Estratto del documento

Storia del libro ― prima lezione

La storia del libro è una disciplina accademica che non ha uno statuto ben preciso. Come bibliografia, si occupa di tutto ciò che è stato veicolato dal libro e tutto il sapere è veicolato dai libri disponibili (la rete stessa è un "libro"; come esso ci offre un testo o un'informazione che possiamo leggere quando vogliamo, cambia solo il "supporto").

La storia di come testi e immagini sono stati veicolati dall'uomo dall'inizio della storia fino ai giorni nostri. Storia del libro ― normalmente si intende a stampa, dal 1450 circa, con l'invenzione della stampa in Germania a Magonza da parte di Gutenberg, fino ai giorni nostri. La quantità di libri cartacei stampati è in aumento continuo tutt'oggi.

Origini e sviluppo della storia del libro

Ma è solo un'accezione; la storia del libro è molto più antica. Va indietro fino agli inizi della scrittura, quando serviva per documenti contabili, per registrare decisioni ufficiali… Poi, per raccontare storie, ad esempio l'Epopea sumera di Gilgamesh. Questi antichi manoscritti sono libri. Ci sono discipline che si occupano della storia del libro manoscritto e di codicologia, paleografia.

Da 2000 a.C. fino a oggi, un tempo lunghissimo; quindi in questo corso ci si concentra su un passaggio fondamentale: l'invenzione della stampa in Occidente (in Italia arriva nel 1465, poi altrove in Europa, Americhe, e resto del mondo). Il periodo 1465-1500 è quello degli incunaboli o libri in fasce (Italia) = compresi tutti i libri a stampa prodotti fino a fine 1500. Tuttavia, il limite è comunque dubbio; molti libri non sono datati in modo preciso, e non possiamo collocarli precisamente rispetto a questo spartiacque.

Bibliografia e risorse moderne

Affronteremo anche la storia bibliografica, ad esempio la catalogazione nel 1600 degli incunaboli, fino alle risorse d'avanguardia, come le basi dati. Negli ultimi 20 anni ci sono stati grandi progressi. Wikipedia è una risorsa. Molte voci si basano sull'Enciclopedia Britannica. Wikipedia ci dice qual è il pensiero "comune", ordinario su un dato argomento. Temi accademici non ricevono una grande attenzione rispetto ad argomenti di cultura "commerciale". Alcuni dati ritenuti troppo difficili in altri argomenti, quindi non inseriti. Oppure, ci sono casi in cui ci sono pagine in lingua straniera; voci nelle diverse lingue; si può vedere se dicono la stessa cosa o meno. Importante è l'uso consapevole di queste risorse.

Aldo Manuzio e le sue innovazioni

Nella seconda metà del corso, si esaminerà la figura di Aldo Manuzio. Editore, tipografo, umanista. È ritenuto di importanza storica subito dopo Gutenberg. A volte è difficile dire esattamente cosa fece Aldo Manuzio. Attivo a Venezia da 1495 a 1515 (anno della sua morte), solo 20 anni di carriera. I segni, le convenzioni, i caratteri che usiamo oggi, in diversi casi risalgono a Manuzio! Ad esempio, il tasto per iniziare un nuovo paragrafo/capoverso, cioè l'indentatura; si dice compaia per la prima volta nel 1499 in un libro di Aldo Manuzio. Idem passano per l'officina aldina il punto e virgola, la virgola…

L'idea di produrre copie molteplici di un documento inchiostrando una superficie in rilievo e poi mettendo sopra carta o pergamena non è un'invenzione occidentale. Questione più antica, si risale alla Cina, Giappone e Corea (non attuale Corea divisa, ma intesa come penisola al sud-est della Cina).

La stampa in Oriente

In Corea, nel tempio buddista di Haeinsa, circa al centro della Corea del Sud, un posto boschivo e appartato, difficile da trovare se non lo si conosce, si trova il deposito delle lastre della Tripitaka, lastre buddiste, blocchi di legno tagliati, levigati, messi in acqua di mare per 3 anni, poi cotti per far sì che il legno sia durissimo e poi incisi testi del canone buddista (lunghissimo). Incisi su entrambi i lati. 160.000 superfici (81.350 tavolette) e tantissimi caratteri…

Il testo in cinese si legge verticalmente. Si tratta della "seconda edizione"; la prima nell'anno 1011. Nel 1232, durante l'invasione dei Mongoli in Corea, la prima Tripitaka andò distrutta per incendio. Case soprattutto in legno. La seconda Tripitaka iniziata nel 1237 e finita nel 1249. Impresa enorme e strepitosa anche perché non ci sono errori! Il testo è sempre corretto.

Non fu fatta dove si trova ora, ma in città. Capirono che tenerla in città significava rischiare di nuovo la distruzione. Quindi nel 1398 fu spostata in questo tempio. La costruzione dove si trovano le tavolette è tutta alzata da terra (per terremoti, insetti…); non ha vetro ed è quindi arieggiata; le tavolette sono in condizioni perfette e sono lì da secoli. Ambiente perfetto per la conservazione. I turisti ordinari non possono entrare.

Stampa e caratteri mobili

Queste tavolette sono le matrici della stampa, ciò che imprime, non la stampa. Anche oggi si possono usare per stampare: una volta creato il testo su questi blocchi (anche se è un lavoro laborioso), dura per secoli ed è sempre riutilizzabile.

Per un’impresa del genere, il processo deve essere assodato. Quindi la tecnica di stampa è diffusa in tutto il sud-oriente (inventata in Cina, diffusa anche in Corea e in Giappone). Il blocco di legno viene messo su un tavolo, ricoperto di inchiostro, e si mette un foglio di carta sopra; si passa una brossa per imprimere. Caratteri cinesi diversi da caratteri latini occidentali, i quali non hanno un significato singolarmente. Il significato non è nel carattere ma nel suono, combinato con quello di altri caratteri. Invece, gli ideogrammi cinesi esprimono un alfabeto cinese molto complicato! Moltissimi simboli. Difficile impararli tutti. Inoltre, l'alfabeto cinese si può usare per scrivere in più lingue. Quindi possiamo sapere cosa dicono i testi, ma non che lingua sia.

Probabilmente attorno al V-VI sec fu ideata la stampa cinese. L'equivalente di Dante in Cina: Confucio, anno circa 400; i suoi manoscritti vennero stampati in una sorta di edizione nazionale, testo definitivo di Confucio. Se un tipografo faceva un errore: veniva frustato. Al terzo errore: le mani venivano tagliate.

Esempi storici di errori di stampa

Caso della Wicked Bible, edizione della Bibbia del 1631 pubblicata in Inghilterra. Nei 10 comandamenti c'è omissione di una parola. Anziché "non commettere adulterio": "commettere adulterio". Manca il "non". C'è anche teoria di complotto (fatto apposta per mettere nei guai i padroni dell'officina?); grande scandalo. Non sempre gli errori sono stati tollerati.

Seconda lezione

La Tripitaka è inusuale. La biblioteca in realtà non è un posto sicuro; moltissimi libri sono andati perduti. Della Tripitaka non abbiamo esemplari stampati ma solo le lastre. Caratteri cinesi adattabili anche ad altre lingue. Tecnica di stampa con blocchi di legno incisi molto diffusa prima anche dell'anno 1000. Vantaggio del metodo: i blocchi di legno si conservano a lungo. Altro vantaggio: no errori, perché lo xilografo si impegna a incidere con esattezza; poi la tavoletta corretta viene usata per stampare tanti fogli (quindi tutti corretti). Non succede così nella stampa a caratteri mobili: possiamo ricomporre la forma ogni volta che vogliamo, ma a ogni composizione si possono introdurre errori.

La stampa a caratteri mobili

Tecnica con tavolette di legno diffusa in Asia, Cina, Corea, Giappone. Non sappiamo quando compare la prima volta e quanto esattamente fosse diffusa. Quasi tutto è sparito o andato distrutto. Cause: es clima, no favorevole a conservazione opere in carta, e le tantissime guerre, saccheggi, incendi…

Il Sutra di Diamante. Pagina della British Library. È un rotolo in lingua cinese di un testo buddista. Data: 11 maggio dell'868. Il più antico libro a stampa conosciuto oggi nel mondo. Nord ovest Cina, città di Dunhuang; vicino c'è un complesso di caverne; zona desertica. Caverne formate naturalmente, nel corso del tempo i buddisti hanno costruito templi (circa 500), molti sotterranei.

Nel 1900, il monaco buddista Wang Yuanlu, in uno di questi templi, batte una pipa sul muro e si sente il suono del legno: capisce che c'è una porta, la fa aprire ― caverna 17, biblioteca. C'era una collezione incredibile di documenti, circa 15.000 libri, molti a stampa, rotoli… Arrivano gli occidentali, es. l'ungherese Aurel Stein, archeologo, riesce a farsi vendere dal monaco molti documenti, ma non conosce i caratteri cinesi. Poi li dona alla biblioteca del British Museum; poi arriva il francese Paul Pelliot, ottiene molti documenti poi finiti alla biblioteca nazionale francese. Quindi gran parte della biblioteca è finita in altre collezioni occidentali (ma anche in Giappone e Russia).

Tra le opere di Aurel, c'è il Sutra di Diamante. Stampato solo su un lato (scomodo se entrambi i lati se è un rotolo). La caverna possiede tantissimi documenti a stampa; problema ― con questa tecnica di stampa (blocco legno inciso) non c'è interesse a includere un colophon, con info es. stampatori e data. Plausibile che esistano altri documenti nella caverna più antichi: semplicemente non sono datati. Inoltre, è lecito pensare che i documenti delle caverne non sono tantissimi (luogo periferico), quindi altrove nelle città cinesi dell'epoca potevano esserci altri libri a stampa anche più antichi. Probabilmente tutti perduti, quelli rimasti sono una piccola parte.

Problemi di rilegatura e caratteri mobili

Stampa solo su un lato ― problema di come rilegare. Rotolo possibile soluzione, se voglio forma di codice più problematico. Difficile dire quando furono inventati i caratteri mobili. Caratteri tipografici trovati nella caverna 17, incisi nel legno. Oggi si riconosce come primo libro oggi conosciuto stampato a caratteri mobili: il Jikji, testo coreano, buddista, ha un colophon che data il libro al 1377. Sopravvissuta solo la seconda parte dell'opera; stampato nella città coreana di Cheongju.

Per i coreani si tratta di una grande invenzione coreana (NON cinese). Stampa a caratteri mobili dunque sarebbe inventata in Corea. Ma non abbiamo certezze. Il Jikji stesso dichiara che il libro è stato realizzato con stampa a caratteri mobili. Anche la disamina dell'oggetto mostra che questo è il metodo. Jikji scoperto da Collin de Plancy, un diplomatico francese, fine 1800, ambasciata francese del Seoul. Documento trovato al mercato di Seoul. Alla sua morte, nel 1950 donato alla biblioteca nazionale di Francia. Problema di leggerlo; lingua coreana.

Luminario: dialogo cristiano tra insegnante e pupillo, testo didattico. Il Jikji è un po' così: dialogo tra maestro buddista e suo allievo, è molto ripetitivo. Lingua coreana ma caratteri cinesi (comunque lingua antica, coreano antico). Verso il 1570, re della Corea abbandona la grafia cinese e inventa dal nulla dei caratteri coreani che si usano ancor oggi. Quindi difficilissimo leggerlo! Testo praticamente impenetrabile, no alfabeto coreano. Inoltre, testo noioso. Jikji fu portato in Francia perché nessuno riconosceva la sua importanza. Non fu identificato fino ad anni 70, da una studiosa coreana. Corea ne ha chiesto la restituzione. Francia ha promesso di restituire volumi coreani tra cui questo se la Corea avesse provato i treni di alta velocità francesi. Coreani li comprano. Poi finimondo, proteste, francesi si mangiano la promessa.

La tecnica utilizzata nel Jikji

Molto improbabile che il Jikji rappresenti l'invenzione dei caratteri mobili. Più plausibile che questa tecnica sia già diffusa. Problema degli ideogrammi cinesi da conoscere per fare un testo: non possiamo concepire di fare una quantità infinita di ideogrammi. Se il testo è semplice, quale il Jikji, lessico ristretto, quindi è possibile operare con i caratteri mobili. Forse anche i caratteri mobili sono un'invenzione cinese poi diffusa.

Come è stato stampato? Il testo è assemblato in colonne; righelli metallici accanto alle colonnine. Caratteri in rilievo; pannello di legno con righi metallici; lettere sono piccoli blocchetti di legno che vengono incolonnati. Caratteri abbastanza grandi perché ideogrammi sono complessi; singole "lettere" sono circa un centimetro quadrato. Blocchi di legno messi in una matrice di sabbia che riempie una bacinella metallica in ghisa. Sabbia inumidita. Metodo conosciuto anche in occidente es. nel Medioevo per ambito dell’oreficeria. Lettere lasciano impronta in sabbia e poi va buttato metallo caldo dentro.

Terza lezione

Quindi da ricordare: Tripitaka, Sutra di Diamante, Jikji. Forse Tripitaka fu il libro più grande mai realizzato. L'editoria antica orientale era in grado di produrre libri molto grandi. Ricorda: non c'è interesse a scrivere la data perché altrimenti mia opera è datata e quindi "invecchia". Utilità del metodo dei caratteri mobili limitata se abbiamo moltissimi caratteri come nel caso degli ideogrammi cinesi. Testi complessi richiedono molti ideogrammi.

L'influenza di Gutenberg

Viaggiatori occidentali, europei che vanno fino in oriente, India, fino in Cina. Cina però molto vasta e chiusa nei confronti dell'esterno. Plausibile che invenzioni come la stampa non siano state apprese dai cinesi, ma sorte autonomamente in occidente tra fine 300 e primo 400. Blocchi di legno incisi in rilievo per fare un'impressione quindi di Gutenberg. Es. industria tessile, con impresse immagini sopra; stampa su stoffa (legata anche a tipologie di stoffa). Vestiti medievali in prevalenza di lino o lana. Cotone piccola produzione in Italia. Altra stoffa che si trova: seta. Lino superficie troppo ruvida per stampare. Seta si presta invece molto bene per la stampa.

Metodi di stampa precedenti a Gutenberg

Scrittura è una forma d'arte, quindi se stampo su due lati non posso esporre. Inoltre, se carta è sottile si rovina l'effetto. Questo uso si traduce anche nel libro a stampa. Fogli rilegati tramite fori nell'estremità del foglio, non a metà. No struttura robusta del libro cinese, scomodo da consultare… (così è fatto il Jikji).

La stampa in occidente prima di Gutenberg: casi di vestiti (ambito tessile, ma problema della sopravvivenza, vesti buttate, abbiamo solo qualche frammento di difficile datazione), di immagini sacre es. su poster (sempre problema di sopravvivenza) e di carte da gioco. L'idea comune che la stampa è stata ideata in Germania a metà 400 è quindi falsa. Prima data sicura: 868 (600 anni prima di Gutenberg!) con il Sutra di Diamante, che comunque non sarà stato il primo, tecnica che esisteva già da tempo.

  • Bois Protat: due tavole di legno sopravvissute da 1300, trovate nel 1800, mostrano scena crocifissione di Cristo. Originale: alla biblioteca nazionale di Parigi. Incisione con un disegno per poi essere usata per stampa.
  • Data su foglio stampato di San Cristoforo: 1423, prima stampato poi acquerellato. Si trova in un libro, nella carta di guardia, manoscritto boemo. Ora si trova alla Rylands Library di Manchester. Sopravvivenza di questa immagine è dovuta alla sua qualità quasi parassitica, poiché incollata in un altro manoscritto. Solo così è potuto sopravvivere.
  • Stampe sacre spesso venivano incollate all'interno di scatole, anche così alcune stampe si sono conservate. Quindi a volte le testimonianze non sono nei libri ma in altri ambiti.
  • Altro ambito in cui abbiamo processi di stampa oltre vestiti, poster, anteriori a Gutenberg: carte da gioco. Artista tedesco sconosciuto e stampatore: Maestro delle carte da gioco. Attivo nella prima metà del 400. Testimonianza anche a Venezia, anni 40 del 400, fabbricanti di carte stampate. Tutto ciò precede Gutenberg.

Esempio poi di un "protofumetto", libri xilografici (La xilografia, o silografia, è una tecnica d'incisione in rilievo in cui si asportano dalla parte superiore di una tavoletta di legno le parti non costituenti il disegno. Le matrici vengono inchiostrate e utilizzate per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto, mediante la stampa con il torchio) posteriori a invenzione stampa di Gutenberg. Esempio del testo dell'Apocalisse, immagini corredate da sorta di fumetti. Si trova nella biblioteca estense. Questo tipo di libro dunque abbina testo e immagine. Vantaggi del fumetto: testo può essere spostato, incurvato, inclinato… comunicazione molto efficace dal punto di vista visivo.

Ludovico Vicentino degli Arrighi ― libro La Operina, 1522, lettera corsiva cancelleresca. Frontespizio: il modo e regola di scrivere littera. NO caratteri! Libro per insegnare la scrittura. Paradosso: processo di stampa per insegnare la scrittura, no fatti con caratteri mobili ma incisi con blocchi di legno. Altro esempio: i merletti. Diventa un'industria importante a Venezia, e anche in Friuli a partire da primo 1500. Merletti si associano ai vestiti. Invenzione sapone in questi anni. Quindi industria di merletti perché ora possono essere lavati. Un'industria di merletti ha bisogno di modelli ― stampe.

Cosa inventa precisamente Gutenberg, visto che il processo di stampa era già noto? I vari processi di stampa (Cina, sul tessile, sulle carte da gioco, dei protofumetti…) hanno una cosa in comune (un difetto) ― stampati solo su un lato. In occidente, rispetto oriente, il libro manoscritto è su due lati. Non usare l'altro lato sarebbe uno spreco di materiale, costo sprecato. Codex scritto su entrambi i lati del foglio; modello di afferma nel medioevo occidentale, nel 1400 è dominante. Quindi Gutenberg ― come stampare su entrambi i lati del foglio? Questo è il cuore della sua invenzione.

Quarta lezione

Primo saggio da leggere: storia libro in Italia. Il terzo: Italian Ren (collezionismo e cataloghi). Quarto: sopravvivenza del libro. Quinto: statistiche e sopravvivenze di antichi romanzi di cavalleria. Sesto: romanzi cavallereschi. Figura di Gutenberg. Spesso viene detto che Gutenberg non inventò nulla, ma mise insieme delle conoscenze che già esistevano, come l'idea di stampa da una superficie in rilievo (vedi Cina). Ma egli ha escogitato un metodo per cui stampiamo da entrambi i lati del foglio ― quindi bisogno del torchio. Problema che il testo deve coincidere esattamente; rischio di perdere pezzi di testo quando si stampa su entrambi i lati.

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 60
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 1 Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti per l'esame di Storia del libro Pag. 56
1 su 60
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher virginia.vi99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del libro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Harris Neil Anthony.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community