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La pedagogia alla prova della virtù

Capitolo 1

Parlare di virtù vuol dire, in prospettiva pedagogica, interessarsi alla formazione umana non soltanto assecondando un generico sviluppo naturale dell’essere umano, ma anche sensibilizzandosi verso il suo compimento più peculiare e distintivo. Non si tratta quindi soltanto di agire, ma di agire in un certo modo: ossia in modo tale da far emergere un particolare livello qualitativo che la stessa azione in sé racchiude e quindi, in parte, deve anche poter manifestare.

Un’educazione che poggia sulla virtù implica di aver cura non tanto dell’atto in sé e per sé considerato, quanto di quello che possa far conseguire l’eccellenza a colui che lo sta compiendo. La virtù è l’eccellenza nel compiere una determina azione. È si orientata e giustificata dalla finalità che persegue, ma al tempo stesso, è soltanto attraverso l’azione virtuosa che è possibile, esistenzialmente, interiorizzare siffatto riferimento valoriale.

L’educatore che agisce con virtù è colui che sa fornire il senso delle proprie scelte all’educando. Illustrare il perché di ciò che facciamo esige quella capacità fondativo-argomentativa che servirà da stimolo fecondo per la realizzazione di un dialogo educativo di alto profilo.

Capitolo 2

Concetto di educatore come guida, non di assecondatore di richieste, impegnarsi a guidare e non rassegnarsi a farlo. Ogni dubbio e indecisione deve essere risolto verso ciò che è meglio per la pratica educativa.

La persona non può che declinarsi nella sua concretezza esistenziale se non come temperamento, personalità e carattere. Il temperamento consiste nelle differenze individuali a base biologica, rilevabili nel comportamento, che compaiono molto precocemente, che sono relativamente stabili nel corso del tempo in situazioni diverse.

La personalità è l’organizzazione dinamica, in seno all’individuo, di quei sistemi psicofisici che determinano il comportamento e il pensiero che gli sono caratteristici. La formazione del carattere fonda quindi la propria ragion d’essere nella moralità, soltanto attraverso una formazione del carattere in senso etico si può giungere ad una piena personalizzazione educativa. L’autentica maturazione individuale si riflette nella maturità delle nostre scelte, le quali sono testimonianza essenziale di un processo evolutivo pensato, voluto ed attuato mediante uno sforzo costante. La formazione del carattere è un atto etico, nel senso che attraverso di esso la persona diventa buona o cattiva, migliore o peggiore.

La competenza essenziale dell’educatore sarà aprire prospettive di senso, educativamente significative, che si donino per la crescita positiva e armonica dell’educando stesso. Bisogna presentare all’educando un orizzonte di senso che possa far intravedere prospettive di vita buona. La virtù presente nell’azione non si esprime nella sola controllabilità empirica del risultato immediato, ma si esprime... (il testo originale sembra finire qui, mancano informazioni per completare la frase).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

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