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Introduzione e autori classici

L'organizzazione è un'attività o processo inteso a organizzare, costruire un complesso di organi o elementi coordinandoli fra loro in rapporto di mutua dipendenza. Le organizzazioni sono un gruppo di individui con interessi diversi che svolgono diverse attività che interagiscono l'uno con l'altro per ottenere obiettivi e arrivare a determinati risultati all'interno di una struttura o strutturazione. Agiscono in uno spazio che va oltre i confini governativi, sono ad esempio scuole, partiti, banche, imprese, enti della pubblica amministrazione. Le imprese acquisiscono input da fornitori, li trasformano e li vendono ai clienti. Fattori della produzione: capitale e lavoro. Si studia inoltre, se l'organizzazione è efficace, efficiente e se c'è giustizia in essa.

Concetti chiave

Efficacia: Grado di raggiungimento degli obiettivi, capacità di ottenere i risultati previsti.

Efficienza: Rapporto tra mezzi impiegati e risultati conseguiti.

Giustizia: Grado di correttezza ed equità nella distribuzione delle risorse, nelle procedure e nelle interazioni.

Il nostro obiettivo è capire come sono organizzate le organizzazioni, comprendere i loro meccanismi per sviluppare competenze e abilità in progettazione organizzativa, gestione delle risorse umane e comportamento organizzativo.

Esempio: YOOX

Esempio di impresa multinazionale di e-commerce strutturata in unità amministrative (settore fotografico, di catalogazione dei prodotti con i robot che organizzano gli ordini, controllo qualità) in cui si intreccia il lavoro umano con la continua innovazione tecnologica. Il processo viene diviso in parti, ma queste devono saper collaborare tra loro, è presente la divisione dei compiti. Possibilità di usare negozi fisici per far acquistare sul sito con un barcode, facilitare il processo tramite la tecnologia. C'è anche interazione diretta live con il cliente grazie ad ordini fatti in tempo reale. Dopo 20 anni sul mercato possiamo dire che YOOX sia un'azienda efficiente e che rispetti anche il grado di giustizia, dato che ha anche superato gli anni in cui le persone diffidavano dall'e-commerce.

Ci sono 2 processi: Digitalizzazione, controllo qualità, catalogazione, fotografia; e poi uno dopo aver ricevuto l'ordine: prelievo, confezionamento, spedizione. Queste attività sono svolte in ordine per portare a compimento il processo. Oltre le attività ci sono le persone con le loro posizioni e che svolgono diversi ruoli, viene poi usata a proprio vantaggio la tecnologia e si opera in varie sedi con i loro magazzini. Le attività hanno una determinata sequenza, rappresentabile con un triangolo o piramide dove la digitalizzazione sta alla base; la piramide indica una gerarchia dove più in alto c'è il reparto di ricerca e sviluppo, il president off-season, che si occupa di vendere prodotti fuori stagione arrivando in cima al presidente; quindi, si può ragionare in senso sia orizzontale che verticale per le gerarchie.

La tecnologia viene utilizzata in senso trasversale. YOOX ha svariate sedi, tra cui uffici e magazzini distribuiti in tutto il mondo, è quindi un'impresa multinazionale. Viene utilizzata la cultura come la storia sulla scelta del nome (DNA dell'uomo, della donna e di internet) e vari aneddoti come quello del giornalista o quello delle suore di clausura che rafforzano la cultura organizzativa, che incide sul clima aziendale. YOOX è un esempio di organizzazione.

L'organizzazione aziendale

L'organizzazione aziendale mette insieme economia, sociologia, psicologia e ingegneria:

  • Economia: Concetto di efficienza.
  • Sociologia: Per tener conto delle entità sociali e le dinamiche sociali che caratterizzano le entità collettive.
  • Psicologia: C'è un tema di comportamento delle persone singole in relazione con gli altri.
  • Ingegneria: In alcuni aspetti si lavora in ambito di progettazione.

Terremo conto di varie teorie di vari autori in quanto “non c'è nulla di più pratico di una teoria ben organizzata”. Ci occuperemo della struttura sociale, cultura organizzativa, tecnologia, potere, struttura fisica e dell'ambiente.

Dimensioni dell'organizzazione

Struttura sociale: Relazione tra persone, posizioni, ruoli e unità organizzative.

Struttura fisica: Relazione spaziale tra elementi fisici, che riguarda distribuzione geografica dei processi e strutturazione degli uffici.

Tecnologia: Metodi, conoscenze, strumenti, attrezzature per trasformare i fattori produttivi in prodotti o servizi.

Cultura organizzativa: Assunti, valori, norme, artefatti; gli artefatti sono la parte visibile che rimanda ad un valore simbolico, può essere un artefatto un ingresso, o anche un certo comportamento.

Potere: Obiettivi, interessi, dominio, dominanti/dominati, decisioni, controllo…

L'organizzazione si trova inoltre all'interno di un ambiente organizzativo con una distinzione tra chi è dentro e fuori da quest'ambiente.

Leggeremo queste 6 dimensioni lungo 3 prospettive: modernista, simbolico-interpretativa, critica e post-moderna; questi sono dei modi di vedere la realtà, ogni prospettiva fa vedere la realtà da punti di vista diversi.

Le origini dell'organizzazione aziendale – autori classici

Siamo all'albore della I rivoluzione industriale in Scozia nel XVIII sec con manifatture, un primo esempio di organizzazione poiché ci sono le prime macchine, nascono le prime forme di problemi organizzativi. Adam Smith ne “l'indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni” mette in evidenza i primi problemi economici ed organizzativi; ad esempio, spiega il processo organizzativo per la produzione di uno spillo, all'incirca 18 operazioni; spiega uno dei concetti base dell'organizzazione: la divisione del lavoro.

Divisione del lavoro ---> produttività ---> efficienza economica

Smith si concentra sul tema dell'efficienza economica. Successivamente con lo sviluppo del capitalismo in Inghilterra nel XIX sec si osserva la condizione degli operai che lavorano nelle manifatture, socialmente ci sono problematiche. Carl Marx scrisse “il manifesto del partito comunista” e “il capitale” nasce in Germania e vivrà a Londra i suoi ultimi anni; porta avanti una critica al capitalismo mettendo in mostra la relazione di potere tra capitale e lavoro: tra questi due fattori c'è un antagonismo dato dal non sapere come dividere il profitto; chi ha messo il capitale ha investito, ma i lavoratori hanno lavorato, e visto che ha più potere, chi ha messo il capitale si prende una parte più ampia di profitto.

Aumento controllo manageriale ---> aumento efficienza ---> il lavoratore diventa un accessorio della macchina al quale si richiede un'operazione semplicissima

La divisione del lavoro secondo Marx rende gli uomini dei semplici accessori per le macchine, dando all'operaio una porzione più piccola del sistema produttivo; la divisione del lavoro è più efficiente, ma ha risvolti negativi. Queste piccole operazioni sono facili da imparare, per cui il lavoratore è facilmente sostituibile e i lavoratori perdono potere nei confronti dei capitalisti.

Mercificazione della mano d'opera ---> sfruttamento del lavoro ---> alienazione (l'artigiano che diventa operaio)

Nella seconda rivoluzione industriale nella seconda metà del XIX sec c'è la rivoluzione dei trasporti e dei sistemi di comunicazione, c'è anche la diffusione di tecnologie ad alta intensità di capitale. Si sviluppa così una nuova società e per studiarla nasce la sociologia, siamo in Francia tra la fine del XIX e inizio del XX sec dove Emile Durkheim, sociologo francese, sarà il primo professore di sociologia, scrisse “la divisione sociale del lavoro” e “le regole del metodo sociologico”. Dice che all'aumentare della complessità della società è necessaria una divisione del lavoro sociale, in particolare nel passare da società agricola ad industriale, non è possibile che una persona produca tutto ciò di cui ha bisogno; c'è bisogno quindi di una differenziazione sociale, nascono quindi professioni, mestieri specializzati, c'è quindi una differenziazione delle identità e dei ruoli sociali e quindi un'interdipendenza funzionale tra le parti, quindi si ha della specializzazione nella società, mentre con Smith era nella manifattura, nascono organizzazioni specializzate in vari settori. Per studiare questi processi abbiamo bisogno del metodo sociologico, trattare i fatti sociali come fatti di natura, trattando la sociologia come scienza.

In Germania tra la fine del XIX e l'inizio del XX sec c'è il passaggio da società feudale a capitalistica, con Max Weber, sociologo, che scrisse “l'etica protestante e lo spirito del capitalismo” e “economia e società”. Fece la teoria della burocrazia, si concentra sulle relazioni tra potere, dominio e autorità.

Nella società e nelle organizzazioni esiste la lotta per il potere, quando qualcuno prevale su qualcun altro, ci troviamo in una situazione di dominazione, il vincitore ha il dominio su qualcun altro. La dominazione è la probabilità che certi comandi specifici o anche tutti i comandi siano obbediti da un determinato gruppo di persone, la dominazione ha 2 basi: legittima e illegittima. Quella illegittima è l'esercizio della dominazione usando la forza, mentre quella legittima si basa sul consenso delle persone, ci sono 3 basi legittime (chiamata autorità) della dominazione:

  • Tradizione: La dominazione basata sulla tradizione si fonda sull'esistenza di ordinamenti antichi e percepiti come esistenti da sempre e si fonda sull'ereditarietà e nepotismo (l'apparenza prevale sulla competenza) prevale nelle società feudali.
  • Carisma: È il dono della grazia, è un'eccezionalità attribuita dai seguaci ad un individuo, non è assoluta, ma è attribuita dai seguaci all'individuo, porta ad un culto della personalità.
  • Razionalità: Regole e leggi formulate in modo razionale, definita da Weber la dominazione migliore. La forma più pura della razionalità è la burocrazia.

Una delle organizzazioni di più successo in Germania era l'ufficio postale, durante il sacro romano impero venne dato in gestione alla famiglia Tur und Tassis, che lo tenne fino al 1867 quando l'impero prussiano rilevò il monopolio e lo gestì lui per creare un moderno sistema postale, che usò anche l'aria compressa, era efficiente e utilizzò il modello burocratico.

La burocrazia per Weber è un ideale, un modello teorico, ha diverse caratteristiche come la rigida divisione del lavoro, ben definita gerarchia degli uffici, ciascuno con le sue sfere d'influenza, i candidati alla direzione di vari uffici sono reclutati sulla base di qualifiche tecniche (nominati e non eletti), impiegati retribuiti con stipendi fissi pagati in denaro, la gestione dell'ufficio è il compito principale del suo titolare e ne predispone la carriera, la promozione concessa in base ad anzianità o merito a discrezione dei superiori, il lavoro dei dipendenti separato dalla proprietà dei mezzi di amministrazione, regole generali che governano le performance degli uffici, severa disciplina e rigido controllo sulla condotta dell'ufficio. Secondo Weber ci sono conseguenze negative legate alla burocrazia, che rischia di trasformarsi in una gabbia di ferro quando la razionalità formale prevale sulla razionalità sostanziale.

Razionalità formale: Rispetto puro e semplice delle regole.

Razionalità sostanziale: Dà conto dell'obiettivo che vogliamo raggiungere.

Se prevale la razionalità formale le regole diventano fine a sé stesse e le regole non portano da nessuna parte, è un rischio intrinseco della burocrazia.

Nascita della grande impresa moderna

Negli Stati Uniti nasce la grande impresa moderna nel XX sec. Il contesto che caratterizza la grande impresa è che l'attività gestionale era approssimativa (si basava sull'intuito) e arbitraria; la forza lavoro era non qualificata e caratterizzata da elevata mobilità, cambiava di giorno in giorno; l'aspetto ritenuto più importante era la riduzione dei costi. In questo contesto c'è F. W. Taylor, un ingegnere meccanico, scrisse “l'organizzazione scientifica del lavoro”, da cui trae spunto il taylorismo. Taylor è un uomo pratico, lavora in un'acciaieria in Pennsylvania dove conduce esperimenti su come gli operai lavorano, i tempi che impiegano per svolgere determinati compiti, esperimenti che lo portano a formulare principi cardine del taylorismo.

Organizzazione scientifica del lavoro ---> ricerca/osservazione/sperimentazione/misurazione quantitativa ---> trovare standard e procedure per definire tempi e metodi precisi ---> al fine di aumentare la produttività e migliorare l'efficienza.

Quindi adottare un'organizzazione scientifica per trovare i metodi di lavoro. Secondo Taylor l'aumento di produttività avrebbe abbassato il conflitto, visione positiva. Taylor divide tra progettazione ed esecuzione: nell'organizzazione c'è chi progetta il lavoro, chi definisce i metodi di esecuzione e i tempi di produzione e chi dovrà poi eseguire il lavoro secondo quei metodi e quelle tempistiche. È un aspetto controverso in quanto rafforza l'idea di alienazione che caratterizza la divisione del lavoro, c'è divisione tra chi progetta, gli ingegneri, e chi dovrà eseguire ciò che gli ingegneri hanno progettato, aumenta il distacco del lavoratore dal proprio lavoro, il lavoratore fa ciò che altri hanno deciso.

I principi di Taylor verranno realizzati da Henry Ford, imprenditore nel settore automobilistico.

Henry Ford e il taylorismo realizzato

Henry Ford è stato uno dei primi imprenditori ad applicare i principi del taylorismo, attivo nel settore automobilistico, settore principale del XX sec., siamo negli Stati Uniti, dove il mercato dell'automobile era diventato importante, per cui doveva aumentare la produzione. In questo periodo è difficile trovare manodopera organizzata. Perciò Ford adotta la catena di montaggio al fine di realizzare una prima forma di produzione di massa, in grado di generare risorse per aumentare i salari dei lavoratori, in modo che potessero anche acquistare i prodotti che producevano.

  • Highland Park: Fabbrica verticale, sequenza di lavorazioni verticali dal basso in alto, realizzata nel 1910.
  • River Rouge: Fabbrica orizzontale, a differenza di quella verticale non c'erano processi di stacco dovuti all'aumento di piano, realizzata tra 1917-1927 e contava 75000 lavoratori.

L'operaio rimane fermo in una postazione ed è il lavoro ad essere portato a lui, non deve disperdere energie, è la catena di montaggio che si muove e gli porta il lavoro. La catena di montaggio venne introdotta per la prima volta ad Highland Park nel 1913, il tempo di produzione calò da 12 ore e 30 minuti a 5 ore e 50 minuti, poi calò ulteriormente a 93 minuti, ebbe un grandissimo impatto sulla produttività e l'efficienza.

Si vede la separazione tra progettazione ed esecuzione, il lavoratore non deve pensare, perché qualcun altro ha pensato al posto suo, inoltre ogni movimento dell'operaio deve essere fatto per il lavoro in sé; inoltre doveva aumentare il salario dei dipendenti in modo da far diventare anche loro soggetti consumatori, riduce la giornata lavorativa di 8 ore e alcuni anni dopo la Ford introdusse la settimana di 40 ore perché i lavoratori dovevano avere anche il tempo per acquistare i prodotti; in questo tempo nasce anche l'industria dell'intrattenimento (cinema ecc.), possibile con il maggior tempo libero.

Si usa la misurazione del tempo attraverso il time clock, ovvero il timbrino per l'orario lavorativo. La catena di montaggio di Ford è il taylorismo realizzato, in cui aumenta la produttività e l'efficienza, aumentando il salario e diminuendo le ore di lavoro per rendere i lavoratori consumatori.

Nel 1923 il fordismo si trasferì anche in Italia a Torino con lo stabilimento Fiat “il lingotto”, una fabbrica verticale, poi un altro stabilimento “Mirafiori”, fabbrica a ciclo completo in orizzontale dove anche qui c'erano moltissimi lavoratori. In Italia non c'era un grande mercato di massa, per cui molti beni venivano esportati.

  • Il Lingotto: 5 piani, quindi 5 fasi del ciclo di lavorazione, è presente un'organizzazione lineare e flusso costante, riduzione dei margini di autonomia dei vari addetti, anche qui vengono ripresi i concetti fordisti.
  • Mirafiori: Viene organizzata una fabbrica orizzontale per non far sostare il lavoro dovuto allo spostamento di piano in piano, qui si vede il concetto di catena di montaggio come flusso continuo di lavoro.

→ →Controllo produttività efficienza

(Estratto di “tempi moderni” di Charlie Chaplin: Si parla di controllo pervasivo sull'operaio e la riduzione eccessiva del tempo dedicato alle pause o al pranzo; è una parodia, ma mostra bene il ritmo di lavoro dato dal fordismo, dove frequenze troppo elevate di lavoro porta a danni fisici e anche mentali)

La General Motor è stata la prima società a vendere automobili a credito, per poter ampliare le vendite a più individui.

Henry Fayol e la funzione direzionale

In Francia c'è Henry Fayol che pubblica “la direzione generale ed industriale”, parla della funzione direzionale:

  • Deve avere una sua autonomia rispetto alle altre.
  • Dirigere significa programmare, organizzare…
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher PagaGio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Basaglia Stefano.
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