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18/10/16

Il primo tentativo in Italia per uscire dalla crisi Taylor-Fordista-Keynesiana (a partire dal 1975) è

rappresentato dal decentramento produttivo e dal processo di esternalizzazione.

Alcuni settori si esternalizzano dalla fabbrica

==> inizia a svilupparsi il settore terziario legato

alla produzione o a servizi per l’impresa

Le attività di servizio erano imprese che

fornivano servizi a persone o al consumo. Con il processo di esternalizzazione si espandono e

diventano autonome. Settore primario: agricolo

Settore secondario: manifatturiero

Settore terziario: servizi per l’impresa

Al processo di esternalizzazione segue poi il decentramento produttivo

==> linee di subfornitura frammentazione dell’unità produttiva centrale

===> a

1 fase chiamata Post-Fordismo

primo tentativo di uscire dalla crisi Taylor-Fordista-Keynesiana

(si cerca di uscirne cambiando l’organizzazione esterna della

produzione, ma non le sue modalità interne)

Quando un’impresa viene smantellata e decentrata in più unità produttive si assiste ad una

==>

riduzione delle dimensioni della grande impresa perde così impiegati e riduce i costi di

produzione (ridotti i costi fissi legati

all’organizzazione e alle dimensioni della

grande impresa).

La rappresentanza sindacale è minore nelle piccole imprese rispetto a quella nelle grandi.

La fase post-fordista in Italia comporta una nuova conformazione territoriale (perché il taylor-

fordismo è più concentrato nella zona Nord-Ovest)

Asse Nord-Est (comunità cattolica): Asse dell’Adriatico (comunità laica)

si sviluppa un processo di organizzazione di più imprese

chiamate “distretti industriali” che sono monosettoriali e

hanno un basso livello tecnologico ==> maggior lavoro

padelle, ecc…, mobili e lavorazione del legno, gioielli.

Salari bassi ma che mantengono inalterato il potere

d’acquisto perché si lavora molte ore. a

I due assi tendono a mischiarsi, nella 1 fase per superare la crisi si adotta appunto il modello dei

distretti industriali. 11

Parallelamente si sviluppa (alla fine degli anni ‘70/decennio anni ’80) una nuova traiettoria per

uscire dalla crisi che modificano le modalità di produzione (strutture tecnologiche di produzione)

introduce strutture flessibili e dinamiche legate al linguaggio (al posto delle vecchie strutture

tecnologiche rigide)

La rottura tecnologica consiste nell’inserire il linguaggio nelle macchine (farle parlare)

==>

E’ un linguaggio artificiale, non quello alfabetico il linguaggio diventa un fattore produttivo

che si colloca a metà tra il fattore umano

e il fattore macchina.

Cambia allora il rapporto uomo-macchina: l’uomo e la macchina tendono sempre più a ibridarsi

(con il taylor-fordismo invece c’era una rigida separazione tra l’uomo e la macchina, era un rapporto

unilaterale dove l’uomo dipendeva dalla macchina)

La rivoluzione informatica è caratterizzata da un insieme di tecnologie che inseriscono il linguaggio

==>

nelle macchine due macchine operatrici possono comunicare tra loro

1° tentativo di flessibilizzazione della catena di montaggio

La flessibilità tecnologica comporta una flessibilità produttiva che favorisce politiche di

==>

differenziazione del prodotto il prodotto può essere prodotto in diversi modi

I livelli di automazione si mantengono elevati e l’automazione è flessibile grazie a tecnologie

informatiche che vengono chiamate tecnologie linguistiche.

Le prime macchine produttrici potevano essere spente senza comportare costi eccessivi.

Vengono poi sostituite da sistemi di produzione flessibili

Sistemi CAD/CAM: progettazione ed esecuzione aiutata dal computer

Computer-Aided Design Computer-Aided Manufacturing

L’introduzione del linguaggio nelle macchine unifica la fase di progettazione e di esecuzione (con il

taylor-fordismo erano separate perché prima c’era la progettazione e poi l’esecuzione)

Come funziona il sistema CAD/CAM? Si deve creare un linguaggio compreso dalle macchine

==>

( linguaggio semplice), che manda la comunicazione alla macchina che esegue il processo

lavorativo sulla base dell’imput trasmesso.

Grazie a questo processo nella stessa catena di montaggio si possono produrre diversi

modelli di uno stesso prodotto.

==> costi inferiori delle macchine, basso consumo energetico macchine, aumento del numero di

modelli del prodotto diminuendo il numero di catene di montaggio necessarie

==> necessità di meno operai per produrre di più e in modo più differenziato.

Effetti del sistema CAD/CAM:

1. Effetto sulle modalità di organizzazione della produzione

2. Cambiamento delle modalità del lavoro

1. La tripartizione del lavoro (progettazione, esecuzione, vendita) viene messa in discussione

perché progettazione ed esecuzione non sono più separati, non è più un rapporto

12

unilaterale ma bilaterale ==> alcune mansioni vengono accomunate, svolte nel medesimo

momento

(gestione informatizzata nei magazzini)

In Giappone (imprese plurisettoriali) la Toyota non produce solo macchine ma anche lavatrici,

dunque si necessita una gestione più complessa ==> l’utilizzo di tecnologie

informatiche è utile perché riduce i costi dei fattori che non sono legati alla produzione.

Il modello toyotista capovolge le tre fasi del lavoro

Prima si vende, si registrano gli ordini di vendita, poi si producono le merci

personalizzandole sulla base delle preferenze espresse dall’acquirente.

==> - Commercializzazione (si registrano gli ordini di vendita)

- Esecuzione (si produce su base standard)

- Progettazione (si aggiunge al prodotto standard le caratteristiche richieste dal

cliente)

Questo processo è definito “Ipertaylorismo” e necessita una forza lavoro altamente partecipe

nel processo produttivo.

Gli addetti alla linea di montaggio erano “colti” (in grado di controllare la macchina,

conoscenze su di esse e sul suo linguaggio)

==> la nuova forza lavoro deve dotarsi di una formazione professionale

Nel Taylor-Fordismo l’operaio non è colto perché deve solo eseguire mansioni di routine, è

sottomesso alla macchina, mentre con il toyotismo i lavoratori devono essere partecipi nella

==>

produzione devono sapere cosa stanno facendo, essere partecipi alle politiche di crescita e

sviluppo dell’impresa.

Secondo quegli anni l’obbiettivo da raggiungere era la “qualità totale” che andasse oltre il conflitto

di interessi tra lavoratore e capitale. (motivo potenza economica giapponese)

Il tentativo di fuoriuscita dalla crisi taylor-fordista attraverso tecnologie flessibili all’interno di una

grande impresa non durerà a causa della “qualità totale”: il livello qualitativo non è in grado di

inserirsi nelle produzioni che daranno vita negli anni ’90 alla New Economy (finanziata da mercati

finanziari che crearono liquidità) capitalismo cognitivo. 20/10/16

Bioeconomia e finanziarizzazione

La finanziarizzazione sostituisce l’economia tradizionale un investimento finanziario sostituisce

un investimento reale

Il “Postfordismo” è il primo tentativo di fuoriuscita dalla crisi Taylor-Fordista.

3 innovazioni: tecnologia informatica, trasporto e finanza

Nella grande impresa Taylorista la proprietà principale era la catena di montaggio, ora ci sono due

nuove proprietà:

- Controllo dei flussi finanziari

- Controllo sul marchio (l’impresa ha diritti di proprietà e sul marchio)

13

Si manifestano nuove tipologie di lavoro: ai lavoratori viene richiesta partecipazione nella

produzione, flessibilità di linguaggio, una certa specializzazione (anche istruzione a livello

universitario intellettualizzazione del lavoro).

==> nuova situazione lavorativa caratterizzata da elementi individuali.

Il lavoro individuale era portatore di nuove conoscenze per l’individuo importanza sia della

progettazione (lavoro intellettuale) che dell’esecuzione (lavoro manuale).

Lavoro cognitivo relazionale dove è richiesta partecipazione fisica, ma

soprattutto celebrale.

Si sviluppa il settore delle biotecnologie grazie ai nuovi strumenti di calcolo, alle nuove tecnologie e

capacità delle macchine. (risoluzione di calcoli impensabili in breve tempo)

==> creazione di una nuova conoscenza (1° pilastro) e necessità di gestire lo spazio (2°pilastro) sia a

livello geografico, che virtuale (internet, senza confini).

L’economia di scala dimensionale del Taylor-Fordismo era molto statica.

Ora invece con l’internet economy sono presenti due tipi di scala mobili/dinamiche che si

autoalimentano da sole. 1. Economie di apprendimento (learning)

2. Economie di rete (network)

(Le economie di apprendimento si autoalimentano perché hanno bisogno di essere praticate oltre

che studiate)

Le due economie generano nuova conoscenza e sono collegate perché le prime la generano,

mentre le secondo la diffondono.

Si forma così uno stretto rapporto tra le due alla cui base ci sono i due pilastri conoscenza e

==>

dello spazio. si cerca di scindere la conoscenza, che è strettamente personale, grazie al

supporto fornito da internet. La conoscenza da personale diventa quindi

sociale Capitalismo cognitivo

Il sistema capitalistico si basa su due principi:

 La proprietà privata (chi gestisce il prodotto finale e ne ha il diritto di proprietà)

esclusiva/privata statale/pubblica

 Ricchezza che ha origine dal rapporto capitale-lavoro (coniugare macchine e attività

lavorativa)

Nel passaggio dal paradigma fordista al capitalismo cognitivo si aggiungerà la proprietà comune

riguarda chi esercita la proprietà di internet (tutti o nessuno)

14 26/10/16

Finanziarizzazione

Il processo di finanziarizzazione ha inizio con il crollo del sistema di Bretton Woods (15 Agosto ’71)

Si basava su un’architettura istituzionale di tipo piramidale,

che rispecchiava la situazione geo-politica e geo- economica

venutesi a creare dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Prevedeva come testa della piramide il ruolo centrale della

valuta americana ($) che era l’unica ad avere un rapporto

con l’oro (35 $ = 1 oncia oro)

parità aurea che doveva rimanere costante (il rapporto tra $ e oro doveva rimanere costante

==> 35 $ = 1 oncia oro)

Tutte le altre valute nazionali avevano un rapporto con il dollaro (se il dollaro manteneva fisso il

rapporto con l’oro anche le altre valute mantenevano fisso il rapporto col dollaro)

==> regime di cambi fissi

La costanza della parità aurea garantiva sicurezza e stabilità nei pagamenti: all’epoca le merci, nei

rapporti commerciali internazionali, venivano pagate alla consegna dunque se il rapporto di valuta

non subisce variazioni nel tempo che intercorre tra il trasporto e la consegna si può sapere in

anticipo quant’è il prezzo dovuto.

Il rischio di cambio può essere dunque positivo (la valuta con la quale un soggetto deve pagare può

aver acquistato valore), o negativo (il soggetto che deve pagare si trova davanti ad una svalutazione

della propria moneta).

Fino il 1971 era presente un sistema di cambi fissi che regolava in modo efficiente i pagamenti

internazionali. Il sistema di Bretton Woods era caratterizzato da una rigidità e da regole che

controllavano la parità aurea. Dal ’71 questa stabilità inizia a inclinarsi.

Meccanismo con cui avvenivano pagamenti e circolazione della moneta ai tempi del fordismo:

Mercato (MKT)

del credito C (consumo)

t 0 IY

(I: investimenti; produzione)

Y:

Mercato (MKT) S (guadagno)

t t

1 2

del lavoro

t ; t ; t : diversi tempi

o 1 2 15

Mercato del credito: Il mercato creditizio è il luogo economico nel quale avviene l'incontro

intermediato dalle banche tra domanda e offerta di risorse finanziarie.

Banche con la funzione di finanziare attività di investimento e credito

==> la banca concedeva credito alle imprese che riteneva potessero

adempiere il debito. Le banche svolgevano un ruolo di selezionatrici dei

progetti di investimento.

Mercato del lavoro: insieme di meccanismi attraverso i quali la domanda delle imprese e l'offerta

dei lavoratori si incontrano.

Una volta che l’impresa produce un bene e lo mette in commercio restituisce il credito alla banca.

I soldi guadagnati vengono distribuiti ai lavoratori come reddito.

Con il taylor-fordismo il salario non è più di sussistenza, inizia a crescere perché aumenta la

produttività quindi una parte del reddito poteva essere messa da parte (risparmio).

Quando il livello di consumo è insufficiente per garantire un ritorno di soldi all’impresa, con i quali

pagare i dipendenti e restituire il debito alla banca, l’impresa fallisce e la banca ne diventa

proprietaria, oppure la stessa impresa può chiedere un altro credito.

Inizia allora a delinearsi un mercato finanziario scambio tra imprese e risparmiatori

L’impresa (che necessita liquidità per pagare il debito alla banca) può servirsi di strumenti finanziari

(azioni, titoli), proponendo ai risparmiatori di aprire un rapporto di credito diretto con la stessa

impresa, senza l’intermediazione delle banche, in cambio di un rendimento.

Gli strumenti finanziari sono dei titoli che, acquistati da un risparmiatore o da un investitore,

offrono dei guadagni potenziali o reali in ragione del loro grado di rischio. Più uno

strumento finanziario è rischioso, più il suo guadagno o la relativa perdita tende a crescere.

Quando un’impresa compra azioni aumenta il livello di capitale. Comprando azioni si compra una

proprietà (ad es. comprando un titolo finanziario della Fiat si compra una parte dell’impresa).

Il finanziamento è definito credito. Una persona può investire se dispone di denaro per fare

finanziamenti.

Come si capisce quali azioni comprare?

Si devono formulare delle aspettative sulla base delle informazioni a disposizione (analisi

dell’attività dell’impresa sulla quale si vuole investire, probabilità delle sue vendite, ecc…).

Maggiori sono le aspettative positive legate ad un titolo, maggiore sarà la facilità con la quale verrà

acquistato, e viceversa. L’acquisto del titolo verrà domandato in maniera crescente

==> eccesso di domanda sull’offerta (sono più le persone

che vogliono acquistare il titolo, rispetto quelle che

vogliono venderlo)

==> il valore del titolo tende così ad aumentare

Lo scambio finanziario è l’unico scambio commerciale che ha la possibilità di due rendite:

1) Si compra un’azione ad es. della Fiat e si ha un rendimento del 2% sotto forma di dividendo.

2) Si compra un titolo di Stato e alla fine dell’anno lo Stato rende i soldi spesi più un guadagno.

16

Plusvalenza: incremento di valore di un bene aziendale rispetto al costo sostenuto per acquistarlo.

Minusvalenza: diminuzione di valore di un bene aziendale rispetto al costo sostenuto per

acquistarlo.

La finalità di tutto questo è un processo di risparmio verso le imprese che hanno un debito nei

confronti delle banche e devono restituire soldi.

Maggiore è il livello di investimento, maggiore è il guadagno e il risparmio.

Speculazione: Operazione commerciale intesa a conseguire un guadagno in base alla differenza tra i

prezzi attuali e quelli futuri previsti.

Speculatore: colui che nei mercati finanziari riesce a creare una visione positiva, ad elaborare

aspettative valide.

Con lo sviluppo dell’attività speculativa il dollaro si svaluta e aumenta il prezzo del petrolio.

I dollari che convergono sopra i paesi dell’Arabia Saudita sono definiti “petro-dollari” (ora che il

prezzo del petrolio è aumentato dunque servono molti più soldi per acquistarlo).

Questi dollari vengono depositati soprattutto nelle banche europee, assumendo il nome di “euro-

dollari”.

Le banche, disponendo di grosse quantità di denaro, cercano di investire o speculare, soprattutto

facendo leva sui Paesi del Sud che attraversavano un periodo di crisi.

Le politiche basate sul keynesismo entrano in crisi, eleggendo nuovi capi che portano ad

un’impronta chiamata politica monetaria restrittiva ridurre la quantità di moneta in circolazione

per ridurre i prezzi. 27/10/16

4 fattori che hanno favorito il processo di finanziarizzazione:

1) Crollo del sistema di Bretton Woods (’71) che segna la fine della parità aurea che garantiva

un sistema di cambi fissi.

Si passa ad un sistema di cambi flessibili

Si sviluppano allora attività speculative all’interno del mercato delle valute: si comprano e

vendono valute per lucrare (far fruttare) possibili guadagni se queste valute (dato che si è in

presenza di un sistema di cambi flessibili) modificano il loro valore.

==> speculazione (che dipende dalle aspettative)

Con l’acquisto di un titolo di Stato o di un’azione è come se si avesse un credito con lo Stato

o con l’impresa dalla quale si ha acquistato l’azione (per fare ciò sono necessari risparmi)

==> nuova attività economica attività speculativa

L’attività speculativa è uno scambio debito-credito che si prolunga nel tempo, dunque si

tratta di un’attività soggetta a rischio che si basa sulle aspettative (il credito si estingue una

volta restituiti i soldi investiti e, dato che questo scambio si prolunga nel tempo, il valore dei

titoli e delle azioni può cambiare). 17

==> lo sviluppo dei mercati finanziari accresce gli scambi di moneta e aumenta la velocità

nelle transizioni finanziarie grazie alle nuove tecnologie (la stessa quantità di moneta

poteva essere utilizzata maggiormente)

2) Crisi petrolifera del ’73: l’aumento del prezzo del petrolio accresce la quantità necessaria di

dollari per pagare i paesi produttori di petrolio (aumentano i $ necessari per comprare la

==>

stessa quantità di petrolio) aumenta il flusso di $ verso i paesi produttori di petrolio

(petro-dollari), che tornano poi sotto forma di depositi nelle banche dei paesi non produttori

di petrolio (euro-dollari).

Queste banche avranno dunque a disposizione una grande liquidità.

Disponendo di grosse somme di denaro le banche inizieranno ad investire, fare speculazioni

e utilizzare questo denaro come credito alle grandi imprese.

==> le banche faranno fruttare i depositi comprando titoli o concedendo titoli dai quali

deriva un rendimento.

Le banche hanno una riserva obbligatoria: devono tenere da parte del denaro, non possono

utilizzare tutto l’intero deposito, perché se non riescono a farlo fruttare hanno da parte

ancora soldi da poter restituire a chi ha investito.

Alla fine degli anni ’70 questi soldi vanno verso i paesi del sud del mondo che hanno bisogno

di liquidità per mettersi alla pari economicamente con i paesi del nord del mondo. Questa

apertura di credito verso i paesi del sud del mondo viene facilitata dal fatto che i tassi di

interesse fossero negativi (minori del credito) e dal fatto che il tasso di inflazione fosse

basso.

Condizione che aumenta il processo di indebitamento globale

aumenta anche il rischio

3) Accelerato dalla svolta delle politiche monetarie (Ronald Reagan)

Politiche monetarie restrittive: viene bloccata l’emissione della moneta (stampata

meno moneta). Ciò favorisce la rivalutazione del dollaro perché la moneta,

==> ==>

scarseggiando, aumenta il suo valore aumenta il tasso di interesse aumenta la

==>

finanziarizzazione negli USA aumentano gli investimenti negli USA

==>

Diminuiscono i costi di produzione il potere dei sindacati si riduce e aumenta il

controllo delle imprese sul lavoro (per i mercati finanziari è positivo perché diminuiscono le

possibilità di rivolta dei lavoratori).

L’afflusso di capitali internazionali verso gli USA aumenta il valore del dollaro.

Nei paesi indebitati l’aumento di valore del dollaro accresce i tassi di interesse perché il

dollaro acquisisce maggior valore rispetto la valuta di quei paesi.

Nel ’87 il Messico dichiara di non essere più in grado di pagare il tasso di interesse. Questo

evidenzia che l’attività finanziaria con l’aumento dell’indebitamento globale aumenta anche

i rischi.

4) Introduzione dei sistemi derivati: contratto finanziario gestito dalle grandi banche

denominato “contratto sottostante” accordo con un terzo che assicura le due parti

==>

contraenti speculatrici in caso di perdita assicura il rischio di perdita

(oltre al contratto tra due speculatori è presente un contratto con un terzo come

assicurazione) 18


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in comunicazione, innovazione, multimedialità
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ruberrosis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica della conoscenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Fumagalli Andrea.

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