partiti vengono rappresentati nei parlamenti).
  • Soglia del potere esecutivo: il governo è responsabile verso il parlamento e ai nuovi partiti si consente di entrare a far parte degli esecutivi (seconda interpretazione).

Configurazioni di fratture e coalizioni

[Autori]

  • N = un nucleo centrale di costruttori della nazione (“nation builders”), controllano i settori più importanti dell’apparato statale.
  • C = corpo ecclesiastico istituzionalizzato nel territorio nazionale, notevole controllo sull’istruzione.
  • R = corpo ecclesiastico istituzionalizzato sovrannazionale sotto la direzione della curia romana e del papa (“Roman Church”).
  • D = un corpo di attivisti religiosi e dissidenti, non conformisti, opposti a C e R.
  • L = corpo di proprietari terrieri in accordo fra loro, controllano quota sostanziosa della produzione primaria del territorio nazionale.
  • U = corpo di commercianti cittadini e imprenditori industriali in accordo, controllano il crescente settore secondario dell’economia nazionale.
  • P = movimento di resistenza della periferia al controllo imposto dal centro.
  • S = atteggiamento secolare.

[Vincoli alle alleanze]

  • N sempre >< (contro) P e D.
  • N può allearsi sul fronte religioso con: C, R o S mentre sul fronte economico può allearsi con: L o U.

[vedi Configurazioni di fratture, coalizioni e partiti: un modello tipologico]

Appunti vari

Italia: processo di formazione dello Stato -> unificazione per penetrazione.

  • Peculiarità:
    • Piccola componente rispetto al resto del Paese (≠ Germania, la Prussia è grande).
    • Creato grazie al mito dell’unificazione + sostegno delle “aristocrazie locali”.

Rokkan:

  • Monarchia conquistatrice >< aggregazione di diverse componenti.
  • Recente unificazione (IT, BE, GE) >< antica formazione (GB, FR).

Problema per la sicurezza di status (rischio di disgregazione, componenti autonome), tarda costituzione dello stato-nazione, problema di formare l’unità nazionale in termini di identità: conflitto centro/periferia (non solo in Italia, ma svantaggio italiano: ritarda).

Le fratture hanno bisogno di tempo di ricomporsi (timing: sequenza temporale nella quale si presentano i cleavage):

  • GB ha avuto tempo nell’affrontare i cleavage (no pulsione antisistemica).
  • IT ha avuto poco tempo (no possibilità di metabolizzare i conflitti); fratture centro/periferia + stato/chiesa… e in meno di un secolo… campagna/città + capitale/lavoro.

Pulsioni anti-sistemiche forti: anarchismo (fine '800), insieme ai monarchici, versione rivoluzionaria del socialismo e del sindacalismo.

Frattura più profonda: Stato/Chiesa (non riconciliabile, Chiesa attore sociale che lo politicizza), anche centro/periferia forte -> il brigantaggio non è politicizzato (rappresenta in generale la frattura, bisogna aspettare la Lega Nord per una pseudo-rappresentazione).

La Chiesa non benedice i partiti confessionali -> riducono l'influenza della chiesa (ma li non osteggia).

Conflitto stato/chiesa aliena i cittadini dallo stato-nazione -> proliferazione dei movimenti anti-sistema (il dissenso della Chiesa prolifera grazie alla sua presenza capillare nel territorio, provocando sentimenti di alterità ed estraneazione verso il neo-Stato).

(Anche il fascismo è dovuto all’alienazione dallo stato-nazione).

Idea comune: lo stato (i piemontesi) è un usurpatore. C’è chi vuole...

  • Tornare a una realtà con il papa capo dello stato.
  • Dare potere agli operai.
  • Uno stato forte (eliminando ogni dubbio e differenza).

Frammentazione: frutto di classi divergenti capaci di tenere insieme la proliferazione dei diversi umori nati.

Mentre: Germania, identificazione problematica dei confini a est (popolo germanico) ≠ Italia geograficamente.

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lisander12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica comparata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Ignazi Piero.
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