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Geografia ambientale

Ragionamento e ideologie

Razionalismo: Movimento ideologico che pone la ragione al centro della conoscenza, esaltandola.

Positivismo: Si ha una concezione meccanicistica della natura e l'ambiente è visto come una serie di risorse da conquistare. Si dà importanza a ciò che può essere utile in termini pratici. Si adotta il metodo scientifico.

Organicismo: Si studia la realtà come se fosse un essere vivente.

Evoluzionismo: Modo di pensare a società, popoli e culture come sottoposte ad evoluzioni, come gli animali (teorie di Darwin).

Teorie economiche e ambientali

Meccanica razionale: Branca della fisica che studia i fenomeni ripetitivi, i componenti ripetitivi/meccanici della realtà.

W. Rostow: Elaborò la "teoria degli stadi di sviluppo" nel 1960, la quale proponeva una versione capitalista dello sviluppo. Rostow sosteneva che la società occidentale si evolve attraverso cinque fasi principali: 1) società tradizionale; 2) predisposizione al decollo economico; 3) decollo economico; 4) maturità; 5) grandi consumi di massa.

R. Carson: Pubblica nel 1962 il libro "Silent Spring", manifesto dei movimenti ambientalisti di tutto il mondo, nonché accusa contro l'agricoltura chimica e gli effetti da essa provocati sull'ambiente naturale.

Conferenze e rapporti sullo sviluppo sostenibile

Conferenza di Stoccolma: Si svolse nel 1972, in cui per la prima volta la comunità internazionale si riuniva per discutere di tematiche ambientali. Si evidenziò una seria preoccupazione per le sorti dell'ambiente e si stabilirono le premesse per l'avvio di una politica ambientale di livello globale, anche attraverso l'UNEP.

Rapporto del MIT: Fu presentato nel 1972 al Club di Roma col titolo "I limiti dello sviluppo"; in esso si sosteneva che la crescita della domanda di risorse naturali non era sostenibile in presenza di un sistema finito di risorse come quello terrestre. Pertanto, se i ritmi fossero rimasti invariati, entro la metà del XXI secolo le risorse non sarebbero state più sufficienti.

B. Commoner: Biologo statunitense, nel 1971 pubblicò "Il cerchio da chiudere", pietra miliare del pensiero ecologista. In questo volume, Commoner andò infatti al cuore della questione ambientale, sottolineando la discordanza tra le logiche della natura (cicliche) e quelle economiche (lineari).

K. Boulding: Definì il modello di sviluppo della crescita economica come frontier economics, poiché teso a superare il limite imposto dalla natura, grazie ai progressi tecnologici, economici e scientifici. Egli sottolineò, inoltre, l'assurdità del fatto che i costi per riparare i danni ambientali fanno aumentare il PIL.

Teorie sull'economia e l'ambiente

N. Georgescu-Roegen: Nell'opera "The entropy law and the economic process" sottolineò la rilevanza delle leggi della termodinamica per evidenziare la differenza sostanziale tra comportamento ecosistemico (che produce bassa entropia) e comportamento umano (che produce alta entropia). Secondo lui, inoltre, i processi economici stavano accelerando la degradazione dell'entropia.

H. Daly: Ha proposto l'affermazione di una economia in stato stazionario (steady-state economy) partendo dal presupposto che la crescita economica, in quanto di natura materiale, non può crescere indefinitamente, poiché solo qualcosa di natura non materiale può crescere senza limiti. Crescita economica vs crescita morale.

Politiche ambientali e convenzioni internazionali

Politiche ambientali: Assumono un duplice atteggiamento nei confronti dell’ambiente naturale. Da una parte l’attenzione si sofferma sulla salvaguardia degli spazi ad elevato pregio ambientale, dando luogo a parchi e riserve naturali da vivere nel tempo libero (approccio conservativo). Dall’altra, l’ambiente continuò ad essere inteso separatamente dal sistema sociale ed economico, come un’esterna

unità, che andava riparato quando guasto (approccio riparativo). Le politiche ambientali, a tal proposito, si basano sul "polluter pays principle", cioè il principio del "chi inquina paga" e sul "command and control", norme di comando e controllo.

Convenzione UNESCO: Istituita nel 1972, è una Convenzione sul Patrimonio Mondiale che ancora oggi obbliga ogni Paese firmatario a identificare, proteggere e conservare il patrimonio culturale e naturale di valore universale situato sul proprio territorio. Approccio conservativo.

Convenzione di Ramsar: Istituita nel 1971, simile all’UNESCO, tutela le zone umide di importanza internazionale, soprattutto habitat di uccelli acquatici. Approccio conservativo.

Convenzione CITES: Istituita nel 1975, simile all’UNESCO, regola il commercio internazionale delle specie a rischio di estinzione. Approccio conservativo.

Filosofie e movimenti ecologici

A. Naess: Filosofo norvegese fondatore della deep ecology; egli sosteneva la necessità di abbandonare l’ottica antropocentrica e ritrovare un’armonica relazione con la natura, considerando tutte le specie viventi come egualmente rilevanti per il fatto di essere dotate di vita. In aperto contrasto con la shallow ecology (ecologia superficiale), cioè con l’ambientalismo focalizzato sulla mera lotta all’inquinamento e all’esaurimento delle risorse, Naess precisò che la deep ecology si proponeva di trovare risposte più intime, spirituali e radicali.

Teoria di Gaia: Elaborata da J. Lovelock nel 1979, secondo la quale la Terra è un superorganismo dotato di capacità autorigenerative. Gaia è una sorta di grande essere vivente, che sa autoregolarsi soprattutto grazie alle specie vegetali, che svolgono l’importante funzione termoregolativa, impedendo al pianeta di surriscaldarsi o raffreddarsi troppo. Quindi la natura è pensata come ad un essere vivente, che come tale doveva essere considerato e trattato.

Rapporti e valutazione dell'impatto ambientale

Rapporto Brandt: Emanato nel 1980, evidenziava la divisione del mondo in due facce opposte per ricchezza prodotta, redditi pro capite e standard di vita, non corrispondente all’equatore. Per allentare tensioni, squilibri e divergenze la strada era quella di considerare interdipendenze tra Paesi ricchi e poveri. Il Nord del Mondo avrebbe dovuto sostenere lo sviluppo del Sud visto che poi tali situazioni si sarebbero ripercosse sugli stessi paesi ricchi. Per la prima volta comparve il concetto di sviluppo sostenibile, inteso come complesso di valori che coinvolge tutte le attività umane, partendo dall’integrità delle componenti ambientali.

Valutazione impatto ambientale (VIA): Ha stabilito che su progetti pubblici o privati che possano avere un rilevante impatto sull’ambiente si proceda ad una valutazione.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giovyviv94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Banini Tiziana.
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