Estratto del documento

Percorsi di pedagogia al femminile: dall'unità d'Italia al secondo dopoguerra

Introduzione

Le donne di cui si parla nel libro, nonostante siano diverse tra loro e abbiano vissuto in periodi diversi, hanno in comune il progetto di rinnovare l’educazione in modo da riformare la società, rendere l’umanità migliore e cambiare l’Italia. Come per Ernesta Stoppa che si rende conto che l’unificazione italiana non ha portato nessun cambiamento nei confronti della situazione delle donne in Italia, nel loro stato di oppressione e discriminazione. Cercherà di promuovere l’istruzione tra i ceti più disagiati, come le donne stesse e i bambini, fonderà un istituto privato di educazione femminile e giardini d’infanzia per i più piccoli di ogni ceto sociale, respinti dalle forze conservatrici del tempo. Dopo di lei Maria Montessori, che viene invece dal mondo della medicina e della psichiatria, che riuscirà a trasformare un asilo nella Casa dei Bambini nel povero quartiere di San Lorenzo a Roma, creando un ambiente adatto allo sviluppo e alla crescita del bambino. Abbiamo poi Leda Rafanelli, scrittrice per l’infanzia, Giovanna Caleffi che crea colonie estive e Margherita Zoebeli, fondatrice del Villaggio Italo-Svizzero.

Ernesta Galletti Stoppa

1. Nata nel 1850, è una fervente mazziniana.

L'impegno per gli sviluppi del mutualismo femminile in Romagna

Nata nel 1850, è una fervente mazziniana. Partecipa alla Società di Mutuo Soccorso, luoghi d’incontro e di discussione, in cui quella del suffragio universale rappresentò una delle questioni più dibattute. In una situazione di importante analfabetismo, la Società operaia maschile aveva promosso l’istruzione popolare volta esclusivamente agli uomini e, vedendo che non venne approvata l’idea di far ammettere anche le donne, la Galletti decise di fondare una sezione femminile tra i cui obiettivi vi era quello di favorire l’istruzione delle socie, invitandole a frequentare le scuole serali e festive. Galletti prese poi la decisione di abilitarsi all’insegnamento nelle scuole elementari. Si sposò con Valentino Stoppa dal quale ebbe 10 figli, che non le impedirono di continuare nelle sue attività a favore delle donne, ad esempio nel promuovere l’istruzione delle operaie, introdurre una scuola festiva e una biblioteca nella sede dell’associazione. Era infatti convinta che le discriminazioni subite dalle donne sul piano occupazionale fossero in gran parte dovute al loro scarso livello di istruzione. Decise così di fondare un istituto privato di educazione femminile e, sensibile nei confronti dei figli delle madri lavoratrici, tentò di trovare un sostegno per la sua iniziativa che venne però ostacolata da conservatori e clericali. Questo non la fermò però dal creare un istituto comprensivo a proprie spese, con un giardino d’infanzia, una scuola elementare e un corso di perfezionamento femminile.

La situazione dell’educazione infantile in Italia nella seconda metà dell’Ottocento

Alla base dell’intero piano formativo troviamo il giardino d’infanzia per i bambini dai 2 anni e mezzo ai 6, aperto a tutti e non più quindi solo per i poveri o i bisognosi. Importante per l’alfabetizzazione di base era stato l’asilo secondo il modello aportiano per cui c’era una rigida separazione tra i sessi, le aule contenevano moltissimi bambini, le lezioni erano interrotte da preghiere o canti e così via, e la cui impostazione trasmissiva era però entrata in contrasto con le teorie di Froebel (Il metodo di Frobel come continuità tra gioco e apprendimento è costituito dalla pedagogia dei doni che porta alla curiosità del fanciullo offrendogli dei materiali educativi strutturati con caratteristiche cognitive e metafisiche che richiedono un ordine preciso di presentazione.).

Il kindergarten nel percorso formativo realizzato da Ernesta

Ernesta Stoppa aveva scelto per la costruzione del suo istituto un luogo lontano dal traffico cittadino, collocato in un'area ben arieggiata e lontana dai rumori della città. Voleva infatti che la sua scuola fosse subordinata ad ogni scrupolosa legge di igiene, come per esempio che le aule fossero ben illuminate. Così facendo, si poneva in netta controtendenza rispetto alla situazione degli asili esistenti nella cittadina romagnola. Il giardino d’infanzia era dunque il luogo dove ogni uomo coltivava fin dalla tenera età le sue doti più creative per far fiorire l'intera umanità, la principale attività del bambino era considerato il gioco senza il quale nessun suo ulteriore sviluppo era possibile. Come si può leggere dai programmi del kindergarten, la didattica non era organizzata in lezioni ma bensì in conversazioni ad esempio di botanica, storia naturale, geografia... Una novità introdotta da Ernesta fu la coeducazione dei sessi nel suo istituto fino all'ingresso in terza elementare.

Ernesta e la diffusione del froebelismo in Italia

Fu molto importante valorizzare il carattere innovativo della didattica froebeliana, sottolineando in particolare la propedeuticità del kindergarten rispetto alla scuola elementare, che permetteva al bambino di sviluppare le sue facoltà seguendo l'ordine della natura senza usare violenza alle sue inclinazioni per trovare così la verità da solo piuttosto che regalargliela o peggio imporgliela, opprimendolo e schiacciandolo sotto di essa. Ernesta infine progettò una scuola di disegno e una scuola professionale di lavoro, ma che non ottenne sostegno finanziario. Morì nel 1939.

Maria Montessori

1. Dalla medicina alla pedagogia: per una scienza dell’intervento

Maria Montessori nasce a Chiaravalle, Ancona nel 1870 da una famiglia di ceto medio, con l’aspirazione di diventare ingegnere. Frequentò poi la facoltà di medicina dove si laureò, riuscendo ad essere tra le primissime donne in Italia che raggiunsero la laurea in Medicina. Da lì decise di specializzarsi in Clinica psichiatrica, lavorando poi nella rieducazione dei bambini cosiddetti “deficienti” o “frenastenici”, cioè soggetti affetti da insufficienza mentale, rifacendosi pertanto alle esperienze che nel campo dell’educazione dei fanciulli deficienti aveva compiuto Itard, sarà ciò ad ispirarle l’ideazione di un materiale strutturato, detto materiale montessoriano, ovvero oggetti che servono per l’educazione sensoriale, attraverso la quale si giunge all’educazione intellettuale nei 4 rami della scrittura, della lettura, dell’aritmetica e del disegno. Il materiale è auto-correttivo, consente cioè il pieno controllo dell’errore. La sua pedagogia scientifica e sperimentale mira a formare i maestri e le maestre al metodo scientifico dell’osservazione e dell’esperimento, per dare al bambino lo spirito di ricerca scientifica. Il maestro deve avere umiltà, rispetto e amore nella sua osservazione del bambino, per imparare da lui stesso e così ascendere alla propria perfezione; deve inoltre avere un ambiente adeguato per la corretta osservazione del bambino.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 13
Riassunto esame Storia della pedagogia, Prof. Pironi Tiziana, libro consigliato Percorsi di Pedagoia al femminile, Tiziana Pironi Pag. 1 Riassunto esame Storia della pedagogia, Prof. Pironi Tiziana, libro consigliato Percorsi di Pedagoia al femminile, Tiziana Pironi Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia della pedagogia, Prof. Pironi Tiziana, libro consigliato Percorsi di Pedagoia al femminile, Tiziana Pironi Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia della pedagogia, Prof. Pironi Tiziana, libro consigliato Percorsi di Pedagoia al femminile, Tiziana Pironi Pag. 11
1 su 13
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiarapollastri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pironi Tiziana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community