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04/10/2018

PATOLOGIA GENERALE e MOLECOLARE con elementi di terminologia medica

LIBRI: pontieri 2 volumi (solo da fare quello che si fa a lezione)

ESAME: A fine corso esame a crocette 31 domande a risposta multipla. Se va male lo

scritto non ne tiene conto e si fa l’orale.

PATOLOGIA GENERALE

Studia:

l’eziologia, le cause delle malattie, quindi agenti esogeni/endogeni causa della

 manifestazione patogenica.

patogenesi, meccanismi e processi con cui si sviluppa una malattia, innescati

 direttamente o indirettamente da agenti eziologici.

Reattività dell’organismo agli stimoli patologici

 Persistenza della condizione patologica e i meccanismi che la sostengono in

 caso di inadeguata o insufficiente reazione dell’organismo.

PATOLOGIA MOLECOLARE

Studia le alterazioni delle molecole biologiche, e i meccanismi con cui esse danno

luogo a sintomi o insieme di sintomi (malattia molecolare).

Non tutte le patologie hanno seguito molecolare.

Le molecole coinvolte sono acidi nucleici, lipidi, zuccheri e proteine.

Concetto introdotto da Linus Pauling come “malattia molecolare”.

ES. talassemia e anemie, patologie

di acidi nucleici (mutazioni,

silenziamento epigenetico,

anomalia nella trascrizione,

traduzione o meccanismi post

traduzionali), patologie dei lipidi

(ipercolesterolemie, aterosclerosi),

zuccheri (patologie legate a

glicosidazione di alcune proteine,

come diabete).

E’ necessario quindi definire cosa vuol dire essere sano, quindi l’omeostasi, che viene

meno durante la malattia.

SALUTE

La patologia può essere definita sulla base del suo opposto, cioè l’omeostasi.

Ci sono una serie di meccanismi omeostatici nell’organismo. Un soggetto sano è un

soggetto dove è mantenuta l’omeostasi.

Termoregolazione e termodispersione, eq acido base ecc sono tutti esempi di

omeostasi. Feedback (es. sistema endocrino, asse ipotalamo-ipofisi-ghiandola

endocrina).

Lo stato di salute può essere definito come la risultante dell’integrità dei meccanismi

preposti al mantenimento di una serie di diversi parametri ad un livello costante, entro

i confini di una variabilità che risulta statisticamente accetabile.

Secondo l’OMS lo stato di salute è “uno stato di benessere fisico, mentale e sociale

completo e non l’assenza di malattia. Il godimento dello stato di salute più elevato che

si possa conseguire è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano…”.

Lo stato di salute si individua in base a parametri oggettivi indicanti la capacità

dell’organismo di mantenere in una condizione fisiologica i propri parametri interni

vitali in seguito a stimolazioni perturbanti di varia natura e di intensità contenuta.

Risulta dalla persistenza delle funzioni omeostatiche delle singole cellule, dei tessuti

e dell’organismo

ADATTAMENTO e OMEOSTASI

Quando uno stimolo di diversa natura è persistente e perturba l’omeostasi, la cellula

può in alcuni casi rispondere adattandosi e modulando alcune funzioni determinando

una condizione di equilibrio diversa da quella iniziale omeostatica permettendo alla

cellula di consentire comunque determinate funzioni.

L’adattamento è reversibile: nel momento in cui lo stimolo viene meno, la cellula torna

nel suo stato normale.

SALUTE: persistente integrità delle funzioni omeostatiche e di adattamento.

MANIFESTAZIONE PATOLOGICA: deviazione dallo stato di salute di una persona.

L’alterazione cellulare è alla base della manifestazione patologica.

Lo stato di malattia delle cellule si ripercuote sui tessuti, sugli organi ed infine

organismo.

Capacità delle cellule e quindi dell’organismo di modulare le proprie funzioni in

occasione di eventi perturbantiRIPRISTINO OMEOSTASI.

Concetto introdotto da Claude Bernardl’organismo di tutti gli esseri viventi ha la

possibilità di mantenere costante la composizione del proprio ambiente interno

adattandosi a stimolazioni perturbanti.

Nel 1920 questo concetto fu poi evoluto a quello di ‘’omeotasi’’ introdotto da Cannon.

 Omeostasi: mantenimento eq acido-

base, idroelettrico, ormonale e termico.

NON tutti gli adattamenti sono patologici,

possono essere messi in atto anche in

condizioni non patologiche.

ES. globuli rossi aumentano se stiamo per

(poliglobulia

una settimana in montagna

compensatoria per aumentare apporto di

ossigeno).

ES. ipertrofia muscolare se sottoponiamo il

muscolo a maggior lavoro. Può

raddoppiare il numero dei proprio miofilamenti, distribuendo in maniera più uniforme il

sovraccarico funzionale.

OMEOSTASI INTRACELLULARE (assunzione di nutrienti per la sintesi e

l’energizzazione della cellula, controllo del volume cellulare, pH, proteico,

detossificazione).

OMEOSTASI TISSUTALE (controllo costanza numerica cellulare, differenziamento

cellulare e processi rigenerativi)

OMEOSTASI SISTEMICA (controllo equilibrio

idrico-salino, termoregolazione, regolazione

glicemica, omeostasi pressoria, ormonale

(feedback), risposta neuroendocrina, regolazione

delle risposte difensive).

Esempio: livello di glucosio nel sangue regolato a

feedback.

Pancreas riceve perturbazione del parametro

della glicemia e rilascia un segnale che viene

percepito da alcuni organi determinando un

rilascio di glucosio o una diminuzione della

glicemia.

(livello normale 60-110 mg/dL)

EZIOLOGIA

In patologia generale, il chiarimento del perché viene alterato lo stato di salute

richiede l’individuazione della causa o delle cause responsabili di questo fenomeno,

cioè dell’eziologia, sotto il qual termine vengono compresi tutti gli agenti patogeni, che

possono essere endogeni (agenti fisici, chimici, infettivi, squilibri nutrizionali…) o

esogeni (alterazioni genetiche, reazioni immunologiche…).

Cause primariemi bastano queste perché la malattia si manifesti (malattie

genetiche, SOLO QUESTE, basta una mutazione come nell’anemia falciforme).

95% delle malattie umane sono malattie con più cause

Causa predisponenteda sole non bastano ma insieme ad altre può predisporre ad

ammalarsi (es. Helicobacter pylori predispone a cancro allo stomaco).

Causa scatenante es lo stress lo è per tantissime patologie (malattie

cardiovascolari)

PATOGENESI: deviazione dallo stato di salute

La comprensione del come lo stato di salute viene perturbato in conseguenza

dell’interazione dell’organismo con uno o più agenti patogeni richiede l’identificazione

della patogenesi, cioè dei meccanismi attraverso i quali il danno viene provocato.

Possiamo intervenire su questo meccanismo (anche quando l’eziologia non è

conosciuta) per bloccare la serie di eventi che porterebbe all’insorgenza della malattia.

Meccanismo con il quale si sviluppa la malattia.

Es. allergia peli del gatto

Rispetto all’agente di danno gli organismi possono essere:

RECETTIVIl’organismo ne subisce le conseguenze

REFRATTARIOnon subisco le conseguenze come avviene nel caso dell’incapacità di

contrarre malattia in seguito al contagio con un determinato virus per il quale le

cellule dell’organismo non esprimono recettori e corecettori (per esempio mancano dei

recettori (HIV)). Condizione che riguarda per lo più le malattie infettive, riguarda per lo

più la specie di appartenenza (gli altri tre casi riguardano l’individuo).

RESISTENTEattuano meccanismo difensivi molto efficaci (immunità aspecifica,

barriere) .

REATTIVOmeccanismi difensivi efficienti (efficiente risposta immunitaria specifica)

Nell'800, Rudolf Virchow, introdusse il concetto che alla base di ogni fenomeno

patologico vi fosse un danno della più piccola unità vivente: LA CELLULA.

L’alterazione cellulare è alla base della manifestazione patologica Lo stato di malattia

delle cellule si ripercuote sui tessuti, sugli organi ed infine sull'intero organismo

AGENTI EZIOLOGICI

Fisici

 Temperature alte o basse (TRASFERIMENTO DI ENERGIA TERMICA)

 Lesioni meccaniche (traumi, fratture, contusioni) (ENERGIA MECCANICA)

 Danni da radiazioni (ASSORBIMENTO RADIAZIONE)

 Danni da altitudini elevate

 TRASFERIMENTO ENERGIA ELETTRICA

Chimici (fumo, droghe, veleni, farmaci, esposizione a metalli pesanti)

 AVVELENAMENTO: danno acuto, dose-correlato e spesso singolo composto

 DANNO DA INQUINAMENTO AMBIENTARE: cronico, non sempre dose

 dipendenti

FUMO: non causa solo il cancro al polmone ma anche bocca, testa collo,

 gastrico, colon e anche gastriti, malattie cardiovascolati. SEMPRE PRESENTE

NEL COMPITO (risposta tutte le precedenti non solo cancro al polmone).

ALCOL

Malattie professionali es contatto con ASBESTO per costruzioni e per inalazione e

assorbimento si ha un accumulo a livello polmonare e gastro-intestinale che causano

infiammazione cronica e cancro (cancro mesotelioma solo in questo caso).

Agenti biologici

CAUSE GENETICHE DI MALATTIAMUTAZIONI = cambiamento identificabile ed

ereditabile nel materiale genetico non causato da ricombinazione.

Come si trasmettono?

Mendeliane e si trasmettono secondo le leggi di Mendel. Sono malattie

 monogeniche, cioè legate ad un solo gene. Alterazione legata ad un solo gene

Eredita multifattoriale: geni+ambiente le malattie sono per lo più di questo

 tipo.

Eredità cromosomica: malattie causate da alterazioni nel numero e struttura dei

 cromosomi

Eredità mitocondriale

CARIOTIPO: L'insieme delle caratteristiche di forma, dimensione, numero e proprietà dei cromosomi di una

data cellula o di un dato organismo, come appaiono durante la mitosi.

MALATTIE MONOGENICHE E MENDELIANE

Autosomiche dominantiinteressano un autosoma, un cromosoma non

 sessuale. Un autosoma è dominante quando basta un allele malato per dare

una malattia. Un gene è considerato dominante quando il fenotipo da

eterozigosi è malato, ed è uguale a quello dell’omozigosi. Almeno un genitore

deve essere malato.

Malattie in genere rare in cui non c’è consanguineità.

Autosomiche recessive soggetti malati ma non lo sanno (portatori sani,

 hanno la mutazione). Malattia si manifesta solo allo stato omozigote. Frequente

nella trasmissione umana.

Un gene patologico si dice recessivo quando determina malattia solo se

presente in dose doppia, cioè allo stato di omozigote. L’eterozigote viene

portatore.

indicato come

Trasmetto allele malato ai miei figli.

(NON CHIEDE INCROCI ALL’ESAME, PROBABILITA’ NO)

Trasmissione in genere orizzontale, si ammalano più fratelli. Frequente la

consanguineità.

Malattie dominanti legate al cromosoma X (raro)

 Se la mamma è malata, 50% dei figli sarà malato (maschi e femmine). Se il

papà è malato, le figlie femmine saranno tutte malate e i figli maschi tutti sani.

EREDITA’ DIAGINICA: malattie legate a gene su cromosoma X che di solito

 riguarda allele recessivo. Trasmesso da portatrici sane o maschi malati (che

possono trasmettere il gene patogeno solo alle figlie femmine, in quanto ai

maschi danno solo il cromosoma Y). La malattia si manifesta solo nei maschi

emizigoti

(sono per ogni carattere su X).

EREDITA’ MULTIFATTORIALI

Effetto combinato del fattore genetico + ambientali. Ricorrenza in famiglie. Genetica

non mendeliana.

Es. diabete mellito non insulino-dip, gotta, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia,

ateroscelrosi ecc..

Se prevale la genetica prendo il modello dei gemelli. Es. diabete mellito di II tipo

prevale genetica. Alta correlazione di gemelli omozigoti che vivono in condizioni

completamente diverse. Sviluppano la stessa malattia.

Bassa correlazione invece tra fratelli adottivi (affinità genetica 0) non sviluppano

malattia entrambi.

Se prevale l’ambiente non tutti e due i gemelli omozigoti sviluppano la malattia in

condizioni diverse.

(MODELLO DEI GEMELLI IDENTICI).

MALATTIE CROMOSOMICHE (DEL CARIOTIPO)

Le anomalie cromosomiche della specie umana sono molto frequenti, nonostante

aborti spontanei e patologie perinatali gravi. Circa la metà degli aborti spontanei

riguarda embrioni affetti da anomalia cromosomica.

Si classificano in:

-Anomalie strutturali del cromosoma (numero normale, ma gli manca un pezzo o è

traslocato) (es. cromosoma Philadelphia, traslocazione cromosoma 9 e 22, nei malati

di leucemia mielide cronica)

-Anomalie numeriche

Derivano da alterazioni della meiosi durante la gametogenesi parentale o da

alterazioni mitotiche durante le prime fasi dello sviluppo dello zigote.

Le più comuni trisomie e monosomie derivano da un processo detto non-

disgiunzione. 21 sindrome di Down, 13 (Sindrome di Patau), 18

autosomi (trisomia

 (Sindrome di Edwards))

Sindrome di down: segni (visibili) su viso e mani, problemi cardiaci. 1 neonato

su 600. Patogenesi

Eziologiamalattia legata all’età materna.

cromosomi sessuali (trisomie XXY S. Klinefelter, XYY, XXX. Monosomie XO S.

 Triploidie: 69 o 92 cromosomi (letali))

di Turner.

Aneuploidia: anomalia numerica che interessa singole coppie di cromosomi (ad

esempio monosomie -assenza di un cromosoma di una coppia- o trisomie -presenza

di un cromosoma soprannumerario)

Poliploidia: numero totale di cromosomi multiplo del corredo aploide

Incompatibili con la vita:

Assenza di entrambi i cromosomi di una coppia

 Monosomia di qualunque autosoma

 Polisomia superiore a tre

 Combinazione YO.

L’organismo umano tende sempre a adattarsi.

Meccanismi di adattamentola malattia non si manifesta.

Se l’organismo non si riesce a adattare si instaura la malattia.

MALATTIA

Storicamente ha avuto diverse modificazioni questo concetto.

“Qualunque condizione che riduca la possibilità di sopravvivere ” come riportato da

alcuni testi è errato. Anche la guerra può farlo ma non è una malattia .

Alcune malattie aumentano la probabilità di sopravvivere come l’anemia falciforme

(mutazione puntiforme, sostituzione su catena β dell’Hb di una Glu con una Val)

perché favorisce gli individui eterozigoti in zone dove c’è la malaria perché non si può

replicare il batterio.

MALATTIA e SOFFERENZA in US:

Disease: malattia presente anche se non avvertita

 Illness: malattia presente e avvertita (sintomatica)

 Sickness: malattia presente avvertita dal paziente e da chi si occupa del paziente

 (caregivers).

Tre parole per definire tre stati diversi di malattia

MALATTIE SINTOMATICHE(conclamata) e ASINTOMATICHE

La malattia può essere presente senza che il portatore possa rendersene conto, per il

fatto che la presenza di essa non determina alcuna sofferenza.

DEFINIZIONE di MALATTIA (OMS): interruzione dell’omeostasi. Qualsiasi situazione

dinamica in cui viene alterata temporaneamente o definitivamente l’omeostasi.

Se mi adatto non mi ammalo, se non mi adatto posso guarire (ripristino omeostasi),

cronicizzare o morire.

La malattia è una condizione dinamica, in evoluzione. Se il patogeno viene eliminato,

si guarisce e si ripristina l’omeostasi. Al contrario se non è eliminato l’agente patogeno

si può incorrere nella morte.

La malattia può anche cronicizzare, cioè si verifica una nuova condizione di equilibrio

tra l’agente patogeno perturbante e l’organismo che consente una regolazione

omeostatica ad un livello diverso da quello originario.

NB: patologia generale studia il concetto di malattia in generale e i meccanismi

cellulari che ne sono alla base, ma è diversa dalla nosologia che si occupa invece di

classificare le malattie definendone le caratteristiche di ciascuna di esse.

CLASSIFICAZIONE DELLE MALATTIE

CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE sulla

base della funzione maggiormente

compromessa (malattie respiratorie,

digestive, psichiche ecc)

CLASSIFICAZIONE TOPOGRAFICA (non

molto usato) (del capo,

dell’addome…)sulla base della regione

del corpo prevalentemente interessata

CLASSIFICAZIONE ANATOMICA

O APPARATO

ORGANO

PREVALENTEMENTE COLPITO

CLASSIFICAZIONE EPIDEMOLOGICA

(malattie stagionali, professionali o

regionali ecc..)

CLASSIFICAZIONE EZIOLOGICA (meccanismo col quale si verificano le

alterazioni)lo usiamo noi. Si basa sulla causa (malattie infettive, virali, batteriche,

parassitarie, ambientali professionali…)

CLASSIFICAZIONE PATOGENICA/PATOLOGICAmeccanismo col quale si verifica la

malattia (malattie degenerative, neoplastiche, infiammatorie, autoimmuni…)

SINTOMO: lo deve dire il paziente

SEGNO: effetti visibili sul paziente, anche se il paziente non lo dice (viso giallo itterico)

L’analisi dei sintomi consente al medico di fare una diagnosi, cioè di etichettare la

condizione morbosa e di formulare una prognosi, cioè predire la durata e l’esito e di

prescrivere una terapia.

Col termine sindrome si intende l’associazione di diversi fenomeni patologici che

hanno in comune un determinato nesso fisiopatologico.

ITTERO: segno di patologia, NON E’ UNA PATOLOGIA

CONDIZIONI PATOLOGICHE

Deviazioni dal normale stato di salute, cioè condizioni patologiche o manifestazioni

morbose

FENOMENO MORBOSO: manifestazione patologica lieve, deviazione più semplice dalla

norma di un carattere morfologico, biochimico o funzionale di una cellula, tessuto o

organo, alla quale può anche non conseguire sintomatologia. (es. abrasione che

consegue ad un lieve trauma della cute)

PROCESSO MORBOSO: somma di più fenomeni morbosi di lieve entità (es quando ho

appendicite ho infiammazione appendice e febbre). Es. da libro: febbre ha molteplici

cause, ma dà sempre una s

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MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Roselia_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia Generale e Molecolare con Terminologia Medica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof .
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