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Microeconomia

Domanda

Al fine di analizzare un mercato attraverso un modello di domanda e offerta, è necessario, in primo luogo, definire la domanda per il bene che si scambia nel mercato preso in esame. È possibile rappresentare la relativa domanda in due modi: graficamente, attraverso la curva di domanda, e matematicamente, mediante la funzione di domanda. La curva di domanda di un bene indica la quantità del bene che gli acquirenti desiderano acquistare in corrispondenza di ogni possibile livello del prezzo, a parità di altri fattori. D ha pendenza (inclinazione) negativa: se il prezzo aumenta la quantità diminuisce.

Beni sostituti: a parità di altre condizioni, l'aumento del prezzo di un bene induce i consumatori ad acquistare quantità maggiori dell'altro bene.

Beni complementari: a parità di altre condizioni, l'aumento del prezzo di un bene induce i consumatori a ridurre anche la quantità domandata dell'altro bene. La variazione in uno dei suddetti fattori provoca uno spostamento dell'intera curva di domanda.

Gli economisti distinguono tra variazione della quantità domandata (che si verifica in seguito a una variazione del prezzo di un bene, il che produce un movimento lungo la curva di domanda) e variazione della domanda (che si verifica in seguito a una variazione negli altri fattori, il che produce uno spostamento dell'intera curva). Una variazione nel prezzo di un bene produce un movimento lungo la curva di domanda, che si traduce in una variazione nella quantità domandata.

Una variazione negli altri fattori (quali le preferenze o il reddito dei consumatori oppure il prezzo degli altri prodotti) provoca uno spostamento della curva di domanda, noto come variazione della domanda. Oltre che con un grafico, la domanda di un bene può essere rappresentata matematicamente. La funzione di domanda di un bene è la formula che assume la seguente forma: Quantità domandata=D(Prezzo, Altri fattori). Essa descrive la quantità di bene che i consumatori domandano in corrispondenza di una qualunque combinazione tra il suo prezzo e gli altri fattori.

Offerta

Il secondo passo nell'analisi di un mercato attraverso un modello di domanda e offerta consiste nel definire l'offerta del bene. È possibile rappresentare l'offerta in due modi: graficamente, attraverso la curva di offerta, e matematicamente, mediante la funzione di offerta. La curva di offerta di un bene indica la quantità del bene che i produttori sono disposti a vendere in corrispondenza di ogni livello del prezzo, a parità di altri fattori.

Gli economisti distinguono tra variazione nella quantità offerta (che si verifica quando un cambiamento del prezzo di un bene produce uno spostamento lungo la relativa curva di offerta) e variazione dell'offerta (conseguente a un cambiamento in qualche altro fattore, che provoca uno spostamento della curva di offerta). Un cambiamento del prezzo di un bene produce un movimento lungo la relativa curva di offerta, che si traduce in una variazione nella quantità offerta.

Un cambiamento in uno degli altri fattori (come la tecnologia o il prezzo dei fattori produttivi) provoca uno spostamento della curva di offerta, detto variazione dell'offerta. È possibile rappresentare matematicamente l'offerta di un bene attraverso una funzione di offerta, un'equazione che assume la forma: Quantità offerta=S(Prezzo, Altri fattori). Essa descrive la quantità di prodotto offerta per qualunque combinazione possibile tra il prezzo del bene e gli altri fattori.

Equilibrio di mercato

Una volta definite la domanda e l'offerta di un prodotto, il passo successivo consiste nel determinare il prezzo di equilibrio, vale a dire il prezzo in corrispondenza del quale la domanda e l'offerta di un bene si equivalgono. Graficamente, esso consiste nel prezzo corrispondente al punto d'intersezione tra le due curve, di domanda e di offerta. Quando tale prezzo viene raggiunto, il mercato è in equilibrio, perché consumatori e produttori realizzano tutti gli acquisti e le vendite desiderate.

Prezzo P in corrispondenza del quale D=S P*.

Cambiamenti nell'equilibrio di mercato

  • S aumenta: P* diminuisce, Q* aumenta
  • S diminuisce: P* aumenta, Q* diminuisce
  • D aumenta: P* aumenta, Q* aumenta
  • D diminuisce: P* diminuisce, Q* diminuisce

Elasticità

L'elasticità (al prezzo) della domanda di un bene è la variazione percentuale della quantità domandata conseguente a una variazione percentuale unitaria del prezzo.

Capitolo 3 – Principi e preferenze

Le scelte individuali rispettano alcuni principi:

  • Principio di ordinamento delle preferenze: il consumatore è sempre in grado di stabilire un ordinamento di preferenza tra i panieri disponibili.
  • Principio della scelta: tra le alternative disponibili il consumatore sceglierà quella di rango più elevato nel suo ordinamento di preferenze.
  • Ipotesi di non-sazietà: quando un paniere di consumo contiene una maggiore quantità di ogni singolo bene rispetto a un secondo paniere, un consumatore preferisce il primo al secondo.

Curve di indifferenza

Gli economisti affermano che un individuo è indifferente tra due alternative se le gradisce (o non le gradisce) in uguale misura. Partendo da una qualsiasi alternativa, una curva di indifferenza presenta tutte le altre alternative che un consumatore gradisce in uguale misura. Quando è valido il principio di non-sazietà, due panieri non possono essere ugualmente attraenti. Se otteniamo una maggiore quantità di ogni bene, miglioriamo la nostra condizione, invece di essere indifferenti.

Questa osservazione conduce a tre importanti conclusioni riguardo alle curve di indifferenza:

  • Le curve di indifferenza sono sottili.
  • Le curve di indifferenza non hanno pendenza positiva (non sono inclinate verso l'alto).
  • La curva di indifferenza che passa per qualsiasi paniere di consumo – per esempio per A – separa tutti i panieri migliori di A da tutti i panieri peggiori di A.

Due curve di indifferenza appartengono alla stessa famiglia se rispecchiano le preferenze di uno stesso individuo. All'interno di una famiglia, ogni curva di indifferenza corrisponde a un differente livello di benessere. Quando è valido il principio di non-sazietà, le famiglie di curve di indifferenza hanno due proprietà importanti:

  • Le curve di indifferenza appartenenti alla stessa famiglia non si intersecano.
  • Quando mette a confronto due panieri qualsiasi, il consumatore preferisce quello che giace sulla curva di indifferenza più lontana dall'origine degli assi.

Saggio marginale di sostituzione (MRS)

Tutte le decisioni economiche implicano trade-off (scelte di compromesso). Per determinare se una particolare scelta vada a beneficio o a danno di un consumatore, dobbiamo conoscere il tasso a cui egli è disposto a compiere un trade-off. Parte dell'importanza delle curve di indifferenza consiste proprio nel fatto che forniscono queste informazioni. Quando ci muoviamo da un paniere a un altro lungo una curva di indifferenza, sottraiamo unità di un bene e compensiamo il consumatore per tale perdita aggiungendo unità dell'altro bene. La pendenza della curva di indifferenza è importante perché fornisce informazioni sulla quantità del secondo bene che è necessaria a compensare il consumatore per il sacrificio di una data quantità del primo bene.

Gli economisti in genere misurano i saggi di sostituzione in termini di variazioni minime della quantità, il che ci porta al concetto di saggio marginale di sostituzione (Marginal Rate of Substitution, MRS). Se denotiamo con X e Y i beni in esame, il saggio marginale di sostituzione di X con Y, indicato con MRS(di xy), è il tasso a cui un consumatore deve adeguare Y per mantenere lo stesso livello di benessere quando X varia di una piccola quantità, a partire da un dato punto di partenza. La locuzione 'di X con Y' significa che misuriamo il tasso di sostituzione compensando una data variazione di X con un adeguamento di Y. Matematicamente, se deltaX è la variazione minima di X e deltaY è il corrispondente adeguamento di Y, allora:

MRS(di xy) = - deltaY/deltaX

Moltiplichiamo per -1 perché deltaX e deltaY hanno sempre segno opposto. L'inclusione del segno negativo converte il rapporto in un numero positivo, facilitando l'interpretazione. È importante notare che MRS(di xy) non è uguale a MRS(di yx). Nel primo caso compensiamo una data variazione di X con un adeguamento di Y e dividiamo questo adeguamento per la variazione di X (cioè calcoliamo -deltaY/deltaX). Nel secondo caso compensiamo una data variazione di Y con un adeguamento di X e dividiamo questo adeguamento per la variazione di Y (cioè calcoliamo -deltaX/deltaY).

I saggi di sostituzione dipendono in modi prevedibili e intuitivi dai gusti dei consumatori. Talvolta i consumatori usano prodotti differenti per lo stesso scopo. Quando le funzioni di due prodotti sono letteralmente identiche, cosicché un consumatore è disposto a scambiare l'uno con l'altro a un tasso fisso, essi sono detti perfetti sostituti. A volte i consumatori usano insieme prodotti differenti per raggiungere un unico scopo. Due beni che siano utili soltanto quando vengono usati insieme in rapporti fissi sono detti perfetti complementi.

Utilità

Per riassumere tutto ciò che si conosce riguardo alle preferenze di un consumatore, gli economisti usano il concetto di utilità. L'utilità è semplicemente un valore numerico che indica il benessere relativo del consumatore: un'utilità più alta indica una soddisfazione maggiore di quella indicata da un'utilità più bassa. Per descrivere le preferenze di un consumatore riguardo a panieri di consumo, assegniamo un valore di utilità a ciascun paniere: migliore è il paniere, più alto è il suo valore d'utilità. Il consumatore preferisce quello con il valore più alto ed è indifferente nella scelta tra panieri i cui valori di utilità siano identici.

Per assegnare valori di utilità ai panieri di beni di consumo si usano formule matematiche dette funzioni di utilità. Una funzione di utilità deve assegnare lo stesso valore a tutti i panieri giacenti sulla stessa curva di indifferenza. Perciò, tutto ciò che dobbiamo fare è scegliere un valore di utilità per ciascuna curva di indifferenza, attribuendo i valori più alti alle curve di indifferenza che corrispondono ai più alti livelli di benessere. Il saggio marginale di sostituzione, indicando il tasso a cui un consumatore è disposto a compiere trade-off, è un concetto centrale in microeconomia. In questo paragrafo introdurremo un'utile scorciatoia per dedurre una formula per il saggio marginale di sostituzione partendo da una funzione di utilità. Questa scorciatoia implica un nuovo concetto, l'utilità marginale.

L'utilità marginale è, per definizione, la variazione dell'utilità del consumatore derivante dall'aggiunta di una piccolissima quantità di un certo bene, divisa per la quantità addizionata. Matematicamente, se deltaX è la piccola variazione della quantità di un bene X e deltaU è la risultante variazione del valore di utilità, allora l'utilità marginale di X, denotata con MUX, è:

MUX = deltaU/deltaX

Il saggio marginale di sostituzione di un bene qualsiasi, indicato con X, con qualsiasi altro bene, indicato con Y, è uguale al rapporto tra l'utilità marginale di X e l'utilità marginale di Y. In termini matematici:

MRS(di xy) = MU(di x)/MU(di y)

Capitolo 4 – Vincoli, scelte e domanda

La scelta dei consumatori è fatta di vincoli e trade-off. Questo capitolo si propone di descrivere i vincoli che i consumatori incontrano e di spiegare come essi risolvano i trade-off e prendano le decisioni. Esamineremo cinque tematiche principali:

  • Panieri di consumo accessibili: il vincolo di bilancio di un consumatore identifica tutti i panieri di consumo accessibili cui può accedere.
  • Scelta del consumatore: posto di fronte a un vincolo di bilancio, il consumatore sceglie il migliore paniere di consumo che può permettersi.
  • Massimizzazione dell'utilità: molti importanti problemi economici sono quantitativi; è questo il motivo per cui gli economisti usano la matematica. Vedremo che la scelta ottima di un consumatore corrisponde alla soluzione di un problema matematico che implica la massimizzazione dell'utilità.
  • Prezzi e domanda: al variare del prezzo di un bene, può variare anche il migliore paniere di consumo che è accessibile a ciascun consumatore.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Edo_MI di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Mancusi Maria Luisa.
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