Estratto del documento

Paragrafo 1 - Cultura dell’acqua

Obiettivi del paragrafo:

1. Definire cultura dell’acqua

2. Elencare e descrivere le varie aree della personalità

Cultura dell’acqua

Per cultura dell’acqua si intende la concezione che ha un soggetto dell’ambiente acquatico.

Si va in piscina per star bene, non solo per imparare a nuotare. Acquisire abilità motorie

acquatiche può favorire un corretto sviluppo delle 4 aree della nostra personalità::

● Area cognitivo-intellettiva: si basa sul nostro bagaglio atletico che abbiamo arricchito

nel corso degli anni, migliorando questo aspetto si velocizzano i tempi di

apprendimento dei qualsiasi gesto motorio;

● Area affettivo-emotiva: riguarda il tipo di rapporto che si instaura con compagni e

allenatore;

● Area sociale: riguarda l’inserimento del soggetto nella squadra;

● Area morfologica: riguarda la struttura corporea dell’individuo.

Paragrafo 2 - Lo sport e il nuoto, Le afferenze sensoriali, Il mezzo

➔ liquido

Obiettivi del paragrafo

1. Elencare i 3 criteri per classificare uno sport, i vari tipi di sport e specificare come

viene classificato il nuoto;

2. Descrivere le caratteristiche dell’ambiente acquatico e ciò che cambia in noi quando

vi entriamo;

3. Elencare le afferenze sensoriali;

4. Elencare i vari tipi di equilibrio presenti negli sport e nel nuoto;

5. Definire le differenze tra l’ambiente acquatico e quello terrestre.

Lo sport e il nuoto

● Qualsiasi sport viene classificato secondo questi 3 criteri:

○ Impegno fisico;

○ Tipo di movimento;

○ Ambiente in cui viene svolto.

● Esistono vari tipi di sport:

○ Di forza, body building, conta la forza massimale;

○ Di resistenza, ciclismo;

○ Di situazione, tennis, c’è un avversario da battere;

○ Di precisione, freccette;

○ Tecnico combinatori, ginnastica artistica

● Il nuoto è uno sport:

○ Ciclico, per i movimenti ripetuti;

○ Di resistenza, alla fatica e all’acqua

○ Ad alta valenza coordinativa, coordinazione resa difficile dall’ambiente

estraneo

● Ogni sport ha 3 tipi di equilibrio:

○ statico, nel nuoto si alla partenza;

○ dinamico, nel nuoto si ha mentre si nuota;

○ aereo, nel nuoto si ha nel tuffo alla partenza.

Le afferenze sensoriali

Le afferenze sensoriali ci vengono date dagli analizzatori che selezionano quali sviluppare

meglio. Mentre a terra l’analizzatore più sviluppato è la vista, in acqua è l’analizzatore

cinestetico. Gli analizzatori sono:

● Analizzatore visivo, in acqua non si usa;

● Analizzatore vestibolare (uditivo), si usa solo nel nuoto sincronizzato, serve a darci

equilibrio;

● Analizzatore cinestetico, ci permette di coordinarci e muoverci bene in acqua;

● Analizzatore tattile, ci fornisce informazioni sulla pressione nelle parti del corpo

Il mezzo liquido

● Il mezzo acquatico presenta 3 caratteristiche principali:

○ Appoggi cedevoli,

○ Contrazioni muscolari isocinetiche, la resistenza costante rende la

contrazione stabile lungo la durata di tutto il movimento

○ Elevata resistenza al movimento, in acqua troviamo 3 tipi di resistenze:

■ di superficie;

■ frontale;

■ di risucchio, per chi non si trova nelle corsie centrali.

La resistenza dipende dalla tecnica del nuotatore e dalla sua costituzione.

● Quando entriamo in acqua si modifica:

○ La gravità, che non è azzerata perché è a 0 solo a 9 metri;

○ Le afferenze sensoriali, si sviluppa l’analizzatore cinestetico;

○ L’equilibrio;

○ L’orientamento del nostro corpo

Differenze tra l’ambiente acquatico e terrestre

AMBIENTE ACQUATICO AMBIENTE TERRESTRE

● Domina l’analizzatore cinestetico ● Domina l’analizzatore visivo

● Le piante non inviano informazioni ● Il peso poggia sulle piante

● Propulsione son le braccia ● Propulsione con le gambe

● Equilibrio con le gambe ● Equilibrio con le braccia

● Corpo orientato orizzontalmente ● Corpo orientato verticlamente

● Sguardo orientato verticalmente ● Sguardo orientato orizzontalmente

● Appoggi instabili ● Appoggi stabili

● Assenza di punti di riferimento ● Punti di riferimento fissi

● Riduzione gravità ● Presenza gravità

● Respirazione forzata, obbligata, ● Respirazione incosciente

invertita, cosciente

Paragrafo 3 - Comunicazione

Obiettivi del paragrafo:

1. Vantaggi di una buona comunicazione;

2. Definire comunicazione ad 1 via e a 2 vie;

3. Definizione di:

a. Emittente;

b. Messaggio;

c. Ricevente;

d. Feedback.

● Una buona comunicazione porta vantaggi all’allievo come:

○ un più rapido apprendimento;

○ un miglior rapporto allievo-maestro;

○ La formazione di individui sani a livello affettivo-emotivo e sociale.

● La comunicazione può essere a:

○ 1 via: si accetta l’informazione fornita senza poter dire cosa si pensa;

○ 2 vie: prevede la presenza di almeno 2 interlocutori, un emittente che invia un

messaggio, e un ricevente che invia un feedback.

● Emittente: è l’istruttore e deve tener conto di 3 elementi fondamentali:

○ CHI, a chi devo inviare il messaggio, se sono persone attente o no;

○ COSA, è importante essere preparati a livello tecnico;

○ COME, quale linguaggio è meglio usare, se il verbale, paraverbale o non

verbale.

● Messaggio: è importante che sia chiaro ed è meglio usare parole chiave. Evitare di

usare il “NON” che manda in confusione i bambini.nell’inviare un messaggio, oltre

alla comunicazione verbale che conta molto poco, si usano altri tipi di linguaggio

come:

○ Non verbale, con trasparenza da informazioni su:

■ stato emotivo;

■ capacità di dominare o sottomettersi;

■ gestione del territorio

○ Prossemica: riguarda la distanza dei 2 interlocutori e può essere:

■ intima, con un bambino che sta piangendo;

■ personale, in ambiente lavorativo;

■ pubblica, con qualche metro di distanza.

○ Paraverbale: tono della voce, pause, intensità

● Ricevente, deve essere pronto a ricevere il messaggio empaticamente senza

pregiudizi

● Feedback, può essere negativo o positivo e serve per capire se il messaggio è stato

ricevuto correttamente.

Paragrafo 4 - Leggi fisiche e Popolazioni speciali

Obiettivi del paragrafo

1. Definire le leggi di Archimede, Pascal e Newton in relazione al nuoto;

2. Elencare gli obiettivi comuni raggiungibili attraverso il nuoto;

3. Elencare le patologie migliorabili in acqua;

4. Elencare le condizioni generali degli anziani e i vantaggi del lavoro in acqua per loro;

5. Spiegare perché nuotare in gravidanza e i vantaggi che comporta.

Leggi fisiche

● Archimede= ogni corpo immerso in acqua riceve una spinta dal basso verso l’alto

pari al peso del volume del fluido spostato.

● Pascal= riguarda la pressione dei fluidi nel corpo e si usa in ambito terapeutico per

sgonfiare ematomi e i vasi venosi dilatati.

● Newton=se un corpo è in stato di inerzia è in quiete ma se si muove segue una

reazione.

Popolazioni speciali

● Obiettivi attività natatoria:

○ presa di coscienza e controllo del corpo;

○ educazione respiratoria e controllo respiratorio;

○ aumento coordinazione, equilibrio e forza muscolare;

○ raggiungere uno stato di rilassamento.

○ invecchiare con successo;

○ evitare l’isolamento;

○ prevenzione a varie patologie.

● Affetti da patologie

○ Tipi di patologie migliorabili in acqua:

■ traumatizzato spinale e amputato;

■ cerebroleso e disabile mentale;

■ non vedenti e non udenti;

■ paraplegici emiplegici e tetraplegici;

■ sclerosi multipla (acqua < 30°, nel resto dei casi si usa acqua calda).

■ altri ( persone con disabilità permanenti o temporanee come obesità,

perdita autosufficienza, dopo malattie debilitanti o interventi chirurgici

o trauma)

● Anziani

○ Problematiche generali:

■ Statura diminuita;

■ Curvature della colonna accentuate;

■ Diminuzione massa magra;

■ Osteoporosi, impoverimento della densità ossea (frequente rottura del

femore);

■ Rigidità delle articolazioni e artrosi (malattia cronica alle articolazioni);

■ Cuore indebolito con possibile arteriosclerosi;

■ Diminuzione della capacità respiratoria;

■ Digestione rallentata (ingresso in acqua lontano dal pasto principale);

■ Calo dell’attenzione;

■ Calo memoria a breve termine ma resta stabile quella a lungo termine.

■ Psicologicamente provoca depressione e solitudine, l’anziano non si

sente più utile per la società.

○ Vantaggi:

■ ridotto rischio patologico

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher carlitograsso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Nuoto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Simonetti Simonetta.
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