Storia Contemporanea
Che cos’è la Storia?
È una scienza non esatta, ma non approssimativa il
“rigore” scientifico
Gli strumenti:
L’osservazione della realtà presente
La raccolta di dati empirici le tracce
Una specifica metodologia per ricostruire gli eventi:
biografia, storiografia, documenti
Storia scienza che studia il passato. Le tracce possiamo
individuarle in qualsiasi contesto.
Una rivoluzione “storiografica”: Marc Bloch e Lucien Febvre
fondano la rivista “Annales d’historie èconomique et
sociale”
L’oggetto della conoscenza storica:
Gli uomini e le donne
Le relazioni con altri uomini e altre donne
Collettività, Individualità, Identità
Tutte le componenti della società
Oggetto della scienza storica secondo Bloch e Febvre è
l’uomo nel tempo e la relazione tra gli individui
Forte impronta umanistica
Fernand Braudel, discepolo di Bloch, ha scritto:
“Tutto è storia, quel che è stato detto, pensato, fatto o
soltanto vissuto... la storia è una dialettica della durata…
uno studio del sociale, di tutto il sociale, dunque del
passato e del presente, entrambi inseparabili”
Inizia uno studio della mentalità degli uomini del passato.
Inizia studio di una coscienza storica.
Nasce problema del processo storico processo di
trasformazione della società e della mentalità in un arco
temporale
Paragone tra antiquario e storico: tutte e due si interessano
delle cose del passato ma cambia il punto di vista.
L’antiquario oltre al fine commerciale parte da un
determinato gusto che dipende dal mercato e della
soggettività, lo storico non parte invece da sé o da una
curiosità, parte da un’osservazione del presente. Lo storico
per capire il presente, si interroga sul passato.
La storia “alleata” delle altre scienze umane:
La geografia il luogo degli avvenimenti
La sociologia come era composta la società del
passato
L’antropologia l’essere umano e i suoi comportamenti
L’etnologia studio “comparato” delle popolazioni
La psicologia il comportamento e la mente, attraverso
lo studio dei processi psichici, mentali e cognitivi nelle
loro componenti consce e inconsce
L’economia l’organizzazione e l’utilizzo delle risorse
per la soddisfazione dei bisogni individuali o collettivi
La lezione di Henrie-Irènèe Marrou: il rapporto con il
passato
Il passato è una dimensione temporale “ALTRA”: è “altro
da sé”
Le modalità dell’incontro con l’ALTRO nel presente e nel
passato
Le virtù dello storico e della storia
Apertura culturale
Sensibilità umana
Profondità spirituale
L’interesse per l’ “ALTERITA’” sia del presente che del
passato
La storia insegna a comprendere l’ “Altro da sé”:
comprendere e non giudicare (Bloch)
La storia non è un tribunale (condanna/assoluzione)
Lo storico non è un giudice
Il giudizio storico conoscenza e comprensione
“Simpatia” conoscenza storica
Marrou: non c’è storia senza “simpatia” per coloro che
cerchiamo di conoscere
Immedesimarsi nell’ “altro da sé” e “comprenderlo”:
“USCIRE DA SÉ” (Dal presente in cui viviamo)
Un “dialogo a distanza”
Alcune difficoltà
Il paradosso della simpatia:
La storia non deve essere giustificazionista.
Hitler ad esempio va studiato come essere umano quindi
va compreso nella sua umanità come concetto neutro, va
accettato come essere uomo.
Il presente interroga il passato
Che cosa suscita la nostra curiosità? Come entrare in
contatto con il passato?
Un esempio è la fotografia. Molto importante nella storia
contemporanea.
Rita Levi Montalcini:
Nasce in età giolittiana
Vive l’avvento del fascismo e la persecuzione degli ebrei
Partecipa alla ricostruzione dell’Italia
Assiste alla fine della “prima repubblica”
Partecipa alle vicende della “seconda” repubblica
Il problema dei sopravvissuti: la Shoah è analizzabile con le
stesse caratteristiche di ogni altro evento storico? I
sopravvissuti pensano invece che l’episodio della Shoah sia
un unicum, imparagonabile ad altri eventi storici.
A che serve la storia?
Una risposta frequente e banale è “la storia serve a non
ripetere gli errori del passato”
Ma è davvero così?
Napoleone invade la Russia (1812) con 700k di uomini:
disastrosa ritirata a causa del gelo e della “terra bruciata”
Hitler invade la Russia(URSS) (1941) con 3mln di uomini
(Operazione Barbarossa), 3k carri armati, 600k veicoli, 2k
aerei, 625k cavalli, 7k di artiglieria: disastrosa ritirata a
causa della resistenza sovietica, del gelo e della “terra
bruciata”.
Si invertono le sorti della seconda guerra mondiale.
Quali lezione della storia?
Errori di Hitler:
Sopravvalutazione dei grandi mezzi e dell’organizzazione
militare
Sottovalutazione del fattore uomo
I soldati tedeschi soffrono per il freddo e per le difficoltà del
luogo
I russi resistono eroicamente, abituati alle circostanze
climatiche e non solo
Maestra di umanità: s’impara poco dalla storia…perché
sono le circostanze (contesti) a cambiare continuamente!
Due guerre molto diverse:
Hitler contava sulle capacità tecnologiche (rispetto a
Napoleone)
Più che maestra di vita, la storia è soprattutto maestra di
umanità
La conoscenza storica:
Libera dai giudizi sommari
Insegna a comprendere l’“Altro”
Giudizi sommari, pregiudizi, stereotipi
Il pregiudizio opinione non documentata sentire
collettivo
Il pregiudizio opinione non documentata sentire
collettivo
Lo stereotipo riduzione di un gruppo o un individuo ad
una categoria di persone
Antisemitismo ieri e oggi
Stereotipo degli ebrei che nazismo utilizza in maniera molto
diffusa. Antisemitismo richiama certi stereotipi che
riemergono in ambienti difficili e di ignoranza storica.
Il pregiudizio/stereotipo diventa un sentimento/sentire
comune.
Rapporto tra storia e giornalismo. Il giornalismo è molto
importante perché orienta o disorienta l’opinione pubblica.
Vi è dunque un potere mediatico. Oggi sui giornali/web si
trovano narrazioni di tipo storico o richiami ad eventi storici
eppure vi è una differenza tra il giornalista e lo storico.
Giornalista deve narrare l’accaduto (cronaca) quindi
l’attualità, se il giornalista ha una conoscenza storica i suoi
articoli assumono una carica più profonda perché inserisce
la cronaca in un contesto più ampio. L’accaduto diventa
una riflessione sul perché dell’accaduto, fa dunque
emergere il significato delle storie che racconta.
Sergio Zavoli (giornalista/storico) fa inchiesta sugli anni di
piombo (anni ’70) negli anni ’90.
Zavoli intervista i protagonisti dell’assassino di Aldo Moro.
Intervista a Mario Moretti, uno dei capi delle BR.
Zavoli compie un’operazione simpatetica, l’intento di Zavoli
è quello di penetrare nel mondo delle BR e nei
ragionamenti che portarono alla scelta del rapimento e
dell’uccisione di Moro. Il personaggio, uomo, Mario Moretti
caratterizzato da assoluta convinzione ideologica e politica
di quanto avvenuto, non vi è ripensamento. Moretti spiega
che cosa ha mosso l’azione delle BR e lo fa ricordando la
vicenda di Moro e ricordandolo anche anni dopo mentre è
già in carcere, ribadendo la convinzione del suo ruolo
politico e storico. Non vi è ripensamento ma legittimazione
della violenza. Violenza negli anni ’70 appariva come uno
degli strumenti di affermazione politica. Lo stato in quella
vicenda reagì con il fronte della “fermezza”. Le BR
chiedevano la liberazione di alcuni detenuti politici e
volevano ottenere riconoscimento politico, come un
soggetto che aveva messo in scacco lo Stato. Le BR
volevano costituire un soggetto rivoluzionario armato. Il
problema della tragedia implicava quell’esito,
l’eliminazione fisica. Moro simbolo politico istituzionale.
Non vi è distinzione tra Moro politico e Moro uomo secondo
Moretti.
Esperienza con le BR per Moretti fu un’esperienza totale, a
tutto tondo. La politica negli anni ’70 rappresentava
qualcosa di totale, che coinvolgeva un po’ tutta la vita.
Moretti motiva questa morte con lo stato di guerra, vi era
uno stato di conflitto con lo Stato. Solo il Papa all’epoca si
mobilita per la liberazione di Moro. Paolo VI lancia un
appello chiamandoli “uomini delle BR”, non riconoscendo
dunque il movimento politico ma riconoscendone la dignità
umana. Tentativo di Paolo VI fallisce. Il PSI fece qualche
tentativo di entrare in trattativa con le BR.
Zavoli pone a Moretti delle domande molto mirate e
concentrate a far emergere un po’ l’umanità del
personaggio.
In questo senso quest’intervista ci aiuta a chiarire i ruoli del
giornalista e dello storico. Giornalista narra l’attualità,
interpreta il presente. Lo storico passa dalla cronaca alla
storia, inserisce gli eventi accaduti in un contesto e in un
periodo di lungo periodo, interpreta il passato. Si stabilisce
un dialogo tra storia e giornalismo. Storia e giornalismo
dialogano molto, rappresenta dialettica molto importante
per interpretare il passato e interpretare il presente alla
luce del passato.
La psicologia fa molto uso della categoria storica, la
narrazione della storia persona fa parte della terapia.
Stessa cosa il discorso della psicanalisi, racconto delle
esperienze.
La storia ci insegna che il mondo cambia. La storia è
innanzitutto cambiamento. La conoscenza del passato ci
mette a contatto con un mondo totalmente diverso con
comportamenti totalmente diversi.
Il problema della storia è che i cambiamenti della storia ci
suggeriscono che anche il mondo attuale può essere
cambiato. Oggi vi è il dominio di una categoria
dell’impossibile. Appare un mondo in totale disordina ma
bloccato in cui non si capiscono i possibili esiti. Eppure
l’analisi del passato ci suggerisce che il mondo cambia. La
storia è cambiamento.
Non è utopia ma concretezza.
LA DATAZIONE
Problema molto importante della storia.
Le date la bussola della storia.
Problema della data è che nella storia acquista un valore
simbolico. Le date sono una bussola, ci aiutano a orientarci
nel mondo del passato. È un momento temporale, non
spaziale.
Le tracce del passato nel presente (esempi): monumento
del Milite Ignoto a Roma. Che cosa simboleggia?
Simboleggia l’amor di patria, frutto di propaganda della
prima guerra mondiale in quanto durante la prima guerra
non vi fu un amor di patria.
Palazzo dei Congressi all’Eur, Roma. Simbolo di
imperialismo romano sotto il Duce. Contraddizione.
Data valore simbolico. Nella storia molto importante il
simbolismo.
Il problema è legare la data ad un evento noto nella storia.
Se noi prendiamo una cronologia noi non capiamo lo
sviluppo e le dinamiche delle vicende storiche, la
cronologia è uno strumento molto importante che va però
interpretato.
Corriere della sera 9 Settembre 1943, giorno dopo
l’armistizio. Momento di intermedio, governo Badoglio
provvisorio, Mussolini arrestato. Se noi sbagliamo la data e
mettiamo 1993 significa quando ad esempio crolla L’URSS,
è chiaro dunque che se sbaglio le date mi salta il
ragionamento storico. Se inverto le date con i contenuti vi è
qualcosa che non funziona più. Storia scienza non esatta
ma che ha un rigore basato sulle date e la loro importanza.
Metodi di datazione
La datazione diretta: la data compare sul documento
stesso (giornale, fotografia, ecc.)
La datazione indiretta: la data è assente (mobile antico,
lettera, fotografia, ecc.)
Gli elementi che permettono di collocare il
documento/porta nel tempo:
Gli aspetti materiali (carta, inchiostro)
o Il tipo di scrittura
o Il mittente
o Il destinatario
o
Datazione di una foto: possiamo inserirla in un periodo o in
un momento in base al contenuto della foto.
Le fonti della storia contemporanea
Fonti bibliografiche Biblioteche
Documenti scritti editi e inediti (ufficiali, privati, diari
ecc.) Archivi
Documenti iconografici e audiovisivi (dipinti, fotografie,
filmati ecc.) Archivi
Testimonianze orali: dove cercarle?
Strumento utile alla costruzione di una morale civica
I luoghi della memoria: archivi e biblioteche
Il documento va contestualizzato, vale a dire che ogni fonte
va collocata in un contesto storico importanza della
bibliografia
Date con valore simbolico come cambiamento radicale
(1492, 1789 ecc.)
Quando nasce la storia contemporanea?
Alcuni storici affermano che storia contemporanea inizia
nel 1789 perché con la rivoluzione francese inizia a
cambiare il modo di concepire il concetto di nazione e inizia
un processo di modernizzazione dell’economia, dei
trasporti ecc. Nascono le grandi città e vi è la rivoluzione
industriale.
Vi è un cambiamento della mentalità.
Altri storici lo fanno iniziare nel 1815 con il Congresso di
Vienna perché si avvia la Restaurazione, dunque il ritorno
dei sovrani legittimi spodestati da Napoleone. A Vienna
nasce nuovo sistema di equilibri.
Oppure il 1848 la cosiddetta “primavera dei popoli” che
esplode in Francia e si espande anche negli altri paesi
europei. Prima esperienza rivoluzionaria dopo quella
francese. 1848 anno della pubblicazione del manifesto del
partito comunista (carattere di rivolta sociale) di Marx e
Engels. Scontro tra vecchio e nuovo.
Vi sono altre periodizzazioni possibili sostenute da alcuni
storici.
Date vanno interpretate.
Eric Hobsbawn sostiene che storia contemporanea è il
cosiddetto “secolo breve” vale a dire dalla rivoluzione
bolscevica (1917) alla fine del comunismo (1989).
Centralità dell’evoluzione del modello comunista del XX
secolo.
Tempo naturale: un continuum
Tempo storico: avvenimenti/eventi/fenomeni
Percezione del tempo e della storia
Problema della percezione dei contemporanei della storia
che hanno vissuto/sta vivendo
Come percepiamo il nostro tempo?
Coscienza storica percezione che i contemporanei hanno
degli eventi
Il tempo è una realtà dinamica: modifica la realtà, è
cambiamento
La coscienza ci permette di percepire il cambiamento:
Memoria del passato
Attenzione al presente
Attesa del futuro
Gentile parla del passaggio di secolo tra ‘800 e ‘900 e
associa a questo passaggio la coesistenza tra angosce e
euforie, siamo nel periodo della Belle Époque,
dell’imperialismo ecc. ma questo contesto nasconde forte
contraddizioni sociali e tensioni tra potenze europee che
esplodono nel 1914.
Grande entusiasmo per il progresso e per il benessere che
si sviluppa ma anche grande angoscia per conseguenze
imprevedibili di questo progresso (es. progresso
tecnologico usato a scopo bellico).
Prima Guerra Mondiale come catastrofe. Finisce il mondo
ottocentesco e inizia il mondo della modernità del XX
secolo.
Una delle grandi funzioni della storia è anche quella della
riflessione. La storia fa riflettere, avvicinarsi alla storia
costituisce un momento di interruzione di un mondo e di
una vita che scorrono in maniera ripetitiva e disordinata. La
scoperta di un senso storico è molto importante.
Gli eventi hanno un senso. La storia può aiutare a ipotizzare
delle prospettive per il futuro, il futuro non è un salto nel
buio. La storia ci aiuta ad avere quanto meno una
consapevolezza con cui affrontare le sfide del futuro.
Gli elementi caratteristici della storia contemporanea
Il ruolo delle masse
Fondamentale negli sviluppi della società contemporanea.
La prima vera irruzione delle masse si ha nella Rivoluzione
Francese
La rivoluzione francese porta: partecipazione popolare e
uguaglianza politica come principio universale
Le masse hanno la funzione fondamentale di legittimare i
governi, non solo attraverso il voto ma anche attraverso il
condizionamento
Anche le dittature hanno bisogno del consenso delle masse
(es. fascismo)
Le masse cambiano radicalmente il sistema economico e
urbanistico della società
Rivoluzione Industriale in Gran Bretagna donne e
bambini lavorano in fabbrica masse “marginali” entrano
nel sistema economico nuovi soggetti storici
Masse di lavoratori si concentrano negli “slums” e
modificano l’assetto urbanistico, nascono infatti i quartieri
operai
La massa marginale diventano soggetto storico e
condizionano i regimi politici
Soggetto storico = tutto è storia
La battaglia per l’uguaglianza politica
Vale a dire i diritti di rappresentanza estensione del
SUFFRAGIO
Le rivoluzioni del 1848 in Francia suffragio universale
(solo maschile)
Classe dirigente ha paura del
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