Pianificazione territoriale
Ambiente vs territorio
Ambiente fa riferimento a conoscenze pregresse legate a connotati e vissuti attraverso un insieme di sistemi che costituiscono il background in cui viviamo. Nel momento in cui l'uomo insedia l'ambiente costituisce il territorio, cioè l'insieme di uomo e ambiente.
Corboz, negli anni '80, scrive il testo "Il territorio come palinsesto", paragonando il territorio alle tavole su cui si scriveva nell'antica Grecia (palinsesto). Il territorio emerge come luogo urbanizzato perché vissuto dall’uomo, ma anche come spazio dell’abitare con sue proprie forme. Il territorio è quindi un prodotto.
Particolare attenzione è posta sulla dimensione del valore di quel palinsesto dove si compie l’atto di direzione del futuro. Secchi, figura importante nell’urbanistica, scrive "Prima lezione di urbanistica" dove si concentra su temi da trattare nel contesto della pianificazione, sottolineando come aspetti fisici della città e del territorio siano posti in una relazione di senso con i rapporti di produzione ed i rapporti sociali. Gli interessi di tutti i soggetti vengono messi insieme per costruire strutture abitative valide per il presente e per il futuro.
Idea di urbanistica
L’idea di urbanistica è un sapere più che una scienza, legata alla trasformazione dell’ambiente, situata tra presente e futuro. Il territorio si è costruito nel tempo e riguarda aspetti locali ma al contempo il mondo con la sua storia, le discipline ed i soggetti. Non esistono teorie dell’urbanistica ma esistono urbanisti che lavorano in una dimensione ambigua, non esistono regole certe.
Benevolo sostiene che il mutamento dell’urbanistica è una rappresentazione imperfetta o più o meno scalata nel tempo del mutamento sociale, rispetto al quale essa è sempre più inesorabilmente in ritardo.
Città: chiavi di lettura di processi
Rivoluzione industriale: fattori di trasformazione. Nasce alla fine del '700 nei contesti inglesi. L'atto di fondazione è un atto di costruzione di spazio nel territorio che lo organizza e costituisce la dimensione di un sistema dove vivere e consumare.
Enclosures del '700 nel Regno Unito sono processi economici di accumulazione di capitali nelle mani di pochi, portano alla scomparsa dei piccoli proprietari terrieri e all'accumulazione di capitali che diventa motore economico per la nascita di investimenti industriali. Porta a una mutazione territoriale con dicotomia città-campagna. Il capitalismo tende a pervadere tutto il sistema di produzione e consumo determinando nuove funzioni e nuovi luoghi.
"Requiem for Detroit" di Temple è un documentario che racconta la decadenza della città industriale e la diffusione delle macchine come fenomeno di esposizione della ricchezza dei più benestanti (es: teatro trasformato in un parcheggio per auto di lusso).
Durante i processi di costruzione delle città emergono anche nuove funzioni istituzionali legate alla domanda di welfare provenienti dalla città:
- Infrastrutture: trasporti, fogne
- Servizi di base: scuola, ospedali, dare ordine a massa di persone
- Opere pubbliche
Città moderna
Geometra tedesco ordina lottizzazioni territoriali a Francoforte con norme tecniche per costruire in maniera uguale le future costruzioni, con passaggio da divisione agricola a lottizzazione. Viene costituita una legge che stabilisce la divisione del territorio per avere una distribuzione equa della possibilità di costruire case. L'aspirazione di uguaglianza è l'aspirazione a distribuire diritti per tutti. La lottizzazione comporta decisioni su come la casa deve essere esposta in base alla soddisfazione dei bisogni (es: sole, accesso a servizi).
Il bacino della Ruhr in Germania non nasce come città industriale ma come metropoli industriale. Attorno ai quartieri industriali nascono anche quartieri abitativi per operai per garantire armonia e per essere inglobati nel sistema di produzione in maniera armoniosa. Si assiste alla costruzione di strutture del sapere che lo codificano. Costituzione di regole che però non sono statuti, ma Secchi evidenzia che l'urbanistica ha cercato di essere laica e di delimitare e definire in modo rigoroso il proprio oggetto di studio.
Urbanistica moderna
L'urbanistica moderna diventa tema di discussione al quale cercheranno di rispondere sociologi di varia estrazione ma anche utopisti che hanno raccontato città attraverso architetture totali per rappresentare soluzioni alla gestione dello spazio e alle problematiche che emergono. Socialisti utopisti e "Fondamenti dell’urbanistica moderna" di Samonà: fabbrica ed abitare sono in relazione panottica con cortile interno per controllare spazi della città in cui si vive. Si cerca di dare una dimensione uguale e giusta per tutti.
Altri teorici come Howard con la città giardino propongono modelli che rendono più complessa la soluzione analitica. Divisione dello spazio:
- Parte centrale: vita produttiva
- Parte esterna: abitativa, la dimensione dell’abitato consente a tutti di avere spazio di terra privata
L'unione di città e campagna permette di sintetizzare il meglio espresso dalla città e il meglio della campagna per raggiungere un compromesso. C’è quindi una condizione ideal-tipica.
"Metropolis" di Fritz Lang esprime una riflessione sulla realtà della città con operai che vanno al lavoro in una dimensione cupa della città e dell’industria. Al di là della dimensione fantascientifica, il film estremizza le paure della disuguaglianza tra dimensione cupa della città e del lavoro rispetto al contesto rurale e ludico luminoso.
Max Weber nel "La città" estremizza la città come luogo del mercato e della dimensione del denaro con sviluppo della mentalità metropolitana.
Caso Parigi
A fine '800 si assiste a un salto di pensiero con passaggio alla questione di Parigi di Haussmann. Emergono numerose rivoluzioni contro Napoleone III e potere a prescindere. Le strade di Parigi necessitavano di un piano per renderle migliori anche dal punto di vista dell’ordine.
Nel 1848 Napoleone chiama il Barone Haussmann, un pianificatore con lo scopo di organizzare ordine pubblico ma anche per dare possibilità di occupare persone. Questione quindi anche sociale. Gavagnuolo pianifica una rete di metropoli moderna intesa come macchina urbana in cui la rete infrastrutturale assume una struttura gerarchica di costruzione della città.
Haussmann organizza due assi principali su cui costituire la città con due estremi costituiti da parchi che erano boschi, con passaggio a spazi per la nuova borghesia inseriti nella città stessa come luogo di svago. La città diventa molto più controllabile con divisioni territoriali volte a parcellizzare territorio e a controllarlo meglio. L’opera di Parigi diventa luogo visibile da vari punti di vista e si assiste a un vero e proprio sventramento della città con abbattimento lotti abitativi, allargamento strade, ricostruzione edifici ai margini delle strade con facciate ritmiche e miglioramento visivo, organizzazione ecologica con viale alberato per garantire benessere visivo e salutare. L'opera diventa fulcro di convergenza stradale.
Città contemporanea
La Cina era considerata una delle località meno sviluppate e negli ultimi anni si è decisamente urbanizzata con concentrazione maggiore nelle grandi città. Il dualismo urbano è tema di analisi necessario dove c’è divisione tra centri direzionali di rappresentanza con investimenti immobiliari notevoli e zone meno ricche (foto di Burtinsky). L’infrastruttura industriale determina la struttura insediativa della città. Le figure con cui ci aiutiamo a rapportarci si contrappongono a realtà frammentata con dimensione del frammento che diventa estremo.
Periferia o periferie?
Aspirazione a vivere al di fuori dal contesto delle città e quindi anche al di fuori delle possibilità da essa garantite. USA e EU presentano linee di tendenza differenti del rapporto centro/periferie. Negli USA, quella che è considerata la città ristretta si assiste a svuotamento del centro delle città a favore delle periferie dovuto al fatto che la relazione culturale con il centro storico è minore rispetto all'EU. Già a metà anni '40, Boston comincia a svuotarsi. Tra anni '60 e 2000 si assiste negli USA a rinnovamento urbano con costruzione di centri città più performanti. Anni '60 con acme della produzione automobilistica si assiste a diffusione dei sobborghi garantiti dalla possibilità di acquistare auto.
In EU, invece, nei centri storici sventrati nel dopoguerra non si assiste a spostamento così massiccio. Secchi sostiene la presenza ancora della dicotomia con affezione del centro storico con ricostruzione e nascita di palazzoni per ospitare la massa. Allo stesso modo, la città europea chiede al sobborgo il posto per poter vivere ma come middle class più ricca e con gusti più sofisticati. Sobborgo pianificato per persone con elevate possibilità economiche. Sviluppo non tanto espansionistico, ma cittadinanza divisa in piccoli centri abitati intorno alle città. La condizione europea è diversa quindi da quella USA.
Sprawl urbano
Sprawl: sviluppo urbano a bassa densità sparpagliato senza pianificazione sistematica dell’uso del suolo di ampia scala a regime pubblico o privato. Molti lo definiscono come problema ecologico insediativo con uso del suolo non concentrato. Anelli, raggi e grappoli sono possibilità di interpretare sistemi di espansione. Compatto e diffuso esprimono diverse possibilità di forma, ma anche di qualità degli spazi che viviamo, diversi teorici.
Cause dello sprawl
- Benessere economico
- Minor costo suolo
- Automobile privata
- Mancanza pianificazione urbana
- Atteggiamento anti-urbano
- Razzismo
Aspetti dello sprawl
- Abitazioni migliori
- Quartieri più sicuri
Si produce un abitare dove si sceglie dove vivere ma legami culturali e sociali diventano più prossimi.
Sprawl vs città diffusa
Molte differenze con esplosione urbana che caratterizza molte situazioni europee, ma fondamentali sembrano le seguenti due:
- Sprawl costituisce una procedura di intervento nel territorio per rilevanti aggregati, blocchi di villette, modalità di costruire città
- Diffusione è un fenomeno che in larga parte si presenta come singolare, scelta di singole famiglie o imprese, modalità di modificare una situazione urbana consolidata.
Modelli utopici
Con Howard il processo utopia sociale-modello urbanistico si rovescia: il modello urbanistico procede, promuove e facilita la riforma sociale. Primi pensieri urbanistici indotti da città industriale per costituire una risposta igienista e di ordine pubblico (es: Parigi Napoleone III).
Utopie diventano strutturanti costituendo strutture ed istituzioni per regolare la vita. Porta a un pensiero di avanguardia di creare idillio tra campagna e città portando a normalizzazione della disciplina. I modelli utopici come la Garden City cominciano a diventare modelli veri e propri di gestione della città. Si inizia a produrre una pubblicistica che evidenzia come problemi sociali possono essere affrontati attraverso queste utopie. Secondo Carta sono una possibile soluzione e di riforma della struttura abitativa e sanitaria e vengono accettate dagli industriali per determinare un regime di regolazione di questi suoli per una città diversa.
Si assiste a passaggio da irreale a dimensione realistica come ad esempio il Villaggio di Armonia e Cooperazione, modello di possibile crescita nelle campagne che si andavano a spopolare. Modello di espansione usato anche nell’epoca contemporanea.
Modello delle utopie
Il modello delle utopie porta ad evidenziare l’esistenza di elementi che iniziano a far parlare di pianificazione territoriale perché:
- Ha prefigurazione programmatica in quanto si pensa a un numero massimo di abitanti e quindi lo spazio servirà a dare vita migliore in un ambito ridotto di persone con casa ma anche attività produttiva e di servizi
- Collocato fuori dalla città
- Successivamente si potranno anche espandere
La città giardino diventa un modello ideal-tipico quando il centro città era troppo inquinato e abitato. La città poteva crescere per radianti. Anche in questo caso, città giardino diventa riferimento di base strutturato della pianificazione territoriale, ispirerà anche la legislazione inglese che in quegli anni porta a incarnare molti principi di pianificazione urbana contenuti nel modello della città giardino. Anche qui importanza data a numero abitanti e servizi. Si cerca di dare qualità di vita diversa.
Descrizione di Howard della città giardino
La città giardino è una città progettata per la vita ed il lavoro salubre, di dimensioni tali da consentire una completezza di vita sociale. Particolare attenzione a dimensione territoriale definita, con divisione radiale e disposizione delle città divisa in settori specifici. Al centro c’è un parco circondato da istituzioni pubbliche (evidenzia zonizzazione tipica contemporanea), al di fuori c’è spazio aperto e campi, abitazioni disposte sulle strade rivolte verso il parco centrale, numero definito delle case, si vede vera e propria pianificazione dei lotti, anelli più esterni dedicati all’industria e produzione, collegamento con ferrovia.
Questo modello fu effettivamente realizzato soprattutto in società socialiste (es: UK fino '800). La dimensione politica si proietta in dimensione filosofica dei modelli. In Inghilterra, quella che nasce come utopia sociale non va solo a formare il modello urbanistico, ma quest’ultimo dà delle possibilità di attuazione a riforma sociale che attraverso queste utopie era stata immaginata. Esiste un programma dietro ma tale progetto dovrà adattarsi a condizioni ambientali e socio-economiche (es: diagramma slide che poi dovrà confrontarsi con realtà circostante).
Principi di pianificazione
- Pianificazione accurata del decentramento
- Controllo espansione e limitazione della popolazione (fornire nuovi spazi da abitare una volta esauriti quelli presenti)
- Scambio tra città e campagna (idillio rurale)
- Controllo dell’intero sistema attraverso infrastruttura, crescita limitata per aggregazione ma compresa con sistema d’analisi (es: in base a demografia e nascite si decide quante case fare)
- Articolazione precisa in quartieri
- Formazione di imprese municipali e cooperative molto importante perché il modello economico che si presenta è strutturale alla pianificazione della città, possibilità che suolo sia in mano pubblica affinché sia organizzato in varie fasi di attuazione per costruzione dei servizi
- Unificazione della proprietà del suolo
Variazioni sul tema
Si assiste alla nascita di compagnie che sperimentano fisicamente due Garden City tutt'ora esistenti:
- Letcheorth Garden City
- Welwyn Garden City
Tali modelli si sono dovuti confrontare con città reale. Passaggio importante perché c’è legame tra dimensione di visione di idea di città ma tali modelli da un lato rispecchiano il reale e poi quindi anche i problemi e possibili soluzioni.
Es: Garnier ridisegna città con zonizzazione e producendo un disegno che regola lo spazio affidando specifiche funzioni alle aree. È una variazione del tema rispetto a spazio aperto di cui si assumono valori (es: giardino vicino a casa) perché si confronta con altre realtà e per questo devono quindi costruire città che rispondano a più esigenze contemporaneamente.
Piano di Amsterdam
Le città dell’utopia moderna sono state serbatoio per l’urbanistica della prima metà del XX secolo. Amsterdam 1928-34, dalle utopie alla metodologia urbanistica, dall’utopia della città giardino alla realtà della città verde. Permette di capire passaggio da città giardino a città verde.
A fine '900 era avvenuto un discorso di crescita della città con ampliamento per quartieri e crescita verde al di fuori del centro storico. Il piano di Amsterdam prevedeva che la città dovesse essere rivista ogni tot anni per via della crescita demografica, prevedendo quindi i quartieri di espansione per il futuro. Elemento interessante perché il piano urbanistico si fonda su struttura proiettiva individuando numero di strutture necessarie per il futuro.
In contemporanea si sviluppavano piani specializzati per specifiche zone come ad esempio quello di Amsterdam Sud con piani particolareggiati con caratteristica di essere raccontati con prospettiva a volo di uccello, che non è solo tecnica rappresentativa che dà importanza dello spazio abitato, senza preoccupazione solo estetica come a Parigi, ma perché controllo qualità doveva avvenire in dimensione tradizionale. Costituisce una risposta alla città industriale.
Strumenti
Si produce quindi un sistema di regole derivanti da pensiero urbanistico. Utopie e piani urbanistici costituiscono degli strumenti e quindi un riferimento istituzionale che permette di realizzare questi piani. Si istituzionalizza una disciplina e possibilità di azione. Nel piano di Amsterdam c’è vero e proprio modello della costruzione e dei sistemi d’azione, costituendo un elemento innovativo per quegli anni. I disegni non rimanevano solo una pianta ma il passaggio a piani più specifici.
Strumenti per pianificazione territoriale
Per attuare piani di interesse pubblico, la dimensione della collettività rimane basilare. Essi sono:
- Esproprio
- Francia esproprio per pubblica utilità (1841-1850)
- Spagna, Paesi Bassi: si assiste ad adozione di un piano di ampliamento con dichiarazione di pubblica utilità
- Regolamenti edilizi e piani di ampliamento
- Francia: decreto Napoleonico 1852 normativa tecnico-amministrativa con i piani urbanistici
- Inghilterra: Towns Improvement Clauses Act 1847
- Svezia: legge per redazione piano urbanistico comune
- Spagna: normativa per ampliamenti Ordinanzas Municipales
- Germania: legge prussiana dell’Allineamento
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