05/10/16
Modello taylorista-fordista-keynesiano affermato nel secondo
dopoguerra in Europa.
(il suo nome deriva da tre persone)
Il termine taylorismo analizza l’aspetto della produzione
Tecniche di produzione, prodotti, organizzazione
del lavoro.
Analizza anche il lato della domanda perché il capitalismo non è solo produzione, ma anche
acquisto.
Con l’avvenimento della rivoluzione industriale viene introdotto un processo di moltiplicazione che
dipende dall’attività umana, non è più un’accumulazione naturale come in passato quando
l’economia era basata sull’agricoltura. = dipendente dagli eventi della natura
(ad es. piantare un seme e far
dipendere il suo moltiplicarsi dagli
eventi naturali)
Si ribalta il rapporto uomo-natura: l’uomo è più importante della natura, è l’uomo a decidere come
impiegare la natura ed i suoi frutti, non dipende più dagli eventi naturali.
Il taylorismo è l’esito di un processo di miglioramento delle tecniche manifatturiere, di sviluppo
della produzione. (sviluppo solo dal punto di vista quantitativo)
Rivoluzione industriale in Inghilterra (1760-1830) Passaggio dall’agricoltura alla
capitalizzazione, miglioramenti delle tecniche
di produzione ecc…
Rivoluzione francese (fine ‘700) Sancisce che i diritti di libertà dell’uomo sono diritti
inalienabili che prescindono l’attività lavorativa.
====> Viene abolita la schiavitù perché se l’attività lavorativa è libera allora il lavoro
dev’essere retribuito. Nascono domanda e offerta di lavoro.
Il lavoro inoltre dev’essere pagato in moneta e non con diverse retribuzioni in base all’attività
==>
lavorativa. il capitalismo è un’economia monetaria
Taylorismo: certo tipo di organizzazione produttiva che fa riferimento ad alcune tecnologie, ad
alcune innovazioni tecnologiche ed all'uso che viene fatto di queste innovazioni.
Modalità di organizzazione dell’accumulazione diversa da quella passata, a cui deve
1
corrispondere una certa modalità di organizzazione della ricchezza creata.
Fordismo: Studio della distribuzione
della moneta.
====> .
Tra il taylorismo (produzione) e il fordismo (distribuzione) c’è un’interdipendenza
Organizzazione scientifica del lavoro:
Taylor voleva garantire minor fatica agli operai, aumentando allo stesso tempo la produttività.
Crea la “catena di montaggio”: macchine collegate fra loro che riducono la
fatica degli operai, occupano tempi morti e
dunque incrementano la produzione.
==> i tempi di produzione si riducono
Innovazione dell’organizzazione resa
possibile da nuove tecnologie.
Il taylorismo ha il vantaggio della cosiddetta economia di scala: relazione tra aumento della scala di
produzione (correlata alla dimensione di un impianto) e diminuzione del costo medio unitario
==>
di produzione all’aumentare delle quantità prodotte aumenta la produttività.
(più si produce più aumenta la velocità di produzione)
La struttura di una catena di montaggio ha un duplice costo
Fisso: Variabile:
quello che l’impresa deve varia a seconda
sopportare indipendentemente della produzione
dalle quantità prodotte
I costi fissi, all’aumentare delle quantità prodotte, sono meno incisivi, si riducono
==> aumenta la produttività economia di scala (le piccole imprese si espandono
diventando grandi imprese) 06/10/16
C’è competitività quando un’impresa lancia un nuovo prodotto che fa successo (l’impresa aumenta
la sua produttività), ma una volta che il prodotto si è affermato sul mercato e varie imprese lo
vendono ci sarà una selezione delle imprese migliori.
Principio di concentrazione; competizione.
==> Dalla competitività si passa all’oligopolio = mercato di pochi
Lo sviluppo della dimensione degli impianti (effetto del taylorismo) è dovuto dalla crescita
dell'occupazione. 2
Il mondo della fabbrica è caratterizzato da un alto livello di disciplina, gerarchia e comando.
solo una piccola élite fa parte della fase di progettazione (lavoro intellettuale)
mentre il resto dei lavoratori fa parte della fase di esecuzione (lavoro manuale)
L'autonomia del lavoro dell'artigiano si perde a favore di un rapporto macchina-lavoro.
La produzione negli anni '50/'60 (anni d'oro del taylorismo) avviene attraverso un'organizzazione
lavorativa definita "a lisca di pesce": linea lavorativa continua dove si innestano vari lavori in un
preciso momento per ottenere una perfetta catena di montaggio.
===> il taylorismo è caratterizzato da una
forte rigidità organizzativa del lavoro:
niente dev'essere fuori posto, tutto
deve incastrarsi perfettamente.
( efficienza del taylorismo)
3 fasi del modello taylorista:
Progettazione
Produzione
Commercializzazione
tutto viene stabilito dall'alto e
dev'essere seguito alla lettera
Questa disciplina del lavoro pervade tutta la società taylor-fordista
==> 3 dicotomie:
Dicotomia tra tempo di lavoro e tempo di non lavoro
Dicotomia tra produzione e consumo Dà valore alla cosa utilizzandola.
Dà valore alla cosa E’ l’opposto della produzione perché
distrugge la cosa con l’utilizzo.
Dicotomia tra produzione e riproduzione Non è inserito nei meccanismi di
Lavoro produttivo: produce valorizzazione. E’ il lavoro gratuito
Lavoro e dà valore alle cose non pagato. (la famiglia fordista è una
famiglia monoreddito patriarcale. L’uomo
in fabbrica, la donna in cucina)
3
Il lavoro dà una retribuzione che permette di essere consumatori nel tempo di non lavoro.
Dimostrare il proprio potere di acquisto al resto della società
Il taylorismo condizione anche la vita sociale dei cittadini, le case vengono costruite intorno alle
fabbriche, le persone dalle campagne si spostano verso i centri urbani.
La disciplina del taylorismo coinvolge anche i modelli architettonici della costruzione delle
fabbriche.
Fordismo
: riguarda il lato della domanda, della distribuzione.
Struttura della distribuzione del reddito prima del taylor-fordismo:
Il lavoro veniva retribuito seguendo una regola che si basava sul tasso demografico.
Fasi di incremento popolazione: Fasi di declino popolazione:
aumenta l’offerta di lavoro, scarsità della mano d’opera,
diminuisce la domanda aumenta la domanda,
==> Salari più bassi diminuisce l’offerta
==> Salari più alti
Regolazione dei salari in base
a domanda e offerta
Il mercato del lavoro è libero Le imprese possono decidere se assumere o meno,
le persone possono accettare o rifiutare un lavoro.
Schema lavoro: domanda-offerta
Il salario eguaglia domanda e offerta e inoltre non dev’essere inferiore al salario di
sussistenza, che corrisponde al necessario al lavoratore per vivere (no risparmio).
==> se il lavoratore non riceve abbastanza reddito per sopravvivere allora il lavoro
subirà una perdita e rallenterà.
Questo sistema salariale reggeva fino a quando la produttività non era elevata, fino a quando si
trattava del lavoro dell’artigiano.
Con il taylorismo (catena di montaggio, nuove tecnologie) non si produce solo il necessario per
sopravvivere ma molto di più.
2 problemi Come si convince un potenziale consumatore
Chi compra tutto? a comprare qualcosa di cui magari non ha bisogno?
Se non si riesce a vendere tutto quello che si produce c’è una perdita
4 11/10/16
Si passa così all’idea che il reddito dell’attività lavorativa non debba più corrispondere solo ad un
salario di sussistenza (dove non è possibile un risparmio), ma debba consentire al lavoratore di
poter risparmiare per avere la possibilità di acquistare anche beni che non siano di sussistenza.
La dinamica salariale dev’essere regolata non più dalla sussistenza, ma
==>
dalla produttività se la produttività cresce anche i salari devono adeguarsi
a questo aumento.
Il salario non è più principalmente regolato dalla domanda e offerta del lavoro,
ma si stabilisce in base alla produttività a prescindere dalla domanda e dall’offerta.
Il salario è una variabile che fuoriesce dalla logica di mercato (cioè non dipende da domanda
offerta). Salario = variabile indipendente
Viene stabilito in modo contrattuale
Il salario basato non più sulla sussistenza, ma sulla produttività, e deciso in modo contrattuale sono
favoriti da due condizioni del taylor-fordismo:
Era presente una prestazione lavorativa abbastanza omogenea a prescindere dal tipo di
produzione perché il taylor-fordismo organizzava il lavoro in modo omogeneo
indipendentemente dal bene prodotto ==> rappresentanza omogenea
I lavoratori incrementano il proprio reddito grazie alla loro attività lavorativa
==> lavoratori più contenti
Hanno la certezza di poter acquistare prodotti e soddisfare beni oltre il livello di sussistenza.
Tutto questo rende meno pesante il lavoro.
Tutto questo è un vantaggio per l’impresa perché rappresenta una certezza
==>
maggiore per la sua produttività. all’aumentare dei salari aumenta il consumo
dei prodotti.
Interdipendenza tra produzione di massa e consumo di massa.
Questo ha consentito che per trent’anni profitti e salari avessero entrambi dinamiche
positive.
Per la singola impresa il salario è un costo, ma per l’insieme delle imprese e per il sistema
economico è un vantaggio.
Le imprese non possono tenere salari troppo bassi perché negli anni ’20 nasce una disciplina del
==>
diritto del lavoro. imprese e lavoratori possono rivolgersi a giudici del lavoro se pensano che il
contratto lavorativo non viene rispettato dall’una o dall’altra parte.
Questo riguarda solo il lavoro subordinato (dipendente-datore di lavoro), non il lavoro autonomo.
5
Questo patto sociale del fordismo ha dei garanti che in questo caso sono rappresentati dall’autorità
==>
pubblica lo Stato Keynesismo: regolazione politica del paradigma del taylor-fordismo
Lo stato assume centralità per 2 motivi:
1. Si pensava che se l’attività di scambio tra due singoli agenti economici avveniva in libertà
(senza regolamentazione), allora si poteva raggiungere un equilibrio economico generale
il ruolo dello stato era minimo, lo scambio doveva essere libero così che domanda e
offerta fossero flessibili.
Keynes dimostra che questo non porta un equilibrio economico generale, ma una
disoccupazione involontaria. Dimostra che nel m
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