Economia aziendale - riassunto
L'uomo manifesta di continuo bisogni e desideri per soddisfare i quali si attiva nella ricerca di beni e servizi. I bisogni possono essere essenziali, cioè quelli connaturati alla stessa sopravvivenza, o voluttuari, cioè quelli che occupano posizioni variabili nella scala dei valori dei singoli. Quest'ultimo tipo di bisogno presuppone l'esistenza del mezzo di soddisfazione e ne postula al tempo stesso la carenza presso il soggetto che avverte tale bisogno.
Beni economici e non
I beni possono a loro volta essere suddivisi in non economici, che sono disponibili in natura in quantità illimitata, ed economici che sono invece scarsi rispetto alle esigenze degli individui. Tra questi ultimi rientrano non solo tutti i beni dotati di materialità ma vi si comprendono anche tutti i servizi possibili nonché i beni cosiddetti immateriali o più in generale le risorse intangibili.
Attività economica
L'attività umana diretta alla soddisfazione di bisogni attraverso la ricerca di beni economici è detta attività economica e consta di tre momenti tipici:
- Consumo
- Produzione
- Trasferimento
L'attività economica, in quanto attività umana, è sempre caratterizzata da scelte che tendono verso l'obiettivo di cogliere il miglior rapporto tra scarsità dei mezzi e bisogni da soddisfare. Va ricordato che, essendo queste scelte umane, non sono mai basate sul puro calcolo e, talvolta, non sono neanche del tutto razionali (fattori extra-economici).
Unità economiche
All'interno del sistema economico svolgono attività economica diversi soggetti definiti unità economiche le quali tendono a minimizzare l'uso delle risorse e a massimizzare i risultati in vista del raggiungimento di dati risultati:
- Singoli individui
- Gruppi di persone
- Entità organizzate e complesse
L'unità economica azienda
In questo caso ci soffermeremo sull'unità economica azienda. Definiremo con questo nome non ogni unità economica ma solo quella provvista di determinati caratteri, tra loro strettamente collegati, che consentono all'azienda di conservare la durabilità ovvero la continuità del suo funzionamento, mancando i quali l'unità economica resta una non azienda. Secondo quanto oggi si ritiene, un'unità economica si ritiene azienda se possiede i seguenti caratteri:
Coordinazione sistemica
L'azienda si definisce un sistema in quanto è composta da un insieme di elementi legati tra loro da relazioni e rapporti di dipendenza reciproca. I due elementi fondamentali di tale sistema sono il lavoro ed il patrimonio. Il primo si identifica con il personale che vi opera, il secondo con i beni necessari allo svolgimento dell'attività economica. La coordinazione del sistema è una conseguenza della comune finalità verso cui tendono tutti gli elementi della combinazione. Tale condizione deve conservarsi per tutta la vita dell'azienda affinché si abbia la formazione di un sistema armonico in grado di generare valore e utilità. Infine, va ricordato che l'azienda è un sistema aperto in quanto è inserita in un ambiente col quale interagisce continuamente. A causa della dinamicità dell'ambiente esterno, l'azienda è tenuta ad essere flessibile, adattando con frequenza le proprie combinazioni produttive a seconda delle condizioni esterne.
Economicità
L'obiettivo perseguito dalle aziende è quello di operare in una condizione stabile di equilibrio economico, finanziario e monetario che non è facilmente valutabile se non con riferimento ad un orizzonte piuttosto lungo. Economicità significa inoltre operare in condizioni di efficienza operativa, cioè utilizzare nel modo più vantaggioso possibile i mezzi produttivi di cui si dispone riuscendo ad ottenere il massimo risultato possibile, e di efficacia strategica, cioè saper pervenire a risultati che soddisfino al meglio le attese dei soggetti cui sono destinati. È importante ricordare che l'azienda può interagire con l'ambiente sia in modo reattivo, cioè adeguandosi ai mutamenti esterni, sia in modo proattivo riuscendo ad indirizzare l'ambiente verso i cambiamenti più congeniali all'azienda.
Autonomia
Indica lo stato dell'azienda che riesce ad autodeterminarsi senza interferenze di altri soggetti in potenziale conflitto di interessi. L'autonomia presuppone indipendenza economica, evitando la sistematica subordinazione all'ottenimento di risorse da terzi. Interventi di sostegno esterni sono ammessi ed anzi indispensabili a patto che essi abbiano natura temporanea. Un'azienda quindi è autonoma quando opera in condizioni di economicità. Il concetto di autonomia sfuma nei casi di reti aziendali o gruppi aziendali.
La funzione produttiva
L'azienda, qualunque siano le sue finalità, va intesa sempre come fatto di produzione in quanto essa è la missione che accomuna ogni tipo di azienda. La funzione produttiva prevede tre momenti tipici:
- Acquisizione di ogni tipo di risorsa
- Consumo delle risorse acquisite per conseguire i processi produttivi
- Destinazione all'esterno di quanto ottenuto tramite lo scambio o erogazione. Lo scambio presuppone un corrispettivo generalmente monetario, l'erogazione è una cessione in assenza di negoziazione o anche di pura liberalità.
Le classi di aziende
Tutte le aziende hanno la stessa missione, ma cambiano le modalità attuative della funzione produttiva come possono cambiare gli output generati. Le aziende vengono quindi distinte in base alla modalità con cui esse si rapportano al mercato e alla via di misurazione del valore creato attraverso la propria attività. Le aziende possono essere dunque, in sintesi, così distinte:
Imprese
Si definiscono imprese quelle aziende che acquisiscono con liberi scambi di mercato le risorse produttive e cedono al mercato il risultato delle loro produzioni. Ricercano altresì il profitto affinché sia determinata un'adeguata remunerazione per coloro che ne detengono la proprietà. Nelle imprese è apprezzabile il valore creato contrapponendo i valori di scambio che si determinano al momento dell'acquisizione e i valori che si formano quando vengono ceduti. Va considerata anche una condotta più sociale rispetto alla semplice massimizzazione dei profitti in quanto è condizione necessaria per la stessa sopravvivenza dell'azienda operare in un sistema sociale duraturo.
Cooperative
Le cooperative si contraddistinguono per operare su mercati limitati caratterizzati dal fatto che i fornitori e i clienti destinatari dei prodotti ottenuti coincidono con i proprietari. Si distinguono inoltre cooperative di trasformazione e lavoro oppure le agricole in cui i soci sono conferenti dei fattori specifici della produzione, e cooperative di consumo in cui i soci sono i destinatari dei beni e servizi prodotti. La remunerazione dei soci a differenza delle imprese proviene dal guadagno realizzato cedendo beni alla cooperativa e nel risparmio di spesa che i destinatari ottengono. Gli acquisti e le vendite avvengono quindi attraverso uno scambio mutualistico, non attraverso scambi di libero mercato (riferimento indiretto al mercato). Tutto ciò non vale per quelle aziende che, pur denominate cooperative, operano come imprese ricercando il lucro. Non possono escludersi neanche cooperative di tipo misto.
Associazioni e fondazioni
Vengono così definite quelle aziende che acquisiscono gratuitamente la disponibilità dei fattori produttivi e/o cedono gratuitamente beni e servizi a determinate categorie di utilizzatori. Rientrano in questo gruppo tutte quelle aziende definite organizzazioni no profit che, pur producendo beni e servizi di rilevanza pubblica, non appartengono alla pubblica amministrazione. Le associazioni sono costituite da gruppi di persone che si riuniscono per soddisfare bisogni condivisi senza scopo di lucro i cui costi di funzionamento sono ripartiti tra gli associati. Le fondazioni si costituiscono per gestire un patrimonio dai fondatori con lo scopo di raggiungere un obiettivo che non sia il lucro. I costi della loro attività sono sostenuti con i frutti del patrimonio conferito. La misurazione del valore creato da questi enti avviene tramite il grado di realizzazione dei loro fini istituzionali.
Amministrazioni pubbliche
Con tale denominazione si intendono tutte le unità economiche che cedono gratuitamente o a prezzi politici per nulla remunerativi i propri servizi alla collettività di un territorio. Tali aziende non trovano nei valori di scambio la misura della loro economicità poiché contemperano obiettivi di natura economica con altri di carattere politico e sociale operando in condizioni di monopolio naturale. Pertanto, la qualità della performance deve essere ricercata ricorrendo ad altri indicatori di gradimento.
Soggetto giuridico vs soggetto economico
Il soggetto economico è colui che esercita il governo dell'azienda determinandone gli indirizzi; chi ne consente l'operatività sul piano dei rapporti con i terzi è il soggetto giuridico. È tale soggetto che assume i diritti acquisiti e gli obblighi contratti.
- Nelle ditte individuali è il titolare (persona fisica) a costituire sia il soggetto giuridico sia quello economico.
- Nelle aziende di maggiori dimensioni, dette Società, cioè istituti giuridici con cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica con lo scopo di dividere gli utili, è l'entità dotata di soggettività giuridica a costituirne il soggetto giuridico.
Usando come criterio la soggettività giuridica le società si possono suddividere in due macro-gruppi:
Società di persone
I soci sono personalmente e solidalmente responsabili dei debiti della società. In questo caso, soggetto giuridico e soggetto economico coincidono nella persona dei soci che rispondono sia con il capitale sociale sia con il loro capitale personale (soggettività giuridica).
Società di capitali
I soci rispondono solo nei limiti della quota di capitale da loro sottoscritta. Soggetto giuridico e soggetto economico differiscono in quanto il primo coincide con la società stessa (personalità giuridica) ed il secondo coincide con la proprietà, se di diritto, oppure i manager, nel caso di proprietà diffusa, se di fatto. In questo caso i soci rispondono con il capitale sociale ma non con quello personale (autonomia patrimoniale).
Usando come criterio la struttura proprietaria le aziende si possono suddividere in due macro-gruppi:
Impresa a proprietà concentrata (Impresa familiare)
Si caratterizza per l'appartenere ad un numero ristretto di persone se non addirittura da una sola persona. I proprietari costituiscono il soggetto economico e insieme svolgono le funzioni dirigenziali. Tale tipo di impresa presenta i vantaggi della flessibilità e della rapidità decisionale, tuttavia la sorte dell'azienda è legata alla visione strategia dei proprietari e le possibilità di crescita restano molto limitate. Il ricorso a finanziamenti esterni ha limiti precisi oltre i quali potrebbe compromettere l'equilibrio economico aziendale. Si segnalano inoltre problemi nei cambi generazionale dei proprietari.
Public company (Impresa a proprietà diffusa)
Tipica delle imprese di grandi dimensioni a proprietà frazionata e diffusa tra una moltitudine di soci. Conduce a una netta separazione tra chi detiene il capitale ed il governo. In questo tipo di aziende si ripone una grande fiducia nella funzione del mercato che è alla base anche della remunerazione dei manager (stock-options).
I due modelli si differenziano, oltre che per la proprietà o per la posizione con cui questa si pone nei confronti dell'azienda, anche per altri due fattori:
- Modalità di controllo sul governo dell'azienda
- Fonte del finanziamento esterno
Le forme più diffuse di società sono:
Società in nome collettivo
Società di persone caratterizzata fortemente dalla individualità dei soci poiché ciascuno di essi può amministrare e rappresentare la società. Questo tipo di società si adatta ad attività che richiedono dimensioni e risorse limitate caratterizzate da un tasso di rischio non elevato.
Società per azioni
Società di capitali caratterizzata da grandi dimensioni con gradi di rischio elevati e strutture consistenti e complesse. L'organizzazione sociale ha un valore preminente del tutto autonomo a quello del socio. Di conseguenza la modificazione della partecipazione del socio rappresenta un evento estraneo all'organizzazione e interessa solo il patrimonio del socio stesso. Nella società di persone invece la modificazione della persona del socio comporta anche una modificazione dell'organizzazione.
Società a responsabilità limitata
Società di capitali particolarmente adatta alle piccole e medie imprese in cui diventa necessario reperire maggiori risorse finanziarie anche oltre l'ambito dei soci originari. Il codice civile gli consente il beneficio della responsabilità limitata e del possesso della personalità giuridica pur disponendo di regole flessibili e di un'ampia autonomia organizzativa.
Società in accomandita
Società rappresentata dalla presenza di due categorie di soci: accomandatari che rispondono in solido per le obbligazioni sociali e accomandanti che si limitano al conferimento della quota sociale. Si distingue in accomandita semplice e in accomandita per azioni. In quest'ultima è considerata società di capitali e le quote di partecipazione sono rappresentate quindi da azioni.
Modello renano
È caratterizzato da una profonda compenetrazione tra banche ed imprese. Le banche non si limitano a finanziare le aziende ma acquistano partecipazioni azionarie, influenzando così le decisioni aziendali.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti di Economia aziendale
-
Appunti Economia Politica II (l'essenziale per passare l'esame)
-
Appunti Economia aziendale
-
Appunti di Economia aziendale