APPUNTI LEZIONI DI ISTITUZIONI DI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA, PROFESSOR.
BENACCHIO
All’inizio si diceva “Comunità economica europea” (CEE) poi è diventata “Comunità
Europea”; ora si dice “Unione Europea”
Si dice Diritto dell’Unione Europea ma si può dire anche:
- Diritto unionista
- Diritto comunitario
- Diritto europeo
Se diciamo “Diritto europeo” dobbiamo specificare se riguarda l’Unione Europea oppure
l’Europa geografica; questo infatti è il termine meno adatto ad essere usato.
Ci sono 2 trattati:
Þ Il TUE (Trattato sull’Unione Europea): è di carattere più generale, contiene molti
principi ed è più innovativo.
Þ Il TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea); contiene la maggior
parte delle regole che studieremo, infatti è usato più spesso; è l’erede del trattato di
Roma.
Inizialmente esisteva il Trattato di Roma del 1957, che ora si trova nel TFUE.
L’UE è un’istituzione originale, è studiata molto dai paesi extraeuropei come gli Stati Uniti,
La Cina, il Giappone; l’UE non è organizzata su base federale (come accade invece in
America, in Canada; Federazione Russa) ma è un’organizzazione di Stati che si sono dati
regole senza però essere una federazione.
Ci sono regole vincolanti per tutti gli stati emanate dalla Corte di giustizia dell’Unione
Europea. Le sentenze delle corte di giustizia sono vincolanti sia per lo stato a cui si
riferiscono sia per tutti gli altri Stati che abbiano avuto lo stesso comportamento.
Ci sono 27/28 stati nell’Unione Europea, dunque c’è un’accentuata disomogeneità dei
sistemi e modelli degli Stati membri; nonostante le tradizioni e le mentalità diverse,
riusciamo a trovare un punto di contatto.
Quando nell’UE c’erano 6, 8, 12 Stati con idee più simili tutto era più facile; con l’entrata di
altri Stati, lontani dalla mentalità degli stati membri, sono nati i primi problemi.
L’UE è costituita da un insieme di norme in continua evoluzione perché gli scopi e gli
obiettivi sono aumentati rispetto a quelli del ‘57, per avvicinarsi il più possibile all’obiettivo
del mercato unico, dove tutti competano con stesse regole senza barriere normative,
fisiche, doganali.
Creare un mercato unico è molto difficile; manca un uguale trattamento dal punto di vista
fiscale.
La politica fiscale è importante in ogni paese per capire come risolvere problemi, verso che
strada andare… ed è l’unico ostacolo rimasto per raggiungere un mercato unico che per
ora ancora non esiste
Gli stati membri dell’UE aumentano continuamente; inizialmente erano 6, ora 28 (27 con
l’uscita della GB);
Gli Stati hanno ceduto pian piano ad alcune parti della sovranità nazionale che sono
passate all’Unione Europea; si parla dunque di un’adesione volontaria degli Stati, senza
volontà di entrare da parte dello stato, questo non entra.
L’ Adesione, così come la cessione di alcune parti della sovranità, è volontaria e spontanea.
Caratteristica dell’UE: riunisce Stati che hanno rinunciato a parte della loro sovranità a
favore dell’UE conferendole poteri propri, indipendenti dagli Stati membri.
Il sistema giurisdizionale, di controllo da parte della corte di giustizia sul rispetto delle
regole, è unico al mondo.
Oggi non si può studiare il diritto dell’Unione senza lo studio delle sentenze della corte di
giustizia, che sono i pilastri dell’ordinamento dell’Unione Europea.
L’Unione Europea è in grado di emanare atti di efficacia superiori a quelli nazionali, (non
possono essere in contrasto con quelli dell’UE) che devono essere rispettati da tutti gli
Stati, così come accade all’interno di un ordinamento in cui una legge deve essere
rispettata da tutti.
La norma comunitaria è dunque superiore a quella nazionale.
CENNI STORICI:
ORIGINI DELL’IDEA DI UNIONE EUROPEA (PRIMA DEL 1957)
Dopo le due guerre mondiali (in realtà già alcune idee sono nate a partire dalla seconda
metà della seconda guerra mondiale) si vollero creare presupposti sia per evitare nuovi
conflitti in Europa, a seguito delle distruzioni delle due guerre mondiali, sia per dare un
maggior benessere economico ai suoi cittadini.
Nascono così le PRIME ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI:
Þ 1948 alleanza tra USA ed alcuni stati dell’Europa, prima era detta OECE poi è
diventata OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). E’
stata poi estesa anche al terzo mondo. Piano Marshall degli stati uniti aiutato
dall’OCSE come strumento.
Þ 1949 NATO (North Atlantic Treaty Organization):
organizzazione di tipo militare che comprende USA, Canada e alcuni stati dell’UE;
serviva a rappresentare un baluardo contro il pericolo del comunismo dell’Unione
Sovietica (1917 rivoluzione d’ottobre). Alcuni Stati si sono dunque uniti per far
fronte a un pericolo comune.
PRIME ORGANIZZAZIONI EUROPEE:
Riguardano esclusivamente l’Europa
Þ 1949 il Consiglio d’Europa (ora ne fanno parte circa 48 Stati) ha dato origine alla
CEDU (convenzione europea dei diritti dell’uomo); la Corte Europea dei diritti
dell’uomo ha sede a Strasburgo.
Nasce per promuovere i diritti umani, la democrazia e l’identità Europea.
Le Decisioni sono all’unanimità; è una convenzione Europea per la salvaguardia dei
diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, 1950)
Þ 1951 CECA (comunità Europea del carbone e dell’acciaio);
Carbone e acciaio erano fondamentali per la guerra quindi era necessario che
fossero controllati da una associazione che stabilisse delle quote che potevano
essere date a ciascuno stato affinché nessuno si arricchisse troppo di questi
materiali per scopi bellici;
E’ Formata dai 6 paesi fondatori (Belgio, repubblica federale di Germania, Francia,
Italia, Lussemburgo e paesi bassi) ed è durata fino al 2002, poi è stata integrata
nell’UE.
Þ 1957 CEEA (comunità Europea per l’energia atomica) è detta anche EURATOM
Þ 1957 CEE (comitato economico Europea); diventerà la nostra UE
Queste 3 verranno unite; nel 2002 cessano di esistere e si parla solo di UE
Dal 1965 si parlerà sempre delle 3 comunità europee, CECA, CEEA, CEE che usavano le
stesse istituzioni
In seguito alla firma del trattato CECA del 1951, a Parigi c’era fiducia di un’Unione, che
portò grande entusiasmo; la CECA ha funzionato da spinta per realizzare le altre due idee,
ovvero della CEEA e CEE
CEEA+ CEE 25 marzo 1957
à
CEEA (EURATOM) 1957:
Þ Obiettivo: coordinare i programmi di ricerca degli stati membri relativi all’energia
nucleare ed assicurare un uso pacifico della stessa
Þ I membri sono gli stessi dell’UE
Þ Ha sempre mantenuto la sua autonomia, non si è mai estinta, non si è mai fusa con
le altre Comunità e mantiene tutt’ora una personalità giuridica distinta
COMUNITA’ ECONOMICA EUROPEA:
Þ nel 1992 diventa Comunità Europea, perché doveva occuparsi di molte altre cose
oltre che dell’economia (tutela dell’ambiente, dei lavoratori…etc)
Þ Nel 2001 diventa Unione Europea
Questi cambiamenti hanno portato a numerose revisioni del trattato di Roma; ogni volta è
cambiata la numerazione degli articoli del Trattato e questo ha portato confusione perché
guardando i testi che citano gli articoli, bisogna assicurarsi che corrispondano agli articoli
presenti; oggi c’è uno sfasamento quando, leggendo le sentenze, i numeri degli articoli non
sempre corrispondono.
Mutamenti sostanziali:
Þ Aumento delle competenze esclusive dell’UE; sono le competenze in cui solo l’UE
può emanare e sono poche. Un art. del Trattato dice che tutte le competenze che
non sono esclusive né dell’UE né degli Stati, una volta che sono state oggetto di
regolamentazione dell’UE, non possono essere più toccate dagli Stati; più l’UE
emana regole nei settori che non sono di sua competenza esclusiva, più aumentano
le sue competenze esclusive.
Þ Diminuzione delle competenze nazionali.
Þ Meccanismi di maggior efficacia delle norme nei diritti interni (sanzioni pecuniarie);
ad esempio una volta non c’erano sanzioni pecuniarie per chi violasse una regola
dell’UE, poi si decise che a ogni violazione corrispondeva una sanzione pecuniaria
(oggigiorno le somme per le violazioni sono altissime); uno Stato che viola una
regola oggi incorre in una grande sanzione pecuniaria, che aumenta ogni giorno di
ritardo in più.
La corte di giustizia ha creato altri meccanismi particolari per far rispettare le
direttive non attuate (anche se per diventare obbligatorie per i cittadini dovrebbero
essere attuate; se non succede il cittadino può chiedere al giudice di attuarle).
L’attuazione può essere diretta, attraverso il Legislatore oppure indiretta; bisogna
dunque sempre applicare il diritto comunitario.
Þ Risarcimento del danno per i cittadini se lo Stato attribuisce ai cittadini i diritti che
l’UE attribuisce loro; se dall’inadempienza dello stato consegue un danno a un
cittadino, il cittadino ha la possibilità di chiedere allo stato il risarcimento del danno.
Þ (questa parte non la chiede all’esame quindi leggila)
PADRI FONDATORI DELL’UE:
Þ Konrad Adenauer: era cancelliere della Germania, favorì il reinserimento della
Germania nell’alleanza con i paesi occidentali (NATO, CECA, Consiglio d’Europa).
Þ Winston Churchill: era favorevole all’Europa Unita quale strumento per prevenire
ulteriori guerre. La Gran Bretagna era molto titubante nell’entrata dell’Unione
infatti entrò 20 anni dopo; Churchill era uno dei pochi favorevoli.
Þ Robert Schumann; era il ministro degli esteri Francese, collabora con Monnet (nelle
università c’è la cattedra Monnet al fine di scambiare docenti di stati diversi-
programma Jean Monnet-) alla stesura della “Dichiarazione Schumann” del 1950.
[Schumann era un cattolico osservante e venne arrestato dai tedeschi per le sue
idee e dopo 16 anni di prigione riuscì a scappare e si nascose a casa di amici;
nonostante fosse cercato dalla Gestapo, la domenica si travestiva e andava a
messa]; E’ famoso il suo discorso del 9 maggio 1950 a Parigi per la necessità di
creare un’unione politica ed economica dell’Europa; Schumann parla di pace
mondiale favorita da un’Europa organizzata (serve togliere l’ostilità tra Francia e
Germania);
Þ Jean Monnet; politico francese fu uno degli ispiratori della “dichiarazione
Schumann”; presidente della CECA.
Þ Alcide De Gasperi; era trentino, presidente del Consiglio, ha partecipato alla
fondazione della CECA. Morì prima della firma del trattato di Roma.
[veniva da una famiglia così umile e un periodo con restrizione severe e non
sprecava nulla quasi a livello maniacale. Quando fu chiamato a predisporre questo
progetto di comunità europea presso un bellissimo albergo, si racconto che giava
nelle sale a spegnere le luci per non sprecare]
Diceva “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima
generazione”.
Þ Altiero Spinelli: era un politico, parlamentare europeo, sostenitore della causa
federalista e fondatore del movimento omonimo.
Nel 1935 scrisse il “Manifesto di Ventotene”, luogo in fui mandato in esilio per le
sue idee; questo manifesto era dedicato all’idea di un Europa Unita; è’ un manifesto
contrario al sovranismo, nel quale dice che gli Stati nazionali dovranno iniziare a
trasferire una parte della loro sovranità a un soggetto esterno, formato dagli stessi
Stati (ai giorni nostri prevale l’idea sovranista che vuole riacquistare il potere che è
stato ceduto negli anni all’UE); inoltre nel manifesto dice che l’Europa si deve
costruire su una terza via, che non comprenda l’estremismo del comunismo e del
nazismo.
Fondatore del “Club del Coccodrillo.
PROCESSO DI REVISIONE DEI TRATTATI:
Þ 1957 Trattato di Roma (CEE)
Þ 1986 Trattato di Lussemburgo, detto Atto Unico Europeo (AUE)
Þ 1992 Trattato di Maastricht
Þ 1997 Trattato di Amsterdam
Þ 2001 Trattato di Nizza
Þ 2007 Trattato di Lisbona
TRATTATO DI ROMA (CEE)
1957
Obiettivo: creare un mercato comune; oggi si dice mercato unico/ interno
Il mercato comune è la prima accezione dove deve essere assicurata:
Þ La libera circolazione dei mezzi di lavoro, dunque dei beni, del capitale, del lavoro,
delle attività professionali e imprenditoriali; ancora oggi si sta cercando di arrivare a
questo obiettivo.
Þ Eliminazione degli ostacoli, anche tecnici, al commercio; per esempio formulare
delle regole riguardo certi settori.
Þ Armonizzazione delle legislazioni
Una delle prime direttive ha iniziato a eliminare le barriere doganali (dazi doganali)
Obiettivi a carattere economico:
Þ Superamento degli squilibri regionali (tra aree dell’unione europee e tra regioni; ad
esempio modernizzazione del sud).
Þ Mantenimento dei livelli di occupazione; battaglia contro la disoccupazione.
Þ Collaborazione con i Paesi esteri.
Þ Politica agricola comune (PAC); ha provocato molti danni perché nelle politiche
agricole gli interessi sono opposti. Se si favorisce la politica agricola si favoriscono
certi Stati (quelli a base agricola; mentre quelli che non sono a base agricola sono
svantaggiati)
Obiettivi a carattere non economico:
ad es. basandosi sul trattato del 1957 del trattato di Roma
Þ art.177: rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali
Þ art.12: divieto di discriminazione, tra le persone, fondata sulla nazionalità
Þ art.39, 2°comma: divieto di discriminazione tra lavoratori, a seconda della
nazionalità
Þ art.141: parità di retribuzione tra uomini e donne
ATTO UNICO EUROPEO (Lussemburgo)
1986
Þ sottoscritto a Lussemburgo
Þ sostituisce la dicitura “mercato comune” con la dicitura “mercato unico o mercato
interno”; l’obiettivo è raggiungere un mercato unico/ interno entro il 31 dicembre
1992.
L’espressione “comune” indica un mercato comune a tutti ed evoca l’idea di un
mercato dove tutti possono commerciare ma non sappiamo se sia uguale per tutti.
Con il termine “unico” invece si stabilisce l’uguaglianza del mercato tra gli stati
membri, con regole uniformi, uguali, armonizzate
Le frontiere vengono fisicamente eliminate negli anni Novanta.
C’è il riconoscimento implicito della normativa di un altro paese: per creare un
mercato unico era necessario che ogni Stato accettasse le regole degli altri Stati; ad
esempiose la Francia vuole esportare in Germania un prodotto che però non
corrisponde alle caratteristiche che la Germania richiede, interviene la corte che
stabilisce che se questo prodotto è autorizzato in Francia, deve essere autorizzato
anche in Germania e così facendo non c’è ostacolo alla circolazione dei mezzi;
armonizzazione indiretta tramite il riconoscimento reciproco delle norme. Si parla di
Fiducia reciproca
Þ Politica di tutela dell’ambiente
Þ Politica di ricerca e sviluppo tecnologico
Þ Ampliamento dei poteri del Parlamento; il Parlamento europeo solo a partire dal
1979 è diventato un vero parlamento (a suffragio universale; prima era in mano al
consiglio quindi erano i governi degli stati a decidere e non i cittadini); prima il
Parlamento aveva un ruolo consultivo e decideva solo su questioni marginali. Con il
tempo ha acquistato più potere. Ancora oggi il Parlamento europeo però non è
comparabile ai nostri parlamenti nazionali. Il Parlamento europeo non è la sede
decisionale principale ma lo è il consiglio che ha potere decisionale e lavora con il
parlamento e conferisce il suo assenso
Þ Il Consiglio, che rappresenta gli stati e che è il vero potere decisionale, deliberava
all’unanimità (serviva il consenso di tutti gli stati); successivamente con l’aumento
degli Stati nell’Unione si decise che per certe questioni si poteva deliberare
attraverso la maggioranza qualificata (maggioranza non relativa e non semplice,
quindi non del 51%, ma di più) secondo la quale gli Stati non d’accordo erano
comunque tenuti a fare ciò che ha deciso la maggioranza e devono adottare una
determinata regola anche se non erano d’accordo.
La maggioranza qualificata viene usata solo in determinate materie, per le altre
rimane l’unanimità.
Þ E’stato introdotto un secondo grado di giudizio (Tribunale di 1°) oltre alla Corte di
Giustizia; il terzo grado (la Cassazione) è solo eventuale.
Þ Il Consiglio Europeo, (da non confondere con il Consiglio dell’UE, che ha sede fissa e
al quale partecipano i ministri della materia di cui si sta discutendo quindi i ministri
cambiano né con il Consiglio d’Europa, costituito nel 1949 che riguardava la CEDU, i
diritti dell’uomo) che tratta questioni importanti che prevedono la presenza di capi
di stato o di governo e che non ha una sede fissa, non emana regole vincolanti; si
istituzionalizza nel 1986.
TRATTATO DI MAASTRICHT
1992
Þ Sottoscrive un Trattato sull’Unione Europea, che si affianca a quello della Comunità
Economica Europea; si vuole costruire una nuova organizzazione di Stati che abbia
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