Metodologie della ricerca archeologica
Archeologia
Archeologia → Discorso sul passato studio delle cose antiche, logos applicato all'archaios. Termine utilizzato da Tucidide quanto tratta della guerra del Peloponneso, non è dunque un neologismo. Disciplina che ricostruisce i processi storici partendo dagli oggetti. Etnoarcheologia con componente temporale. Scienza che studia le civiltà e le culture umane del passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante, mediante la raccolta, la documentazione e l'analisi delle tracce materiali che hanno lasciato. Scienza, ma non abbiamo la ripetibilità dell'esperimento come per le scienze esatte.
[L'antropologia ha due rami: fisica e culturale. Quest'ultima, a sua volta, comprende l'etnografia e l'etnologia.]
Fonti
Mute, a differenza della storia che possiede fonti scritte, come autori, epigrafi, incisioni/graffiti e monete. L'archeologia stessa è una fonte diretta ed onesta. Archeologia : umanità memoria : individuo (l’archeologia sta all’umanità, come la memoria sta all’individuo).
Archeologia come storia di idee
Storia dell'archeologia: storia della graduale consapevolezza che la terra può restituire informazioni sul passato dell'uomo. Raccolta --> Documentazione --> Analisi Oggettiva Soggettiva/interpretiva → Domande/Idee/Teoria → Metodo di ricerca scoperte sul campo (ciclo che continua all’infinito).
Fase speculativa: Monumenti = Ciò che resta nella memoria. Esempio: Sepoltura re Mausolo --> Mausoleo. Attraverso ciò riusciamo ad affidare la nostra memoria, il ricordo alla terra. La sepoltura è il primo modo per conservare il ricordo. Per i Greci, infatti, la più grande disgrazia non era morire, ma morire senza essere sepolti. L'uomo così risulta essere privato degli onori funebri e dei rituali che ne perpetuano la memoria. I Romani promulgarono una legge per limitare i beni nella sepoltura perché recò un danno economico non essendoci più mercato, commercio di beni.
Esempi di "recupero della memoria"
- Mattone di fondazione di Larsa, in Iraq, che autoproclamava Nabonedo che compì un’opera di restauro, avendo prima studiato il luogo. Così facendo legò la sua persona ai sovrani precedenti recupero della memoria Autorità dell’antico, che presuppone dunque il principio di affidabilità.
- Tombaroli che, spinti dal desiderio di guadagno, cercano corredi funerali per arricchirsi.
- Gabinetti delle meraviglie che hanno lo scopo di stupire il pubblico esponendo rarità, manufatti curiosi e antichi.
- Eziologie. Il “Campidoglio” ne è un esempio. Ebbe infatti questo nome perché fu trovata una testa umana mentre si scavavano fondamenta. (cit. Q. Fabio Pittore).
- Utilizzazione a fini di ricostruzione storica, come Tucidide nel caso dei materiali rinvenuti nel corso della purificazione di Delo (426 a.C.). Tucidide, dunque, dal corredo funebre, comprende, fa un’interpretazione storica da dati archeologici e propone un’ipotesi di carattere storico, cioè che le tombe fossero del popolo dei Carii.
Primi scavi
Ercolano (1738) e successivamente Pompei (1748) che vennero urbanizzate, dopo molto tempo, sopra lo strato lavico. Ad Ercolano, che si preservò meglio di Pompei, un colonnello austriaco trovò statue in fondo ad un pozzo e così si iniziò a scavare. Lo scopo era quello di trovare oggetti belli e preziosi da poter esporre e per questo si attuò un’azione di sterro, togliendo la terra come se il deposito terroso (che deve essere studiato nell’ordine inverso, da quello più recente a quello più antico) fosse uno solo. Mounds = tumuli, come successe a Jefferson che nel 1784 scavò una trincea, una sezione composta da vari livelli di sepolture stratificati, attraverso un mound funerario. L’approccio moderno e scientifico presuppone dunque che Jefferson inizia a scavare per capire.
Metodo di scavo
Verifica delle ipotesi. Ipotesi verifica. In questo caso la verifica sta proprio nella trincea.
Inizi dell’archeologia moderna
Affonda le sue radici nel XIX secolo quando vengono accettati tre concetti essenziali:
- 1764: Winckelmann pubblica la Geschicte der Kust des Altertums = storia delle arti, individuando dei tratti di cronologia.
- 1785: James Hutton pubblica le Teoria della Terra e getta le basi per una concezione dell’evoluzione della crosta terrestre affermando che la Terra era molto più antica di ciò che si era pensato. Questa concezione era dovuta al contesto in cui viveva. Si faceva infatti affidamento ai libri di fede come la Bibbia.
Concetti fondamentali
- L’antichità dell’uomo → 1841: Jacques Boucher de Crevecceur de Perthes trova resti umani associati a resti di animali estinti uomo → antecedente alla storia possibilità dell’esistenza di una preistoria dell’uomo. Contemporaneamente iniziano studi su questi manufatti che vennero divisi per materiale e per “evoluzione” (cronotipologia).
- Il concetto di evoluzione 1859: Darwin pubblica “L’origine delle specie" in cui formula il concetto di evoluzione secondo il principio della selezione naturale nella lotta per l’esistenza.
- Il sistema delle tre età 1836: Thomsen propone di dividere le collezioni in materiali risalenti a tre età. Età di pietra-bronzo-ferro. Limite: il processo di evoluzione dell’uomo non è avvenuto contemporaneamente in tutto il mondo. (Ancora oggi ci sono popolazioni che vivono nell’età della pietra, come in Africa o in Sud America).
Grazie a Pitt-Rivers, nobile generale che scava all’interno della propria tenuta in Wessex seguendo una documentazione con ordine militare, e John Evans vennero gettate le basi del metodo della tipologia, l’ordinamento dei manufatti in una sequenza cronologica o di sviluppo della forma. Importanti scavi, nell’epoca dell’archeologia moderna, furono il viaggio di Napoleone in Egitto nel 1799; gli scavi in Oriente, durante i quali sono stati trovati tori androcefali, nel 1845; nel 1873 Sofia Schliemann scoprì il tesoro di Priamo che fu trafugato e portato in Germania.
Che cosa?
La varietà delle testimonianze archeologiche
La maggior parte dei reperti è costituita da rifiuti scartati nel corso delle attività legate alla vita quotidiana. Condizioni estreme di temperatura e umidità hanno conservato molto, come nelle steppe russe il cui suolo è permanentemente congelato (permafrost) o condizioni di disastri naturali come l’eruzione del Vesuvio. La nostra conoscenza del passato, dunque, è determinata non solo dalle attività umane e dai processi naturali che hanno formato la testimonianza archeologica, ma anche dai processi successivi da cui dipende ciò che è scomparso o ciò che è sopravvissuto.
Testimonianze archeologiche
- Monumenti: qualcosa costruito per durare nel tempo (Partenone).
- Strutture: qualcosa costruito per non durare nei secoli, ma per uso quotidiano (Abitazioni).
- Elementi: reperto archeologico inamovibile, manufatto non trasportabile.
- Reperti:
- Manufatti: oggetti costruiti, usati o modificati dagli uomini.
- Ecofatti.
- Resti organici o ambientali: comprendono le ossa animali e i resti vegetali, ma anche suoli o sedimenti.
Contesto
Definito dalla sua matrice immediata, cioè il materiale che lo circonda, lo strato che contiene il mio reperto, dalla posizione del reperto all’interno della struttura e dalla sua associazione, il rapporto dunque che hanno i vari reperti tra di loro. (I tombaroli, con il loro sterro, cancellano t
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Appunti di metodologia della ricerca archeologica
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Primi appunti di Metodologia dello scavo e della ricerca archeologica (le lezioni non sono ancora finite)
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Lezioni, Metodologia della ricerca archeologica
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Preparazione prova intermedia - Metodologia della ricerca archeologica