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Topografia antica 16/10/2018 Lezione 1

MATERIALE DI STUDIO

• Slide

• Due testi:

o L. Quilici – S. Quilici Gigli, Introduzione alla topografia antica, Il Mulino, Bologna, 2004, pp.

196 (escluso capitolo sull’urbanistica romana, pp. 81 – 129)

o A. Donati, Viator. Il viaggio dei romani, Pàtron Editore, Bologna 2013, pp. 77

Topografia Antica: definizione

• In nome di topografia deriva dalla lingua greca e significa “descrizione di luoghi”, da tòpos, “luogo”,

e graphìa, “descrizione” (dal verbo gràphen, “scrivere”, “tracciare dei segni”)

• Termine già usato da autori classici (es. Strabone, inizi del I secolo d.C. o Tolomeo, II secolo d.C.)

• L’aggettivo antica sta a indicare che l’oggetto degli studi topografici sono i luoghi e i paesaggi del

passato, in particolare dell’antichità, non senza escludere le casi cronologiche successive, come il

Medioevo

• La Topografia antica consiste quindi nello studio del territorio e delle sue trasformazioni, con

particolare riguardo alle reciproche interazioni tra uomo e ambiente.

• L’analisi topografica è rivolta solitamente a porzioni ristrette di territorio, raffigurabili in modo

particolareggiato su carte con scala a piccolo denominatore o grande scala, dette appunto carte

topografiche (con scala da 1: 5.000 fino a 1: 100.000)

➔ Distinzione carte in:

o Topografiche (aree ristrette): fino a 1: 100.000

o Corografiche (regioni): fino a 1: 300.000/500.000

o Geografiche (interi stati o continenti): oltre i 1:300.000/500.000

Finalità della disciplina

Molteplici aspetti del mondo antico, legati al territorio:

• Anzitutto la ricostruzione del paesaggio, con i suoi elementi naturali, i corso d’acqua, la morfologia

del suolo, le condizioni ecologiche.

• Studio degli insediamenti umani, ed in particolare la tipologia (nuclei rurali e centri urbani), le

motivazioni della scelta dei siti, la loro identificazione, la loro articolazione. Le città antiche sono

esaminate sotto il profilo urbanistico

• Quindi lo studio delle infrastrutture: vie di comunicazione, porti, acquedotti

• Lo studio dei territori rurali, delle campagne, con gli interventi di organizzazione egli spazi agrari e di

sfruttamento delle risorse. 1

Topografia antica 16/10/2018 Lezione 1

• Ricostruzione dei contesti topografici di eventi militari decisivi della Storia Antica: campi di battaglia,

movimenti di eserciti in guerra, ecc.

Rapporti con altre discipline

• Discipline naturalistiche: geologia del Quaternario, Geografia Fisica;

• Discipline umanistiche: Archeologia, Storia Antica e Medievale, Filologia.

Applicazioni concrete:

• Piano culturale – scientifico: lettura storica del territorio;

• Piano operativo: tutela, attività rivolte a promuovere la conoscenza storica del territorio.

Fonti e strumenti della Topografia Antica

• Fonti letterarie, epigrafiche, archeologiche, toponomastiche, archivistiche;

• Foto aeree, satellitari;

• Dati geomorfologici utili per comprendere le trasformazioni ambientali.

STORIA DEGLI STUDI DI TOPOGRAFIA ANTICA

- Quilici, Introduzione alla Topografia Antica, pp. 10 – 22 e p. 189

- Uggeri, La topografia antica, Bologna 2000, pp. 23 – 42 → →

Interessi per la descrizione dei luoghi e l’origine degli insediamenti già con gli autori antichi esempi:

a. Pausania (II d.C.) descrizione della Grecia e dei suoi monumenti

b. Strabone (I d.C.) mondo greco e romano

c. Plinio (età flavia) Italia e mondo romano: geografia e storia delle singole province e regioni

Dopo parentesi altomedievale con tratti di morale e di mirabilia, compilativi della precedente letteratura…

a. Guidone (XII sec.) autore di Cosmographia, con identificazione e annotazioni autoptiche in tutte

le sezioni riguardanti la Puglia: “Bereto, ora detto Leuca”; Bitonto, a 12 miglia da Bari per constratam

antiquam, “seguendo una antica strada”

b. Riccobaldo da Ferrara, 1310-20, notaio ferrarese, autore della Chronica parva Ferrariensis: vicende

storiche della città, ma anche ampio inquadramento geografico del territorio con le trasformazioni

dell’idrografia.

Utilizza fonti antiche, tra cui l’Itinerarium Antonini: 2

Topografia antica 16/10/2018 Lezione 1

Itinerarium Antonini descrizione delle strade dell’impero romano con le singole tappe. Sorta di

elenco con tappe e percorsi ben definiti.

c. Giovanni Boccaccio (XIV sec.) dizionario dei luoghi dell’antichità che si ispira all’opuscolo di Vibio

Sequestre (IV-V d.C.) con le identificazioni alla metà del Trecento: numerosi i siti ebraici e cristiani

A livello locale: Forum Alieni, identificato con Ferrara, citato da Tacito: il ramo destro del Po passa

vicino “a sinistra del Po si trova una città famosa, che gli antichi chiamavano Forum Alieni, e che

oggi si chiama Ferrara”

Con l’Umanesimo ripresa dello studio del mondo antico e porta anche a collocare le testimonianze

letterarie e archeologiche nel loro spazio geografico: prima interesse per la città di Roma e le sue rovine:

esempio di Leon Battista Alberti (1404-72), attenzione ai monumenti come modelli di architettura da imitare.

a. Flavio Biondo (+ 1463) →

I. Roma instaurata, 1446 topografia di Roma antica, con l’identificazione dei monumenti

antichi ricorrendo alle fonti letterarie, epigrafiche e all’osservazione diretta dei luoghi e dei

resti, ai documenti medievali: le porte urbiche, le 14 regiones, le terme, i teatri, … in modo

da dare un’idea dello sviluppo della città

II. Italia illustrata, 1451 – 53 descrizione storico – geografica dell’Italia antica (manca una

parte dell’Italia meridionale), con le singole città, uomini illustri, viabilità, prodotti,

discussione delle tradizioni manuale di topografia antica insuperato fino agli inizi del 1600

b. Ciriaco d’Ancona (+ 1454) viaggi in Italia, Grecia e Mediterraneo orientale, con riproduzione a

disegno delle epigrafi e delle testimonianze archeologiche (purtroppo in buona parte dispersi i suoi

Commentari); con la guida delle fonti letterarie ricerca vari luoghi del mondo antico: ad esempio la

tomba di Omero nell’isola di Chio.

1500, Rinascimento inizia l’interesse per gli studi regionali e di intere nazioni dell’Europa:

a. Tra gli studi dedicati a singole regioni: esempio Tommaso Fazello, siciliano (1498 – 1570),

domenicano, autore di una storia della Sicilia con un esemplare descrizione topografica dell’isola:

analisi fonti, perfetta conoscenza del terreno, per l’identificazione dei resti di insediamenti scomparsi

→ →

b. Giovanni Aventino Germania illustrata studio delle singole nazioni

c. Dal 1500 edizioni di fonti antiche fino ad ora trascurate come l’Itinerarium provinciarum omnium

Antonini Augusti (Geoffroy Tory, 1512, Parigi) o la Tabula Peutingeriana (Marcus Welser, 1598,

Anversa). Da Britannia all’Egitto, perso il primo foglio.

1600 obbiettivo degli studi topografici: ricostruzione del mondo antico in tutta la sua estensione

a. Filippo Cluverio (1580 – 1623), docente a Leida in Olanda, si interessa di topografia e geografia

antica, utilizzando le sue conoscenze filologiche (fonti letterarie).

Autore di una dissertazione sull’Olanda nell’antichità, 1611; poi di un’opera sulla Germania antiqua,

1613 3

Topografia antica 16/10/2018 Lezione 1

Progetto di illustrazione del mondo antico, poi interrotto: Sicilia antiqua, 1619; Italia antiqua, 1624.

Metodo di lavoro: esame delle fonti letterarie, epigrafiche, archeologiche, toponomastiche, unita alla

verifica sul terreno, pedibus calcantibus

Insostituibilità della ricognizione diretta dei luoghi nello studio dei problemi topografici.

Per l’Italia e la Sicilia impiega 16 mesi di lavoro a tavolino, poi compie un anno intero di viaggi per

controllare i luoghi, con minuziose ispezioni soprattutto relativa alle questioni incerte.

Si può considerare come il fondatore del metodo della ricerca topografica moderna, che ritiene

irrinunciabile il riscontro delle fonti (letterarie) sul terreno.

b. Nicolas Bergier (1557 – 1623), francese, ricostruisce la rete stradale dell’Impero Romano. Utilizzo

delle fonti itinerarie, epigrafiche, letterarie

c. In Italia si producono opere locali e regionali dove manca il dato ambientale – topografico e

prevale un’erudizione acritica e campanilistica, talora con il supporto di falsificazioni per sostenere

l’antichità dei castelli, borghi e chiese uso indiscriminato della toponomastica

(fantatoponomastica)

1600 – 1700: falsificazioni →

a. Girolamo Baruffaldi ecclesiastico ed erudito ferrarese: inventore/ideatore di epigrafi per provare

l’origine antica di Ferrara, che vorrebbe essere identificata con Forum Alieni. →

1697: ideazione di un medaglione, che fu poi scolpito e dichiarato rinvenuto in scavi recenti

accolto da diversi storici e rigettato da altri.

Altri esempi:

1700 →

a. Pietro Wesseling Vetera Romanorum Itineraria, Amsterdam 1735 4

Topografia antica 16/10/2018 Lezione 1

b. L. A. Muratori scopre il medioevo come epoca autonoma con tutta una seria di fonti, soprattutto

scritte, che testimoniano le trasformazioni e le persistenze, continuità e novità tra età tardo romana

e la successiva età rinascimentale e moderna.

Fondamentali: →

I. Rerum Italicarum Scriptores, 25 volumi annalisti, cronisti, storiografi medievali

II. Antiquitates Italicae Medii Aevi, 6 volumi documenti pubblici e privati + dissertazioni sui

diversi aspetti delle istituzioni, usi, costumi del Medioevo)

1800, prima metà vasti repertori topografici a carattere regionale, con ampio ricorso alla documentazione

medievale, ad esempio:

a. Antonio Nibby, Dintorni di Roma, 3 volumi, 1837

b. Emanuele Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, 6 volumi, 1833 – 46

c. Girolamo Tiraboschi, Dizionario topografico – storico degli Stati Estensi, 2 volumi, Modena, 1824 –

1825. →

1800, seconda metà svolta con la nascita della “Scienza dell’antichità”, sotto l’impulso del positivismo

germanico: vari autori ricostruiscono la topografia di Roma antica o di specifiche regioni. Inizia la Pauly –

Wissowa, Stuttgart, 1894.

Monumentali sintesi dell’Italia antica: Henrich Nissen, Italische Landsekunde, 2 volumi, Berlino 1883 – 1902.

Konrand Miller, Itineraria romana, dal 1888 “Il mappamondo di Castorius denominato Tab. Peutingeriana”

all’edizione Stuttgart 1916 “IT. ROMANA. Rete stradale sulla base della Tab. Peutingeriana esposta da K.

Miller incisione litografica a colori, con pochi errori e qualche omissione di particolari o di nomi.

1900 ad oggi

Numerose ricerche su singoli centri con analisi approfondite, specie dei dati archeologici.

Impulso dato dalle Soprintendenze archeologiche e dalle Università, ma anche dalle scuole archeologiche

straniere, come la British School di Roma. →

a. Giuseppe Lugli e Ferdinando Castiglioni Roma. Topografia archeologica, sono i primi ad utilizzare

foto aere per identificare insediamenti scomparsi. Studio anche della centuriazione

b. Plinio Fraccaro Pavia. Centuriazione e viabilità

c. Nero Alfieri Bologna. Ricerche sul paesaggio in rapida trasformazione, come il delta padano e le

aree costiere →

d. Luciano Bosio Padova. Specialmente le strade romane della Venetia.

Ultimi decenni

Necessità di una revisione metodologica, di fronte al progredire delle conoscenze e delle discipline

archeologiche.

Bilanci e prospettive in convegni, mostre, pubblicazioni specializzate: 1983 – 84: mostre sulla centuriazione

nel mondo romano 5

Topografia antica 16/10/2018 Lezione 1

1998 – 2006: mostre e convegni su grandi strade romane dell’Italia: Postumia, Aemilia, Claudia Augusta,

Annia (Veneto), Salaria, etc…

Riviste italiane:

- “Atlante Telematico di Topografia Antica”, Roma (dir. L. Quilici e S. Quilici Gigli), dal 1992

- “Rivista di Topografia Antica”/”Journal of Ancient Topography”, Roma (G. Uggeri), dal 1991

- “Agri Centuriati”. An International Journal of Landscape Archaeologhy, Pisa – Roma, dal 2004

- “Archeologia Aerea. Studi di aereotopografia archeologica”, Roma, dal 2004 6

Topografia antica 18/10/2018 Lezione 2

Si ironizza su un

personaggio di

Cremona, Sabino.

Aveva avuto una

rapida ascesa

sociale.

Componimento

che ci da una serie

di info che per chi si

occupa dello studio

del territorio in età

romana, sono

attendibili e

interessanti. Si dice che faceva trasporti sia a Mantova che a Brescia ci dà info su due strade. Via che da

Cremona va a Brescia è ignota nelle fonti geografiche, ne abbiamo notizia solo tramite questo componimento

poetico.

Gli scrittori greci e latini sono utili per lo studio del territorio e sono da tenere in considerazione. In linea

teorica tutti gli scrittori antichi sono potenziali fonti della Topografia Antica (es. Catalepton X dell’appendice

virgiliana del I sec. d.C.).

Testi oggi disponibili in edizioni critiche:

- La Teubneriana, stampata in Germania: copertina blu = autori latini; copertina rossa = autori greci.

Solo testo in lingua antica

- Les Belles Lettres di Parigi, con traduzione francese

- la Loeb di Londra, con traduzione inglese

Edizioni recenti testo originale da edizione critica + traduzione a fronte.

La critica storica ha ormai stabilito il grado di attendibilità di queste fonti, che varia a seconda che trattino di

fatti contemporanei e di luoghi realmente visitati dall’autore, oppure che utilizzino materiali e informazioni

ricavate da altri autori, senza una verifica diretta di quanto viene affermato.

Per quanto riguarda l’Italia romana 3 opere di carattere geografico: Strabone, Plinio il Vecchio e Tolomeo.

Strabone

- scrive agli inizi del I secolo d.C., è attivo durante il periodo di Augusto e Tiberio. Ci lascia un’opera

intitolata Geografia in 17 libri, dedicati alla descrizione del mondo allora conosciuto.

- Di cultura greca (nato ad Amasea nel Ponto, odierna Turchia)

- Fa numerosi viaggi a Roma e nella penisola, ma non si reca nell’Italia del Nord. Arriva fino a Volterra,

infatti per gli studi della pianura padana si notano delle incongruenze 1

Topografia antica 18/10/2018 Lezione 2

- I libri V e VI della sua opera trattano dell’Italia →

Alpi confine dell’Italia

all’epoca di Augusto. Poco

dopo Trento, a Merano

inizia la provincia della

Retia. Trento era ancora

parte dell’Italia. 2

Topografia antica 18/10/2018 Lezione 2

Utilizza fonti di età ellenistica e repubblicana, molti autori sono comunque andati perduti.

In più di un caso si è potuto stabilire che i dati da lui riportati sono da riferire non alla sua epoca, ma a quella

della fonte che ha trascritto. Così, ad esempio, la descrizione del delta padano è senz’altro da retrodatare di

circa un secolo, ciò che la rende congruente con le altre conoscenza che si hanno di questo settore della

Pianura Padana. Liguria arrivava fino a Torino e Asti. A

nord del Po abbiamo la Transpadana.

Inquadramento etnografico più che

corretto. →

Archeologia conferma

che Ravenna era

costruita in legno e

attraversata dall’acqua.

Altino vecchia

Venezia. →

Butrium località

minore, citata dalla Tab.

Peutingeriana, si trovava

lungo una strada romana

importante.

Spina era una città greca famosa. “ora” si intendono 100 anni prima circa.

Leggende sulla fondazione di Ravenna sono state fatte delle discussioni riguardo questo argomento 3

Topografia antica 18/10/2018 Lezione 2

Plinio il Vecchio

- Nato a Como, morto durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

- Ammiraglio della flotta romana di Capo Miseno

- Dotato di una profonda cultura erudita →

- Autore della Naturalis historia (“Ricerche sulla natura”) in 37 libri enciclopedia del sapere umano

nei vari campi delle scienze della natura, elaborata sulla scorta delle più disparate fonti greche e

latine che l’autore aveva sottomano.

- Ai fini della ricerca topografica, assumono un particolare rilievo i libri geografici, dal III al IV secolo,

dedicati alla descrizione del mondo allora conosciuto, e soprattutto il libro III dedicato all’Italia

- La descrizione della penisola risale in sostanza a materiali e fonti di età augustea, a cui vi sono aggiunti

dati tatti da numerosi autori di geografia, storia, etnografia, mitografia, dal censimento di Vespasiano

del 73 – 74 d.C., oltre che le sue osservazioni e conoscenze personali.

- Disponibili due recenti traduzioni: Ed. Einaudi, Torino 1982; Ed. Giardini, Pisa 1984.

Italia dà una descrizione generale della penisola, con dati numerici: lunghezza della penisola (1020 m.p.),

larghezza della penisola (136 miglia, all’altezza di Roma), sviluppo delle coste.

Ci dice poi che è suddivisa in 11 regiones suddivisa da Augusto tra il 10 e l’8 a.C. Sono dei comparti fondati

su raggruppamenti etnici di ogni area con scopi censitari, sulla base di quelle che erano le popolazioni

dell’Italia all’epoca della conquista romana. Queste regiones vengono descritte minuziosamente da Plinio. 4

Topografia antica 18/10/2018 Lezione 2

Dà descrizioni delle regioni seguendo le linee della costa. Entrando dà descrizione ad elenco di come

comparivano all’interno del catalogo fatto da Augusto.

Esempio della Liguria 8 regio I nomi si rifanno alle popolazion

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/06 Topografia e cartografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fra_Fra_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Topografia antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Calzolari Mauro.
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