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venerdì 20 novembre 2020

MEMISIS = RAPPRESENTAZIONE

TECHNE= SAPERE PRODUTTIVO SPECIALISTICO

PROBLEMA ESTETICO PER I GRACI ERA SOLO QUESTIONE TECNICA-FUNZIONALE

SOCRATE (la bellezza si da nel momento in cui un oggetto realizza lo scopo, bello =

kalon, buono = AGATHON sono inscindibili) se una cosa è adatta è anche bella e

buona.

PLATONE: “mondo sensibile” ( la realtà in divenire ) ESTETICO LETTERALE

“mondo soprasensibile” ESTETICO IDEALE

Mimesis: ciò che raccorda l’essenza e l’apparenza di una cosa trasponendo il

legame in oggetto o immagine.

SOFISTA divide : TECHNE KTETIKE (acquisire ciò che è già in natura es. pesca,

agricoltore), TECHNE POIETIKE (produrre ciò che non c’è in natura) suddivisa in

ARTE CHE PRODUCE COSE VERE E TECHNE MIMETIKE ( arte che produce

immagini ).

Realtà e rappresentazione formano nuove tipologie:

- TECHNE EIKASTIKE ( riproduzione corretta dell’oggetto )

- TECNE PHANTASTIKE ( riproduzione nell’apparenza dell’oggetto) bersaglio per

platone.

“cratticio” : verificare se c’è correlazione tra le cose e i loro nomi es. spola il sapere

da parte del falegname come si usa l’oggetto è ciò che dirige la costituzione

dell’oggetto, questa connessione non è materiale, connette due dimensioni: IDEA

La bellezza dell’oggetto è una bellezza tecnica, dettata dal suo valore d’uso

MEMISIS HISTORIKE: imitazione conoscitiva basata s un reale sapere dell’oggetto.

ARISTOTELE: centro della teche è il momento razionale, progetto è il cuore della

produzione (sapere produttivo).

LA PRODUZIONE : arti che integrano la natura (tecnologico), arti che imitano la

natura (artistico).

PRAXIS: attività proprie dei cittadini (politica e guerre)

EPISTEME: contemplazione filosofica fine e se stessa.

Arte e artigianato altre (primo rinascimento) comprende artigianato e scienza.

1563 accademia e compagnai dell’arte del disegno a Firenze (separazione belle arti

e artigianato)

1648 accademia rosale de peinture et de sculture di Parigi

KANT: accanto alla bellezza pura esiste quella aderente introduzione disegno

industriale.

HEGEL: bello forma storica in Grecia, anche se in polemica fa nascere la possibilità

che il bello non è più oggetto irripetibile ma plurimo con il picciotto industriale.

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Baudelaire Marx

e mettono due linee decisive del mutamento dell’opera d’arte in

merce.

CHARLES BAUDELAIRE

Data: 1821 - 1887

- Per Baudelaire il feticcio è una rappresentazione definitiva del mondo borghese:

esso stabilisce l’artificio come l’orizzonte estetico non più superabile della società

capitalista, e pensa lo spazio della metropoli come nuovo luogo di appartenenza.

- Il design si delinea sommenssamene come problema culturale.

- La bellezza non è altro che un’incessante rielaborazione del soggetto nell’oggetto

il feticismo.

Libri: “il pittore della vita moderna” 1863

- tematica il legame decisivo tra la modernità e la natura duplice del bello, al bello

classico si affianca una bellezza più attuale che prende il nome di moda cioè la

modalità con la quale il soggetto interpreta il proprio rapporto con la società e gli

oggetti al centro di questa operazione.

- La figura è il dandy il nuovo spazio dell’estetico è l’esposizione, la fiera industriale

e la sua nuova forma è l’esser esposto.

- L’oggetto industriale cioè il feticcio è la proiezione di questo disagio e

l’elaborazione estetica dello spleen, il malessere disarticolato dell’uomo

metropolitano.

- La bellezza non è più la decorazione dell’oggetto ma la sua forza economica.

KARL MARX

Data : 1818 - 1883

Libri : primo libro del “IL CAPITALE”

- In questo libro sviluppa “ il feticismo delle marce “ è secondo Marx una

radiografia estensiva delle dinamiche che intercorrono tra estetica e produzione

industriale.

- Questo conflitto si rielabora in nuove forme sociali, il nucleo lo trova nella “teoria

sul plusvalore” cioè che la produzione capitalistica è nemica di una produzione

intellettuale come arte e poesia.

- Il rapporto che si instaura tra merce e consumatori per Marx è il “feticismo” l’altra

faccia è l’ “alienzione” che impoverisce di contenuti il soggetto e si smarrisce la

proprio identità.

- L’uomo attribuisce alla merce le sue stesse qualità ( es. Gordin immagini con

hanno esperienza umana).

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GOTTFRIED SEMPER

Data: 1803 - 1879

Libri : “Scienza, industria e arte”

- nel saggio descrive la Great Exhibition di Londra nel 1851, dove negli oggetti

vede una direzione da percorrere come un’eventuale storia estetica del design.

- La forma è per Semper una morfologia pratica che si compie nel rispetto delle

componenti funzionali e materiali dell’oggetto, una critica quindi al decorativismo,

intento di Semper costruire gusto collettivo attraverso messa tra estetica ed

esistenza quotidiana.

Libri : “ lo stile nelle arti tecniche e tettoniche o estiva pratica “

- la dimensione estetica si perde quando quando aspetto ornamentale è distinti da

quello tecnico-formale, la bellezza è un effetto che essa esercita non una qualità

dell’opera.

- Bello combinazione di tre fattori : SIMMETRIA, PROPORZIONE E DIREZIONE. Ci

fu una rivalutazione quindi dei materiali e delle tecniche produttive.

JHON RUSKIN

Data: 1819 - 1900

- La bellezza per Ruskin è necessaria per l’uomo, l’arte è la tangibilità di questa

visione che trascende dall’umano.

- Doppia tipologia di BELLO: bello metafisico, bellezza legata al divenire della vita e

alla morale, immutabile e incorruttibile. Bellezza pura e formale, una bellezza

mondana ed espressiva.

Libri: “le pietre di Venezia”

- Ruskin lega la questione estetico-architettonica a quella sociale toccando le

possibilità di miglioramento del lavoro dell’operai, operaio liberato cioè artigiano,

la persona si oppone alla macchina.

- Estetica che avesse come orientamento la conservazione e non la produzione, il

lusso è feticismo.

WILLIAM MORRIS

Data: 1834 - 1896

- lavoro per Morris è una questione sia estetica che etica, arte dimensione

pervasiva del sociale quindi comporta una revisione delle arti applicate, dove si

incontra la qualità del lavoro e la qualità della vita.

- Architettura : realizzazione anche dei prodotti più comuni e uso quotidiana come

opere d’arte.

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- Soluzione al industria per Morris è l’artigianato dove l’uomo nel lavoro riscopre il

piacere.

- Idea che ispira “ARTS AND CRAFTS” portare l’arte anche negli oggetti quotidiani.

GEORGE SIMMEL

Data: 1858 - 1918

- Simmel uno dei primi che collega l’oggetto con antropologia urbana e estetico

non ricavabile solo da dinamiche funzionali e percettive.

- L’estetictà dell’oggetto sta nel soggetto in particolare il “divertimento” quando

l’uomo si diverte riscatta per un pò la sua alienazione.

Libri: “il problema dello stile” 1908 e “ansa del vaso” 1911

- l’oggetto è una compenetrazione di “realtà materiale” e “ forma artistica&rdqu

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/04 Estetica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiuliaCIN di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estetica del design e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Mecacci Andrea.
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