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Locke – Secondo trattato sul governo civile

Contesto storico

La decapitazione del re Carlo I Stuart segnò la fine della rivoluzione nel 1649. Seguì una semi-restaurazione della monarchia, definita tale perché la monarchia non era più assoluta. Carlo II Stuart si insediò sul trono con l'obiettivo di rafforzare la monarchia a discapito del Parlamento, un obiettivo non facile visto il consolidato e crescente potere di quest'ultimo. Egli si legò sempre di più al sovrano europeo che in quel tempo spopolava per personalità e gloria, Luigi XIV, il Re Sole.

Fu in questo periodo che il conte di Shafstesbury ed il suo uomo di fiducia, Locke (conosciuto grazie alla professione medica di quest’ultimo), fuggirono volontariamente in esilio verso l’Olanda. A Carlo II d'Inghilterra succedette un altro Stuart, Giacomo II d'Inghilterra, suo fratello. Egli si era pubblicamente dichiarato cattolico già diversi anni prima e infatti, quando tentò di abolire il Test Act (approvato qualche anno prima dal Parlamento, con il quale si proibiva l’assunzione di cariche pubbliche governative e militari a chi non fosse di religione anglicana), il Parlamento, al quale spettava il potere di convocare un esercito in caso di guerra, si ribellò con il sovrano.

I Whigs presero quindi in mano la situazione, appoggiati dai Tories, ed invitarono Guglielmo III d'Orange, Statolder d'Olanda e marito di Maria II d’Inghilterra, primogenita di Guglielmo II, ad assumere la corona d’Inghilterra. Si realizzò così la cosiddetta “Rivoluzione gloriosa” del 1688.

Il primo atto della nata monarchia costituzionale fu il “Bill of Rights”, con il quale si stabiliva che il sovrano non poteva imporre tributi a favore della Corona senza l'approvazione del Parlamento, non poteva mantenere nel regno un esercito stabile in tempo di pace senza il consenso del Parlamento e che i membri del Parlamento dovevano essere eletti liberamente.

Secondo trattato sul governo civile

Una volta salito al trono Guglielmo d’Orange, Locke tornerà in Inghilterra con i suoi due trattati sul governo civile. Nel primo trattato, pubblicato contemporaneamente al secondo, Locke contraddice i principi dell’opera di Filmer, “Il Patriarcha”, dove si proclamava il diritto divino dei Re. Locke afferma che il potere sovrano non può essere una forma del potere paterno e che i Re non possono essere considerati i padri dei loro popoli in base alla trasmissione del potere sovrano fatta da Adamo ai padri delle prime famiglie e da questi ultimi al... (testo interrotto)

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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

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