Estratto del documento

Le radici della modernità

Martedì 22 febbraio 2022 09:30

Le fonti sono molto più numerose, fenomeni che nel passato erano ridotti a frammenti, hanno oggi interi scaffali dedicati all'analisi di un singolo aspetto. C'è una perdita di unità, che corrisponde ad un'ambiguità oppure rottura ricercata con le correnti del momento. Le committenze delle architetture cambiano, non sono più papi ma magnati dell'industria, che portano a creare cose straordinarie.

J.Nouver, Louvre (Abu Dhabi)

Trasla nel mondo arabo, cambiando anche il linguaggio quello che è il museo più importante al mondo. Museo, inaugurato nel 2017. Iniziativa commerciale, voluta dal ministero della cultura dell'emirato, si paga per usare il brand "Louvre". Pezzo forte è un quadro che richiama Leonardo, Salvador Mundi. Non si capisce se è originale di Leonardo (Pierluigi Panza). Modello di riferimento, disegno a sanguigna, si trova a Lecco.

Chateau Louis XIV, Louveciennes

Opera recente (copia moderna di edificio del 1600), riferimento a Chateau, De Vaux Le Viconte. Castello a metà tra due regge, costruite su base Rinascimento italiano. Ben presto verrà avviata la progettazione di un altro castello con la partecipazione di tre paesaggisti e architetti, i più famosi dell'epoca. La prima idea era di realizzare un castello in mattoni come era uso nella Francia di quel momento, ma venne successivamente realizzato in pietra. Progetti di epoche diverse (16esimo e 20esimo secolo), ma difficili da collocare temporalmente.

Centro congressi Milano Fiere, Mario Bellini

Ex EXPO di Milano 1906, alle spalle del quartiere della piazza d'armi e dell'ex polo fieristico; salvare costruito, realizzò architettura di difficile definizione. Plasticità.

Claude Perrault, Louvre (Parigi) - Fronte est

Colonnato. Controversia tra antichi e moderni. Ispirazione romano-greca con rielaborazione. Architettura parla francese o latino? Finisce parabola positiva di Bernini, i francesi decidono di non usare più l'architettura di Bernini o quella romana per costruire la loro maestosità. Non sono più obbligati ad avere un atteggiamento di riverenza verso il passato, e da qua i francesi sostengono che inizi la controversia tra antichi e moderni. Trasferimento delle comunità di letterati da Roma e Firenze a Londra e Parigi. Si è spostato il baricentro della cultura. Si tratta della scienza in modi innovativi -> Academie Royale. Sapere teorico si traduce in produzione scientifica.

C'è un periodo pre-paradigmatico, un periodo paradigmatico, dove le convinzioni si stabilizzano e nasce la scienza normale e infine un periodo in cui il paradigma va in crisi, dove si riscontrano anomalie e ambiguità, dove si arriva ad un salto e quindi di nuovo ad una fase pre-paradigma. Ambiguità è accettata come caratteristica costituente -> complessità e contraddizioni nell'architettura (Robert Venturi). In copertina: Michelangelo, Porta Pia.

Vittorio Gregotti

Maestro dell'architettura contemporanea. "Diciassette lettere sull'architettura". Lettere ad amici, pone domande all'interlocutore. Contraddizioni: l'ispirazione ad un'idea universale di architettura e l'impossibilità di perseguirla.

  • Il valore della città antica e la crisi di quella moderna
  • La relazione tra piano e progetto
  • Tra quantità e qualità
  • Il contrasto tra internazionalismo e localismo
  • Tra esigenza di organizzazione e l'organizzazione ai fini dello sfruttamento
  • Tra durata e provvisorietà
  • Tra ricomposizione e frammentazione
  • Le discussioni intorno al futuro come rassicurante o come disastroso
  • Tra virtualità ed esperienza
  • Tra esigenza di rappresentazione e impossibilità di referente
  • Tra ricerca di fondamento e storicità della sperimentazione.

È una constatazione importante per capire i caratteri dell'architettura contemporanea. Non c'è la possibilità di imporre un unico punto di vista, tutto richiede un approccio e una lettura da background culturali e tecnologici differenti.

Crisi dei paradigmi architettonici

Momento in cui ci si concentra in modo ossessivo sulla modernità: pianificazione, costruzione. Modern Buildings (Middleton, 1905), L'architettura moderna (Hitchcock, 1929), Modern Architecture (più autori), I pionieri dell'architettura moderna (Nikolas Pevsner). L'autore di quest'ultimo parla dell'esposizione universale del 1851 (Morris, Art and Crafts). Paradosso è che abbiamo mezzi di produzione assolutamente innovativi, ma non riusciamo a staccarci da quello che è stato fatto nel passato.

Il termine pionieri è già utilizzato da Hitchcock. Guarda alle teorie di Morris (passato) e Gropius (nuova filiera dell'oggetto d'arte). Esposizione universale 1851.

Spazio tempo e architettura (Sigfried Giedon)

Sullo sfondo della copertina c'è Versailles, sovrastato da vincolo stradale -> contraddizione. Architettura va letta anche con la quarta dimensione: tempo. Allievo di Giedon in Italia è Bruno Zevi.

Quando inizia la modernità?

Moderno -> dall'avverbio modo "poco fa". Che appartiene al nostro tempo. Questo crea un'ulteriore ambiguità legata al termine stesso di modernità. È una percezione che ha un osservatore rispetto a dei fatti con cui questo si misura in prima persona. Ma una volta storicizzato un movimento moderno, si è oltre -> post modernità o contemporaneità. Percezione dell'osservatore nei confronti dei fatti.

Paul Klee, Angelus Novus - Walter Benjamin, Angelus Novus (1965)

Parla dell'Angelus Novus di Klee. È metafora dell'uomo nella sua disperazione nel corso della storia. È un angelo che vola dando le spalle alla destinazione, con gli occhi spalancati, la bocca aperta e le ali spalancate. Ha il viso rivolto verso il passato e vede una sola catastrofe che accumula senza tregua rovine su rovine. Una tempesta lo conduce però con forza ed irresistibilmente verso il futuro, a cui volge le spalle perché non lo può prevedere. Drammaticità nella descrizione.

Per le scienze sociali, la modernità è data dai seguenti caratteri:

  • Membri della società occupati come salariati nell'industria/servizi
  • Posizione sociale in base alle prestazioni lavorative
  • Atteggiamenti innovativi e comportamenti razionali
  • Mobilità sociale
  • Apparato giuridico-amministrativo-burocratico

Per la storiografia:

  • Sviluppo di istituzioni quali il parlamento
  • Divisione del lavoro sempre più complessa
  • Secolarizzazione e laicizzazione della popolazione
  • Prevalere della città sulla campagna
  • Bisogno di realizzazione personale

L'arte contemporanea (Renato Barilli)

Lettura diventa un fatto privato, silenzioso. Nuovi materiali, fattori tecnologici, accesso al sapere per tutti, milioni di copie. Superamento del passato. Questione della modernità viene posta in maniera decisiva nel saggio Moderne Architektur di Otto Wagner (1895), lectio magistralis che ha tenuto all'avvio del suo corso a Vienna. Quando nasce la modernità? Lui risponde sulla base di un passaggio epocale sul piano tecnologico: nel momento in cui i nuovi materiali richiedono nuove idee di progetto, mette in secondo piano lo stile e la linea libera che si stava sviluppando in quegli anni. Nuovi materiali -> nuove idee di progetto. Nuova idea di architettura.

Nuove esigenze

Concorso Chicago Tribune. Vincono due americani (Howell e Hood), ma soluzione più innovativa è di Saarinen, europeo, che parte da una tabula rasa, in Europa non c'erano grattacieli. Ricostruzione di Chicago dopo l'incendio. Americani propongono linguaggio fiorentino con tecniche costruttive innovative (acciaio). Saarinen propone soluzione libera da preconcetti. Adolf Loos propone un progetto che però non viene preso in considerazione poiché consegnato in ritardo. Soluzione che sarebbe potuta applicarsi lì e altrove. Colonna fuori scala, con base, fusto e capitello. Intende il progetto come una forma decontestualizzata e fuori scala, di un oggetto compiuto per definizione.

Parole nel vuoto, Adolf Loos

1893 EXPO Chicago. Secondo lui l'Europa deve guardare all'altro -> Das Andere (1903): pubblica due numeri di questa rivista autoprodotta. Equivoco ritorno a modelli antichi: Russell (1900), Freelander e Seymour. Raymond Hood riprende poi a NY e Londra i progetti di Saarinen e Loos. Proposta di Saverio Dioguardi (italiano): stiramento di un arco di trionfo. Progetto più interessante è di Walter Gropius e Meyer. Struttura portante non si sa di cosa sia realizzata. Progetto più europeo. Ricerca dell'asimmetria, creazione di ombre e dinamismo. Segue il De Stijl. Oggetto del primo numero del Bauhaus Bucher, Internationale Architektur. Materiali: ferro, vetro e terracotta (a simulare connotazione materica), appesa o imbullonata alla struttura portante. Poi si parla di cemento armato.

Modern Architecture

Sulla copertina Mies Van de Rohe, Casa Tugendhat. Autori: Barr, Johnson, Hitchcock. Commissionata da ricca famiglia rimasta impressionata da padiglione EXPO di Barcellona. Lontananza non solo geografica tra Europa e Stati Uniti messa in luce da EXPO NY nel 1922.

Esiste una fine della modernità?

Distruzione complesso residenziale a Saint Louis nel 1972. Per Jencks (teorico del post-modernismo) segna la fine dell'architettura moderna.

Le Corbusier, Cappella

Si stravolge l'idea stessa di progetto. Di fianco c'è ampliamento progettato da Renzo Piano e da un progettista francese, oggetto di lunghe controversie sull'aver violato la sacralità di quel luogo. Disposizione di una dozzina di cellette e di una sala comune che sfruttano la pendenza naturale del terreno. Progetto non compreso fino in fondo, non si sa se riesca a valorizzare il carattere innovativo della chiesa di Le Corbusier. Funzionalmente la chiesa è proiettata verso l'esterno, l'involucro viene plasmato con valore scultoreo approfittando della versatilità del calcestruzzo. La versatilità comporta un nuovo modo di vedere l'architettura.

Nuova architettura post-moderna: definizione in negativo

The postmodern Turn (Hasson). AT&T Building (oggi Sony Building), Johnson (NY) Icona di superamento della modernità in rottura con la storia. Coronamento del grattacielo con frontone spezzato e soluzione per il basamento che richiama una serliana. Introduzione di estetica basata non solo su natura e funzionalità -> estetica informazionale. Casi estremi: Reggia di Caserta e Guggheinheim Museum (ripetizione modulo - ogni lastra è unica). Gehry si basa su Autocad -> approccio diverso.

Una realtà sempre più complessa

Venerdì 25 febbraio 2022 09:30

Mappa di Barr (1936): racconto degli esiti più imprevedibili. Si moltiplicano i punti di vista e quindi le restituzioni delle dinamiche. Otto Wagner (1984) -> le sue idee si diffondono in Europa ma non negli Stati Uniti. Necessario per lui stabilire un nuovo stile senza rifarsi al passato. "Nuovi materiali impongono sincerità. L'atteggiamento del progettista deve essere in linea con i tempi correnti, abbandonando il classicismo e gli stilemi del passato. Si deve tenere conto dello spirito di praticità che pervade l'umanità". Bisogna guardare all'oggi e al futuro, e finché non c'è un nuovo stile il compromesso è usare un'etichetta stilistica: eclettismo. Se è vero che la funzionalità dell'edificio è garantita a prescindere, la modernità dell'edificio non si coglie ancora in termini stilistici. Siamo davanti a un fenomeno, che segna l'abbandono dello storicismo continuo, cioè del guardare alla storia come fonte di ispirazione.

Tribune Tower (Chicago)

Eclettismo. Committente chiese di recuperare pezzi di pietra da tutto il mondo -> eclettismo anche sul piano materico. Corrispondenza con grandi architetture. L'assenza di precedenti incombenti aiuta gli europei a formulare soluzioni nuove, in risposta ad esigenze effettivamente non presenti in precedenza.

Guggenheim museum (Bilbao), Frank O. Gehry

32000 mq di superficie di copertura e laterale, ricoperta di lamine. Tecnologie spinte, affinamento delle conoscenze scientifiche e del sapere. Crisi dell'idea di possibilità del progettista. Potenzialità estrema, mai avuta nella storia. Non ci sono più vincoli dal punto di vista costruttivo. Ci si rifà al passato recente per la ricerca di riferimenti normativi. Ogni singolo componente è diverso dagli altri: estremizzazione delle potenzialità di cui può avvalersi il progettista di architettura. Potenzialità estrema, mai avuta prima dall'uomo, ma è anche un rischio enorme.

Gregotti: "queste contraddizioni possono essere il preludio di una crisi legata a due derive distinte. Queste condizioni dell'architettura possono portare ad affondare nel consenso indifferente al luogo, alla funzione e autoreferenziale; oppure all'applaudita stravaganza." Non c'è più alcun vincolo costruttivo, i materiali possono dotarsi di regole comprensibili e condivisibili; questo è il problema dell'architettura di oggi. Non ci sono sistemi di regolamenti coerenti, che possono piacere o meno. La stravaganza porta all'applauso effimero, ma non ci si confronta più con regole coerenti.

Per determinare un parere sull'architettura ci sono tantissimi fattori.

Il punto di vista degli storici

Flavio Caroli ricostruisce biografie degli storici che hanno provato a raccontare storia dell'arte. Storiografia si confronta con il ruolo dell'interprete stesso della lettura, il testimone. Marc Bloch riferimento della Novelle Histoire. Si confronta con fonti ritenute non auliche, documenti notarili, parrocchie, andamento dei prezzi delle materie prime. Dialogo con altri ambiti disciplinari. Fonda inoltre la rivista Les Annales. Apologia della storia è opera non compiuta. Questo volume venne proposto in edizione critica, con una serie di spunti ed ipotesi, di appunti non sviluppati.

La storia non è inscindibile dagli uomini e dalla società, storia deve essere concreta. Storiografia diventa disciplina scientifica, con metodo: osservazione storica con vaglio delle fonti. Critica delle fonti, vanno sottoposte a processo (sono vere o di parte?). Scopo dello storico è giudicare o comprendere? Comprendere per giudicare.

Il termine "critica": critica è un termine fondamentale, è un termine che ha una radice indoeuropea significa muoversi liberamente intorno alle cose guardando. uno dei significati collegati è giudicare, ma sulla base di un esame attento.

Istintivamente l'uomo, animale razionale, non può non mettere in relazione tra di loro i fatti: sente l'esigenza di creare connessioni. Ma questa esigenza deve fondarsi su un metodo, che parte dalla critica delle fonti, passa per la coscienza di essere parte della storia, ed arriva alla restituzione in forma di racconto della conoscenza, su cui in un momento successivo è possibile fornire un giudizio.

Joseph Rikwert: dramma dello storico. Lo storico si applica anche alla storia dell'architettura, ha tentato di creare una storia universale dell'architettura. Un po' come la prima redazione di Modern Architecture è il passaggio a International Style. Nessun tentativo di creare una storia universale ha guadagnato la stima universale. Nel momento in cui dispongo di una storia universale, vuol dire che il punto di vista si è spostato, e quello che cerchiamo nel passato è totalmente diverso. Ludwig Van Mises, teoria e storia: non confondere finalità prima della storia.

L'arte non è più considerata con una innegabile finalità civile, sociale e religiosa, ma è etichettata come bella. Prima non avevamo sentito il bisogno di definire l'arte bella, ma la nascita delle belle arti significa associare ad essa altre qualità. Con il passaggio all'estetica arriviamo ad analizzare i criteri e la validità dei criteri, in base a cui apprezziamo una specifica forma di arte. Non ci occuperemo di estetica, ma ci limiteremo a prendere atto di quali siano i giudizi di successo o insuccesso che si manifestano. È più una storia dell'estetica. Non c'è giudizio, se non di funzionalità costruttiva o di coerenza riguardo a modelli dichiarati. Si svolgerà invece il ruolo di critica delle fonti, che possono essere menzognere. Prima di esprimere un giudizio sui fatti, dobbiamo costruire una conoscenza affidabile ed attendibile sulla conoscenza delle fonti.

Come sia andato mutando (nella storia) il rapporto tra arte (architettura) e tecnica

  • La questione della stretta relazione con i processi di traduzione del sapere umano da scienza a tecnica. Viollet Le Duc: sul piano operativo, una prima questione è quella della strettissima relazione tra conoscenze tecniche e costruzione di architettura.
  • Viollet le Duc parla di restauro interpretativo, ed opera nel 1850 circa, al termine della parabola napoleonica. Porta con sé un'esigenza iconoclasta. Se consideriamo le incisioni precedenti alla rivoluzione di Cluny e poi quelle risalenti alla rivoluzione napoleonica, notiamo subito delle differenze. Secondo lui bisogna ripristinare la bellezza dell'edificio al suo splendore massimo. L'atteggiamento di Viollet è quello di portare l'edificio a quello che un ideale architetto dell'edificio avrebbe potuto pensare. Si mette nei panni del progettista e cerca di fare quello che lui avrebbe fatto in maniera ideale. Basta pensare a tutte le copie esistenti delle ville di Palladio. Ma se noi retroattivamente completassimo le ville di Palladio a seconda soltanto dai disegni originali, avremmo degli edifici diversi. Questo atteggiamento è per noi inaccettabile, ma lui teorizzò che il restauro dovesse portare ad una riscrittura della storia. Per fare questa operazione si spinge ad approfondire le tecniche costruttive e i materiali del tempo. Il suo atteggiamento, unica parte interessante, è il tuffo nel passato ed il tentativo di immedesimarsi negli architetti del passato. Compie studi straordinari sull'architettura medievale francese.
Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 35
Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 1 Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti parziale Storia dell'Architettura 2 Pag. 31
1 su 35
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher al.xya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Bossi Paolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community