Estratto del documento

La frequenza prevede il confronto

La prima ora è dedicata alla presentazione degli argomenti e dei concetti, mentre l’ultima mezz'ora è riservata ai chiarimenti e alla discussione su quanto è stato detto. L’elemento di base è riuscire a non fare tante cose, ma poche, ma bene. Va studiato prima il libro sulla bestia e dopo quello sulla democrazia. L'esame scritto prevede domande aperte: 6 domande con 2 ore di tempo. Durante il corso c’è una prova d’esame. Il primo testo ha 2 domande legate a questo, mentre le restanti 4 sono dedicate al secondo testo. L'esame dei frequentanti è basato esclusivamente su quanto affrontato a lezione. Solitamente, a fine corso si effettua una prova finale per i frequentanti. Password: violenza10 ottobre.

La bestia dentro di noi: coercizione e salute

Nosografia: linguaggio che si usa nel disagio mentale (DSM) perché alla mutevolezza della società cambia anche la mutevolezza della sofferenza. Quanto le etichette rimangono ancorate a una tradizione medico-psichiatrica. Di solito la psicologia utilizza il termine aggressività; infatti, questo è l’unico corso in Italia a chiamarsi psicologia della violenza. Per capire il fenomeno della violenza, dobbiamo fare i conti con le nostre credenze. Come conosciamo ciò che pensiamo di conoscere?

Noi siamo abituati a usare il concetto di aggressività come senso comune. In realtà, bisogna capire esattamente cosa s’intende quando si dice aggressività. Non dobbiamo stare a livello di senso comune. Si dà per scontato che l’aggressività sia qualcosa. Il primo passaggio è quello di fare delle domande molto stringenti ai principali contributi che nell’ambito delle scienze contemporanee ed analizzeremo i principali contenuti che all’interno di differenti discipline hanno affrontato il concetto di aggressività.

Troveremo 6 colonne, ogni colonna rappresenta una maschera che veste l’aggressività, vuol dire che gli si appiccicano dei concetti e si va a disegnare questo abito di questo concetto. Noi dobbiamo svestirlo e quindi tutte le procedure che hanno permesso agli studiosi di dire che l’aggressività è quella cosa lì. Se non facciamo i conti con le nostre credenze non andremo da nessuna parte.

Contributi di Cesare Lombroso

Cesare Lombroso, noto studioso, ha analizzato come lui ha vestito ed elaborato l’aggressività. È il primo contributo a livello scientifico che si prospetta con una certa consistenza. Dovremmo fare i conti con delle teorie che si sono formate attorno al 900 che tendono a pensare che quello che accadeva all’età della pietra sia in qualche modo utile per spiegare lo stupro oggi nel 2017 in Italia. Parleremo di psicologia evoluzionistica.

Due livelli di analisi

Dobbiamo saper distinguere due livelli:

  • Dell’indignazione: come gli psicologi evoluzionisti presentano lo stupro provocherà indignazione.
  • L’analisi scientifica: dobbiamo porre delle domande molto stringenti sul fondamento di questa conoscenza, altrimenti finiamo a dire che il problema è un problema morale, etico. Invece certe argomentazioni vanno affrontate da un punto di vista scientifico.

Due giganti del '900

Affronteremo due giganti del 900:

  • Lorenz: famoso imprinting, tutto ciò che di Lorenz ci ha affascinato. Faremo riferimento a come lui intendeva l’aggressività. Sarà un punto di riferimento molto importante.
  • Freud: in tutto il suo pensiero sviluppa la famosa teoria pulsionale. Tenere presente che un certo tipo di psicoanalisi che ancora oggi c’è è una psicoanalisi dell’800. Oggi la psicoanalisi ha fatto grandissimi passi rispetto a quella dell’800 di Freud. La psicoanalisi è una famiglia di teorie, non è un pensiero. L’unico punto fermo non è il concetto di pulsione, che è fortemente criticato dalla psicoanalisi moderna, ma il concetto di inconscio.

Inoltre faremo riferimento al cervello e ai geni. Tutto questo ci permetterà di entrare in alcuni dettagli toccando alcuni aspetti che vengono letti senza il ricorso all’aggressività.

Concetto di aggressività nelle scienze contemporanee

Il primo passaggio sarà vedere cosa resta del concetto di aggressività al cospetto delle scienze contemporanee. Poi faremo un’incursione dentro al tema della violenza. Una cosa che troviamo irritante nei libri di psicologia è che si parla sempre di ciò che accade nel mondo ma non parliamo di casa nostra. Vedremo che uno dei temi centrali è proprio quello di cercare di riflettere su quello che accade nel nostro paese. È molto più facile parlare delle cose nostre. Il tentativo di cercare di spiegare il concetto di violenza dentro i paesi democratici.

Temi che verranno trattati

I temi che tratteremo saranno 4:

  • Tema delle torture
  • Tema degli abusi
  • Tema della coercizione nelle strutture
  • Tema della crisi economica e violenza strutturale

L’obiettivo è di capire quali oggetti concettuali abbiamo a disposizione per capire la violenza. La psicologia non ha un accesso diretto all’essere umano. Noi psicologi pensiamo che il mentale non sia SOLO il biologico. L’idea di poter conoscere qualcosa dell’altro non è semplicemente una questione di ascesa verso l’essere umano, ma anche controllare l’essere umano. La psicologia non è nata per conoscere l’altro. La psicologia moderna, scientifica e professionale, nasce pensando che l’essere umano è un oggetto d’intervento. Diventa ancora più interessante se pensiamo quando si sviluppa come scienza, fine 800 inizio 900 quando le società hanno bisogno di governare le popolazioni. È uno dei saperi attraverso cui le società cercano di governare le popolazioni. Quando gli psicologi inventano un concetto (come l’età mentale col QI) non è semplicemente perché hanno un interesse conoscitivo, ma devono aiutare ad esempio ad organizzare classi, e hanno bisogno di strumenti per unificare i programmi.

Questa conoscenza non permette solo di capire qualcosa, ma anche di fare qualcosa a qualcuno. Importante tenere presente questo aspetto. Noi utilizziamo dei concetti che hanno un processo di formazione e noi dobbiamo essere critici nei confronti di ciò che conosciamo rispetto a ciò che pensiamo di conoscere. L’adolescenza è stata inventata da psicologi moderni. Serve per discriminare la giustizia minorile. Convenzionalmente noi sviluppiamo un certo tipo di sistema giuridico che prevede che un certo tipo di soggetto, in questo caso un minore, abbia un certo tipo di trattamento. Un adulto ne ha un altro. Il più grande concetto unificante per spiegare la condotta violenta è l’aggressività. Ogni forma di conoscenza è sempre legata a un set di azioni. Quando penso di sapere qualcosa di qualcuno faccio delle cose. Attorno ai concetti nascono un sacco di questioni importanti. Capire questo grande concetto, che è il concetto di aggressività da dove viene. È attraverso un processo di decostruzione di questo processo analizzeremo l’attualità.

Concetti fondamentali

La scienza non è la verità, uno psicologo che non ha dubbi è uno psicologo pericoloso, perché uno psicologo fa qualcosa a qualcuno. Il dubbio non come incertezza ma come apertura. La nostra idea di animalità è aggressione, non divertimento. Siamo più portati ad evocare immagini di aggressività. Il potere della tecnica e come questa diventa strumento d’offesa. Ci limitiamo a studiare il momento in cui le scienze cominciano ad occuparsi sistematicamente di questo concetto: aggressività. Noi ereditiamo un’idea che l’essere umano sia una sorta di vittima di una tensione che si crea tra diversi concetti come natura-cultura, istinto-apprendimento. Quello che è importante per noi è tenere fermo il concetto di animalità. È qualcosa che pre-esiste, viene prima del concetto di civiltà.

Vedremo da dove origina il termine di branco, quando dei giovani insieme stuprano una ragazza, concetto che allude sempre all’animalità. Si forma in un momento particolare. Un certo modo di sedimentare alcune credenze ha scelto di rappresentare alcuni aspetti della natura animale e umana e ci hanno raccontato alcune storie. Queste macchine dell’immaginario sono le produzioni culturali. Gli scienziati come attingono da ciò per spiegare l’aggressività.

I precursori

I precursori:

  • Darwin
  • Galton: uno dei padri del movimento eugenetico. I nazisti hanno studiato dagli americani per sapere come studiare eugenetica. Fino al 1973 la Svezia aveva programmi eugenetici (le donne che facevano troppo sesso venivano sterilizzate). I movimenti dei precursori avevano finalità “positive” ma sono state fatte in modo aggressivo. Intervenire sul negativo per una nuova società. L’evoluzionismo ha un ruolo importante nella nascente psicologia, senza l’evoluzionismo non avremmo l’attuale psicologia.

La violenza è vista come qualcosa di negativo quindi c’è un'attenzione grande verso coloro che studiano come eliminare la violenza. Noi abbiamo l’idea che l’aggressività stia dentro l’organismo. Questo è il punto di partenza delle grandi teorie dell’aggressività. E quindi se sta dentro l’obiettivo delle scienze è capire dove sta, che cos’è, e come evitarla. Questo non vuol dire che non ci siano spiegazioni sociali della violenza.

Lombroso sosteneva che dalla superficie umana di un soggetto si potesse individuare la natura più aggressiva di un essere umano. Inoltre sosteneva che delinquenti si nasce anche se effettivamente ammetteva che si poteva commettere dei crimini per questioni sociali. Lui sposta l’attenzione dallo studio del crimine allo studio del criminale. La sua grande operazione è quella di dimenticarsi del crimine ma concentrarsi sul criminale. Le impronte digitali è una scoperta di un allievo della scuola di Lombroso. Infatti Lombroso è un santo per gli americani proprio perché l’obiettivo è trovare tracce somatiche che possano identificare gli esseri umani. Nella sua ricerca col cranio scopre questa fossetta che lui identifica come colui che ha alcune caratteristiche. Quello che fa Lombroso è quello di individuare attraverso la componente somatica, quello che a suo dire sarebbero delle forme involute o regressive di umanità.

Uno dei grandi problemi che aveva la scienza in questo periodo era pensare che l’ontogenesi ricapitola la filogenesi. Si pensava, sbagliando, che nel ciclo di vita dello sviluppo di un bambino, il bambino passasse attraverso gli stadi della specie. Quindi è come se il bambino nello sviluppo avesse una fase primitiva. L’idea di fondo era che noi occidentali abbiamo la civiltà e tutto quello che veniva prima di noi rappresentava fasi della nostra specie arretrate. Le tre grandi figure della minorità sono:

  • Il bambino perché non è ancora evoluto
  • Il primitivo
  • Il folle

Fa capire come procede un percorso scientifico e si capisce anche perché oggi è così di moda. Lui individua, sposa la tesi che ci sia questo stadio del bambino nel suo percorso. Sarebbe come dire che nella sua fase di sviluppo il bambino si è fermato ad uno stadio, che può essere primitivo e da qui la sua inclinazione a commettere dei reati.

Per fare questo lui attinge al grande problema del serbatoio dell’animalità. Lui ha bisogno che ci sia una natura violenta perché gli permette di giustificare perché lui inscrive la violenza all’interno dell’essere umano che ne rappresenta uno stadio non evoluto. Lui ha bisogno di animali cattivi, ha bisogno di trovare da qualche parte da dove viene questo serbatoio di aggressività. Ho bisogno di trovare dimostrazioni che mi dicano il regno animale è un regno violento. Essendo fermi ad un livello primitivo sono portatori di malattie e di condotte non evolute. Se vogliamo leggere “l’uomo delinquente” di Lombroso.

Lombroso fa questa procedura: va ad antropomorfizzare gli animali. Vuol dire che lui inscrive dentro al mondo animale caratteristiche della vita umana: come essere gelosi, accaparrarsi altri beni. Racconta l’animale come se provasse emozioni come l’umano. Questo è molto importante perché l’animale non ha questa condizione animale. Compt ha inventato (padre della sociologia) inventa un concetto come il concetto di aiuto e lo proiettiamo nel mondo animale. Spesso ci dimentichiamo che andiamo a leggere il mondo animale con gli occhi umani. E poi questo concetto torna su di noi per spiegare noi stessi. Ci confondiamo enormemente. Pensiamo che certi concetti siano in natura ma sono un concetto nostro. Lombroso fa questo tipo di operazione. È uno dei primi ad individuare bestie assassine e quindi se il mondo animale è malvagio sicuramente caratterizzano una fase umana vicino all’animalità e sicuramente sarà tipica di chi ha un certo tipo di caratteristiche. È così usata la scimmia perché ha livelli di somiglianza più alti con l’uomo. C’è un’idea violenta quindi proiettata sull’animale e poi torna indietro.

L’attenzione che viene data rispetto alla dimensione dell’animalità è molto forte in questo periodo. Lombroso ha tutti gli stereotipi del suo tempo. Quando si usa la scimmia per descrivere l’essere umano è un racconto della scimmia episodico. C’è un’antropologia viziata e insostenibile, fortemente legata al fatto che noi siamo la civiltà, tutto il resto è venuto prima. Questo condiziona tutte le letture. L’idea che l’essere umano debba essere contenuto, non è una questione semplicemente conoscitiva, ma di controllo.

L’essere umano singolarmente preso è un buon essere umano, quando si aggrega in un gruppo perde queste capacità, ha una forma di regressione che permette di far uscire tutta la sua animalità. Da qui la metafora del branco in cui il singolo perde la capacità di discernimento. Aggressività vuol dire andare contro l’altro. Il lupo identifica la parte di forza, la donna può essere la iena che è vista come l’animale immondo. Si utilizzano tutte queste categorie per indicare che dentro di noi c’è una forma di negatività. Ciò che è importante è che se io riesco a dimostrare che l’essere umano ha bisogno di un guinzaglio, sono legittimato a praticare certe condotte. Tutto il sapere, non si sviluppa realmente per motivi conoscitivi, ma per organizzare la società e quindi il soggetto che viene definito aggressivo è un oggetto di intervento. La violenza non c’è in assoluto, è sempre definita dentro a un assetto culturale.

Mentre l’aggressività è un concetto fortemente naturalizzato, dicono che sia dentro l’essere umano. Quello che quella cosa gli fa fare quell’essere umano è socialmente disfunzionale e come tale richiede che venga regolamentato. Ma il modo in cui io intervengo non è concepito come violento. Il lessico dev’essere molto importante. Il boia non è concepito come violento. Coercizione è un termine neutro. Mentre aggressività e violenza sono pieni di significato. Le pratiche di tortura non sono fatte dal sadico (che prevede di trarre un piacere personale da ciò che fa) mentre vengono fatte da esperti psichiatri, medici e psicologi (che eseguono il loro lavoro). Non bisogna legare atto e attore. Bisogna slegare l’atto dal proprio attore. È vero che l’atto porta con sé l’attore che agisce ma bisogna capire le motivazioni dell’atto. Difficoltà a definire la violenza senza la giusta cornice societaria. È il tentativo di naturalizzare l’aggressività per non dover fare i conti con la cornice culturale particolarmente complicata.

La teoria di Lombroso

Il primo passaggio che abbiamo affrontato è un passaggio scientificamente orientato è stato con Lombroso. La cosa importante da tenere presente è che la prima operazione che fa questo movimento di antropologia criminale è quello di proiettare sul mondo animale caratteristiche umane per poi individuare all’interno del mondo animale delle caratteristiche negative per spiegare come mai ci fossero persone inclini a commettere la violenza. Un animale violento era importante perché serviva costruire dentro l’animalità che diventa terreno che accomuna noi e gli animali la componente della violenza.

Quando Lombroso sviluppa la teoria dell’atavismo è solo il tentativo di rintracciare DENTRO il perimetro della soggettività che parlerebbero del primitivo dentro di noi, quindi le tracce di un percorso evolutivo che per qualche motivo ha arrestato lo sviluppo e spiegherebbe come mai un certo tipo di uomo è incline a compiere queste violenze. Lui parte dalla sua teoria che nell’ontogenesi si ripercorrono gli stadi dell’eziogenesi. Quindi la base di tutto questo sarebbe scientifica e qualcuno di noi non percorre correttamente questo sviluppo e si ferma in stadi primitivi vicini al mondo animale e per questo inclini alla violenza perché qualcosa di molto distante dalla civiltà.

La teoria di Lombroso va gettata perché questo punto che è la base dell’atavismo è stato dimostrato scientificamente infondato. La base scientifica su cui si basa Lombroso non è scientificamente fondata. Le tesi di Lombroso hanno conosciuto un grande successo ma anche una grande caduta. La prima metà del ‘900 è la grande età in cui le società cercano di ricostruire l’uomo nuovo. Questa costruzione avrà lastricato la storia dell’epoca di sangue. Ha fatto sì che molte teorie venissero dismesse perché viste come la base su cui costruire forme di discriminazione.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Arianna21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della violenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Zamperini Adriano.
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