Estratto del documento

Il soggetto strategico

Il soggetto strategico è un elemento costitutivo della strategia di MT.

Soggetto economico

È colui che nell’economia aziendale si chiama e coincide 8 volte su 10 con coloro che hanno la responsabilità di portare avanti l’azienda e l’onere e l’onore di comandare, cioè decidere e porre in essere le azioni (l’imprenditore se è un’impresa, i soci se è una srl e il consiglio di amministrazione se è una spa).

Nel MT è un’entità composita che, attraverso il processo di pianificazione strategica, ha la titolarità di sviluppare e implementare le strategie all’interno dei STL in ragione dell’oggetto strategico da perseguire e sulla base della vocazione strategica e delle risorse strategiche che ha. La strategia è il contenuto e la pianificazione strategica è la forma cioè formalizzare/mettere per iscritto gli obiettivi strategici e i mezzi necessari per il raggiungimento degli stessi. Si compone / è un mix tra attori pubblici e attori privati.

Attori pubblici

Gli attori pubblici devono perseguire in maniera diretta il bene comune perché sono soggetti di diritto pubblico. Dovrebbero prendere una decisione nell’interesse della collettività altrimenti viene meno la natura pubblica dell’ente.

Quando si parla di gestione del territorio, il bene comune si declina in sviluppo sostenibile che include le sue accezioni:

  • Sviluppo economico sostenibile (crescita economica e controllo dei conti pubblici per evitare interessi passivi insostenibili).
  • Sviluppo sociale sostenibile (riduzione di disoccupazione, disuguaglianze e tensioni sociali quindi tutto ciò che ha a che fare con la pacifica convivenza delle persone).
  • Sviluppo ambientale sostenibile (utilizzo delle risorse in maniera sana e sviluppo senza distruggerle; l’ideale sarebbe aumentare quelle a disposizione).

Sono Regioni, Province, Comuni. Assumono il ruolo di planner, direttamente con le amministrazioni locali e indirettamente con gli enti che ne derivano (le agenzie). Ci sono delle figure preposte che si occupano dello sviluppo del territorio. Per esempio, i GAL sono soggetti che ricevono il compito di porre in essere le strategie per lo sviluppo del territorio affinché possano utilizzare al meglio i fondi europei che transitano attraverso la Regione.

Attori privati

Gli attori privati sono coloro che hanno un interesse privato e non hanno in testa il benessere pubblico. Perseguono in maniera diretta fini utilitaristici, cioè obiettivi specifici ed egoistici. Includono turisti, cittadini che hanno la possibilità di far sentire la propria voce presso gli enti locali.

Gli attori privati che hanno maggior peso sono le imprese poiché mettono in moto l’economia. I STL hanno una vocazione industriale grazie alle imprese. I STL a vocazione turistica sono dei STL all’interno dei quali le imprese hanno una grande importanza: ristoranti, discoteche, alberghi sono imprese. L’economia turistica si muove, oltre sulla base di dotazioni naturali (risorse, costa, montagne, etc) anche sulla base di servizi messi a disposizione dalle imprese del settore turistico. Quindi le imprese hanno un ruolo fondamentale nell’economia locale.

Mentre gli attori pubblici sono parte del soggetto strategico per definizione, non è scontato che tutte le imprese ne siano parte. Le imprese più importanti per il territorio sono quelle di grandi dimensioni e quelle che hanno un forte impatto sul territorio. Queste entrano in gioco quando si tratta di definire le strategie di MT.

Le imprese perseguono obiettivi non di bene comune ma di bene privato e il bene privato per eccellenza è il profitto. Indirettamente questa loro azione non dovrebbe essere in contraddizione con lo sviluppo sostenibile (creare profitto senza inquinare, senza sfruttare la manodopera, senza indebitarsi per poi fallire). Si è sicuri di ciò solo se l’attore pubblico pone in essere dei meccanismi di controllo: si creano per esempio normative e regolamentazioni affinché l’attività economica, benché orientata naturalmente alla massimizzazione del profitto, sia per lo meno compatibile con lo sviluppo sostenibile. In questo modo anche i privati perseguono in maniera indiretta lo sviluppo sostenibile.

L’AIA è un’autorizzazione di cui le aziende necessitano affinché l’attività non sia dannosa per l’ambiente oppure ci sono i sistemi di controllo in modo tale che non sfruttino la manodopera (verifiche contro il lavoro nero). Le imprese sono fondamentali e vanno coinvolte nell’azione di sviluppo delle strategie di MT.

Concertare

Attori pubblici e attori privati si mettono assieme per quelle che sono le linee guida per lo sviluppo del territorio, linee guida che saranno alla base delle strategie di MT. Soprattutto all’interno dei STL a vocazione industriale le strategie di MT guardano alle imprese.

Duplice veste

Quindi queste hanno una duplice veste: oltre ad essere soggetto strategico allo stesso tempo sono oggetto delle strategie di MT che le riguarderanno in prima persona, cioè obiettivo dei modelli di pianificazione dello sviluppo locale.

Si pone il problema di capire quanto conta il contributo dei singoli attori privati e quanto conta il contributo dell’attore pubblico nella gestione dei territori. Questi attori operano nel STL con una diversa preponderanza a seconda della razionalità dominante. La realtà è talmente complessa che non esiste un modello universale. Non è scontato che abbiano lo stesso peso ed è una situazione che manifesta caso per caso: ci possono essere delle situazioni in cui l’attore privato conta di più dell’attore pubblico o viceversa. Può succedere che l’attore pubblico prenda una decisione formalmente in totale autonomia ma maturata sulla base di pressione arrivate da qualche privato che ha contribuito in maniera importante verso quella direzione.

Formalmente si ha una decisione pubblica ma nella sostanza chi ha contribuito in maniera importante verso quella direzione è l’attore privato. È un gioco di potere contrattuale che non viene formalizzato attraverso dei documenti ma è latente ed emerge grazie ad un particolare strumento di analisi, network analysis, che permette di fare una fotografia a questi rapporti di forza / a queste relazioni instaurate tra i vari soggetti pubblici e privati all’interno del STL che possono essere di collaborazione o talvolta conflittuali. Inoltre, identifica chi è, all’interno del soggetto composito, il soggetto che ha maggiore influenza. Quest’analisi dà al pianificatore di MT un’informazione importante.

USB

Il soggetto strategico coincide con la USB (unità strategica di base), in inglese SBU (strategic business unit), ed è il braccio operativo del STL perché responsabile di sviluppare la sua posizione strategica. Chi gestisce e mette a frutto la vocazione dei singoli STL è la USB che è il soggetto strategico.

In un mondo ideale si vorrebbe che la Regione di riferimento si dividesse in STL, che ogni STL avesse un’unica vocazione e che a capo ci fosse un soggetto responsabile dello sviluppo della strategia di MT per quel territorio. Tutto deve corrispondere allo sviluppo sostenibile di quel STL ma ancor di più dell’intera Regione. Non ci potrebbe essere sviluppo sostenibile in un mondo in cui esiste solo l’amministrazione pubblica. Se non ci sono le imprese, sarebbe un mondo povero perché privo di capitale intellettuale e con tensioni sociali da parte della gente disoccupata.

Quindi non è possibile né immaginabile un territorio che non contenga il coinvolgimento dei privati nel soggetto strategico. Il coinvolgimento dei privati nel soggetto strategico comporta / L’esistenza di rapporti di collaborazione e competizione tra gli attori del STL ha provocato un forte cambiamento nelle modalità di gestione del territorio: dalla logica top down (dall’alto verso il basso) alla logica bottom up (dal basso verso l’alto).

La prima è più efficiente da un punto di vista tecnico: il soggetto strategico formato da soli attori pubblici sviluppa e impone il sistema di regolamentazione a tutti i privati (cittadini e imprese). In questo modo da un lato costringe a massimizzare le attività e l’output è funzionale al bene comune alla luce delle risorse disponibili, dall’altro lato non si risolvono le esigenze dei privati in generale (cittadini e imprese). Da qui diventa importante coinvolgerli per capovolgere la logica di gestione del territorio e farla passare dal basso verso l’alto. In questo modo, con la logica bottom up l’attore pubblico, colui che ha la vocazione al bene comune, deve creare le condizioni affinché i privati si responsabilizzino e siano essi stessi a suggerire le iniziative / le proposte per raggiungere lo sviluppo sostenibile.

Programmazione negoziata

La programmazione negoziata è l’implementazione concreta della logica bottom up. L’UE mette a disposizione delle risorse e crea dei bandi quindi non impone: sono i privati, affiancati dagli attori pubblici, che avanzano delle proposte progettuali all’UE o all’organo centrale. Le proposte avanzate sono sottoposte ad un vaglio di fattibilità, validità, sostenibilità economica. Del resto tutte le iniziative riguardo l’imprenditoria femminile e giovanile, per lo sviluppo delle startup o di attività turistiche culturali sono tutte ispirate alla logica bottom up.

Se la proposta supera lo screening viene dato il finanziamento il quale va utilizzato per realizzare il progetto. La gestione dei fondi è affidata agli attori pubblici e privati locali che in partnership gestiscono i fondi per mettere a frutto i progetti che essi stessi hanno creato. I cittadini sono coloro che conoscono al meglio i problemi del territorio. Durante l’esecuzione del progetto, si effettuano dei controlli in modo tale da dimostrare che quei fondi sono utilizzati per quello scopo e non per altri altrimenti sarebbe un reato. Il passaggio dalla logica top down alla logica bottom up è stata una grande rivoluzione nella gestione dei territori.

Principio di sussidiarietà

Cardine è il principio di sussidiarietà secondo il quale esiste una piramide in cui l’organo centrale non deve intervenire nella gestione operativa dei territori a livello locale soprattutto quando questi sono in grado di andare avanti da soli. Semmai l’intervento è necessario quando c’è una manifesta incapacità. È un regime partecipativo in cui l’attore pubblico coinvolge i privati affinché ci sia un loro contributo alle strategie che gli riguarderanno poi in prima persona. Senza questo coinvolgimento, il solo attore pubblico, oltre ad essere in pericolo, corre il rischio che le decisioni e le strategie di MT non siano ben accolte perché non coerenti con / non rispondono alle esigenze delle imprese.

Al tavolo di concertazione su cui nasce il soggetto strategico, l’attore pubblico deve consentire alle imprese di perseguire i loro fini egoistici di profitto ma allo stesso tempo di fare del bene per il territorio e per la collettività. Il problema nasce quando si persegue il profitto e si fa del male al territorio. Quindi opera in situazione di partnership per raggiungere lo sviluppo del sistema. La partnership che si crea tra pubblico e privato non sempre è formale: a volte fanno un accordo e diventano formalmente partner, altre volte i privati intervengono nello sviluppo delle strategie di MT inconsapevolmente. Per esempio, l’azione di protesta delle aziende di fronte all’introduzione di una particolare norma sulla gestione dei rifiuti influenza l’azione dell’attore pubblico e trasforma la partnership in un conflitto. Vince chi ha più forza contrattuale.

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Appunti marketing territoriale: soggetto strategico Pag. 1 Appunti marketing territoriale: soggetto strategico Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti marketing territoriale: soggetto strategico Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti marketing territoriale: soggetto strategico Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti marketing territoriale: soggetto strategico Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti marketing territoriale: soggetto strategico Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher biscottino91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Marketing territoriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Peluso Alessandro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community