Appunti nuoto
Caratteristiche vasca
Lunghezza: 50.0m +0.03 / 25.0m +0.02
Profondità: min. 1.35m / 2.00m (da 1.00 a 6.00 m bordo)
Pareti: gradino riposo di 0.10-0.15m a min. 1.20m / a filo in OG e WG
Corsie: 2.50m - 0.05-0.15m - min 0.20m da bordi estremi /2.50m O-WG
Segnali: 25.0m / 15.0m
Colore diverso fino a 5.00m
8 corsie (OG-WG)
Pedana di partenza (blocco di partenza):
0.50x0.50m
h 0.50-0.75m
incl. max 10°
maniglie 0.30-0.60m (eventualmente anche su pedana)
Indicatori di virata e corda di falsa partenza: 5.0m e 15.0m
Linee segna corsia: 0.25±0.05m 1.0m - 46.0/21.0 m - verticale su parete con t di 0.50m a -0.30m
Lezione 2
Cloro libero attivo:
in entrata: 0.6 - 1.8 ppm (o mg/l)
in vasca: 0.7 - 1.5 ppm (o mg/l)
Valore ideale Ph piscina → 7.2-7.6
Temperatura acqua:
- Vasca coperta: 24°-30°C
- Vasca bambini: 26°-32°C
- Vasche scoperte: 18°-30°C
Temperatura aria: > 2°-3°C rispetto a quella dell’acqua
Umidità relativa: 55% - 70%
Illuminazione e acustica:
> 600 lux / >1500 lux per OG e WG
esigenze legate alla sicurezza
insonorizzazione impianti
riduzione riverberi per un benessere ambientale
adeguato
Fattori ed effetti fisiologici a riposo
Apparato cardiovascolare
Redistribuzione del flusso sanguigno ("Blood Shift" Toracico)
Miglior ritorno venoso
Aumento della pressione venosa centrale
Maggior riempimento atriale
Ipervolemia centrale con aumento della gittata sistolica e cardiaca
+10% = acqua ai fianchi
+30% = acqua al torace
+50% = acqua al collo
Apparato respiratorio
Diminuiti volumi polmonari statici
Apparato osteo-artro-muscolare
Situazione di "Scarico"
Apparato renale
Aumento della diuresi e della natriuresi
Fattori ed effetti fisiologici a riposo
Apparato cardiovascolare
Maggior gittata sistolica
Minor frequenza cardiaca (10-15 bpm al 60% V02max)
Apparato respiratorio
Maggior frequenza ventilatoria
Risposte metaboliche
Minor attivazione scissione glicogeno muscolare
Maggior flusso ematico muscolare (maggior rapidità di rimozione acido lattico)
Apparato osteo-artro-muscolare
Situazione di "Scarico"
Minore velocità dei movimenti dovuta alla resistenza del fluido
Diversa attività dei gruppi muscolari
Diverso modello di reclutamento muscolare
Scarso o nessun effetto sull’osteoporosi
L’acquisizione delle capacità motorie
L’età ideale per iniziare l’acquisizione della confidenza con l’acqua e degli schemi motori
1) di base acquatici si colloca intorno ai 4 anni
Il bambino è in grado di apprendere una tecnica codificata già dai 5-6 anni
2) Non vi sono evidenze che l’utilizzo di sussidi didattici favorenti il galleggiamento possa
3) anticipare o ritardare l’acquisizione di schemi motori acquatici o abilità natatorie
La scelta di procedere all’ambientamento in acqua alta o acqua bassa è funzione della
4) scuola nuoto o dei vincoli ambientali, ma non comporta disturbi particolari nell’apprendimento.
Capacità acquatiche
Schemi motori acquatici:
Sono gli elementi basilari delle abilità acquatiche, di carattere NON Ontogenetico, che rappresentano la matrice sulla quale sono costruite le abilità natatorie più complesse.
- Galleggiare
- Scivolare
- Immergere corpo / capo
- Aprire occhi / bocca sott’acqua
- Equilibrarsi in acqua
- Respirare
- Rilassarsi
Fasi dell’ambientamento
Spazio di superficie
- Primi contatti con l’acqua
- Acqua sul viso
- Primi galleggiamenti
- Prime propulsioni elementari
Spazio immerso
- Capo in acqua
- Occhi aperti sott’acqua
- Controllo della respirazione
- Immersioni
Spazio aereo
- Cadute, salti, tuffi
Conoscenza e adattamento positivo all’ambiente acquatico
Il punto di vista sportivo: è incentrato sullo sviluppo delle capacità tecniche natatorie e
1) sulle loro possibilità di applicazione
Il punto di vista utilitaristico: considera gli ambiti legati alla salute, al tempo libero e alla
2) sicurezza in acqua
Il punto di vista formativo: considera il nuoto come mezzo per sviluppare aspetti percettivi e dello schema corporeo del bambino
Caratteristiche esercitazione costante
Ripetuta nel tempo in modo sempre uguale
Se ben dosata può favorire concentrazione e padronanza del gesto
Se abusata può risultare noiosa e determinare un calo dell’attenzione e motivazione
L’attenzione è sempre rivolta al modello ideale
Caratteristiche esercitazione variata
È composta da elementi differenti per caratteristiche e forma
Può essere divertente e stimolante per l’allievo (motivazione)
Se mal interpretata e non finalizzata può distrarre dall’obiettivo principale e non educare
la concentrazione
Il modello ideale è sempre riconoscibile e chiaro anche se vengono proposte variazioni sul tema
Come utilizzare l’ara check list
- Familiarizzazione (insegnante-valutatore)
- Visualizzare l’immagine dei singoli step
- Osservare possibilmente anche da sott’acqua
- Valutare 1-3 con un collega e sia dal vivo che con videotape
- Annotare la media dei singoli punteggi (degli osservatori) e
- Rapportarla in percentuale. Almeno due osservazioni
- Confrontare ed analizzare le osservazioni
- L’obiettivo (nel caso di processo didattico) è raggiungere almeno un punteggio pari all’80%.
Tipi di resistenze
- Resistenza frontale
- Attrito superficiale
- Resistenza di risucchio o vortice
- Onde → Resistenza onde : R=v/√(g.l)
R = k A v2
k = coefficiente di penetrazione → dipende da bordo di attacco e di fuga e dalla lunghezza
A = superficie del corpo (proiezione)
v = velocità di spostamento
Fattori di influenza sulle resistenze
- Assetto - Galleggiamento - Coppia di raddrizzamento
- Forma e superficie di proiezione
- Profondità della gambata
- Posizione del capo in allineamento
- Movimenti laterali
- Movimenti ondulatori
- Direzione delle spinte
- Rollio
- Immersione: Onde (R=v/√(g.l))
- Pushing drag
Efficacia spinta propulsiva
La maggior efficacia propulsiva si ottiene spingendo verso dietro una grande massa d’acqua (ferma) per brevi tratti piuttosto che una piccola quantità d’acqua.
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